<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Camion elettrici: potrebbe essere un'idea? | Il Forum di Quattroruote

Camion elettrici: potrebbe essere un'idea?

Come probabilmente avrete notato, sono leggermente scettico sulla fattibilità pratica di una diffusione su grandi numeri delle auto elettriche, per una serie di motivi di cui abbiamo largamente discusso. Nel contempo, mi sto facendo l'idea che tale soluzione non sarebbe invece così male per i trasporti pesanti, per i seguenti motivi:
1) ritengo il motore elettrico più adatto all'impiego su un veicolo pesante che su un'automobile: l'elevatissima coppia allo spunto dovrebbe essere ideale per muovere il mezzo da fermo, mentre la potenza costante al crescere del regime, negativa sulle auto perchè fa mancare le doti di allungo, non dovrebbe essere un problema una volta a velocità costante. Guardando i dati tecnici di alcuni motori da autotreno, si osserva che presentano potenze mediamente intorno ai 500 cavalli (poco più, poco meno) e valori di coppia massima sui 2000 Nm. Il powertrain della Model S non è poi tanto lontano da questi valori, non credo sia un grosso problema realizzare un motore adatto allo scopo.
2) per quanto riguarda i consumi, un autotreno percorre (anche qui poco più, poco meno) sui 2,5 - 3,5 km/l; bisognerebbe tradurre il tutto in kWh/100 km, ma è evidente che per stare in giro una giornata servono batterie che uguaglino l'autonomia di circa 500 litri di gasolio; secondo 4R, la solita Tesla nell'uso pratico con 90-100 kWh fa 350 km, ossia più o meno 30 kWh/100 km; facendo una proporzione tirata per i capelli con i consumi di un'auto di pari stazza a benzina (es. Porsche Panamera, diciamo 12 l/100 km?), il calcolo potrebbe essere: consumo Model S : consumo autotreno elettrico = consumo Panamera : consumo Stralis; a spanne (molto a spanne), si vede che il camion "beve" tre volte l'auto, quindi direi che un accumulatore da 400 kWh potrebbe andare. Grosso e pesante, ma montarlo sotto il telaio di un camion non dovrebbe essere un grosso problema ingegneristico
3) e più importante: gli autotreni non vanno a zonzo per stradine, viottoli e mulattiere come le auto, di solito si muovono su percorsi abbastanza assimilabili a quelli di un mezzo di linea, da A a B; potrebbe essere sufficiente attrezzare gli interporti o i punti nodali di interscambio tra rimorchi con stazioni di ricarica non necessariamente di tipo Supercharger e sistemi di swap per le batterie dei mezzi, che ovviamente dovrebbero essere standard (ma come lo sono gli attacchi dei rimorchi, si farebbe abbastanza presto).

Ovvio che parliamo di costi infernali, ma dal punto di vista tecnologico la vedo più fattibile rispetto a elettrificare una moltitudine di auto con tutti i problemi più volte discussi. Voi come la vedete?
 
Vero, ci sono molti veicoli per trasporto merci che collegano depositi e hanno tragitti giornalieri predefiniti, quindi calcolabili.
Ci vedrei molto bene i bus di linea, anche interurbani, costretti al "solito percorso" senza possibilità di modifiche.
Da vedere quanto l'aumento della tara potrebbe influire.
Il bello dei motori elettrici è che fermi in coda hanno consumo zero, mentre tenere al minimo un 12 litri non è economico...
 
I dumper CAT sono ibridi, i 2 motori elettrici muovono le ruote mentre un'unità Diesel fornisce l'energia necessaria, funzionando sempre al regime di massima efficienza.
Sul totalmente elettrico ho delle riserve, specie sulle lunghe distanze.

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I dumper CAT sono ibridi, i 2 motori elettrici muovono le ruote mentre un'unità Diesel fornisce l'energia necessaria, funzionando sempre al regime di massima efficienza.
Sul totalmente elettrico ho delle riserve, specie sulle lunghe distanze.

Vedi l'allegato 4478

Per la verità, i CAT sono diesel, mentre ibridi serie sono altri (Liebherr, ad esempio). Io invece pensavo proprio a elettrico puro, per i motivi che spiegavo.
 
Come probabilmente avrete notato, sono leggermente scettico sulla fattibilità pratica di una diffusione su grandi numeri delle auto elettriche, per una serie di motivi di cui abbiamo largamente discusso. Nel contempo, mi sto facendo l'idea che tale soluzione non sarebbe invece così male per i trasporti pesanti, per i seguenti motivi:
1) ritengo il motore elettrico più adatto all'impiego su un veicolo pesante che su un'automobile: l'elevatissima coppia allo spunto dovrebbe essere ideale per muovere il mezzo da fermo, mentre la potenza costante al crescere del regime, negativa sulle auto perchè fa mancare le doti di allungo, non dovrebbe essere un problema una volta a velocità costante. Guardando i dati tecnici di alcuni motori da autotreno, si osserva che presentano potenze mediamente intorno ai 500 cavalli (poco più, poco meno) e valori di coppia massima sui 2000 Nm. Il powertrain della Model S non è poi tanto lontano da questi valori, non credo sia un grosso problema realizzare un motore adatto allo scopo.
2) per quanto riguarda i consumi, un autotreno percorre (anche qui poco più, poco meno) sui 2,5 - 3,5 km/l; bisognerebbe tradurre il tutto in kWh/100 km, ma è evidente che per stare in giro una giornata servono batterie che uguaglino l'autonomia di circa 500 litri di gasolio; secondo 4R, la solita Tesla nell'uso pratico con 90-100 kWh fa 350 km, ossia più o meno 30 kWh/100 km; facendo una proporzione tirata per i capelli con i consumi di un'auto di pari stazza a benzina (es. Porsche Panamera, diciamo 12 l/100 km?), il calcolo potrebbe essere: consumo Model S : consumo autotreno elettrico = consumo Panamera : consumo Stralis; a spanne (molto a spanne), si vede che il camion "beve" tre volte l'auto, quindi direi che un accumulatore da 400 kWh potrebbe andare. Grosso e pesante, ma montarlo sotto il telaio di un camion non dovrebbe essere un grosso problema ingegneristico
3) e più importante: gli autotreni non vanno a zonzo per stradine, viottoli e mulattiere come le auto, di solito si muovono su percorsi abbastanza assimilabili a quelli di un mezzo di linea, da A a B; potrebbe essere sufficiente attrezzare gli interporti o i punti nodali di interscambio tra rimorchi con stazioni di ricarica non necessariamente di tipo Supercharger e sistemi di swap per le batterie dei mezzi, che ovviamente dovrebbero essere standard (ma come lo sono gli attacchi dei rimorchi, si farebbe abbastanza presto).

Ovvio che parliamo di costi infernali, ma dal punto di vista tecnologico la vedo più fattibile rispetto a elettrificare una moltitudine di auto con tutti i problemi più volte discussi. Voi come la vedete?
Tutto si può fare.
E se intanto sulle lunghe tratte autotreni ed articolati si caricassero su vagoni ferroviari (visto che la trazione dei locomotori è già elettrica), si organizzasse bene il servizio (frequenza e tempi), in modo da ridurre solo l' ultimo tratto su strada?
 
Da vedere quanto l'aumento della tara potrebbe influire.

Sempre prendendo ad esempio la solita Tesla, se un accumulatore da 100 kWh pesa circa 5 quintali, uno da 400 potrebbe arrivare alla ventina...... Tanti, ma forse ci si può lavorare, anche perchè probabilmente si sparagnerebbe sul peso del powertrain diesel completo (motore-cambio-riduttore), che non è propriamente una piuma....
 
E se intanto sulle lunghe tratte autotreni ed articolati si caricassero su vagoni ferroviari (visto che la trazione dei locomotori è già elettrica), si organizzasse bene il servizio (frequenza e tempi), in modo da ridurre solo l' ultimo tratto

Mi pare che oltralpe già lo facciano.....
 
...comunque, anche considerando il trasporto su gomma come complementare a quello ferroviario, vedo che anche all'estero (dove appunto già si fa) camion e autotreni ne girano parecchi, quindi il discorso dei percorsi "tracciati" resta valido.
 
Eh...tu la fai semplice :emoji_blush: dopo l'ufficio complicazioni affari semplici chiude...
Anche no, i treni non arrivano dappertutto..... probabilmente conviene fare tratte internazionali su ferrovia, ma il medio raggio resta più versatile su strada. Si parla sempre di centinaia di km, comunque.
 
Potrebbe essere la quadratura del cerchio se le batterie invece che montate sulla motrice siano montate sotto il rimorchio. Spesso infatti un camion arriva , cambia rimorchio e riparte...se le batterie vengono caricate durante lo stop del rimorchio si risparmia anche sul tempo di ricarica
 
Considerazioni giuste ed interessanti. Un limite, però , a mio avviso. Un camion la distanza che ipotizzi la fa in mezza giornata di lavoro, e se non ho capito male tu ipotizzi un pacco batterie tenendo come riferimento l'autonomia della tesla, ovvero la metà della distanza che percorre il camion in una giornata. Sostituire le batterie a metà giornata? Sarebbe la soluzione ideale, sempre se fattibile.
Rimane comunque un limite di base enorme. Tesla e compagnia cantante certe autonomie le fanno in pianura. Se col camion vai verso il Brennero, o, peggio, su per qualche valle alpina, l'autonomia precipita.

Resta il fatto che di base il tuo ragionamento è interessante. Moh lo integro: e se fosse da fare una specie di filobus in autostrada solo per i mezzi pesanti?
 
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