<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cambio vita | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Cambio vita

Se "scappi" dai problemi, stai tranquillo loro ti aspettano a destinazione (been there, done that).
Se invece vuoi cambiare aria e vivere in modo diverso, vai!

Il mio sogno caraibico e' questo (scena presa a caso):
http://www.youtube.com/watch?v=X1DdDYALaLQ
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
L'unica dritta che ti posso dare e' di scegliere accuratamente il paese, ma fuori dall'Europa. E che non sia l'Australia, che e' anche peggio.
Poi, vai e sii artefice della tua fortuna in un posto migliore di questo. :thumbup:
Strano, chi c'è stato non tornerebbe più, me compreso.
Ho visto bene come vivono, non da turista. Se hai voglia di darti da fare ci sono un sacco di possibilità. E' gente onesta e sincera, molto solidale. E' la prima meta che consiglierei.

stra quoto, ch'ho vissuto anche io e non c'è posto dove si stia meglio al mondo :thumbup:

per il resto, Simo SCAPPA!!!!!!!!!!!!!!!!! :D
SUBITOOOOOOOOOO!!!!!
e se ti piazzi bene chiama che vengo anche io :D :D
 
LUISELLA1972 ha scritto:
Io fossi in te finirei gli studi, che ti piacciono, ti appassionano, come più volte qui hai dimostrato. Poi si vedrà.

potrebbe provare a finirli all'estero
se certi colpi di testa non si fanno in questi momenti non si fanno più
 
Il cuore mi consiglia di dirti: PARTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
La ragione di riflettere per non buttare gli anni di università che potrebbero esserti utli proprio all'estero.
Poniti anche delle domade ( tipo: voglio partire perchè? ) e cerca di essere onesto con te stesso.
Detto questo, e in considerazione del fatto che hai meno della metà dei miei anni e praticamente tutta la vita davanti, e che in italia non si sà come andremo a finire, HAI TUTTA LA MIA SIMPATIA PER QUESTA SCELTA.
 
moogpsycho ha scritto:
LUISELLA1972 ha scritto:
Io fossi in te finirei gli studi, che ti piacciono, ti appassionano, come più volte qui hai dimostrato. Poi si vedrà.

potrebbe provare a finirli all'estero
se certi colpi di testa non si fanno in questi momenti non si fanno più

mah, dipende se è possibile non perdere gli anni di studio già fatti perchè non riconosciuti negli altri atenei.....in tal caso, occorrerebbe prima informarsi bene, chessò, con Erasmus
 
Swift88 ha scritto:
Forse me ne vado ragazzi. Sto decidendo.
La mia ragazza mi ha mollato (e ci sto sotto di brutto) e l'uni non so come va.
Ho deciso di partire per i Caraibi e farmi la gavetta con l'appoggio di qualche parente.
Magari qualcuno di voi può darmi qualche dritta
:( :( :(

Se è solo la ragazza che lasci qui, non ne vale la pena credimi.

Avere un lavoro, amici, parenti non sono cose che si costruiscono in poco tempo, devi investirne parecchio da qualche parte e non esiste il posto ideale, secondo me.

Tu vuoi fuggire da te stesso ora, è solo una sensazione.

Rimani li fermo, rilassati e apri il tuo cuore ....piano piano.

Sarà il mondo a trovare te.
 
pi_greco ha scritto:
Swift88 ha scritto:
.
Piu che altro l'università abbandonarla mi secca.

beh, dalla sintassi si evince che potrebbe essere utile rifrequentare le primarie
Uno che scrive in questo modo e che pensa di mollare tutto dall'oggi al domani, non mi sembra sia così attaccato al discorso universitario... Come cameriere o lavapiatti, visto che conosce bene la lingua, un posto lo trova di sicuro e poi é giovane. Il discorso universitario, in questo caso, lo lascerei in secondo piano... In bocca al lupo Swift
 
Il consiglio è di non prendere decisioni sull'onda dell'emotività.
Lascia sedimentare la situazione, non mollare gli studi.
Tra qualche mese vedi come si è evoluta la tua forma mentis, e valuta il da farsi.
 
Parti... scappa.... io sarei già col mappamondo in mano...

Chissà quanti di questi gioiosi incitatori vivono e si sono fatti una famiglia all'estero? Io credo nessuno, e che tutta l'esperienza di vita lontano da casa si riduca a qualche vacanza o stage di lavoro, ma questo non li trattiene dal dare sostegno e benedizione ai propositi di fuga dalla responsabilità di un ragazzo ventenne, emozionato e confuso.

In fondo è facile, soprattutto se le conseguenze riguardano altri e non se stessi.

Nessuno che invece parli della tristezza di sentirsi straniero in terra straniera, della nostalgia della propria terra, delle inevitabili difficoltà che si incontrano quando si decide di emigrare e reimpostare la propria vita da zero, del rischio concreto di sperperare tempo e risorse difficilmente ripristinabili, e condizionare così il resto della propria vita.

Nessuno che dica che casa, famiglia e amici cominceranno a mancarti da subito, e lo faranno tanto più forte quanto maggiore sarà la distanza che metterai tra te e loro. O che infinita sarà la tua pena quando ti renderai conto che i tuoi figli cresceranno lontano da nonni, zii, tradizioni, ricordi...

Nessuno (o quasi) che spieghi che i problemi non vanno fuggiti ma affrontati, pena il ritrovarseli davanti ovunque si vada con effetti sempre più devastanti, e che lottare contro le avversità è l'unica cosa che ti trasformerà da ragazzo in uomo.

Nessuno. Perché fare il grillo parlante rende antipatici, e qui invece siamo tutti amici, vero?

Bah... :?
 
AnyBody ha scritto:
Parti... scappa.... io sarei già col mappamondo in mano...

Chissà quanti di questi gioiosi incitatori vivono e si sono fatti una famiglia all'estero? Io credo nessuno, e che tutta l'esperienza di vita lontano da casa si riduca a qualche vacanza o stage di lavoro, ma questo non li trattiene dal dare sostegno e benedizione ai propositi di fuga dalla responsabilità di un ragazzo ventenne, emozionato e confuso.

In fondo è facile, soprattutto se le conseguenze riguardano altri e non se stessi.

Nessuno che invece parli della tristezza di sentirsi straniero in terra straniera, della nostalgia della propria terra, delle inevitabili difficoltà che si incontrano quando si decide di emigrare e reimpostare la propria vita da zero, del rischio concreto di sperperare tempo e risorse difficilmente ripristinabili, e condizionare così il resto della propria vita.

Nessuno che dica che casa, famiglia e amici cominceranno a mancarti da subito, e lo faranno tanto più forte quanto maggiore sarà la distanza che metterai tra te e loro. O che infinita sarà la tua pena quando ti renderai conto che i tuoi figli cresceranno lontano da nonni, zii, tradizioni, ricordi...

Nessuno (o quasi) che spieghi che i problemi non vanno fuggiti ma affrontati, pena il ritrovarseli davanti ovunque si vada con effetti sempre più devastanti, e che lottare contro le avversità è l'unica cosa che ti trasformerà da ragazzo in uomo.

Nessuno. Perché fare il grillo parlante rende antipatici, e qui invece siamo tutti amici, vero?

Bah... :?

morts tua vita mea .... 8)
 
AnyBody ha scritto:
Parti... scappa.... io sarei già col mappamondo in mano...

Chissà quanti di questi gioiosi incitatori vivono e si sono fatti una famiglia all'estero? Io credo nessuno, e che tutta l'esperienza di vita lontano da casa si riduca a qualche vacanza o stage di lavoro, ma questo non li trattiene dal dare sostegno e benedizione ai propositi di fuga dalla responsabilità di un ragazzo ventenne, emozionato e confuso.

Sbagliato, io sono uno che da 21 anni vive e lavora all'estero.

AnyBody ha scritto:
In fondo è facile, soprattutto se le conseguenze riguardano altri e non se stessi.

Nessuno che invece parli della tristezza di sentirsi straniero in terra straniera, della nostalgia della propria terra, delle inevitabili difficoltà che si incontrano quando si decide di emigrare e reimpostare la propria vita da zero, del rischio concreto di sperperare tempo e risorse difficilmente ripristinabili, e condizionare così il resto della propria vita.
Mai sentitomi cosi'. Magari ho un buon spirito di adattamento.
AnyBody ha scritto:
Nessuno che dica che casa, famiglia e amici cominceranno a mancarti da subito, e lo faranno tanto più forte quanto maggiore sarà la distanza che metterai tra te e loro. O che infinita sarà la tua pena quando ti renderai conto che i tuoi figli cresceranno lontano da nonni, zii, tradizioni, ricordi...
Problema che sinceramente non ho mai sentito. Vedo i miei genitori due volte all'anno, lo stesso mia moglie. Con skype ci possiamo sentire tutti i giorni. Mio cognato vive in Brasile. Le mie figlie sono cresciute benissimo senza i nonni, e anzi , ce li siamo goduti di piu' io e mia moglie. Tra parentesi una di loro vive in Inghilterra.
AnyBody ha scritto:
Nessuno (o quasi) che spieghi che i problemi non vanno fuggiti ma affrontati, pena il ritrovarseli davanti ovunque si vada con effetti sempre più devastanti, e che lottare contro le avversità è l'unica cosa che ti trasformerà da ragazzo in uomo.
Questo e' verissimo ed infatti Leolito (un altro che vive e lavora all'estero, tanto per inciso) lo ha sottolineato.
AnyBody ha scritto:
Nessuno. Perché fare il grillo parlante rende antipatici, e qui invece siamo tutti amici, vero?

Bah... :?

Non so te, ma io qui nel forum come nella vita, quando do un consiglio lo do sempre come se lo dessi al mio migliore amico.
Ciao
 
Cioè fammi capire, perchè la tua ragazza ti ha mollato lasci l'università e abbadondoni l'Italia per andare ai caraibi? Non so se ti rendi conto...
Abbadoni un Paese che garantisce a tutti i cittadini il rispetto dei diritti fondamentali, la libertà e anche un certo benessere per dirigerti dove?

Ma organizza una bella serata liberatoria a base di Bellavista, sigaro e Porsche(se non la possiedi puoi noleggiarla) a Roma o a Milano, e vedi che ti dimentichi tutto.
 
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