jaccos ha scritto:Strano, chi c'è stato non tornerebbe più, me compreso.99octane ha scritto:L'unica dritta che ti posso dare e' di scegliere accuratamente il paese, ma fuori dall'Europa. E che non sia l'Australia, che e' anche peggio.
Poi, vai e sii artefice della tua fortuna in un posto migliore di questo. :thumbup:
Ho visto bene come vivono, non da turista. Se hai voglia di darti da fare ci sono un sacco di possibilità. E' gente onesta e sincera, molto solidale. E' la prima meta che consiglierei.
LUISELLA1972 ha scritto:Io fossi in te finirei gli studi, che ti piacciono, ti appassionano, come più volte qui hai dimostrato. Poi si vedrà.
Swift88 ha scritto:.
Piu che altro l'università abbandonarla mi secca.
moogpsycho ha scritto:LUISELLA1972 ha scritto:Io fossi in te finirei gli studi, che ti piacciono, ti appassionano, come più volte qui hai dimostrato. Poi si vedrà.
potrebbe provare a finirli all'estero
se certi colpi di testa non si fanno in questi momenti non si fanno più
Swift88 ha scritto:Forse me ne vado ragazzi. Sto decidendo.
La mia ragazza mi ha mollato (e ci sto sotto di brutto) e l'uni non so come va.
Ho deciso di partire per i Caraibi e farmi la gavetta con l'appoggio di qualche parente.
Magari qualcuno di voi può darmi qualche dritta
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Uno che scrive in questo modo e che pensa di mollare tutto dall'oggi al domani, non mi sembra sia così attaccato al discorso universitario... Come cameriere o lavapiatti, visto che conosce bene la lingua, un posto lo trova di sicuro e poi é giovane. Il discorso universitario, in questo caso, lo lascerei in secondo piano... In bocca al lupo Swiftpi_greco ha scritto:Swift88 ha scritto:.
Piu che altro l'università abbandonarla mi secca.
beh, dalla sintassi si evince che potrebbe essere utile rifrequentare le primarie
AnyBody ha scritto:Parti... scappa.... io sarei già col mappamondo in mano...
Chissà quanti di questi gioiosi incitatori vivono e si sono fatti una famiglia all'estero? Io credo nessuno, e che tutta l'esperienza di vita lontano da casa si riduca a qualche vacanza o stage di lavoro, ma questo non li trattiene dal dare sostegno e benedizione ai propositi di fuga dalla responsabilità di un ragazzo ventenne, emozionato e confuso.
In fondo è facile, soprattutto se le conseguenze riguardano altri e non se stessi.
Nessuno che invece parli della tristezza di sentirsi straniero in terra straniera, della nostalgia della propria terra, delle inevitabili difficoltà che si incontrano quando si decide di emigrare e reimpostare la propria vita da zero, del rischio concreto di sperperare tempo e risorse difficilmente ripristinabili, e condizionare così il resto della propria vita.
Nessuno che dica che casa, famiglia e amici cominceranno a mancarti da subito, e lo faranno tanto più forte quanto maggiore sarà la distanza che metterai tra te e loro. O che infinita sarà la tua pena quando ti renderai conto che i tuoi figli cresceranno lontano da nonni, zii, tradizioni, ricordi...
Nessuno (o quasi) che spieghi che i problemi non vanno fuggiti ma affrontati, pena il ritrovarseli davanti ovunque si vada con effetti sempre più devastanti, e che lottare contro le avversità è l'unica cosa che ti trasformerà da ragazzo in uomo.
Nessuno. Perché fare il grillo parlante rende antipatici, e qui invece siamo tutti amici, vero?
Bah... :?
AnyBody ha scritto:Parti... scappa.... io sarei già col mappamondo in mano...
Chissà quanti di questi gioiosi incitatori vivono e si sono fatti una famiglia all'estero? Io credo nessuno, e che tutta l'esperienza di vita lontano da casa si riduca a qualche vacanza o stage di lavoro, ma questo non li trattiene dal dare sostegno e benedizione ai propositi di fuga dalla responsabilità di un ragazzo ventenne, emozionato e confuso.
Mai sentitomi cosi'. Magari ho un buon spirito di adattamento.AnyBody ha scritto:In fondo è facile, soprattutto se le conseguenze riguardano altri e non se stessi.
Nessuno che invece parli della tristezza di sentirsi straniero in terra straniera, della nostalgia della propria terra, delle inevitabili difficoltà che si incontrano quando si decide di emigrare e reimpostare la propria vita da zero, del rischio concreto di sperperare tempo e risorse difficilmente ripristinabili, e condizionare così il resto della propria vita.
Problema che sinceramente non ho mai sentito. Vedo i miei genitori due volte all'anno, lo stesso mia moglie. Con skype ci possiamo sentire tutti i giorni. Mio cognato vive in Brasile. Le mie figlie sono cresciute benissimo senza i nonni, e anzi , ce li siamo goduti di piu' io e mia moglie. Tra parentesi una di loro vive in Inghilterra.AnyBody ha scritto:Nessuno che dica che casa, famiglia e amici cominceranno a mancarti da subito, e lo faranno tanto più forte quanto maggiore sarà la distanza che metterai tra te e loro. O che infinita sarà la tua pena quando ti renderai conto che i tuoi figli cresceranno lontano da nonni, zii, tradizioni, ricordi...
Questo e' verissimo ed infatti Leolito (un altro che vive e lavora all'estero, tanto per inciso) lo ha sottolineato.AnyBody ha scritto:Nessuno (o quasi) che spieghi che i problemi non vanno fuggiti ma affrontati, pena il ritrovarseli davanti ovunque si vada con effetti sempre più devastanti, e che lottare contro le avversità è l'unica cosa che ti trasformerà da ragazzo in uomo.
AnyBody ha scritto:Nessuno. Perché fare il grillo parlante rende antipatici, e qui invece siamo tutti amici, vero?
Bah... :?
U2511 - 24 minuti fa
Carloantonio70 - 3 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa