jaccos ha scritto:
Quando sento parlare di mori mi viene la pelle d'oca se provo a mettermi nei panni di un siciliano.
Il fatto è che a noi italiani piace tanto ragionare per assoluti (come i sith, citazione da episodio 3: la vendetta dei sith

).
O è bianco o è nero.
Ma il grigio esiste e come dice il saggio, la virtù sta nel mezzo.
Il fatto che il nostro sistema di giustizia sia totalmente inadeguato, non significa che si debba passare all'estremo opposto. Basterebbe renderlo adeguato.
Certezza della pena, senza quello non si va da nessuna parte.
Inasprimento delle misure sanzionatorie: carcere duro col telefonino in cella? Ma per piacere, coi mafiosi isolamento totale in cella 2x3, una visita al mese controllata a vista e via di seguito.
Lavori forzati... che i detenuti non recuperabili almeno si paghino il vitto e l'alloggio.
Più fondi, tecnologia e mezzi alle forze dell'ordine.
Inasprimento delle pene: normalmente sono contrario agli insaprimenti "a cazzo" stile codice della strada... ma qui serve un giro di vite anche e specialmente per i pesci piccoli: il ragazzo che comincia a fare qualche lavoretto per il boss di turno deve sapere che se lo prendono, la sua vita è finita e diventerà un'inferno di solitudine e duro lavoro.
Tutto ciò nel massimo del garantismo, il principio della presunzione di innocenza dev'essere semrpe e comunque rispettato. Ma se io stato ti becco con le mani nella marmellata, renderò la tua esistenza un'inferno senza via di scampo...
Il nostro sistema di giustizia, cosi' come il nostro sistema politico, sono l'ovvia espressione del popolo cui si applicano.
In questo, ti assicuro, siamo ASSOLUTAMENTE DEMOCRATICI (e per dirlo io...)
Gli italiani amano di fatto la burocrazia e il sistema di leggi che a parole dicono di odiare, e non hanno una cultura di democrazia e responsabilita' che gli permetta anche solo di rendersi conto che cio' e' sbagliato. Figuriamoci capirne il perche'.
Sara' che ci viene inculcato fin dalla piu' tenera eta', ma non appena qualcosa non va, dove qualcuno sgarra gli italiani invocano nuove regole. E questo dall'Associazione Amici del Calciobalilla allo Stato.
Senza rendersi conto che e' inutile fare regole se nessuno le fa rispettare.
Meglio poche regole, chiare e applicate con buon senso.
Ogni volta che c'e' da fare qualcosa, si invoca un modulo, o un certificato, o una controprova da firmare "perche' se no poi la gente tira a fregare", senza rendersi conto che e' inutile fare migliaia di cartacce che nessuno potra' mai controllare.
Meglio qualche controllo di mille moduli.
Ogni volta che c'e' un problema, sono i primi a invocare proibizioni e limitazioni generalizzate, invece di far, mettere chi sgarra di fronte alla propria responsabilita'.
E quando si parla di democrazia, e dei diritti individuali e loro
sistematica violazione da parte dei nostri governi, su questo stesso forum si alzano peana a difesa del sistema e che invocano il divieto "per il nostro stesso bene" rispetto alla liberta' responsabile.
Perche', diciamocelo, preferiamo questo Bel Paese dove ciascuno fa quel cazzo che gli pare finche' riesce a non farsi beccare, e preferiamo rinunciare alla nostra liberta' pur di non dover far fronte alle responsabilita' che ne conseguono.
Salvo che poi, quando ci inculano e ci dissanguano, ci piacerebbe poter avere la botte piena e la moglie ubriaca, avere tutti i diritti e le liberta', ma con altri a gestirle... ma in maniera onesta, eh!
E' inutile.
La verita' e' che se la tua liberta' non la difendi tu, e non lotti per una nazione giusta e democratica, nessuno lo fara' per te.
Mussolini su una cosa aveva ragione: governare gli italiani non e' impossibile, e' inutile.