<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> buongiorno! | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

buongiorno!

belpietro ha scritto:
premetto: io quando dico "corporazione" non lo dico con alcun intento spregiativo o diminutivo. anzi.
8)
Penso che sia pure un modo per "tenere buoni" anche i meno prossimi alla pensione, inducendo loro la speranza che, giunti alla fatidica scadenza, potranno aspirare a sistemare loro prole.
Un po' si ripeterebbe lo schema del "patto generazionale" del dopoguerra per rivalutare le pensioni - all'epoca ridotte al nulla - dei "vecchi"
 
|Mauro65| ha scritto:
alfaspeed ha scritto:
prossimi al pensioanamento....anni fà conobbi una laureata
in agraria impiegata all'ufficio fidi che voleva sapere da me
cos'era un modello 760....ahahahahaahahahahahahahahaha..
gli risposi scusi ma sà leggere una dichiarazione fiscale dei redditi?
la differenza fra perdita civilistica ed utile fiscale?
risposta: son laureata in agraria e me ne intendo di tutto....
si.....di cavoli e cipolle le ho risposto e le sbattei giù il telefono.
circa tre mesi fa ho mio malgrado avuto una discussione con un settorista fidi che "mi perdoni dottore, non ho alcun dubbio sul fatto che lei sappia il fatto suo, ma non ho mai visto in vita mia una sas chiudere con reddito d'impresa di 30.000 euro ed un reddito Irap ( :!: sic :!: ) di 90.000 euro ... è sicuro di non aver invertito qualche cifra?" :shock:
in piena campagna dichiarativi, ho dovuto perdere quasi un'ora con quel "soggetto" per spiegare che il valore aggiunto netto non è un "reddito" e che in ogni caso si calcola in modo "leggermente" diverso
:evil:

Aggratis, ovviamente :cry:
Ciao
 
|Mauro65| ha scritto:
alfaspeed ha scritto:
prossimi al pensioanamento....anni fà conobbi una laureata
in agraria impiegata all'ufficio fidi che voleva sapere da me
cos'era un modello 760....ahahahahaahahahahahahahahaha..
gli risposi scusi ma sà leggere una dichiarazione fiscale dei redditi?
la differenza fra perdita civilistica ed utile fiscale?
risposta: son laureata in agraria e me ne intendo di tutto....
si.....di cavoli e cipolle le ho risposto e le sbattei giù il telefono.
circa tre mesi fa ho mio malgrado avuto una discussione con un settorista fidi che "mi perdoni dottore, non ho alcun dubbio sul fatto che lei sappia il fatto suo, ma non ho mai visto in vita mia una sas chiudere con reddito d'impresa di 30.000 euro ed un reddito Irap ( :!: sic :!: ) di 90.000 euro ... è sicuro di non aver invertito qualche cifra?" :shock:
in piena campagna dichiarativi, ho dovuto perdere quasi un'ora con quel "soggetto" per spiegare che il valore aggiunto netto non è un "reddito" e che in ogni caso si calcola in modo "leggermente" diverso
:evil:

comiche_risata_ahaha_animata_01.gif
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
biasci ha scritto:
Alla faccia del nepotismo !!!
Non ho ancora capito una cosa (sono di coccio, che ci vòi fà ?? ): le banche, sono statali al 100% o si comportano da tali solo quando gli fa comodo ??
Le banche sono aziende private, decidono loro chi assumere e chi no. Non capisco dove sia lo scandalo...

nell'accordo sindacale, che invece che sindacato diventa corporazione.

comunque anche nell'industria ricordo anni fa accordi per il prepensionamento a patto di assumere i figli degli operai prepensionati
con la stessa polemica
I sindacati nell'accordo siglato realizzano l'interesse dei lavoratori del credito. L'azienda porta a casa un sostanzioso risparmio e svecchia il personale. In ogni caso gli inserimenti non saranno automatici e nel piano di assunzioni concordato c'è spazio per tutti, non solo per i figli dei dipendenti. Secondo me trattasi di un ottimo accordo. Le relazioni tra banche e sindacati del credito dovrebbero essere l'esempio da seguire per tutte le trattative di questo tipo.
Saluti

premetto: io quando dico "corporazione" non lo dico con alcun intento spregiativo o diminutivo. anzi.

nello specifico, non vedo scandalo ma motivo di discussione sì.
principalmente due:
1) l'interesse tutelato è quello, rispetto all'insieme dei lavoratori del credito, dei soli lavoratori prossimi a pensione e con figli in attesa di lavoro.
mentre il concetto alla base della gestione sindacale (e non individuale o per gruppi spontanei) degli accordi di lavoro è quella di visualizzare, da parte del soggetto negoziatore, gli interessi dell'intera categoria dei lavoratori e non solo di quelli coinvolti in quel momento
2) di solito il "conflitto" dovrebbe essere tra organizzazione dei prestatori di lavoro e datore di lavoro, al massimo con l'intervento della collettività (agevolazioni fiscali eccetera) mentre in questo caso il "vantaggio" per i prestatori è pagato non dall'azienda ma da una categoria sociale meno protetta (i giovani in cerca di lavoro, privi di padre dipendente unicredit e meglio qualificati)

non che sia il solo caso.
Comprendo il tuo ragionamento, ma io la vedrei in un'ottica diversa. Con l'accordo si realizza coincidenza tra gli interessi dei prestatori di lavoro(ridurre i costi legati al personale, inserire giovani nell'organico) e l'interesse dei lavoratori del settore. Il patto è positivo anche per tutti gli altri che vorrebbero lavorare in banca in quanto prevede centinaia di nuove assunzioni rivolte non solamente ai figli dei dipendenti.
Saluti
 
|Mauro65| ha scritto:
alfaspeed ha scritto:
prossimi al pensioanamento....anni fà conobbi una laureata
in agraria impiegata all'ufficio fidi che voleva sapere da me
cos'era un modello 760....ahahahahaahahahahahahahahaha..
gli risposi scusi ma sà leggere una dichiarazione fiscale dei redditi?
la differenza fra perdita civilistica ed utile fiscale?
risposta: son laureata in agraria e me ne intendo di tutto....
si.....di cavoli e cipolle le ho risposto e le sbattei giù il telefono.
circa tre mesi fa ho mio malgrado avuto una discussione con un settorista fidi che "mi perdoni dottore, non ho alcun dubbio sul fatto che lei sappia il fatto suo, ma non ho mai visto in vita mia una sas chiudere con reddito d'impresa di 30.000 euro ed un reddito Irap ( :!: sic :!: ) di 90.000 euro ... è sicuro di non aver invertito qualche cifra?" :shock:
in piena campagna dichiarativi, ho dovuto perdere quasi un'ora con quel "soggetto" per spiegare che il valore aggiunto netto non è un "reddito" e che in ogni caso si calcola in modo "leggermente" diverso
:evil:
In tutte le categorie può capitare la persona poco preparata.
 

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