Nel caso di quella mia parente,anche se non mi rende particolarmente orgoglioso dire che siamo parenti,per quel che mi riguarda io di parenti ne ho tre in tutto,con due dei quali non mi trovo affatto in sintonia,racconto brevemente la storia.
L'azienda si occupava di trasporti e da una decina d'anni ha iniziato ad andare male.
Il titolare,che sicuramente avrà avuto qualcosa per cui rimproverarsi,avrebbe potuto dato che i soldi non gli mancavano chiudere nel momento stesso in cui si è reso conto che l'attività non era più remunerativa.
Per capirci non si trattava dell'imprenditore stereotipato che viaggia in Porsche e delega tutto ai dipendenti,lavorava fianco a fianco coi suoi dipendenti.
Ha pensato che la situazione potesse risollevarsi e poi avendo più di 20 dipendenti sarà stato anche per non lasciarli a piedi che ha deciso di restare in attività,non voglio descriverlo come un buon samaritano ma bene o male ha tenuto presente che da lui dipendevano molte famiglie quindi ha cercato di fare il proprio e anche il loro interesse.
Tra i suoi dipendenti ci saranno state sicuramente tante persone oneste e instancabili,ma anche delle mele marce,che si assentavano il più possibile dal lavoro contribuendo probabilmente a far perdere clienti all'azienda,e alcuni avevano anche la pessima abitudine di far sparire dai camion i prodotti.
Decindendo di rimanere in affari ha finito per indebitarsi,ma almeno alcuni dei suoi dipendenti sono riusciti ad arrivare all'età pensionabile,altrimenti se avesse chiuso dieci anni fa' credo che avrebbero avuto non poche difficoltà a trovare un impiego superati i cinquanta.
Quello che dico io è che dopo il fallimento dell'azienda il titolare è rimasto pieno di debiti,ho sentito dire che gli hanno ipotecato anche la casa,e i dipendenti invece sono caduti in piedi,chi è riuscito a andare in pensione e chi era troppo giovane ma ha avuto mobilità e disoccupazione.
Non voglio criticare gli ammortizzatori sociali servono proprio a questo.
La cosa che mi sconvolge è che alcuni dipendenti,che non hanno certamente tirato la carretta da soli ma anzi negli anni probabilmente hanno scaricato parte del proprio lavoro su altri dipendenti di buona volontà,parlino anche male del datore di lavoro accusandolo di aver mandato in vacca la ditta che loro stessi hanno derubato per anni.
Io sono un lavoratore dipendente ma vedendo la fatica e le preoccupazioni che hanno avuto per tanti anni i miei genitori,artigiani,devo dire che non invidio il mio datore di lavoro che sicuramente guadagna più di me ma è anche esposto a rischi molto maggiori ed è molto meno tutelato.
Io so che se domani,facendo le corna,mi ammalassi o dovessi farmi male sul lavoro avrei delle tutele,che i miei genitori non hanno mai avuto pur lavorando molto più duramente di quanto faccio io.
Non perchè io sia uno che tira i remi in barca ma perchè in confronto al loro il mio mestiere è molto più leggero.