<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Briatore vs Costamagna | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Briatore vs Costamagna

scusa ma non ho capito cosa intendi, io non parlavo dei liberi professionisti, ma dei lavoratori dipendenti[/QUOTEtu scrivi che quelli che non creano posti di lavoro ti hanno rotto le scatole, quindi ci sono di mezzo LP, e dipendenti, dato che io ho fatto parte della prima e della seconda categoria, ci sono in mezzo, e ti posso assicurare che le notti che non si dormono per questioni strettamente lavorative sono frequenti, ma senza ritorno economico... ma che te lo dico a fare, tanto i tuoi pregiudizi sono indistruttibili...
 
E fai bene perchè sono storie assai pesanti, tutte da provare e da non scrivere in pubblico.... qui in provincia di Cuneo note a molti........
In realtà, gli aneddoti che mi sono stati raccontati durante una cena fanno più che altro sorridere per l'entità degli importi in ballo, ma sono fortemente indicativi della personalità del soggetto.....
 
evidentemente se tu fossi dipendete ti comporteresti in questo modo, questo non ti autorizza a pensare a chi lavora con coscienza e passione, anche ben oltre i danari che prende, ma che te lo dico a fare... ah, non entrare in un ospdale pubblico o privato a farti curare da miseri dipendenti...

Forse mi sono spiegato molto male, dico che essere dipendenti oggi è un bel privilegio, prendo per assodato che uno debba fare il proprio compito bene, non penso si possa fare in altro modo, quindi diciamo la stessa cosa. I dipendenti che sempre si lamentano e fanno il minimo sindacale se non molto meno a danno dei propri colleghi e azienda non meritano il posto di lavoro seconde me, e mi sembra una questione di etica morale, non importa quello che sei, ma cerca di farlo al meglio.
Quindi essere dipendente in generale senza il problema di tirare avanti una piccola attività tutti i giorni con i miliardi di problemi è un privilegio.
Io che abito in Emilia Romagna ho visto tantissime aziendine chiudere causa la crisi, causa tante cose ma anche causa dipendenti che facevano tutto tranne che bene il proprio lavoro, con la tristezza di avere tanta gente che veramente ha bisogno del lavoro e lo vuole fare bene.
Per questo sono per agevolare chi ha voglia di fare bene rispetto a chi non ha voglia, e vale per tutti i settori e tutte le cariche.
 
ma fammi il piacere...
ma che te lo dico a fare, tanto i tuoi pregiudizi sono indistruttibili...

caro pi_greco, sono fatto così, ho dei pensieri e senza pensare li dico, senza offendere nessuno. Naturalmente quando esprimo una mia impressione/opinione lo faccio grazie a delle esperienze personali, che saranno diverse dalle tue, non per questo mi permetto o mi sono permesso di etichettarti, spero quindi che queste due frasi sopra riportate siano uscite per caso e non per offendere, dato che non ci conosciamo.
 
ritornando in Topic, io odio letteralmente le persone che in televisione, gente quindi che non ha mai fatto un emerito ..... si permetta di dire a persone che bene o male con tutti i loro difetti, hanno lavorato e danno da lavorare, spero di essermi spiegato meglio adesso.
 
In realtà, gli aneddoti che mi sono stati raccontati durante una cena fanno più che altro sorridere per l'entità degli importi in ballo, ma sono fortemente indicativi della personalità del soggetto.....


OK, penso ti riferisca a faccende degli esordi , quando era ancora soprannominato "tribula", perchè poi la faccenda ha preso pieghe decisamente più gravi e pericolose....
 
la fiera del luogo comune...

Saranno luoghi comuni ma nell'esempio che ho citato sono veri,non ho mai detto che tutti i dipendenti si comportano così ma esistono anche i lavoratori dipendenti che disprezzano il proprio lavoro e la persona per cui lavorano.
Far passare l'idea invece che tutti i datori di lavoro sono ricchi e sfruttano i dipendenti mi sembra un luogo comune ancora peggiore.
 
Nel caso di quella mia parente,anche se non mi rende particolarmente orgoglioso dire che siamo parenti,per quel che mi riguarda io di parenti ne ho tre in tutto,con due dei quali non mi trovo affatto in sintonia,racconto brevemente la storia.
L'azienda si occupava di trasporti e da una decina d'anni ha iniziato ad andare male.
Il titolare,che sicuramente avrà avuto qualcosa per cui rimproverarsi,avrebbe potuto dato che i soldi non gli mancavano chiudere nel momento stesso in cui si è reso conto che l'attività non era più remunerativa.
Per capirci non si trattava dell'imprenditore stereotipato che viaggia in Porsche e delega tutto ai dipendenti,lavorava fianco a fianco coi suoi dipendenti.
Ha pensato che la situazione potesse risollevarsi e poi avendo più di 20 dipendenti sarà stato anche per non lasciarli a piedi che ha deciso di restare in attività,non voglio descriverlo come un buon samaritano ma bene o male ha tenuto presente che da lui dipendevano molte famiglie quindi ha cercato di fare il proprio e anche il loro interesse.
Tra i suoi dipendenti ci saranno state sicuramente tante persone oneste e instancabili,ma anche delle mele marce,che si assentavano il più possibile dal lavoro contribuendo probabilmente a far perdere clienti all'azienda,e alcuni avevano anche la pessima abitudine di far sparire dai camion i prodotti.
Decindendo di rimanere in affari ha finito per indebitarsi,ma almeno alcuni dei suoi dipendenti sono riusciti ad arrivare all'età pensionabile,altrimenti se avesse chiuso dieci anni fa' credo che avrebbero avuto non poche difficoltà a trovare un impiego superati i cinquanta.
Quello che dico io è che dopo il fallimento dell'azienda il titolare è rimasto pieno di debiti,ho sentito dire che gli hanno ipotecato anche la casa,e i dipendenti invece sono caduti in piedi,chi è riuscito a andare in pensione e chi era troppo giovane ma ha avuto mobilità e disoccupazione.
Non voglio criticare gli ammortizzatori sociali servono proprio a questo.
La cosa che mi sconvolge è che alcuni dipendenti,che non hanno certamente tirato la carretta da soli ma anzi negli anni probabilmente hanno scaricato parte del proprio lavoro su altri dipendenti di buona volontà,parlino anche male del datore di lavoro accusandolo di aver mandato in vacca la ditta che loro stessi hanno derubato per anni.

Io sono un lavoratore dipendente ma vedendo la fatica e le preoccupazioni che hanno avuto per tanti anni i miei genitori,artigiani,devo dire che non invidio il mio datore di lavoro che sicuramente guadagna più di me ma è anche esposto a rischi molto maggiori ed è molto meno tutelato.
Io so che se domani,facendo le corna,mi ammalassi o dovessi farmi male sul lavoro avrei delle tutele,che i miei genitori non hanno mai avuto pur lavorando molto più duramente di quanto faccio io.
Non perchè io sia uno che tira i remi in barca ma perchè in confronto al loro il mio mestiere è molto più leggero.
 
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