Appunto, come dicevo prima io vedo due tipi di "globalizzazione". La prima, sintetizzando al massimo, avente carattere soprattutto economico-commerciale, che nasce dalla volontà delle aziende multinazionali di allargare sempre più i mercati, di rivolgersi a clientele sempre più diversificate e ampie, e che si manifesta anche con le famose fusioni-acquisizioni, concentrazioni industriali, joint-venture, sinergie, in poche parole con l'oligopolio economico, che ovviamente nasce già negli anni '70, per poi svilupparsi vertiginosamente fino al punto di diventare, in alcuni settori (ben noti) duopolio.
La seconda è di tipo mediatico-informatico-sociale, coinvolge praticamente tutti perché tutti ormai siamo "connessi", comporta diverse conseguenze, che non starò qui ad elencare (anche politico-culturali) e certamente interagisce sotto vari aspetti con la prima, basti pensare agli acquisti on-line, e in "all the world", o a facebook e twitter.
Ambedue penso che influenzino l'andamento delle borse mondiali, che risultano ogni anno sempre più interconnesse nei comportamenti, nei movimenti, nelle manifestazioni tecnico-operative.