<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Boicottare la Germania........ | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Boicottare la Germania........

ch4 ha scritto:
L'intransigenza tedesca sulla questione greca (ben diverso atteggiamento tenne nei confronti del salvataggio delle banche) potrebbe tradursi in un boomerang commerciale se in tanti consumatori decidessero di usare l'unico strumento della scelta in base alla nazionalità del prodotto da acquistare.
Cosa accadrebbe infatti se una fetta rilevante di acquirenti di auto nuova rifiutassero una VW per un Toyota o una Opel per una Renault?
Magari il segnale impiegherebbe un poco per venir colto, ma senza dubbio le indagini di mercato ne evidenzierebbero le cause nell'avversione per l'atteggiamento di superiorità e di inutile rigore mostrato sulla vicenda.
Io credo che per farsi una buona reputazione occorrano decenni, ma per mandare tutto all'aria possano bastare pochi anni.
Mi pare che i segnali di una montante insofferenza verso la Germania ci siano tutti, ho solo il dubbio sui reali effetti e se l'avversione verso Schauble si tradurrà in diverse scelte di acquisto.
Parere personale..... io lo spero.
http://www.huffingtonpost.it/2015/07/15/boicottaggio-prodotti-germania_n_7799328.html
Ma per piacere...
Siamo tornati al Ventennio?

A quando un buon surrogato di caffè o dell'ottimo cioccolato autarchico?
 
No al boicottaggio! Si a birra e salcicce!
http://viatugo.you-ng.it/wp-content/uploads/sites/17/2014/09/oktoberfiest.jpg

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NEWsuper5 ha scritto:
ch4 ha scritto:
L'intransigenza tedesca sulla questione greca (ben diverso atteggiamento tenne nei confronti del salvataggio delle banche) potrebbe tradursi in un boomerang commerciale se in tanti consumatori decidessero di usare l'unico strumento della scelta in base alla nazionalità del prodotto da acquistare.
Cosa accadrebbe infatti se una fetta rilevante di acquirenti di auto nuova rifiutassero una VW per un Toyota o una Opel per una Renault?
Magari il segnale impiegherebbe un poco per venir colto, ma senza dubbio le indagini di mercato ne evidenzierebbero le cause nell'avversione per l'atteggiamento di superiorità e di inutile rigore mostrato sulla vicenda.
Io credo che per farsi una buona reputazione occorrano decenni, ma per mandare tutto all'aria possano bastare pochi anni.
Mi pare che i segnali di una montante insofferenza verso la Germania ci siano tutti, ho solo il dubbio sui reali effetti e se l'avversione verso Schauble si tradurrà in diverse scelte di acquisto.
Parere personale..... io lo spero.
http://www.huffingtonpost.it/2015/07/15/boicottaggio-prodotti-germania_n_7799328.html
Ma per piacere...
Siamo tornati al Ventennio?

A quando un buon surrogato di caffè o dell'ottimo cioccolato autarchico?
Il tuo commento mi pare completamente fuori luogo, mi sa più di ventennio un embargo deciso altrove ed imposto all'Italia (vedi sanzioni alla Russia) che non le libere scelte di consumatori che cercano di mandare un segnale o forse ritieni che comprare un'Auris anzichè una Golf sia sinonimo di autarchia?
 
Che stiano incominciando a capirlo??

NEW YORK (WSI) - Il Fondo Monetario Internazionale non può fornire prestiti a un paese il cui debito ritiene sia insostenibile.

Debito insostenibile, senza riduzione massiccia niente aiuti. Fondo chiede periodo di grazia di 30 anni. Ue sapeva dell'analisi. LEGGI REPORT TOP SECRET
Il numero uno del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde.
Ingrandisci la foto

Il numero uno del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde.

NEW YORK (WSI) - Il Fondo Monetario Internazionale non può fornire prestiti a un paese il cui debito ritiene sia insostenibile.

Lo ha detto chiaramente lo stesso istituto in un report top secret, in cui precisa di essere pronto a collaborare con le autorità greche e in cui di fatto dichiara guerra alla Germania, che continua a opporsi a una svalutazione del passivo statale ellenico.

A meno che l'Europa non finisca per accettare la realtà e ridurre il debito da 320 miliardi di euro, che secondo l'Fmi è insostenibile, da Washington non ci sarà nessun aiuto finanziario.

Nel rapporto si avverte che il debito nazionale potrebbe presto raggiungere il 200% del Pil, raggiungendo livelli ancora più insostenibili.

Nel rapporto, che è stato consulato dall'agenzia Reuters, si dice che "il deterioramento drastico della sostebilità del debito indica il bisogno di una riduzione del debito che vada molto oltre quello che è stato preso in considerazione sinora e quello che propone il piano di salvataggio tramite l'ESM".

Al momento i paesi dell'area euro hanno parlato di un allungamento delle scadenze del debito e di un taglio degli interessi sui prestiti.

Ma l'Fmi chiede un periodo di grazia di 30 anni. Solo così il debito diventerebbe sostenbile.

In alternativa, l'area euro potrebbe attuare trasferimenti espliciti di denaro con cadenza annuale alla Grecia oppure accettare una svalutazione massiccia e diretta del debito.

Quel che è peggio in tutto questo è che i leader dei paesi Ue sapevano dell'ultima spietata analisi sul debito greco targata Fmi ben prima di accettare le condizioni del piano di salvataggio.

http://www.wallstreetitalia.com/article/1820694/debito/senza-riduzione-debito-fmi-non-aiutera-la-grecia.aspx
 
ch4 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Ma per piacere...
Siamo tornati al Ventennio?

A quando un buon surrogato di caffè o dell'ottimo cioccolato autarchico?
Il tuo commento mi pare completamente fuori luogo, mi sa più di ventennio un embargo deciso altrove ed imposto all'Italia (vedi sanzioni alla Russia) che non le libere scelte di consumatori che cercano di mandare un segnale o forse ritieni che comprare un'Auris anzichè una Golf sia sinonimo di autarchia?
Ho descritto cosa penso di questa "soluzione", che trovo ridicola.
Tra l'altro solo una parte delle auto "tedesche" sono realmente costruite in Germania.

Tra l'altro importiamo dall Germania veramente poco, per dirla commercialmente, come far chiudere a Mc Donald's un piccolo negozio in un centro minore e pensare di aver dato un segnale all'intera multinazionale... :lol:

Vedendo le ultime imposizioni dalla UE (spinte anche dalla Germania) arrecheremmo molti più danni se rinunciassimo alle quote fissate per l'export, esportando tutto ciò che ci pare se richiesto (specialmente in campo alimentare).

Io prodotti di consumo made in Germany li acquisto assai raramente.
In campo alimentare si auto-eliminano, quindi....
Auto tedesche non ne ho mai comprato e difficilmente ne comprerò mai (non mi piacciono e sono esageratamente costose).
Elettronica di consumo tedesca...per lo più nei negozi si trova cinese, coreano,ecc...

Se gli altri consumatori riescono a trovare un'alta percentuale di prodotti tedeschi nel loro "carrello della spesa" hanno un problema da risolvere. Soprattutto di qualità alimentare.
 
ch4 ha scritto:
non voglio dire che sia giusto boicottare i prodotti di una nazione a causa delle decisioni dei suoi governanti, ma sicuramente se l'industria dell'auto si rendesse conto di un calo di vendite dovuto proprio all'atteggiamento intransigente di Schauble che ha agito da padrone dell'Europa intera probabilmente avrebbe i mezzi per indirizzare altrimenti la politica del proprio governo.
Riguardo poi alle implicazioni per le nostre imprese che esporterebbero meno in Germania ricordiamoci che il danno che hanno subito a causa del boicottaggio imposto sugli scambi commerciali con la Russia è notevole e ci ha colpito in modo più pesante di altri paesi europei ed infine se andiamo a considerare la democraticità di un boicottaggio imposto raffrontandolo ad un altro derivante dalla volontà del singolo di mostrare il disaccordo con la politica miope dei banchieri tedeschi credo che non vi possano essere dubbi su quale sia il più giusto ed "etico".
Se siamo ridotti ad essere un popolo di consumatori e basta uno dei pochi modi di indirizzare le scelte dei governanti è esercitare il nostro diritto di scelta all'atto dell'acquisto.
si incomincia dal poco, per poi andare avanti ad oltranza, sino a quando chi é al governo si rende conto che o cambia atteggiamento oppure incomincia a dimagrire vistosamente dal punto di vista economico..

La Germania si é comportata in modo ancora più inqualificabile, e quindi, giustamente, incomincia a pagare le conseguenze di ciò che ha prodotto nelle altre popolazioni europee..
 
DESMO16 ha scritto:
U2511 ha scritto:
E cosa direte alle nostre mille mila imprese che vivono di export?
esportano tutte in germania?
poi comunque il vero core business é l'industria dell'auto
Potrei banalmente risponderti che praticamente tutti i detestati motori teutonici sono tenuti insieme da bulloni italianissimi, che molti dei più avanzati sistemi di illuminazione automotive sono pensati, ingegnerizzati e prodotti a Sud delle Alpi, o anche che senza le nostre macchine utensili molte catene di montaggio di proprietà tedesca si fermerebbero.

Ma non voglio stupirti con effetti speciali, ti lascio questo link dove ci sono i dati ufficiali. Ti aggiungo solo che senza i disgraziati interventi giudiziari sull'Ilva di Taranto il saldo sarebbe migliore, e che senza le furbate degli italianissimi operatori della filiera agroalimentare il saldo dei prodotti alimentari sarebbe invertito (e rimarrebbe comunque un saldo attivo sio prodotti agricoli ed ittici ...)

http://www.infomercatiesteri.it/scambi_commerciali.php?id_paesi=69

.... Nella classifica generale relativa ai principali paesi di destinazione dell´export dell´Italia nel 2014, la Germania si è aggiudicata il primo posto, assorbendo il 19% delle esportazioni italiane totali all´estero. La complementare integrazione produttiva dell?industria italiana e tedesca si rispecchia anche nella graduatoria dei principali paesi fornitori dell'Italia: le merci tedesche rappresentano una quota del 22% sul totale delle importazioni italiane dall´estero nel 2014. ...

Dai, che dici, boicottiamo davvero? :twisted:
 
Ma cosa c'entra il ventennio? Qualcuno ha proposto di cambiare il nome ai paesini della val d Aosta o dell alto Adige? Non mi pare.
Cmq. Optare per acquistare meno prodotti tedeschi e metterli un pò in crisi potrebbe essere un buon modo per indurli ad abbassare la cresta. Potrbbe....
 
U2511 ha scritto:
DESMO16 ha scritto:
U2511 ha scritto:
E cosa direte alle nostre mille mila imprese che vivono di export?
esportano tutte in germania?
poi comunque il vero core business é l'industria dell'auto
Potrei banalmente risponderti che praticamente tutti i detestati motori teutonici sono tenuti insieme da bulloni italianissimi, che molti dei più avanzati sistemi di illuminazione automotive sono pensati, ingegnerizzati e prodotti a Sud delle Alpi, o anche che senza le nostre macchine utensili molte catene di montaggio di proprietà tedesca si fermerebbero.

Ma non voglio stupirti con effetti speciali, ti lascio questo link dove ci sono i dati ufficiali. Ti aggiungo solo che senza i disgraziati interventi giudiziari sull'Ilva di Taranto il saldo sarebbe migliore, e che senza le furbate degli italianissimi operatori della filiera agroalimentare il saldo dei prodotti alimentari sarebbe invertito (e rimarrebbe comunque un saldo attivo sio prodotti agricoli ed ittici ...)

http://www.infomercatiesteri.it/scambi_commerciali.php?id_paesi=69

.... Nella classifica generale relativa ai principali paesi di destinazione dell´export dell´Italia nel 2014, la Germania si è aggiudicata il primo posto, assorbendo il 19% delle esportazioni italiane totali all´estero. La complementare integrazione produttiva dell?industria italiana e tedesca si rispecchia anche nella graduatoria dei principali paesi fornitori dell'Italia: le merci tedesche rappresentano una quota del 22% sul totale delle importazioni italiane dall´estero nel 2014. ...

Dai, che dici, boicottiamo davvero? :twisted:

vogliamo parlare della Russia? Quella si che é stata un occasione persa...
per quanto rigurada il discorso germania, meglio non avere un appeal verso quello stato (il cui apporto economico potrebbe benissimo essere sostituito dai vari nercati emergenti, oppure maggiore impegno in USA) e non avere più TASI etc che gravano nuocemente su imprese e privati....proprio grazie all'intromissione tedesca...

Ogni volta che pagate la TASI, ricordatevi chi é stato il promotore indiretto per fare saltare fuori tutti quella montagna di denaro...naturalmente sono state le pressioni tedesche a fre si che l'austerity divenne realtà in molte nazioni d'europa compresa la nostra...

..quindi meglio sarebbe rispondere alla tracotanza ed invadenza tedesca con un rifiuto di acquistare prodotti made in germany, specialmente in campo auto
 
bumper morgan ha scritto:
Ma cosa c'entra il ventennio? Qualcuno ha proposto di cambiare il nome ai paesini della val d Aosta o dell alto Adige? Non mi pare.
Cmq. Optare per acquistare meno prodotti tedeschi e metterli un pò in crisi potrebbe essere un buon modo per indurli ad abbassare la cresta. Potrbbe....
appunto sarebbe l'inizio, almeno inizierebbero ad abbassare le pretese

basta leggere le ultime dichiarazioni di esponenti tedeschi dell'economia e della cultura, che ravvedono un indietreggiamento di cinquant'anni..
 
Può darsi che l'iniziativa, che mi sono limitato a segnalare e che personalmente approvo, non riscuota grande successo purtuttavia, per velleitaria che sia, credo che potrebbe spostare le scelte di qualche percentuale di indecisi in un settore quale quello automobilistico in cui le pubblicità martellanti degli ultimi tempi (dalla VW e BMW fino alla Opel) insistono molto sull'origine made in Germany.
Credo che gli esperti di marketing stiano con i sensi all'erta per cogliere se la teutonicità dei prodotti rappresenti ancora un valore per noi latini o se viceversa occorra puntare sul prodotto senza enfatizzare un'origine che potrebbe venir vista con fastidio crescente.
Se poi vi fosse anche un riscontro in una perdita di fette di mercato forse potrebbero anche esservi pressioni per un ammorbidimento della rigidità esagerata mostrata finora.
Io comunque vorrei sapere se l'Europa che vogliamo è quella che ripiana 1000 miliardi di euro alle banche ed agli speculatori che si sono arricchiti senza pagare dazio e non condona 10 miliardi ad uno stato membro e lo spinge dritto in mano ad estremisti come Alba Dorata.
Dov'è la politica e dov'è una visione ad ampio respiro e perchè anche quest'ultimo accordo capestro deve venir ratificato da sei parlamenti e non dal parlamento europeo o da tutti i parlamenti nazionali?
 
ed aggiungo anche, quale arma abbiamo noi cittadini italiani o francesi o spagnoli per mostrare la contrarietà alla miopia tedesca?
 
ch4 ha scritto:
Io comunque vorrei sapere se l'Europa che vogliamo è quella che ripiana 1000 miliardi di euro alle banche ed agli speculatori che si sono arricchiti senza pagare dazio e non condona 10 miliardi ad uno stato membro e lo spinge dritto in mano ad estremisti come Alba Dorata.

io come gia detto vorrei un europa senza più stati nazionali , ma non sono sicuro che tanti la vogliano e temo che non ci sarà mai e saremo sempre vincolati a questioni nazionalistiche
 
ALGEPA ha scritto:
io come gia detto vorrei un europa senza più stati nazionali , ma non sono sicuro che tanti la vogliano e temo che non ci sarà mai e saremo sempre vincolati a questioni nazionalistiche
speriamo mai!!!
..e comunque gli USA sono una cosa, gli europei un'altra
 
DESMO16 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
io come gia detto vorrei un europa senza più stati nazionali , ma non sono sicuro che tanti la vogliano e temo che non ci sarà mai e saremo sempre vincolati a questioni nazionalistiche
speriamo mai!!!
..e comunque gli USA sono una cosa, gli europei un'altra

apposta, quindi se una buona percentuale di europei ha un sentimento ancora nazionalista che senso ha cercare di fare un Europa? politica o economica che sia, ci teniamo in nostri bei confini e la storia finisce qui.
 
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