<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Boicottare la Germania........ | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Boicottare la Germania........

ALGEPA ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
certo che a leggere questo forum... allora da una parte abbiamo un medio oriente abitato da estremisti che ci vogliono distruggere, in Africa centinaia di milioni di selvaggi che vogliono venire a vivere da noi, poi una germania con i baffetti che vuol egemonizzare il continente, poi dicono che la fabbrica del terrore non esiste... ma un bel romanzo classico invece di alcuni pseudo quotidiani o un bel film invece di alcun TG no?

L' alternativa c'e', basta fare come i Greci....
non fare quasi nulla
per cui che ci stai a fare al lavoro....
E quindi,
perche' non andare in pensione presto
( tanto c'e' chi ti presta i soldi )....
Poi pero', magari ti dicono che non si puo' piu'.... :cry:
Ma ogni " lavoro " ha rischi insiti..... ;)

a me basterebbe che ci sia più capacita di critica nell'accezione kantiana del termine e probabilmente si affronterebbero le questioni in maniera più produttiva e noi cittadini non saremmo trascinati come naufraghi dai demagoghi di turno che alimentano questo caos.

la critica di Kant non ha nemmeno 300 anni
" Homo homini lupus " di Plauto, viaggia sui 2000
( per dirtTi che e' ben radicato nell' Umano )

allora viviamo come i lupi e sbraniamoci, basta che poi non ce ne pentiamo e non facciamo come quei tanti connazionali che il 10 giugno del '40 esultavano per la chiamata alle armi ma poi 5 anni dopo piangevano e si disperavano per le disgrazie subite.

Hai presente la fine della barza dello scorpione che uccide la rana :?:
" ....e' nella mia natura "
 
arizona77 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
certo che a leggere questo forum... allora da una parte abbiamo un medio oriente abitato da estremisti che ci vogliono distruggere, in Africa centinaia di milioni di selvaggi che vogliono venire a vivere da noi, poi una germania con i baffetti che vuol egemonizzare il continente, poi dicono che la fabbrica del terrore non esiste... ma un bel romanzo classico invece di alcuni pseudo quotidiani o un bel film invece di alcun TG no?

L' alternativa c'e', basta fare come i Greci....
non fare quasi nulla
per cui che ci stai a fare al lavoro....
E quindi,
perche' non andare in pensione presto
( tanto c'e' chi ti presta i soldi )....
Poi pero', magari ti dicono che non si puo' piu'.... :cry:
Ma ogni " lavoro " ha rischi insiti..... ;)

a me basterebbe che ci sia più capacita di critica nell'accezione kantiana del termine e probabilmente si affronterebbero le questioni in maniera più produttiva e noi cittadini non saremmo trascinati come naufraghi dai demagoghi di turno che alimentano questo caos.

la critica di Kant non ha nemmeno 300 anni
" Homo homini lupus " di Plauto, viaggia sui 2000
( per dirtTi che e' ben radicato nell' Umano )

allora viviamo come i lupi e sbraniamoci, basta che poi non ce ne pentiamo e non facciamo come quei tanti connazionali che il 10 giugno del '40 esultavano per la chiamata alle armi ma poi 5 anni dopo piangevano e si disperavano per le disgrazie subite.

Hai presente la fine della barza dello scorpione che uccide la rana :?:
" ....e' nella mia natura "

io ho tanti esempi del viver in comune tra le varie razze e popolazioni che non ti sto a dire anche perchè so che rientrerei nel discorso del 'buonista' che ora va tanto di moda etichettare ,cmq è un modo di vedere il mondo , chi lo vede in perenne lotta con vincitori e vinti e chi lo vede in perenne sforzo di cooperazione , che ovviamente non vuol dire essere pecoroni in toto. Personalmente il primo modo di vedere il mondo lo vedo sterile e senza futuro mentre il secondo ha dei rischi ma almeno da delle speranze, purtroppo ciclicamente si impone il primo ed ora sta di nuovo accadendo, purtroppo che poi alla fine ci rimettono le povere persone e non chi ha seminato questo pensiero
 
Puoi sintetizzare fra ottimisti e pessimisti
( a mio modo di vedere l' esperienza porta a far orientare, e di molto, per i secondi ).
Il resto e' poesia,
basti pensare:
-a quello che ha mandato 200.000
soldati in Russia con le scarpe di
cartone e poi ha dichiarato guerra agli USA
-all' ottimista ( quello per natura ) e dove ci ha portati pochi anni fa
-all' ottimista attuale....
 
Baron89 ha scritto:
Manco a farlo a posta è quello che ho detto oggi a pranzo a mia madre. Boicottiamo i prodotti Made in Germany!
La Germania si è fregata un sacco di soldi dopo la guerra.....e ora si perde per 7 mld di euro.....meno della metà di quanto è costato Expo 2015, un non nulla per uno Stato e per la BCE.
Diciamo però che anche la Grecia ha le sue colpe, non può aspettarsi di prendere i soldi e lasciare tutto così com'è.
Bisognerebbe partire in primo luogo dall'IVA al 14%, dovrebbe essere orientata comunque entro gli standard europei ed andrebbero eliminate le baby pensioni, che noi in Italia abbiamo abolito nel '95 (costataci 150 mld di euro).

Due cose al volo, ben sapendo di ciò di cui parlo poiché ho parenti in Grecia.

Che la Grecia abbia le sue colpe non si discute, però ai tedeschi andrebbe ricordato che:

1) dal 1940 al 1944 inoltrato hanno devastato la Grecia e non hanno scucito un (allora) Marco per risarcirli; l'Italia, per esempio, mi risulta abbia pagato i danni di guerra alla Grecia, forse non ingenti, ma li ha pagati;

2) fino a ieri con la Grecia i tedeschi ci hanno mangiato abbondantemente e con gusto, basti vedere che nelle case greche la stragrande maggioranza degli elettrodomestici sono Bosch, fiumi di auto usate di provenienza tedesca venivano imbarcate sulle navi e spedite in Grecia, dove venivano rivendute a caro prezzo, senza parlare di quante auto nuove di Mercedes, VW ed Opel venivano vendute laggiù, unica eccezione Skoda, che ha sempre venduto alla grande in Grecia anche in epoca pre-VW, grazie ad un importatore particolarmente capace, e che ora, sommando a ciò la buona nomea del gruppo VAG, fa sfracelli. E gira una storiella secondo cui, un giorno, degli armatori fondarono, in Grecia, una nuova compagnia per operare tra Italia e Grecia, presente ancora oggi. Quando loro proposero all'associazione tedesca degli industriali di accordarsi per avere l'esclusiva degli autotrasportatori loro associati sulle tratte Italia - Grecia, si sentirono rispondere che sì, si poteva fare, ma le navi che dovevano ordinare, andavano commissionate in Germania, cosa che in effetti successe, e dove, tra l'altro, la compagnia in questione ha fatto costruire ben 10 delle 12 navi ordinate;

3) i tedeschi, nonostante tutto, quando si degnavano di andare per turismo in Grecia (cosa che fino a pochi anni fa era la norma, ogni angolo si trovavano auto targate tedesche, oggi, pensate un po', più facile vederci auto targate Corea del Nord...) venivano sempre accolti con generosità e disponibilità, doti invero tipiche dei greci, ma apprezzabili a maggior ragione da parte di gente che, quando è andata in Grecia in divisa, non si è tanto fatta apprezzare per gentilezza e nobiltà d'animo....

4) sì, le pensioni in Grecia non è che fossero troppo sostenibili, ma, per contro, quando tra 30 anni in pensione andremo noi, viceversa, saremo noi a non poter sostenere il costo della vita con le nostre maghere pensioni, per cui, la domanda sorge spontanea: chi ha ragione? Dubito fortemente si tratti di noi....

5) la famosa IVA al 13% era riservata alle isole (che non sono tutte note e visitatissime come Creta, Mykonos o Santorini, ma sono anche scogli abitati da 500 persone e visitati da una nave una volta la settimana se va tutto bene) e ai generi alimentari, un po' come succede qua in Italia dove sugli alimentari l'IVA è al 10% e sui prodotti ortofrutticoli al 4%), per il resto l'IVA, in Grecia, è ormai da qualche anno al 23%, e comunque è sempre stata circa quanto in Italia, ad esempio, quando qua era al 19%, là era al 18%;

6) ultimo concetto, ma non per importanza: ma quando la Grecia, colpevolissima, è entrata nell'Euro portando conti insostenibili, i signori Merkel e Schauble, o chi per loro, dov'erano?

Certo è che della Germania io ho sempre ammirato il senso civico e la correttezza, per lo meno in tempi post bellici; ora stanno passando di grazia anche a me, e dire che loro dovrebbero saperlo bene cosa si prova dopo Versailles....
 
arizona77 ha scritto:
-all' ottimista ( quello per natura ) e dove ci ha portati pochi anni fa
-all' ottimista attuale....

Chissà dove ci porterà quello attuale, di ottimista....il solo pensiero mi fa venire i brividi. E tengo a precisare che non sono un ammiratore dell'ottimista per natura né l'ho mai votato (come del resto non ho mai votato e mai voterò l'ottimista attuale...).
 
arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ch4 ha scritto:
L'intransigenza tedesca sulla questione greca (ben diverso atteggiamento tenne nei confronti del salvataggio delle banche) potrebbe tradursi in un boomerang commerciale se in tanti consumatori decidessero di usare l'unico strumento della scelta in base alla nazionalità del prodotto da acquistare.
Cosa accadrebbe infatti se una fetta rilevante di acquirenti di auto nuova rifiutassero una VW per un Toyota o una Opel per una Renault?
Magari il segnale impiegherebbe un poco per venir colto, ma senza dubbio le indagini di mercato ne evidenzierebbero le cause nell'avversione per l'atteggiamento di superiorità e di inutile rigore mostrato sulla vicenda.
Io credo che per farsi una buona reputazione occorrano decenni, ma per mandare tutto all'aria possano bastare pochi anni.
Mi pare che i segnali di una montante insofferenza verso la Germania ci siano tutti, ho solo il dubbio sui reali effetti e se l'avversione verso Schauble si tradurrà in diverse scelte di acquisto.
Parere personale..... io lo spero.
http://www.huffingtonpost.it/2015/07/15/boicottaggio-prodotti-germania_n_7799328.html

gli italiani se ne fregano...boicotterebbero a parole e poi comprerebbero le MB (anche perché mancano gli equivalenti italiani).E se sei un mototurista come rinunciare al GS 1200? beh..io lo ho fatto, ho sostituito la vecchia bmw gs700 e son passato a Triumph. Ne hanno venduta una in meno :D

per il resto io cerco di comprare prodotti italiani, non compero creme nivea, pizza Cameo, jogurt Müller ecc ecc. Non compro neppure il camembert che é francese.

Ora devo sostituire un casco e prenderó Nolan o Airoh prodotti qui

Purtroppo ci sono prodotti che fanno solo loro ai quali non puoi dir di no.

vai di Nestle' che sei praticamente autosufficente :?: :D

guarda...a dir la veritá guardo dove é stato prodotto l'articolo che devo acquistare.
Per esempio io tengo sempre in casa della pizza surgelata e, peresempio, non compro la Cameo perché tedesca e prodotta in inghilterra bensí una Buitoni chsebbene nestle o riba simile é prodotta dalle parti di Verona.
Ormai di nostro 100% abbiamo poco.
Peró, ripeto quanto detto prima, io devo cambiare il casco e lo prenderó made in italy in questo caso da ditta italiana.
te capí? :D

ho cambiato anche la moto...volevo una bmw ed ho preso Triumph

PS: insomma faccio quel che posso per agevolare aziende che producono in italia senza voler l'autarchia che, si sa, porta da nessuna parte.
 
bumper morgan ha scritto:
guarda...a dir la veritá guardo dove é stato prodotto l'articolo che devo acquistare.
Per esempio io tengo sempre in casa della pizza surgelata e, peresempio, non compro la Cameo perché tedesca e prodotta in inghilterra bensí una Buitoni chsebbene nestle o riba simile é prodotta dalle parti di Verona.
Ormai di nostro 100% abbiamo poco.
Peró, ripeto quanto detto prima, io devo cambiare il casco e lo prenderó made in italy in questo caso da ditta italiana.
te capí? :D

ho cambiato anche la moto...volevo una bmw ed ho preso Triumph

PS: insomma faccio quel che posso per agevolare aziende che producono in italia senza voler l'autarchia che, si sa, porta da nessuna parte.
per quanto riguarda l'alimentare, realmente non esiste nessuno al mondo in grado di competere a livello di qualità-varietà-gusto di cibi e bevande...lo si può facilmente verificare in ogni località italiana dove negozi o locali sono presi d'assalto da quelli che ci criticano maggiormente (Germania, Olanda e tutti gli stati del nord).
Su altri fronti ce la caviamo egregiamente direi, pensiamo al settore manifatturiero, pesantemente preso di mira dall'unica nazione a cui da fastidio l'Italia, la Germania.
...potrei scrivere altro ed altro ancora, rischiando di superare il topic della Giulia.. :D
Insomma in questo particolare momento é bene riflettere a fondo su come possiamo essere utili a noi stessi, sapendo che se acquistiamo dei caschi prodotti a Bergamo, quegli operai potrano acquistare un auto prodotta a Melfi o in altri stabilimenti. forse é un ragionamento banale ma é bene ricordarselo perché altre popolazioni, tedeschi inclusi, lo fanno da sempre, e non solo in campo auto....
 
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2015/7/19/IL-CASO-Cosi-euro-e-tasse-frenano-l-italia-ma-non-la-Germania-/625318
 
DESMO16 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
guarda...a dir la veritá guardo dove é stato prodotto l'articolo che devo acquistare.
Per esempio io tengo sempre in casa della pizza surgelata e, peresempio, non compro la Cameo perché tedesca e prodotta in inghilterra bensí una Buitoni chsebbene nestle o riba simile é prodotta dalle parti di Verona.
Ormai di nostro 100% abbiamo poco.
Peró, ripeto quanto detto prima, io devo cambiare il casco e lo prenderó made in italy in questo caso da ditta italiana.
te capí? :D

ho cambiato anche la moto...volevo una bmw ed ho preso Triumph

PS: insomma faccio quel che posso per agevolare aziende che producono in italia senza voler l'autarchia che, si sa, porta da nessuna parte.
per quanto riguarda l'alimentare, realmente non esiste nessuno al mondo in grado di competere a livello di qualità-varietà-gusto di cibi e bevande...lo si può facilmente verificare in ogni località italiana dove negozi o locali sono presi d'assalto da quelli che ci criticano maggiormente (Germania, Olanda e tutti gli stati del nord).
Su altri fronti ce la caviamo egregiamente direi, pensiamo al settore manifatturiero, pesantemente preso di mira dall'unica nazione a cui da fastidio l'Italia, la Germania.
...potrei scrivere altro ed altro ancora, rischiando di superare il topic della Giulia.. :D
Insomma in questo particolare momento é bene riflettere a fondo su come possiamo essere utili a noi stessi, sapendo che se acquistiamo dei caschi prodotti a Bergamo, quegli operai potrano acquistare un auto prodotta a Melfi o in altri stabilimenti. forse é un ragionamento banale ma é bene ricordarselo perché altre popolazioni, tedeschi inclusi, lo fanno da sempre, e non solo in campo auto....

giusto una mia curiosità ancor più banale , io produco software, quindi mi assicuri che un paese sano è quello in cui i consumatori acquistano il mio software nazionale dispetto a quello estero?
 
ALGEPA ha scritto:
DESMO16 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
guarda...a dir la veritá guardo dove é stato prodotto l'articolo che devo acquistare.
Per esempio io tengo sempre in casa della pizza surgelata e, peresempio, non compro la Cameo perché tedesca e prodotta in inghilterra bensí una Buitoni chsebbene nestle o riba simile é prodotta dalle parti di Verona.
Ormai di nostro 100% abbiamo poco.
Peró, ripeto quanto detto prima, io devo cambiare il casco e lo prenderó made in italy in questo caso da ditta italiana.
te capí? :D

ho cambiato anche la moto...volevo una bmw ed ho preso Triumph

PS: insomma faccio quel che posso per agevolare aziende che producono in italia senza voler l'autarchia che, si sa, porta da nessuna parte.
per quanto riguarda l'alimentare, realmente non esiste nessuno al mondo in grado di competere a livello di qualità-varietà-gusto di cibi e bevande...lo si può facilmente verificare in ogni località italiana dove negozi o locali sono presi d'assalto da quelli che ci criticano maggiormente (Germania, Olanda e tutti gli stati del nord).
Su altri fronti ce la caviamo egregiamente direi, pensiamo al settore manifatturiero, pesantemente preso di mira dall'unica nazione a cui da fastidio l'Italia, la Germania.
...potrei scrivere altro ed altro ancora, rischiando di superare il topic della Giulia.. :D
Insomma in questo particolare momento é bene riflettere a fondo su come possiamo essere utili a noi stessi, sapendo che se acquistiamo dei caschi prodotti a Bergamo, quegli operai potrano acquistare un auto prodotta a Melfi o in altri stabilimenti. forse é un ragionamento banale ma é bene ricordarselo perché altre popolazioni, tedeschi inclusi, lo fanno da sempre, e non solo in campo auto....

giusto una mia curiosità ancor più banale , io produco software, quindi mi assicuri che un paese sano è quello in cui i consumatori acquistano il mio software nazionale dispetto a quello estero?
..mai detto nulla di simile, pensala come vuoi.. ;)
 
DESMO16 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
DESMO16 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
guarda...a dir la veritá guardo dove é stato prodotto l'articolo che devo acquistare.
Per esempio io tengo sempre in casa della pizza surgelata e, peresempio, non compro la Cameo perché tedesca e prodotta in inghilterra bensí una Buitoni chsebbene nestle o riba simile é prodotta dalle parti di Verona.
Ormai di nostro 100% abbiamo poco.
Peró, ripeto quanto detto prima, io devo cambiare il casco e lo prenderó made in italy in questo caso da ditta italiana.
te capí? :D

ho cambiato anche la moto...volevo una bmw ed ho preso Triumph

PS: insomma faccio quel che posso per agevolare aziende che producono in italia senza voler l'autarchia che, si sa, porta da nessuna parte.
per quanto riguarda l'alimentare, realmente non esiste nessuno al mondo in grado di competere a livello di qualità-varietà-gusto di cibi e bevande...lo si può facilmente verificare in ogni località italiana dove negozi o locali sono presi d'assalto da quelli che ci criticano maggiormente (Germania, Olanda e tutti gli stati del nord).
Su altri fronti ce la caviamo egregiamente direi, pensiamo al settore manifatturiero, pesantemente preso di mira dall'unica nazione a cui da fastidio l'Italia, la Germania.
...potrei scrivere altro ed altro ancora, rischiando di superare il topic della Giulia.. :D
Insomma in questo particolare momento é bene riflettere a fondo su come possiamo essere utili a noi stessi, sapendo che se acquistiamo dei caschi prodotti a Bergamo, quegli operai potrano acquistare un auto prodotta a Melfi o in altri stabilimenti. forse é un ragionamento banale ma é bene ricordarselo perché altre popolazioni, tedeschi inclusi, lo fanno da sempre, e non solo in campo auto....

giusto una mia curiosità ancor più banale , io produco software, quindi mi assicuri che un paese sano è quello in cui i consumatori acquistano il mio software nazionale dispetto a quello estero?
..mai detto nulla di simile, pensala come vuoi.. ;)

non hai scritto dell'acquisto di un casco a bergamo, o sbaglio?
 
non utilizzerei il verbo "boicottare", bensì scelta nell'orientare gli acquisti

se ragioniamo in tema di "nazione" europea, con regole in comune, non ha senso preferire un prodotto ad un altro in base al luogo in cui viene realizzato

al contrario, con fiscalità, welfare, debito pubblico ecc... regolamentati (e pagati) a livello di singolo Stato, in termini macro-economici l'acquisto di beni e servizi oltre-confine, a parità di qualità/prezzo, "costa" di più

inoltre, in termini razionali, il prezzo di vendita per un'auto costruita in... Polonia ingloba spese di trasporto maggiori (compensati dalla concorrenza...sleale per salari ed oneri sociali più bassi)

alla fine, giustifico ovviamente la...irrazionalità: la linea ed i contenuti della FIAT 500... polacca (1.3 diesel 95 cv, fari bi-xeno ecc...) possono essere preferiti alla Panda...campana (con identico pianale e prezzo più basso)
 
ALGEPA ha scritto:
non hai scritto dell'acquisto di un casco a bergamo, o sbaglio?
..quella era l'indicazione rispetto ad un messaggio precedente, un riferimento a quello che dovrebbe essere la giusta "catena alimentare", anche in una popolazione italiana, altamente esterofila..
..non lo nego anche a me piacciono prodotti esteri, jap sopratutto (Subaru sopratutto) ma tornando al topic, in questo momento cerco di
evitare chi ha introdotto il concetto di austerity in europa.
Chi ha voluto certe situazioni, evidentemente cercando di sfruttare gli altri paesi e dominare il resto d'europa, merita di essere dimenticato dalla lista di acquisti....
Contemporaneamente l'ideale sarebbe acquistare prodotti italiani, sopratutto quelli che sono stati bersagli diretti ed indiretti dalla politica vessatoria tedesca...
 
ROVIGOLAW ha scritto:
non utilizzerei il verbo "boicottare", bensì scelta nell'orientare gli acquisti

se ragioniamo in tema di "nazione" europea, con regole in comune, non ha senso preferire un prodotto ad un altro in base al luogo in cui viene realizzato

al contrario, con fiscalità, welfare, debito pubblico ecc... regolamentati (e pagati) a livello di singolo Stato, in termini macro-economici l'acquisto di beni e servizi oltre-confine, a parità di qualità/prezzo, "costa" di più

inoltre, in termini razionali, il prezzo di vendita per un'auto costruita in... Polonia ingloba spese di trasporto maggiori (compensati dalla concorrenza...sleale per salari ed oneri sociali più bassi)

alla fine, giustifico ovviamente la...irrazionalità: la linea ed i contenuti della FIAT 500... polacca (1.3 diesel 95 cv, fari bi-xeno ecc...) possono essere preferiti alla Panda...campana (con identico pianale e prezzo più basso)

no no, l'europa nonm esiste proprio, di fatto é spaccata già da molto tempo fra nord e sud europa.....

...peccato che alcuni stati che si definiscono virtuosi non hanno la capacità produttiva italiana, in particolare contribuiscono assai poco
in termini economici all'UE..

Sfottono tanto paesi come l'Italia ed hanno una produzione e capacità industriale a livello di paesi sotto sviluppati..

E' giunto il momento di ignorarli, di lasciarli perdere lì dove sono.. ;)

Tanta stima invece per l'Islanda che si é tirata fuori da questi giochetti della burocrazia eurocratica-tedesca..
 
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