Baron89 ha scritto:
Manco a farlo a posta è quello che ho detto oggi a pranzo a mia madre. Boicottiamo i prodotti Made in Germany!
La Germania si è fregata un sacco di soldi dopo la guerra.....e ora si perde per 7 mld di euro.....meno della metà di quanto è costato Expo 2015, un non nulla per uno Stato e per la BCE.
Diciamo però che anche la Grecia ha le sue colpe, non può aspettarsi di prendere i soldi e lasciare tutto così com'è.
Bisognerebbe partire in primo luogo dall'IVA al 14%, dovrebbe essere orientata comunque entro gli standard europei ed andrebbero eliminate le baby pensioni, che noi in Italia abbiamo abolito nel '95 (costataci 150 mld di euro).
Due cose al volo, ben sapendo di ciò di cui parlo poiché ho parenti in Grecia.
Che la Grecia abbia le sue colpe non si discute, però ai tedeschi andrebbe ricordato che:
1) dal 1940 al 1944 inoltrato hanno devastato la Grecia e non hanno scucito un (allora) Marco per risarcirli; l'Italia, per esempio, mi risulta abbia pagato i danni di guerra alla Grecia, forse non ingenti, ma li ha pagati;
2) fino a ieri con la Grecia i tedeschi ci hanno mangiato abbondantemente e con gusto, basti vedere che nelle case greche la stragrande maggioranza degli elettrodomestici sono Bosch, fiumi di auto usate di provenienza tedesca venivano imbarcate sulle navi e spedite in Grecia, dove venivano rivendute a caro prezzo, senza parlare di quante auto nuove di Mercedes, VW ed Opel venivano vendute laggiù, unica eccezione Skoda, che ha sempre venduto alla grande in Grecia anche in epoca pre-VW, grazie ad un importatore particolarmente capace, e che ora, sommando a ciò la buona nomea del gruppo VAG, fa sfracelli. E gira una storiella secondo cui, un giorno, degli armatori fondarono, in Grecia, una nuova compagnia per operare tra Italia e Grecia, presente ancora oggi. Quando loro proposero all'associazione tedesca degli industriali di accordarsi per avere l'esclusiva degli autotrasportatori loro associati sulle tratte Italia - Grecia, si sentirono rispondere che sì, si poteva fare, ma le navi che dovevano ordinare, andavano commissionate in Germania, cosa che in effetti successe, e dove, tra l'altro, la compagnia in questione ha fatto costruire ben 10 delle 12 navi ordinate;
3) i tedeschi, nonostante tutto, quando si degnavano di andare per turismo in Grecia (cosa che fino a pochi anni fa era la norma, ogni angolo si trovavano auto targate tedesche, oggi, pensate un po', più facile vederci auto targate Corea del Nord...) venivano sempre accolti con generosità e disponibilità, doti invero tipiche dei greci, ma apprezzabili a maggior ragione da parte di gente che, quando è andata in Grecia in divisa, non si è tanto fatta apprezzare per gentilezza e nobiltà d'animo....
4) sì, le pensioni in Grecia non è che fossero troppo sostenibili, ma, per contro, quando tra 30 anni in pensione andremo noi, viceversa, saremo noi a non poter sostenere il costo della vita con le nostre maghere pensioni, per cui, la domanda sorge spontanea: chi ha ragione? Dubito fortemente si tratti di noi....
5) la famosa IVA al 13% era riservata alle isole (che non sono tutte note e visitatissime come Creta, Mykonos o Santorini, ma sono anche scogli abitati da 500 persone e visitati da una nave una volta la settimana se va tutto bene) e ai generi alimentari, un po' come succede qua in Italia dove sugli alimentari l'IVA è al 10% e sui prodotti ortofrutticoli al 4%), per il resto l'IVA, in Grecia, è ormai da qualche anno al 23%, e comunque è sempre stata circa quanto in Italia, ad esempio, quando qua era al 19%, là era al 18%;
6)
ultimo concetto, ma non per importanza: ma quando la Grecia, colpevolissima, è entrata nell'Euro portando conti insostenibili, i signori Merkel e Schauble, o chi per loro, dov'erano?
Certo è che della Germania io ho sempre ammirato il senso civico e la correttezza, per lo meno in tempi post bellici; ora stanno passando di grazia anche a me, e dire che loro dovrebbero saperlo bene cosa si prova dopo Versailles....