Sara Tommasi (video e foto), Selvaggia Lucarelli: ?Salvate Sara Tommasi dall?autodistruzione, sarà marchiata per sempre?
Anche Selvaggia Lucarelli è voluta intervenire con un articolo su Libero sul gossip del momento: il film porno di Sara Tommasi. La Lucarelli ha scritto una dura filippica contro coloro che hanno approfittato delle debolezze della soubrette. Secondo lei, il film porno avrebbe dovuto chiamarsi Tutti contro Sara, ?dove ?tutti? sono i calciatori, gli imprenditori, gli attori di fama che riempiono due ore della loro vuota vita con Sara e sgattaiolano da casa sua nel cuore della notte per non essere visti e giudicati. E che poi quando Sara spiffera tutto, le danno della pazza visionaria?. Qui alcuni estratti dell?articolo.
Sara Tommasi (video e foto), Selvaggia Lucarelli - La telenovela Sara Tommasi si arricchisce di un?altra puntata. Sulla vicenda è intervenuta infatti anche Selvaggia Lucarelli dalle colonne di Libero. Qui riportiamo alcuni estratti del pezzo scritto dalla maggiore esperta di gossip italiano. ?C?è stato un periodo in cui Sara Tommasi faceva divertire anche me ? esordisce la Lucarelli ? in cui mi facevo grasse risate nel leggere i suoi sms deliranti o nel vederla smutandata a blaterare di signoraggio bancario?.?Poi c?è stato un momento preciso in cui ho smesso di ridere ? prosegue la Lucarelli ? in cui la faccenda ha smesso di essere naif e ha assunto contorni deprimenti, squallidi, penosi. In cui la storia ha finito di divertirmi e ha cominciato a inquietarmi. Da quel momento, per me, Sara Tommasi ha smesso di essere uno zimbello ed è diventata un caso umano. È successo quando l?ho vista. Era in un bar romano e aveva delle calze autoreggenti nere, che finivano dove cominciava l?orlo della minigonna. Pochi minuti dopo si sarebbe tirata su quella gonna davanti al famoso bancomat e avrebbe scoperto il sedere nudo finendo sui giornali e tg come una simpatica e sgangherata nota di colore nell?austerità del momento?.
?Lì ho capito che la questione era preoccupante ? scrive ancora la Lucarelli ? certo, già il fatto che una ragazza scelga di spogliarsi per Domenico Scillipoti ha un che di allarmante, ma ad allarmarmi quel giorno furono i suoi occhi più che il gesto o la mise da lapdancer ubriaca. Furono i suoi occhi smorti, vuoti. E quello sguardo che ti trapassa e va oltre, come i fantasmi da cliché cinematografico. Nella mia testa allora s?è composto un puzzle preciso. Una ragazza giovane e bella, con uno straccio di popolarità e una laurea in economia, non sceglie di disintegrare la propria esistenza, la propria reputazione, la propria sfera affettiva e relazionale in quella maniera folle e suicida. Non sta trasgredendo, rompendo le regole, destabilizzando il potere. Si sta autodistruggendo?.
Per la Lucarelli, Sara Tommasi è dunque ?un burattino i cui fili sono mossi a turno dalla sua drammatica alienazione e dai cinici approfittatori che vanno a beccare come avvoltoi sulla carcassa di una ragazza fragile. E non si può far finta di non sapere e di non vedere. Le persone che le sono state vicine e che ancora oggi la vedono sempre più sporadicamente, raccontano episodi che non sono per niente rassicuranti. Parlano di un padre che non è in grado di aiutarla e di una madre che due anni fa l?ha convinta a farsi seguire da alcuni specialisti vicino Bologna. Dicono che Sara stava meglio, ma che poi ha smesso di farsi aiutare. Che nessuno la può costringere, se lei non vuole. Girano aneddoti inquietanti sul suo corpo che sarebbe ricoperto di lividi, sulla sua insonnia patologica, sui suoi bizzarri approcci con l?altro sesso su taxi e treni, sul suo girare senza slip ovunque, su sms assillanti (si dice in particolar modo a Fabrizio Corona), sul linguaggio sboccato?.
Il film porno di Sara Tommasi, secondo la Lucarelli, avrebbe dovuto chiamarsi Tutti contro Sara, ?dove ?tutti? sono i calciatori, gli imprenditori, gli attori di fama che riempiono due ore della loro vuota vita con Sara e sgattaiolano da casa sua nel cuore della notte per non essere visti e giudicati. E che poi quando Sara spiffera tutto, le danno della pazza visionaria. Ma i ?tutti? sono anche i giornalisti che continuano a trattarla come un?attrazione da circo, come una simpatica mina vagante, come lo spunto di un articolo di costume. Come Vauro, che la fa fare il giochino scemo della maglietta bagnata per vendere mezza copia in più del suo giornale. Come quei produttori di film porno che hanno comprato quello straccio di dignità che le era rimasto per fare due soldi con la mortificazione finale, del corpo e dello spirito, con l?umiliazione che la marchierà a vita. Quella con cui Sara Tommasi farà i conti per sempre e che forse non si perdonerà mai, quando ritroverà se stessa. E chiunque continui a trattare Sara Tommasi come materiale da bagaglino, fa a sua volta pornografia sulla pelle di questa ragazza, una pornografia ancora più squallida di quella da scantinato. Quella di chi scarnifica una ragazza già nuda da tempo e che chiama vizio o ?trash? ciò che è solo un disperato bisogno d?aiuto?.