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Bisogna saperli domare 510cv

Vedendo immagini simili si tende quasi sempre ad attribuire la responsabilità alla scarsa abilità del guidatore.
E in alcuni casi sarà vero.
Però secondo me a prescindere dall'abilità pretendere di utilizzare tutti i 510 cv di una vettura simile su strada è da pazzi.
La dimostrazione è che spesso sono proprio i piloti più esperti,cioè le persone capaci di gestire simili potenze,che su strada si guardano bene da guidare come saprebbero fare.
Per me tanti di questi possessori di vetture molto prestazionali hanno una certa abilità,ma quello che gli manca per essere considerati dei piloti è la capacità di distinguere dove sussistono le condizioni per guidare sportivamente in sicurezza e dove no.
Anzi alcuni secondo me vanno anche in pista a imparare,e poi nonostante tutte le raccomandazioni degli istruttori pretendono di ripetere le stesse prodezze su strada,dove a differenza della pista ci sono ostacoli,altri veicoli,asfalto dissestato e chi più ne ha più ne metta.
Per me è un problema di responsabilità più che di capacità e vale per tutti i veicoli,anche se vale a maggior ragione per vetture dalle prestazioni così elevate che in un attimo possono trasformarsi in schegge impazzite.
 
In effetti tutto dovrebbe partire dalla consapevolezza che su strada sono sufficienti molti meno cv da sfruttare
 
Cito un comico che sosteneva che per i ricchi rispettare le regole è molto più difficile rispetto alle persone comuni.
Se chi guida una Panda non ha problemi a uniformarsi ad esempio ai limiti di velocità,per il proprietario di una Ferrari può essere molto più difficile dato che la sua auto può raggiungere velocità da limite autostradale utilizzando solo le prime due marce,e che giustamente avendo pagato anche le altre 5 o 6 si sente mortificato a non utilizzarle...
Scherzi a parte vedo anche guidatori di vetture normalissime comportarsi come se invece di strade cittadine stessero percorrendo delle piste di go kart.
Oggi ho visto uno su una 500L sorpassare un furgone in prossimità di una rotonda con riga continua e auto che sopraggiungevano,che hanno praticamente dovuto accostare per non andargli addosso.
Pensa se avesse avuto 500cv da sfruttare cosa avrebbe potuto fare...
 
Secondo me a questi incidenti con supercars viene sempre dato massimo risalto, ma sappiamo bene che ne succedono anche tanti, molti di più, con vetture "normali", molti di più perchè le vetture normali sono molte di più, ma che non assurgono agli "onori" delle cronache perchè non fanno notizia............
 
Verissimo anche perché è tutto proporzionale. Andare a 100 km/h in uno stretto vicolo limitato a 30 significa essere molto pericolosi e basta una comune utilitaria senza scomodare le supercar
 
E non è da tutti...purtroppo. :emoji_head_bandage:


La storia delle supercars purtroppo è piena di episodi del genere, da qualche parte ho letto che persino Enzo Ferrari fece istallare un semaforo presso la concessionaria onde evitare episodi del simili con auto appena ritirate.

Secondo me il problema di fondo è che si è portati, acquistando un oggetto costoso, a credere di aver automaticamente acquisito anche competenze sul suo utilizzo.
Un mio amico una volta era vestito in modo osceno e, facendoglielo notare, ho ricevuto un "oh guarda che questo completo è originale Armani" come risposta.
Certo finquando uno non sa fare gli abbinamenti e se ne va in giro con abiti di ottima fattura/prezzo alto/disegno curatissimo ma assortiti male il peggio che gli può succedere è far fare quattro risate a chi lo vede.
Quando si portano a spasso 1500 kg di acciaio partendo dagli stessi presupposti I danni, purtroppo non solo per sè stessi, sono dietro l'angolo.
 
Vedendo immagini simili si tende quasi sempre ad attribuire la responsabilità alla scarsa abilità del guidatore.
E in alcuni casi sarà vero.
Però secondo me a prescindere dall'abilità pretendere di utilizzare tutti i 510 cv di una vettura simile su strada è da pazzi.
La dimostrazione è che spesso sono proprio i piloti più esperti,cioè le persone capaci di gestire simili potenze,che su strada si guardano bene da guidare come saprebbero fare.
Per me tanti di questi possessori di vetture molto prestazionali hanno una certa abilità,ma quello che gli manca per essere considerati dei piloti è la capacità di distinguere dove sussistono le condizioni per guidare sportivamente in sicurezza e dove no.
Anzi alcuni secondo me vanno anche in pista a imparare,e poi nonostante tutte le raccomandazioni degli istruttori pretendono di ripetere le stesse prodezze su strada,dove a differenza della pista ci sono ostacoli,altri veicoli,asfalto dissestato e chi più ne ha più ne metta.
Per me è un problema di responsabilità più che di capacità e vale per tutti i veicoli,anche se vale a maggior ragione per vetture dalle prestazioni così elevate che in un attimo possono trasformarsi in schegge impazzite.
Questa è la verità.
Mi sembra addirittura che in giappone, alcune auto possano essere "sbloccate" solo quando il satellitare si accorge che la vettura si trova all'interno di un autodromo.
 
Però secondo me a prescindere dall'abilità pretendere di utilizzare tutti i 510 cv di una vettura simile su strada è da pazzi.
Per l'appunto.
Ne so qualcosa : ho una Bmw M da parecchi anni, e da quasi 6 è una M6, quindi di potenza simile alla Giulia Quadrifoglio di cui state parlando, anche se naturalmente la M6, aspirata, non può avere una coppia altrettanto esplosiva e tenerla a bada è molto semplice : basta stare a bassi / medi regimi.

Ma, a prescindere da queste che se vogliamo sono sottigliezze tecniche da appassionati, il tutto è una questione di buon senso : già sulle strade ci si deve limitare in assoluto, a maggior ragione è indispensabile e vitale farlo quando si guidano vetture in grado di partire come missili.

Chi non sa farlo - ed è gente che a me ha sempre dato l'impressione di essere pericolosa, perché non è bello non sapersi controllare - deve evitare di guidare auto (e moto) del genere, non sono roba per loro.

Personalmente è rarissimo che io abbia avuto problemi di sicurezza, e questo un po' da sempre, già dai tempi della moto : non vado necessariamente sempre piano, ma casomai entro in conflitto con la burocrazia ottusa che decide i limiti di velocità, non con la sicurezza : e se la sicurezza impone, quando c'è traffico o altre ragioni, di andar piano,vado piano, punto e basta.

Del resto mi è sempre piaciuto avere potenza in abbondanza per avere prestazioni subito disponibili senza sforzo, in souplesse : come dire averne 500 per usarne spesso 250, senza farmi paranoia alcuna perché "non sfrutto la potenza" o altre cazzate di questo tenore, che sono soltanto un viatico per crearsi problemi e pure gravi.
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Per me tanti di questi possessori di vetture molto prestazionali hanno una certa abilità,ma quello che gli manca per essere considerati dei piloti è la capacità di distinguere dove sussistono le condizioni per guidare sportivamente in sicurezza e dove no..
Beh, non è proprio così..... non basta questo per essere considerato un pilota, ho idea.
E' una definizione, quella di pilota, che naturalmente lascia spazio alle più varie interpretazioni personali.... io posso definirmi un pilota ? non so, non mi sento tale, anche se in anni ormai lontani ho avuto per un paio d'anni anche una licenza per fare qualche gara di kart.
Secondo la tua definizione, però, lo sono : se non avessi quella capacità di discernere e limitarmi ho idea che sarei morto da un pezzo, già dai tempi della moto.
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per certe automobili dovrebbe essere obbligatorio il possesso di patenti speciali , non bastano quelle normali
E' una pia illusione, che nella pratica si trasformerebbe esclusivamente in un ulteriore cappio, burocratico ed economico, al collo di quelli che vogliono guidare auto sportive o comunque di prestazioni oltre la media.

E di questi "cappi al collo" ne abbiamo già abbastanza, non c'è davvero minimamente da augurarsi che a qualche deficiente di politico venga in mente una "brillante" trovata di questo genere : come già successo ai suoi predecessori negli anni '70 (mi pare di ricordare che se ne parlasse nel '74) che comunque dovettero abortire l'idea, rendendosi conto - una volta tanto, con un minimo di buon senso - che la cosiddetta "superpatente" nella pratica non sarebbe servita assolutamente a nulla, salvo a complicare la vita alla gente.
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