<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> BANKITALIA: ALTRA PORCATA | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

BANKITALIA: ALTRA PORCATA

Frankie71iceman ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Ok.....mi pare solo fosse una questione di terminologia alla fine.....
Approfitto per ringraziarTi di persona :D
Piuttosto, ma seconde Te allora perche' tutti, ma proprio tutti,
i media dicono il contrario :?:

Figurati :). Piuttosto ringrazio io Belpietro per l'apprezzamento alla mia spiegazione

Perchè i media dicono il contrario?...guarda, innanzi tutto, i media italiani dicono il contrario, io che vivo all'estero (ancora per poco) ho seguito la cosa su siti e quotidiani internazionali: Quei pochi che riportano la notizia, la considerano una cosa positiva stile "finalmente il governo italiano fa qualcosa per aumentare la solidità delle banche" (detto proprio molto semplicemente). I media italiani, tra l'altro, sono quelli che fino a 2 mesi fa, stando a quello che vedo sui siti dei maggiori quotidiani italiani, sostenevano le proteste dei genitori che volevano curare i figli col metodo Stamina, adesso invece (finalmente) stanno trattando Vannoni come un criminale. Purtroppo l'informazione in Italia è un pò quello che è...

Bene per il Tuo ritorno.
-su Vannoni c'e' comunque sempre stato un contrasto SI/NO
come sulla
-vicenda della povera Englaro
Sui 7,5 miliardi no

Come ti dicevo, non ho la possibilità di seguire bene la stampa italiana, ma non mi stupisce molto il fatto che i giornalisti non si prendano la briga di leggere i testi dei disegni di legge, e magari di capirci qualcosa, prima di commentarli. Piuttosto, devo dire che per conto mio questa ricapitalizzazione della BdI è un falso problema, era una cosa di amministrazione ordinaria per cui si è fatto su un gran casino. LE cose "straordinarie", cioè le misure importanti per la crescita e l'occupazione, invece, latitano come al solito...non che mi aspettassi chissà che da un governo di larghe intese, ma se ogni tanto si pensasse ai problemi delle imprese piuttosto che a prendersi a schiaffi in parlamento...

E' dal 30 novembre che cerco di capirci qualcosa, non sono molto esperto di cose economiche, ma cerco di approfondire. Devo dire che la persona da cui ho sempre sentito parlare criticamente del decreto Bankitalia, è il giornalista Davide Giacalone che, oltre ad avere un suo sito, scrive su Libero (giornale diretto dall'omonimo di Belpi, ma che io non leggo) ed ha una rubrica su RTL. Anche se non siamo politicamente in sintonia, (per essere chiari NON sono uno del M5S, il giornalista più su posizioni di centrodestra), ho cominciato ad inviargli dei tweet, mi ha risposto, mi ha linkato dei suoi articoli. Ho inviato dei tweet a politici ed altri giornalisti, molti non mi hanno risposto, Gianni Riotta e Paolo Baroni de La Stampa, si. La principale critica di Giacalone era rivolta anche ai suoi colleghi della grande stampa nazionale, che non hanno dato molto rilievo alla notizia, (ne ha parlato un pò Il Fattoquotidiano) e il dubbio è che ci possa essere stata la pressione delle principali banche che hanno molte quote azionarie nel capitale dei principali quotidiani italiani. Nel flusso di tweet con i giornalisti di un paio di giorni fa, mi ha risposto un altro ragazzo che si occupa di politica ed economia, mi ha linkato questo suo articolo...... l'argomento è complesso e di non facile comprensione per chi non mastica bene di economia, ma vengono confutate le obiezioni dei grillini e dello stesso Giacalone....chi ha voglia di leggere..........Ciao

http://t.co/SiArIGR5kx
 
Trotto@81 ha scritto:
Vedi, Frankie71iceman, ho capito benissimo il discorso tecnico, non sono stupido. So dove sono stati presi i soldi e a cosa sono serviti e so benissimo che l'impoverimento degli Italiani ha altre cause. Quello che non capisco è perchè quando si tratta di aiutare le lobby si fa tutto velocemente e in modo scorretto, vedi accorpamento di due decreti profondamente diversi, mentre quando si parla di fare il bene comune vanno sempre in crisi. E bada bene che io non credo che chi debba agire in tal senso sia stupido, anzi, sono dei geni a svolgere determinate operazioni finanziarie.
La CdP (come da simbolo) è la Cassa depositi e Prestiti, da dove vengono anche i finanziamenti per le più discutibili operazioni Statali e che ha in cassa una liquidità impressionante fino a quando non verrà sperperata. E sono tutti soldi di cittadini comuni.
Per me l'operazione rimane assurda per le priorità del Paese e chi ha protestato democraticamente vedendosi imbavagliato non è un pazzo. Semplicemente vogliono far credere che sia così perchè il sistema immunitario di tale organismo intercettato il virus sta provando a debellarlo. Speriamo che sia resistente quanto l'Ebola.

Però, Trotto,perdonami, stai mettendo assieme un pò di cose diverse e che c'entrano poco tra loro..c'erano altre priorità?sì, certo. Ma questa era comunque una cosa da fare. I decreti, come già detto non erano diversi ma strettamente legati: per non far pagare l'IMU, c'era bisogno del gettito fiscale derivante dalle quote azionarie di bankitalia. Si poteva far diversamente? Si, certo. Ma allora si sarebbe dovuto accorpare il decreto IMU a un altro decreto per recuperare i soldi, e anche in quel caso "non sarebbe centrato nulla". Avevo immaginato che la CDP fosse Cassa Depositi Prestiti, ma non vedo cosa c'entri con la questione nè tantomeno col risparmio privato. I soldi del mio conto corrente li tiene la mia banca, non la CDP. Che poi la mia banca coi miei soldi ci faccia le sue cose, è ovvio e normale (sennò non potrebbe permettersi di pagarmi quello 0,0000x % di interesse che mi paga). Dove li metta mi frega meno di 0, quello che conta è che nel momento in cui io glieli chiedo, la banca me li deve dare. Tutti, e senza fare storie. Il problema della CDP è tutt'altra cosa...
 
pandaciccio ha scritto:
rivalutare il capitale non è una necessità impellente.... perchè bankitalia non è una S.P.A.... infatti faceva tranquillamente il suo lavoro anche con un capitale di 156K ?.
Certo, infatti non è quello il motivo per cui è stato rivalutato il capitale, ma, come ho detto, soprattutto per evitare che le banche azioniste potessero iscrivere in bilancio le loro quote con valori "fantasiosi e creativi", ma bensì un valore che rispecchi quello vero di bankitalia
pandaciccio ha scritto:
i problemi, a dire il vero, sono diversi.
1)il metodo usato per la rivalutazione è quello del "dividend discount model" che si usa per le s.p.a. e bankitalia non è una s.p.a.
Il DDM si usa per valutare le aziende di qualsiasi tipo, purchè paghino dividendi. Perchè non dovrebbe andare bene per BdI?Che altri modelli si sarebbero dovuti usare allora?In che modo?...perchè è un pò facile dire "non si doveva fare così"...Onestamente, poi, non so legalmente come sia lo status di BdI, ma se le banche private partecipano al capitale, nei fatti, E' una SpA.
pandaciccio ha scritto:
2) anche usando quel metodo nessuno si è degnato di spiegare come si arriva a 7.5mld.
Nessuno, che io sappia, ha chiesto di discutere nel merito il calcolo. Comunque sia, il DDM è un modello, che si riduce all'applicazione di alcune formule: non c'è molto da inventare, ai corsi di finanza aziendale in università ti insegnano a usarlo ed è una delle cose meno complicate, in sè. Poi, se si vuole insinuare che "qualcuno ha fatto il furbo gonfiando il valore", ovviamente, può essere. Tutto può essere. Però va anche dimostrato.
pandaciccio ha scritto:
3) proprio perchè hanno usato quel metodo (basato sull'attualizzazione dei dividendi) capiamo 2cose: cioè che i dividendi saranno superiori a quelli precedenti non solo perchè attualizzati ma anche perchè è stata alzata la soglia dal 4 al 6% del capitale. scusa se è poco.
scusa?...qui c'è qualcosa che non va...è ovvio che se usi il dividend discount model, stai scontando i dividendi passati, che quindi "contano meno", ai fini del calcolo del valore, di quelli più recenti. Il DDM è un modello per calcolare il valore di un'azienda partendo dai dividendi, non per prevedere i dividendi futuri. Hai ragione, ovviamente, sul punto della soglia alzata. Probabilmente, ma sto ipotizzando, per favorire le banche con meno quote (meno dell'1%) che altrimenti sarebbero state penalizzate. Ma, ripeto,è un'ipotesi mia.
pandaciccio ha scritto:
3a) dal punto 3) si capisce che gli aiuti alle banche d'ora in poi saranno costanti attraverso bankitalia.
No. Le banche riceveranno i dividendi , su cui pagheranno salate tasse (chiedere agli Agnelli che se ne vanno in UK proprio per quello...), che io sappia sugli aiuti di stato non si pagano le tasse. Almeno, mi pare che Fiat e Alitalia,per dirne due, negli anni non l'abbiano fatto.
pandaciccio ha scritto:
4) i dividendi non sono frutto di attività sul mercato (Bd'I non è mica la fiat o apple) ma sono frutto, in gran parte, di "utili da signoraggio" in quanto è B.d'I. monopolista pubblico nell'emissione di moneta.
Credevo che gli euro li emettesse la BCE, si vede che mi sbaglio. Me l'ha raccontato il mio prof di Economia Monetaria, si sarà sbagliato pure lui. Comunque, anche nel caso, ogni azienda fa utili in base all'attività che esercita. Se BdI emettesse moneta, avrebbe tutto il diritto di fare utili da signoraggio (come ha sempre fatto, finchè c'era la lira). Infine, ricordo che l'ultima volta che in Italia più banche hanno avuto il diritto di emettere moneta è finita molto, molto male...
pandaciccio ha scritto:
5) quindi non si capisce perchè le banche private debbano appropriarsi di utili generati da signoraggio esercitato in regime monopolio pubblico da bankitalia.
Perchè essendo soci di BdI hanno tutto il diritto di riscuoterne una parte di utile. Che, per inciso, non deriva solo dal signoraggio e sicuramente non c'entra niente con monopoli pubblici o privati.
pandaciccio ha scritto:
6)Le quote di capitale andavano ricalcolate ogni anno o ogni 10anni semplicemente con i coefficienti di rivalutazione monetaria senza distribuire dividendi e le banche ne avrebbero avuto un miglioramento costante nel tempo del loro stato patrimoniale.
Giusto. Io direi ogni 5 anni, farlo ogni anno mi sembra esagerato e ogni 10 un pò troppo poco, ma siamo d'accordo. Però, visto che non è stato fatto per 60 anni, prima o poi bisognava sistemare la cosa...
pandaciccio ha scritto:
7)se proprio si voleva aiutarle bastava che bankitalia aprisse conti corrente nelle banche e depositasse lì una parte delle riserve per aumentare la voce "depositi" nei bilanci bancari. una volta finita la crisi o gli stress-test i soldi ritornavano e i cc chiusi.
Infatti l'obiettivo non era aiutare le banche, è stato una specie di "effetto collaterale", per quanto ovviamente calcolato a tavolino. Quello che suggerisci e' leggermente vietato dalle norme europee, anche se l'Italia delle norme EU non è che se ne curi un granchè (vedi caso Alitalia). Anche perchè, a cosa servono gli stress test se basta farsi prestare soldi dalla BC per passarli?
pandaciccio ha scritto:
8) le banche sono guidate da molte fondazioni politiche. vendessero le loro quote per ricapitalizzare! perchè lo stato deve sempre soccorrerle?!
D'accordo sulla prima parte. Per la seconda, a parte il fatto che questa manovra, come ripeto, non è un puro e semplice aiuto alle banche, riporto la domanda che facevo nei commenti sopra: non volete che lo stato aiuti le banche? Bene! Benissimo! Facciamole fallire tutte allora, così sì che riparte l'economia.
pandaciccio ha scritto:
9) una cosa che deve entrare in testa alla gente è che le banche sono normalissime aziende private e se non sanno fare il loro mestiere vanno lasciate fallire! altrimenti inizieranno (anzi, già lo fanno da un pò) a fare quello che gli pare e piace perchè interverrà sempre lo stato (sempre con soldi nostri) a salvarle eliminando il rischio d'impresa... così sono tutti bravi.
Bene, come dicevo sopra. Io sinceramente ci tengo che la banca dove tengo i miei risparmi sia solida e vada bene, giustamente poi ognuno la pensa come vuole.
pandaciccio ha scritto:
Diciamo le cose come stanno.
Si è volute prendere 2piccioni con una fava.
-il governo fa la bella faccia non facendo pagare l'imu quest'anno (l'anno prossimo poi ci pensiamo)
-si danno un bell'aiutino a loro stessi (i partiti) rifinanziando banche che altrimenti avrebbero dovuto finanziare tramite le loro fondazioni.
Certo, ovviamente hanno pensato anche a questo, e probabilmente pure a molto altro. Fatto sta che era un'operazione, prima o poi, da fare comunque.
 
Frankie71iceman ha scritto:
Però, Trotto,perdonami, stai mettendo assieme un pò di cose diverse e che c'entrano poco tra loro..c'erano altre priorità?sì, certo. Ma questa era comunque una cosa da fare. I decreti, come già detto non erano diversi ma strettamente legati: per non far pagare l'IMU, c'era bisogno del gettito fiscale derivante dalle quote azionarie di bankitalia. Si poteva far diversamente? Si, certo. Ma allora si sarebbe dovuto accorpare il decreto IMU a un altro decreto per recuperare i soldi, e anche in quel caso "non sarebbe centrato nulla". Avevo immaginato che la CDP fosse Cassa Depositi Prestiti, ma non vedo cosa c'entri con la questione nè tantomeno col risparmio privato. I soldi del mio conto corrente li tiene la mia banca, non la CDP. Che poi la mia banca coi miei soldi ci faccia le sue cose, è ovvio e normale (sennò non potrebbe permettersi di pagarmi quello 0,0000x % di interesse che mi paga). Dove li metta mi frega meno di 0, quello che conta è che nel momento in cui io glieli chiedo, la banca me li deve dare. Tutti, e senza fare storie. Il problema della CDP è tutt'altra cosa...
Si è capito che la pensiamo diversamente, ma non negare che la maggior parte dei risparmi delle persone comuni sta nella CdP, è un dato di fatto. Che poi ci sia qualcuno come te che ancora entra nelle classiche banche è normale. Inoltre c'è poco da lavorare per le aziende visto che credito non nè danno, ed i suicidi di alcuni imprenditori indebitati sono anche merito loro. Con il bottino in cassa non faranno altro che comprare ancora Titoli di Stato. E ti ripeto anche che accorpare due decreti eterogeni non è una pratica corretta. Si è usata l'IMU per aiutare i loro amici.
Le risorse andavano prese altrove e ti ho fatto l'esempio delle concessionarie.
Non sto mischiando nulla, sto solo mettendo in evidenza quanto l'ingegno di queste persone possa eccellere per il raggiungimento dei loro fini personali.
Ma per cortesia non giustificare questo sistema marcio, per il rispetto di tanta gente che non arriva più alla seconda settimana del mese. Dei tecnicismi oramai non sappiamo più che farci, vedi la fine di Mr. Goldman.
 
Frankie71iceman ha scritto:
Perchè come ho già detto (ma non è che sia perchè lo dico io...), i soldi per evitare il pagamento dell'IMU vengono proprio dalle tasse che le banche dovranno pagare sulle plusvalenze. Altrimenti, non ci sarebbero stati. Poi si può discutere che era meglio trovarli in un altro modo, tagliando le auto blu, o mettendo qualche banner a pagamento sul sito della presidenza del consiglio dei ministri, ma il fatto è che i soldi non c'erano.

Adesso vuoi vedere che le banche passano anche per benefattrici :D :D

ecco perchè sono stati affrancati dal pagamento dell'IMU perchè sono benefattrici proprio come le onlus e le fondazioni benefiche :D :D :D

Qualche mese fà altra beneficenza dei banchieri.

Draghi.annuncia: "nelle attuali circostanze la priorità fondamentale è riavviare il credito all'economia reale". Subito dopo la Bce ha prestato (meglio dire regalato) centinaia di miliardi di euro alle banche private senza vincolare questi soldi al sostegno dell'economia reale.

I 7,5 miliardi sono accantonamenti di tutto il sistema bancario girato solo ai pochi fortunati.
Da che mondo e mondo le ricapitalizzazioni le fanno i soci che detengono le quote.

Qualche mese fà Bankitalia ha fatto anche ritocchini allo statuto, indovinate quali..

Una cosa vi è sfuggita nel decreto avevano tentato di inserire anche la possibilità di acquirenti stranieri per le quote di Bankitalia, ma poi questa possibilità è stata tolta, per il momento.

Per ora mettono la torta più grossa sul tavolo poi faranno sedereb anche altri commensali, che sono poi in realtà quelli che dettano le comande.
 
Frankie71iceman ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
rivalutare il capitale non è una necessità impellente.... perchè bankitalia non è una S.P.A.... infatti faceva tranquillamente il suo lavoro anche con un capitale di 156K ?.
Certo, infatti non è quello il motivo per cui è stato rivalutato il capitale, ma, come ho detto, soprattutto per evitare che le banche azioniste potessero iscrivere in bilancio le loro quote con valori "fantasiosi e creativi", ma bensì un valore che rispecchi quello vero di bankitalia
pandaciccio ha scritto:
i problemi, a dire il vero, sono diversi.
1)il metodo usato per la rivalutazione è quello del "dividend discount model" che si usa per le s.p.a. e bankitalia non è una s.p.a.
Il DDM si usa per valutare le aziende di qualsiasi tipo, purchè paghino dividendi. Perchè non dovrebbe andare bene per BdI?Che altri modelli si sarebbero dovuti usare allora?In che modo?...perchè è un pò facile dire "non si doveva fare così"...Onestamente, poi, non so legalmente come sia lo status di BdI, ma se le banche private partecipano al capitale, nei fatti, E' una SpA.
pandaciccio ha scritto:
2) anche usando quel metodo nessuno si è degnato di spiegare come si arriva a 7.5mld.
Nessuno, che io sappia, ha chiesto di discutere nel merito il calcolo. Comunque sia, il DDM è un modello, che si riduce all'applicazione di alcune formule: non c'è molto da inventare, ai corsi di finanza aziendale in università ti insegnano a usarlo ed è una delle cose meno complicate, in sè. Poi, se si vuole insinuare che "qualcuno ha fatto il furbo gonfiando il valore", ovviamente, può essere. Tutto può essere. Però va anche dimostrato.
pandaciccio ha scritto:
3) proprio perchè hanno usato quel metodo (basato sull'attualizzazione dei dividendi) capiamo 2cose: cioè che i dividendi saranno superiori a quelli precedenti non solo perchè attualizzati ma anche perchè è stata alzata la soglia dal 4 al 6% del capitale. scusa se è poco.
scusa?...qui c'è qualcosa che non va...è ovvio che se usi il dividend discount model, stai scontando i dividendi passati, che quindi "contano meno", ai fini del calcolo del valore, di quelli più recenti. Il DDM è un modello per calcolare il valore di un'azienda partendo dai dividendi, non per prevedere i dividendi futuri. Hai ragione, ovviamente, sul punto della soglia alzata. Probabilmente, ma sto ipotizzando, per favorire le banche con meno quote (meno dell'1%) che altrimenti sarebbero state penalizzate. Ma, ripeto,è un'ipotesi mia.
pandaciccio ha scritto:
3a) dal punto 3) si capisce che gli aiuti alle banche d'ora in poi saranno costanti attraverso bankitalia.
No. Le banche riceveranno i dividendi , su cui pagheranno salate tasse (chiedere agli Agnelli che se ne vanno in UK proprio per quello...), che io sappia sugli aiuti di stato non si pagano le tasse. Almeno, mi pare che Fiat e Alitalia,per dirne due, negli anni non l'abbiano fatto.
pandaciccio ha scritto:
4) i dividendi non sono frutto di attività sul mercato (Bd'I non è mica la fiat o apple) ma sono frutto, in gran parte, di "utili da signoraggio" in quanto è B.d'I. monopolista pubblico nell'emissione di moneta.
Credevo che gli euro li emettesse la BCE, si vede che mi sbaglio. Me l'ha raccontato il mio prof di Economia Monetaria, si sarà sbagliato pure lui. Comunque, anche nel caso, ogni azienda fa utili in base all'attività che esercita. Se BdI emettesse moneta, avrebbe tutto il diritto di fare utili da signoraggio (come ha sempre fatto, finchè c'era la lira). Infine, ricordo che l'ultima volta che in Italia più banche hanno avuto il diritto di emettere moneta è finita molto, molto male...
pandaciccio ha scritto:
5) quindi non si capisce perchè le banche private debbano appropriarsi di utili generati da signoraggio esercitato in regime monopolio pubblico da bankitalia.
Perchè essendo soci di BdI hanno tutto il diritto di riscuoterne una parte di utile. Che, per inciso, non deriva solo dal signoraggio e sicuramente non c'entra niente con monopoli pubblici o privati.
pandaciccio ha scritto:
6)Le quote di capitale andavano ricalcolate ogni anno o ogni 10anni semplicemente con i coefficienti di rivalutazione monetaria senza distribuire dividendi e le banche ne avrebbero avuto un miglioramento costante nel tempo del loro stato patrimoniale.
Giusto. Io direi ogni 5 anni, farlo ogni anno mi sembra esagerato e ogni 10 un pò troppo poco, ma siamo d'accordo. Però, visto che non è stato fatto per 60 anni, prima o poi bisognava sistemare la cosa...
pandaciccio ha scritto:
7)se proprio si voleva aiutarle bastava che bankitalia aprisse conti corrente nelle banche e depositasse lì una parte delle riserve per aumentare la voce "depositi" nei bilanci bancari. una volta finita la crisi o gli stress-test i soldi ritornavano e i cc chiusi.
Infatti l'obiettivo non era aiutare le banche, è stato una specie di "effetto collaterale", per quanto ovviamente calcolato a tavolino. Quello che suggerisci e' leggermente vietato dalle norme europee, anche se l'Italia delle norme EU non è che se ne curi un granchè (vedi caso Alitalia). Anche perchè, a cosa servono gli stress test se basta farsi prestare soldi dalla BC per passarli?
pandaciccio ha scritto:
8) le banche sono guidate da molte fondazioni politiche. vendessero le loro quote per ricapitalizzare! perchè lo stato deve sempre soccorrerle?!
D'accordo sulla prima parte. Per la seconda, a parte il fatto che questa manovra, come ripeto, non è un puro e semplice aiuto alle banche, riporto la domanda che facevo nei commenti sopra: non volete che lo stato aiuti le banche? Bene! Benissimo! Facciamole fallire tutte allora, così sì che riparte l'economia.
pandaciccio ha scritto:
9) una cosa che deve entrare in testa alla gente è che le banche sono normalissime aziende private e se non sanno fare il loro mestiere vanno lasciate fallire! altrimenti inizieranno (anzi, già lo fanno da un pò) a fare quello che gli pare e piace perchè interverrà sempre lo stato (sempre con soldi nostri) a salvarle eliminando il rischio d'impresa... così sono tutti bravi.
Bene, come dicevo sopra. Io sinceramente ci tengo che la banca dove tengo i miei risparmi sia solida e vada bene, giustamente poi ognuno la pensa come vuole.
pandaciccio ha scritto:
Diciamo le cose come stanno.
Si è volute prendere 2piccioni con una fava.
-il governo fa la bella faccia non facendo pagare l'imu quest'anno (l'anno prossimo poi ci pensiamo)
-si danno un bell'aiutino a loro stessi (i partiti) rifinanziando banche che altrimenti avrebbero dovuto finanziare tramite le loro fondazioni.
Certo, ovviamente hanno pensato anche a questo, e probabilmente pure a molto altro. Fatto sta che era un'operazione, prima o poi, da fare comunque.

-le banche non possono e non hanno mai potuto scrivere valori "fantasiosi e creativi" per le quote bankitalia! hanno sempre scritto 156K ?. se avessero scritto altri valori, in tutti questi anni, sarebbe arrivata la GdF. Ora potranno scrivere un valore di svariati centinaia di mln di ?, che non è nemmeno quello giusto (almeno per me).
- bankitalia è un istituto pubblico in cui i privati partecipano solo al capitale senza alcun potere decisionale (possono far assumere solo qualche amichetto in qualche organo secondario). quindi la ricapitalizzazione andava fatta semplicemente con un coefficiente di rivalutazione monetaria. 300mln di lire nel 1936 corrispondono a 310mln di ? nel 2013... questo è il valore del capitale di bankitalia. Quindi bankitalia non è fatta per elargire utili (anche se lo fa) è semplicemente un organo di controllo ed emissore di moneta.
- i 7.5 mld, siccome non tutti hanno studiato economia come noi 2, sarebbe stato doveroso spiegarli ai più non solo perchè riguarda la nostra B.centrale ma per una semplice questione di trasparenza...questa sconosciuta ai nostri "rappresentanti".
-che le banche paghino tasse sui dividendi non me ne frega niente. non li devono proprio prendere. 450mln di dividendo massimo su un investimento senza rischio fatto con 4 spiccioli 80anni fa... ma stiamo scherzando?!
-Dal sito di bankitalia:
"Nel caso specifico dell'area dell'euro l'emissione delle banconote è assegnata alla BCE in concorso con le banche centrali nazionali (BCN) dell'Eurosistema. Il "reddito monetario" di ogni singola BCN è definito come il reddito annuo che essa ottiene dagli attivi detenuti in contropartita delle banconote in circolazione e dei depositi costituiti dagli enti creditizi. Questo è trasferito alla BCE e da questa ridistribuito alle BCN sulla base della loro partecipazione al capitale della BCE. Le BCN, a loro volta, lo fanno affluire ai rispettivi Stati una volta dedotte le spese di funzionamento ed effettuati i necessari accantonamenti1)."
-credo che l'effetto collaterale sia stato l'imu invece.. il capitale andava aggiornato e successivamente hanno preso un modello che garantisse un gettito fiscale sufficiente a non farci pagare l'imu... ma in futuro quanti soldi in più elargirà bankitalia in dividendi invece di accumulare altre riserve nessuno se lo è chiesto.

detto questo, io rispetto la tua opinione, sei un ottimo interlocutore! però la solidità della tua banca non posso garantirla io... la devono garantire i "tuoi" dirigenti!
Se con i tuoi risparmi o con l'operazione LTRO di Draghi si sono comprati altri derivati o junk bond e sono rimasti scottati non può essere lo stato a pagarne il prezzo più di quanto non abbia già fatto!
ti ricordo, inoltre, che in USA alcune sono state salvate ma Lehman l'hanno lasciata fallire. ;)
 
pandaciccio ha scritto:
-le banche non possono e non hanno mai potuto scrivere valori "fantasiosi e creativi" per le quote bankitalia! hanno sempre scritto 156K ?. se avessero scritto altri valori, in tutti questi anni, sarebbe arrivata la GdF. Ora potranno scrivere un valore di svariati centinaia di mln di ?, che non è nemmeno quello giusto (almeno per me).
Invece lo hanno fatto, con la scusa che il capitale di 156k? era ridicolo e inveritiero, il che è pure vero. Se dovesse intervenire la GdF per ogni bilancio che contiene valutazioni inesatte...anche perchè, vai tu a dimostrare che si tratta di alterazioni volontarie e non di errori in fase di redazione del bilancio. Poi oh, se la GdF avesse i mezzi economici e legali per garantire la veridicità di tutti i bilanci in italia, sarei il primo a esserne felicissimo.
pandaciccio ha scritto:
- bankitalia è un istituto pubblico in cui i privati partecipano solo al capitale senza alcun potere decisionale (possono far assumere solo qualche amichetto in qualche organo secondario). quindi la ricapitalizzazione andava fatta semplicemente con un coefficiente di rivalutazione monetaria. 300mln di lire nel 1936 corrispondono a 310mln di ? nel 2013... questo è il valore del capitale di bankitalia. Quindi bankitalia non è fatta per elargire utili (anche se lo fa) è semplicemente un organo di controllo ed emissore di moneta.
Beh no aspetta, non è così facile. Gli asset (e le passività) di BdI sono cambiate parecchio in 60 anni, non è che si può solo convertire il valore del capitale...Poi, BdI non emette moneta, è più che altro un organo di controllo del sistema bancario. Fa utili soprattutto per via degli interessi sulle riserve, credo (ma ammetto di non essere preparatissimo su questo, e di non aver tempo di documentarmi meglio)
pandaciccio ha scritto:
- i 7.5 mld, siccome non tutti hanno studiato economia come noi 2, sarebbe stato doveroso spiegarli ai più non solo perchè riguarda la nostra B.centrale ma per una semplice questione di trasparenza...questa sconosciuta ai nostri "rappresentanti".
Assolutamente d'accordo. Faccio solo un piccolo appunto, secondo me se anche l'operazione fosse stata spiegata nel dettaglio, almeno il 60% della popolazione non ci avrebbe capito una fava. Il che naturalmente non è un buon motivo, e neanche un motivo cattivo, per non essere trasparenti.
pandaciccio ha scritto:
-che le banche paghino tasse sui dividendi non me ne frega niente. non li devono proprio prendere. 450mln di dividendo massimo su un investimento senza rischio fatto con 4 spiccioli 80anni fa... ma stiamo scherzando?!
Eh però se io devo mettere dei soldi in una partecipata, su cui non ho nessunissimo diritto, permetti che almeno qualche dividendo lo voglio vedere?...casomai, si può discutere sul QUANTO, che anche secondo me è un pò troppo. Però ho il sospetto che l'importo sia stato deciso a tavolino per poter recuperare i soldi per il decreto anti-imu, del tipo "ci servono 10 milioni (valori numerici a caso ovviamente), le banche pagano il 50% sui dividendi, gli diamo dividendi per 20 milioni e troviamo i soldi così". Tu mi dirai "e allora perchè non sono stati usati direttamente i 20 milioni?"...perchè sono nel bilancio della BdI, il governo non li può toccare, se non indirettamente con questo giochino.
pandaciccio ha scritto:
-Dal sito di bankitalia:
"Nel caso specifico dell'area dell'euro l'emissione delle banconote è assegnata alla BCE in concorso con le banche centrali nazionali (BCN) dell'Eurosistema. Il "reddito monetario" di ogni singola BCN è definito come il reddito annuo che essa ottiene dagli attivi detenuti in contropartita delle banconote in circolazione e dei depositi costituiti dagli enti creditizi. Questo è trasferito alla BCE e da questa ridistribuito alle BCN sulla base della loro partecipazione al capitale della BCE. Le BCN, a loro volta, lo fanno affluire ai rispettivi Stati una volta dedotte le spese di funzionamento ed effettuati i necessari accantonamenti1)."
Appunto, è la BCE che decide tutto. Il fatto che la BdI abbia il diritto di "stampare gli euro" (cosa che non fa, il tutto è appaltato a 4-5 aziende private in giro per l'europa) non significa che "emette moneta", perchè è la BCE che decide QUANTI euro possono circolare in Italia (tramite la BdI) e in Europa. Scusa eh, la BCE ha come UNICO obiettivo "tenere il tasso medio di inflazione al 2%", cosa che evidentemente ottiene controllando e regolando la quantità di moneta disponibile: se ogni BCN potesse emettere moneta in autonomia, come farebbe la BCE a controllare l'inflazione?
pandaciccio ha scritto:
-credo che l'effetto collaterale sia stato l'imu invece.. il capitale andava aggiornato e successivamente hanno preso un modello che garantisse un gettito fiscale sufficiente a non farci pagare l'imu... ma in futuro quanti soldi in più elargirà bankitalia in dividendi invece di accumulare altre riserve nessuno se lo è chiesto.
Guarda, secondo me il tuo discorso fila, ma credo invece che l'IMU sia venuta prima, perchè è una questione politica: abbiamo il governo di larghe intese che sta in piedi non si sa bene come, l'abolizione dell'IMU è stata una delle maggiori promesse di uno dei partiti attualmente al governo, adesso doveva essere attuata, pena calo di consensi per le prossime elezioni, che, con la nuova legge elettorale prossima ventura, significherebbe automaticamente perdere di brutto le elezioni. Purtroppo è così che funziona il parlamento, non mi piace, ma è così.
pandaciccio ha scritto:
detto questo, io rispetto la tua opinione, sei un ottimo interlocutore! però la solidità della tua banca non posso garantirla io... la devono garantire i "tuoi" dirigenti!
Se con i tuoi risparmi o con l'operazione LTRO di Draghi si sono comprati altri derivati o junk bond e sono rimasti scottati non può essere lo stato a pagarne il prezzo più di quanto non abbia già fatto!
ti ricordo, inoltre, che in USA alcune sono state salvate ma Lehman l'hanno lasciata fallire. ;)

Ma ci mancherebbe, anche io ho il massimo rispetto delle opinioni altrui, quando come in questo caso hanno un senso fondato. Sono d'accordo, se fallisse la mia banca, andrei a prendere a calci in q.lo i dirigenti, non certo lo stato che non l'ha salvata. Però...se lo stato, coi soldi delle mie tasse, può fare qualcosa entro certi limiti ben precisi per preservare i miei risparmi (e soprattutto il funzionamento delle imprese che danno lavoro a me e alla mia famiglia), beh, la cosa mi fa decisamente piacere, piuttosto che sapere i miei soldi sprecati per i festini di er batman delle mie OO. Gli USA semplicemente hanno fatto fallire Lehman perchè hanno ritenuto che quello fosse il male minore, e qui si ritorna ai "certi limiti" a cui mi riferivo prima. Se lo stato deve andare a borloni per salvare una banca, allora no, non ci siamo, che falisca.

Infine, a proposito del LTRO, non è che le banche hanno usato quei soldi in junk bonds (oltretutto, con le nuove procedure di auditing, sarebbe rischiosissimo e un qualsiasi stress test ti fregherebbe subito.) E' solo che le banche, avendo una certa strizza, preferiscono tenersi la liquidità aggiuntiva che il buon Draghi ha offerto piuttosto che prestare soldi alle aziende che sono in crisi: si chiama trappola della liquidità, e non è niente di particolarmente nuovo, è già successo in Giappone tra il 95 e il 2008, con la BC che continuava a tagliare il tasso di rifinanziamento (sono rimasti a 0 per 10 anni) e le banche che non prestavano cmq soldi alle imprese, anche se in quel caso il motivo era diverso (le imprese erano in crisi perchè lo yen era troppo forte rispetto al dollaro, non certo per problemi strutturali come accade da noi, senza contare che per "imprese", in italia si intende soprattutto il mobilificio del sig. Rossi con 15 dipendenti, in Jap, si intende Honda, Mitsubishi, Yamaha ecc...)
 
Hanno avuto 80 anni di tempo per rivalutare la BdL e all'improvviso l'operazione è diventata così urgente da richiedere un decreto legge?

Ciao.
 
Intanto con Rapporto della Commissione europea abbiamo la conferma di quanto dicevamo da tempo ovvero in Italia la corruzione vale 60 miliardi
"E' la metà del totale Ue, cambiare leggi".
Ma qui niente decreti d'urgenza??

Intanto un comunicato di Adusbef e Federconsumatori, che depositeranno un esposto-denuncia oggi a 130 Procure della Repubblica alla Procura Generale della Corte dei Conti; alla Commissione Europea per peculato e danno erariale.
 
economyrunner ha scritto:
Intanto con Rapporto della Commissione europea abbiamo la conferma di quanto dicevamo da tempo ovvero in Italia la corruzione vale 60 miliardi
"E' la metà del totale Ue, cambiare leggi".
Ma qui niente decreti d'urgenza??

Intanto un comunicato di Adusbef e Federconsumatori, che depositeranno un esposto-denuncia oggi a 130 Procure della Repubblica alla Procura Generale della Corte dei Conti; alla Commissione Europea per peculato e danno erariale.

si ma che c'erano altre priorità l'ho sempre riconosciuto pure io eh...anche perchè è abbastanza evidente...detto questo, magari bastassero le leggi d'urgenza per risolvere il problema della corruzione...io mi accontenterei anche solo dei famosi decreti per la crescita, anche solo fare un bel "copia incolla" di quello che è stato fatto in UK negli anni 90...adesso guarda caso tutti vogliono andare in UK a produrre...
 
Frankie71iceman ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
-le banche non possono e non hanno mai potuto scrivere valori "fantasiosi e creativi" per le quote bankitalia! hanno sempre scritto 156K ?. se avessero scritto altri valori, in tutti questi anni, sarebbe arrivata la GdF. Ora potranno scrivere un valore di svariati centinaia di mln di ?, che non è nemmeno quello giusto (almeno per me).
Invece lo hanno fatto, con la scusa che il capitale di 156k? era ridicolo e inveritiero, il che è pure vero. Se dovesse intervenire la GdF per ogni bilancio che contiene valutazioni inesatte...anche perchè, vai tu a dimostrare che si tratta di alterazioni volontarie e non di errori in fase di redazione del bilancio. Poi oh, se la GdF avesse i mezzi economici e legali per garantire la veridicità di tutti i bilanci in italia, sarei il primo a esserne felicissimo.
pandaciccio ha scritto:
- bankitalia è un istituto pubblico in cui i privati partecipano solo al capitale senza alcun potere decisionale (possono far assumere solo qualche amichetto in qualche organo secondario). quindi la ricapitalizzazione andava fatta semplicemente con un coefficiente di rivalutazione monetaria. 300mln di lire nel 1936 corrispondono a 310mln di ? nel 2013... questo è il valore del capitale di bankitalia. Quindi bankitalia non è fatta per elargire utili (anche se lo fa) è semplicemente un organo di controllo ed emissore di moneta.
Beh no aspetta, non è così facile. Gli asset (e le passività) di BdI sono cambiate parecchio in 60 anni, non è che si può solo convertire il valore del capitale...Poi, BdI non emette moneta, è più che altro un organo di controllo del sistema bancario. Fa utili soprattutto per via degli interessi sulle riserve, credo (ma ammetto di non essere preparatissimo su questo, e di non aver tempo di documentarmi meglio)
pandaciccio ha scritto:
- i 7.5 mld, siccome non tutti hanno studiato economia come noi 2, sarebbe stato doveroso spiegarli ai più non solo perchè riguarda la nostra B.centrale ma per una semplice questione di trasparenza...questa sconosciuta ai nostri "rappresentanti".
Assolutamente d'accordo. Faccio solo un piccolo appunto, secondo me se anche l'operazione fosse stata spiegata nel dettaglio, almeno il 60% della popolazione non ci avrebbe capito una fava. Il che naturalmente non è un buon motivo, e neanche un motivo cattivo, per non essere trasparenti.
pandaciccio ha scritto:
-che le banche paghino tasse sui dividendi non me ne frega niente. non li devono proprio prendere. 450mln di dividendo massimo su un investimento senza rischio fatto con 4 spiccioli 80anni fa... ma stiamo scherzando?!
Eh però se io devo mettere dei soldi in una partecipata, su cui non ho nessunissimo diritto, permetti che almeno qualche dividendo lo voglio vedere?...casomai, si può discutere sul QUANTO, che anche secondo me è un pò troppo. Però ho il sospetto che l'importo sia stato deciso a tavolino per poter recuperare i soldi per il decreto anti-imu, del tipo "ci servono 10 milioni (valori numerici a caso ovviamente), le banche pagano il 50% sui dividendi, gli diamo dividendi per 20 milioni e troviamo i soldi così". Tu mi dirai "e allora perchè non sono stati usati direttamente i 20 milioni?"...perchè sono nel bilancio della BdI, il governo non li può toccare, se non indirettamente con questo giochino.
pandaciccio ha scritto:
-Dal sito di bankitalia:
"Nel caso specifico dell'area dell'euro l'emissione delle banconote è assegnata alla BCE in concorso con le banche centrali nazionali (BCN) dell'Eurosistema. Il "reddito monetario" di ogni singola BCN è definito come il reddito annuo che essa ottiene dagli attivi detenuti in contropartita delle banconote in circolazione e dei depositi costituiti dagli enti creditizi. Questo è trasferito alla BCE e da questa ridistribuito alle BCN sulla base della loro partecipazione al capitale della BCE. Le BCN, a loro volta, lo fanno affluire ai rispettivi Stati una volta dedotte le spese di funzionamento ed effettuati i necessari accantonamenti1)."
Appunto, è la BCE che decide tutto. Il fatto che la BdI abbia il diritto di "stampare gli euro" (cosa che non fa, il tutto è appaltato a 4-5 aziende private in giro per l'europa) non significa che "emette moneta", perchè è la BCE che decide QUANTI euro possono circolare in Italia (tramite la BdI) e in Europa. Scusa eh, la BCE ha come UNICO obiettivo "tenere il tasso medio di inflazione al 2%", cosa che evidentemente ottiene controllando e regolando la quantità di moneta disponibile: se ogni BCN potesse emettere moneta in autonomia, come farebbe la BCE a controllare l'inflazione?
pandaciccio ha scritto:
-credo che l'effetto collaterale sia stato l'imu invece.. il capitale andava aggiornato e successivamente hanno preso un modello che garantisse un gettito fiscale sufficiente a non farci pagare l'imu... ma in futuro quanti soldi in più elargirà bankitalia in dividendi invece di accumulare altre riserve nessuno se lo è chiesto.
Guarda, secondo me il tuo discorso fila, ma credo invece che l'IMU sia venuta prima, perchè è una questione politica: abbiamo il governo di larghe intese che sta in piedi non si sa bene come, l'abolizione dell'IMU è stata una delle maggiori promesse di uno dei partiti attualmente al governo, adesso doveva essere attuata, pena calo di consensi per le prossime elezioni, che, con la nuova legge elettorale prossima ventura, significherebbe automaticamente perdere di brutto le elezioni. Purtroppo è così che funziona il parlamento, non mi piace, ma è così.
pandaciccio ha scritto:
detto questo, io rispetto la tua opinione, sei un ottimo interlocutore! però la solidità della tua banca non posso garantirla io... la devono garantire i "tuoi" dirigenti!
Se con i tuoi risparmi o con l'operazione LTRO di Draghi si sono comprati altri derivati o junk bond e sono rimasti scottati non può essere lo stato a pagarne il prezzo più di quanto non abbia già fatto!
ti ricordo, inoltre, che in USA alcune sono state salvate ma Lehman l'hanno lasciata fallire. ;)

Ma ci mancherebbe, anche io ho il massimo rispetto delle opinioni altrui, quando come in questo caso hanno un senso fondato. Sono d'accordo, se fallisse la mia banca, andrei a prendere a calci in q.lo i dirigenti, non certo lo stato che non l'ha salvata. Però...se lo stato, coi soldi delle mie tasse, può fare qualcosa entro certi limiti ben precisi per preservare i miei risparmi (e soprattutto il funzionamento delle imprese che danno lavoro a me e alla mia famiglia), beh, la cosa mi fa decisamente piacere, piuttosto che sapere i miei soldi sprecati per i festini di er batman delle mie OO. Gli USA semplicemente hanno fatto fallire Lehman perchè hanno ritenuto che quello fosse il male minore, e qui si ritorna ai "certi limiti" a cui mi riferivo prima. Se lo stato deve andare a borloni per salvare una banca, allora no, non ci siamo, che falisca.

Infine, a proposito del LTRO, non è che le banche hanno usato quei soldi in junk bonds (oltretutto, con le nuove procedure di auditing, sarebbe rischiosissimo e un qualsiasi stress test ti fregherebbe subito.) E' solo che le banche, avendo una certa strizza, preferiscono tenersi la liquidità aggiuntiva che il buon Draghi ha offerto piuttosto che prestare soldi alle aziende che sono in crisi: si chiama trappola della liquidità, e non è niente di particolarmente nuovo, è già successo in Giappone tra il 95 e il 2008, con la BC che continuava a tagliare il tasso di rifinanziamento (sono rimasti a 0 per 10 anni) e le banche che non prestavano cmq soldi alle imprese, anche se in quel caso il motivo era diverso (le imprese erano in crisi perchè lo yen era troppo forte rispetto al dollaro, non certo per problemi strutturali come accade da noi, senza contare che per "imprese", in italia si intende soprattutto il mobilificio del sig. Rossi con 15 dipendenti, in Jap, si intende Honda, Mitsubishi, Yamaha ecc...)

Mi sono informato meglio ed hai ragione! :D
le banche hanno deciso loro il valore delle quote bankitalia! pensavo non si potesse fare e invece, si può!
ISP ha iscritto a bilancio un valore per le sue quote (42%) di 624mln come se l'intero capitale di B.d'I. valesse 1.47mld!
unicredit, invece, 22%, 286 mln, 1.3mld. Queste quelle con più quote.
C'è da dire che quasi tutti hanno "sottostimato" il valore di bankitalia, tutti hanno messo a bilancio valori per le loro quote inferiori alla al valore dopo la ricapitalizzazione.
Tutte tranne 2 banche: MPS e CARIGE. Per loro B.d'I. vale rispettivamente 17.2mld e 22mld..
Comunque parte del punto fondamentale non cambia: l'aumento dei dividendi peggiorerà l'accumulo di riserve nel lungo periodo e tutto per avere una gallina oggi (1mld di tasse credo) piuttosto che l'uovo domani (una banca centrale con più riserve possibili nel caso il progetto ? finisse male).

Comunque prima mi sono espresso male, è normale che è la bce ad emettere moneta ma le BCN essendo azioniste bce hanno quindi utili da signoraggio che spetterebbero in toto a noi attraverso il Tesoro. Quest'utilmo dovrebbe essere l'unico proprietario dell'intero capitale di bankitalia. Capisco però che questo è un sogno mio.....
Piccola postilla sulla BCE: questa ha il compito di "mantenere la stabilità dei prezzi" non l'inflazione al 2%, Articolo 127 (ex articolo 105 del TCE).

Per quanto riguarda LTRO naturalmente era un'esempio, che fossero cadute nella trappola della liquidità l'avevo intuito ma non ne ero certo. Sinceramente pensavo che avessero sostenuto in parte la domanda di titoli di stato nei paesi dell'unione.
 
pandaciccio ha scritto:
Mi sono informato meglio ed hai ragione! :D
le banche hanno deciso loro il valore delle quote bankitalia! pensavo non si potesse fare e invece, si può!
ISP ha iscritto a bilancio un valore per le sue quote (42%) di 624mln come se l'intero capitale di B.d'I. valesse 1.47mld!
unicredit, invece, 22%, 286 mln, 1.3mld. Queste quelle con più quote.
C'è da dire che quasi tutti hanno "sottostimato" il valore di bankitalia, tutti hanno messo a bilancio valori per le loro quote inferiori alla al valore dopo la ricapitalizzazione.
Tutte tranne 2 banche: MPS e CARIGE. Per loro B.d'I. vale rispettivamente 17.2mld e 22mld..
Comunque parte del punto fondamentale non cambia: l'aumento dei dividendi peggiorerà l'accumulo di riserve nel lungo periodo e tutto per avere una gallina oggi (1mld di tasse credo) piuttosto che l'uovo domani (una banca centrale con più riserve possibili nel caso il progetto ? finisse male).

Comunque prima mi sono espresso male, è normale che è la bce ad emettere moneta ma le BCN essendo azioniste bce hanno quindi utili da signoraggio che spetterebbero in toto a noi attraverso il Tesoro. Quest'utilmo dovrebbe essere l'unico proprietario dell'intero capitale di bankitalia. Capisco però che questo è un sogno mio.....
Piccola postilla sulla BCE: questa ha il compito di "mantenere la stabilità dei prezzi" non l'inflazione al 2%, Articolo 127 (ex articolo 105 del TCE).

Per quanto riguarda LTRO naturalmente era un'esempio, che fossero cadute nella trappola della liquidità l'avevo intuito ma non ne ero certo. Sinceramente pensavo che avessero sostenuto in parte la domanda di titoli di stato nei paesi dell'unione.

Beh, mantenere la stabilità dei prezzi e controllare l'inflazione vuol dire in pratica la stessa cosa...sono d'accordo su quello che dici, come già ho scritto anche secondo me l'aumento dei dividendi che riceveranno le banche è un pò esagerato. Vedi però che, guarda caso, le banche che avevano le quote più piccole sono quelle che avevano valutato di più il capitale di BdI...proprio per cercare di avere gli stessi dividendi che ricevevano le altre banche "compensando" con valori fittizi maggiori delle quote in loro possesso. Bel casino, eh?
Per quanto riguarda gli utili da signoraggio, in realtà spetterebbero alle BCN stesse, che dovrebbero usarli per finanziare la loro attività di controllo gestione ecc ecc del sistema bancario nazionale. Ovviamente, spendono in questo modo meno di quello che ricevono (per fortuna, direi), il ricavo, giustamente, dovrebbe andare a finire nei vari fondi del tesoro/riserve, "che non si sa mai". Non direi che bisogna "prevedere il caso che salti l'euro", perchè a quel punto l'entità delle riserve della BdI sarebbe l'ultimissimo dei problemi, però è altrettanto ovvio che a tenere i soldi in cassaforte (meglio ancora, cercare di farli rendere) non si sbaglia mai.
Il fatto di vedere a breve/brevissimo termine, poi, è tipico della politica ma anche di molti CDA di aziende private: che interesse ha, chiunque, a pensare a misure che possano avere effetti benefici DOPO la fine del proprio mandato?

Infine, hai ragione sul LTRO: le banche hanno, in effetti, coi soldi della BCE, investito in titoli di stato, (guardacaso, gli spread sui buoni del tesoro italiani e spagnoli dopo l'annuncio del LTRO sono tornati a livelli fisiologici, dopo le ondate speculative di un paio di anni fa...perchè?...le banche hanno comprato, il prezzo dei titoli è salito per la maggior domanda, il rendimento di conseguenza è sceso - riducendo lo spread coi titoli tedeschi, che invece hanno perso un pò di fascino per gli investitori grossi perchè ormai rendevano 0 o quasi) il che è notoriamente più sicuro che prestarli alle imprese..come dicevo sopra, le banche hanno paura (e vista la fine fatta da Lehman,Goldman Sachs e compagnia, posso pure capirlo..) e cercano di cautelarsi. Chiaramente, piuttosto che intascarsi i soldi del LTRO e metterli sotto il materasso, li hanno investiti in titoli "sicuri". Questo è il cosiddetto "credit crunch", mentre la trappola della liquidità di cui sopra è un problema delle BC: continuano a tagliare tassi e iniettare liquidità, ma l'economia non riparte...

Comunque mi fa piacere discutere di questi argomenti in questo modo, grazie per la discussione :D
 
Frankie71iceman ha scritto:
Beh, mantenere la stabilità dei prezzi e controllare l'inflazione vuol dire in pratica la stessa cosa...sono d'accordo su quello che dici, come già ho scritto anche secondo me l'aumento dei dividendi che riceveranno le banche è un pò esagerato. Vedi però che, guarda caso, le banche che avevano le quote più piccole sono quelle che avevano valutato di più il capitale di BdI...proprio per cercare di avere gli stessi dividendi che ricevevano le altre banche "compensando" con valori fittizi maggiori delle quote in loro possesso. Bel casino, eh?
Per quanto riguarda gli utili da signoraggio, in realtà spetterebbero alle BCN stesse, che dovrebbero usarli per finanziare la loro attività di controllo gestione ecc ecc del sistema bancario nazionale. Ovviamente, spendono in questo modo meno di quello che ricevono (per fortuna, direi), il ricavo, giustamente, dovrebbe andare a finire nei vari fondi del tesoro/riserve, "che non si sa mai". Non direi che bisogna "prevedere il caso che salti l'euro", perchè a quel punto l'entità delle riserve della BdI sarebbe l'ultimissimo dei problemi, però è altrettanto ovvio che a tenere i soldi in cassaforte (meglio ancora, cercare di farli rendere) non si sbaglia mai.
Il fatto di vedere a breve/brevissimo termine, poi, è tipico della politica ma anche di molti CDA di aziende private: che interesse ha, chiunque, a pensare a misure che possano avere effetti benefici DOPO la fine del proprio mandato?

Infine, hai ragione sul LTRO: le banche hanno, in effetti, coi soldi della BCE, investito in titoli di stato, (guardacaso, gli spread sui buoni del tesoro italiani e spagnoli dopo l'annuncio del LTRO sono tornati a livelli fisiologici, dopo le ondate speculative di un paio di anni fa...perchè?...le banche hanno comprato, il prezzo dei titoli è salito per la maggior domanda, il rendimento di conseguenza è sceso - riducendo lo spread coi titoli tedeschi, che invece hanno perso un pò di fascino per gli investitori grossi perchè ormai rendevano 0 o quasi) il che è notoriamente più sicuro che prestarli alle imprese..come dicevo sopra, le banche hanno paura (e vista la fine fatta da Lehman,Goldman Sachs e compagnia, posso pure capirlo..) e cercano di cautelarsi. Chiaramente, piuttosto che intascarsi i soldi del LTRO e metterli sotto il materasso, li hanno investiti in titoli "sicuri". Questo è il cosiddetto "credit crunch", mentre la trappola della liquidità di cui sopra è un problema delle BC: continuano a tagliare tassi e iniettare liquidità, ma l'economia non riparte...

Comunque mi fa piacere discutere di questi argomenti in questo modo, grazie per la discussione :D

Stabilità e controllo dei prezzi è uguale ma più precisamente (credo) si intenda inflazione allo 0,0% sui trattati... il 2%, poi, è un valore che alcuni economisti ma anche uno studio BCE se non sbaglio, ha stabilito essere il "valore ottimale" dell'inflazione nell'?zona..
Il che sappiamo bene essere un pò una cavolata non per il "2%" ma per il fatto che la moneta unica non determina la convergenza dell'inflazione; e le differenze d'inflazione nei diversi paesi ampliano gli squilibri dell'euro e quelli socio-economici all'interno dei paesi stessi.

Ritornando in topic h trovato questo articolo di scenarieconomici, che io ritengo molto bravi e, addiritura, spesso ci azzeccano.
http://scenarieconomici.it/operazione-bankitalia-tre-motivi-seri-per-non-essere-daccordo/

Poi, ripeto, la rivalutazione in se non mi dispiace, mi da fastidio il modo in cui è stata fatta (e ho dei dubbi anche sul perchè sia stata fatta) perchè mi sembra la solita pastrocchiata (per non usare termini scurrili) all'italiana che quasi sicuramente, in futuro, ci procurerà qualche grattacapo.

PS. grazie per la discussione anche a te! :)
 
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