<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Banche..... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Banche.....

Mi riesce difficile scrivere in OT per il rischio di invilupparmi in una discussione senza fine (ora arizona mi cazzierà e c'ha pure ragione :oops: )

Ma, sinceramente, viste dal lontano confine orientale queste cose fanno scuotere sempre più sconsolatamente la testa ...

A Est, da sempre, pagare con le carte non costa alcun sovrapprezzo, evidentemente c'è un accordo tra banche (nemmeno lì sono enti di beneficenza, anzi ...) e gestori su delle commissioni ragionevoli per entrambi. E se ti scoccia usare la carta di plastica e non hai contanti in tasca, puoi usare la Sim del tuo cellulare (sì si, dai l'ordine con il tuo cell). Oppure fai la domiciliazione sul tuo conto corrente bancario o postale ...

A proposito di gestori, parliamo anche di prodotto: a parte il fatto che, grazie al cielo, i carburanti non sono a prezzo libero ma amministrato dallo stato (che evidentemente conosce bene il concetto di "genere di prima necessità" ), "di là" non assistiamo al fiorire di benzine e gasoli normali, speciali, extra, lusso e menate varie.

Il gasolio è di un tipo solo, a norme EN590, e d'inverno non ci sono le pagliacciate sui gasoli autunnali. invernali ma non troppo, invernali abbastanza, colllinari, semialpini, alpini, alpini veri, artici ... in tutti i distributori, dalla costa temperata alle fredde Alpi (l'auto serve per muoversi, no?), si parte con il - 12° a ottobre, si passa al -21° a dicembre, si torna al -12° verso febbraio- marzo secondo stagione ... e quest'anno, a febbraio, durante l'episodio di gelo che ha preso mezza europa, era a -26°. Se chiedi una fialetta di additivo anti addensante ti guardano strano. A febbraio, da noi, in pianura, con -8° esterni, facendo un po' di gasolio chiesi al gestore "a quanti gradi?" e imbarazzato mi rispose "eh siamo al limite, nelle cisterne sotto non addensa perché è più caldo, ma se stanotte la devi lasciare fuori ti consiglio l'additivo ..." (mi propose uno di ottima marca ed a un prezzo onesto, per inciso)

Come benzina, ce ne sono solo due, una a 95 ottani e l'altra a 100 ottani. La differenza di prezzo è inferiore ai 2 centesimi, imposte incluse, quindi in pratica la differenza di costo di produzione + il normale margine ... a proposito di costi industriali:
benzina in Italia, costo industriale margine incluso e accise/iva escluse mediamente 0,828 ?/litro (fonte unione petrolifera), di là 0,74933 la 95 ottani e 0,76433 la 100. Gasolio 0,837 ?/litro di qua e 0,75196 ?/litro di là ... Chiaro che la materia prima costa uguale per entrambi ... :twisted:

Poi, mentre fai il pieno, sulla pistola di erogazione ti tocca pure leggere la promo delle sim ricaricabili che a 9,99 al mese ti danno 1.000 minuti di conversazione e 1.000 sms al mese ...
 
jaccos ha scritto:
Premessa: la bce è composta dalle banche centrali dei singoli paesi e del suo capitale ne sono detentrici le banche centrali dei singoli paesi. E' un ente indipendente. A loro volta le banche centrali sono si enti di diritto pubblico, ma ad esempio nel caso di bankitalia il capitale è versato al 94 e rotti percento da banche e assicurazioni private. In pratica, il capitale prestato dalla bce son soldi delle banche, di tutte le banche.
Cmq, dove pensi finiranno quei soldi?
In gran parte sono liquidità per i debiti sovrani mascherati da aiuti alle banche: gli stati avranno i liquidi che gli servono, senza che la gente lo pensi.
Certo, le banche ci guadagnano da tutto questo ma di fatto stanno finanziando gli stati... altro che aiuti alle banche... :rolleyes:

Questa è l'idea che mi sono fatto dando un'occhiata alla composizione dei capitali e del giro di soldi che è stato fatto... poi mi posso pure sbagliare eh...

Mi risulta che prima di comprare i titoli di stato abbiano comprato le loro stesse obbligazioni in scadenza.

Mi pare anche che le banche italiane che vanno sul mercato obbligazionatio debbano pagare interessi del 6-7% invece dell'1% che pagano alla BCE.

Quindi, in qualche modo, l' "aiutino " c'è.

Tu dici che, comunque, sono soldi delle banche, però, se sono le banche stesse a prestarsi fra di loro, mi pare che i tassi siano diversi.
Probabilmente la presenza di un intermediario pubblico che viene percepito come garante ha un suo effetto sui tassi.
 
Mauro 65 ha scritto:
Mi riesce difficile scrivere in OT per il rischio di invilupparmi in una discussione senza fine (ora arizona mi cazzierà e c'ha pure ragione :oops: )

Ma, sinceramente, viste dal lontano confine orientale queste cose fanno scuotere sempre più sconsolatamente la testa ...

A Est, da sempre, pagare con le carte non costa alcun sovrapprezzo, evidentemente c'è un accordo tra banche (nemmeno lì sono enti di beneficenza, anzi ...) e gestori su delle commissioni ragionevoli per entrambi. E se ti scoccia usare la carta di plastica e non hai contanti in tasca, puoi usare la Sim del tuo cellulare (sì si, dai l'ordine con il tuo cell). Oppure fai la domiciliazione sul tuo conto corrente bancario o postale ...

A proposito di gestori, parliamo anche di prodotto: a parte il fatto che, grazie al cielo, i carburanti non sono a prezzo libero ma amministrato dallo stato (che evidentemente conosce bene il concetto di "genere di prima necessità" ), "di là" non assistiamo al fiorire di benzine e gasoli normali, speciali, extra, lusso e menate varie.

Il gasolio è di un tipo solo, a norme EN590, e d'inverno non ci sono le pagliacciate sui gasoli autunnali. invernali ma non troppo, invernali abbastanza, colllinari, semialpini, alpini, alpini veri, artici ... in tutti i distributori, dalla costa temperata alle fredde Alpi (l'auto serve per muoversi, no?), si parte con il - 12° a ottobre, si passa al -21° a dicembre, si torna al -12° verso febbraio- marzo secondo stagione ... e quest'anno, a febbraio, durante l'episodio di gelo che ha preso mezza europa, era a -26°. Se chiedi una fialetta di additivo anti addensante ti guardano strano. A febbraio, da noi, in pianura, con -8° esterni, facendo un po' di gasolio chiesi al gestore "a quanti gradi?" e imbarazzato mi rispose "eh siamo al limite, nelle cisterne sotto non addensa perché è più caldo, ma se stanotte la devi lasciare fuori ti consiglio l'additivo ..." (mi propose uno di ottima marca ed a un prezzo onesto, per inciso)

Come benzina, ce ne sono solo due, una a 95 ottani e l'altra a 100 ottani. La differenza di prezzo è inferiore ai 2 centesimi, imposte incluse, quindi in pratica la differenza di costo di produzione + il normale margine ... a proposito di costi industriali:
benzina in Italia, costo industriale margine incluso e accise/iva escluse mediamente 0,828 ?/litro (fonte unione petrolifera), di là 0,74933 la 95 ottani e 0,76433 la 100. Gasolio 0,837 ?/litro di qua e 0,75196 ?/litro di là ... Chiaro che la materia prima costa uguale per entrambi ... :twisted:

Poi, mentre fai il pieno, sulla pistola di erogazione ti tocca pure leggere la promo delle sim ricaricabili che a 9,99 al mese ti danno 1.000 minuti di conversazione e 1.000 sms al mese ...

E ti lavano il parabrezza gratis et amore, se gli allughi quanche euro di mancia rifiutano.
 
Situazione prevedibile.

Pure io non accetto pagamenti con carta di credito, o contanti, o bancomat, o tramite banca. Ma la carta no, perchè le commissioni sono effettivamente troppo alte ( mi sembra il 3,5%., ma non vorrei sbagliarmi). Quindi mi spiace per la persona, ma è un tipo di pagamento che non accetto ( tenete presente che da me si parla di pagamenti sotto i 200 euro di importo, altrimenti è normale andare tramite banca)
 
Cometa Rossa ha scritto:
Ma la carta no, perchè le commissioni sono effettivamente troppo alte ( mi sembra il 3,5%., ma non vorrei sbagliarmi).

E non ti sembra che la cosa sconfini nello strozzinaggio?
 
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ma la carta no, perchè le commissioni sono effettivamente troppo alte ( mi sembra il 3,5%., ma non vorrei sbagliarmi).

E non ti sembra che la cosa sconfini nello strozzinaggio?

Magari ricordo male io la percentuale, quindi non posso sbilanciarmi. Se non è strozzinaggio, poco ci manca, comunque.
Ad ogni modo la maniera per difenderci c'è, basta non usarle e/o accettarle ed in poco tempo gli strozzini scendono a più miti consigli sugli interessi da applicare.
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ma scusa, pensi che ci siano dei magici computer che funzionano ad aria, si riparano da soli e gestiti da personale onlus che non vuole lo stipendio?

Certo che no, ci mancherebbe altro. I computer funzionano col 220 e sono gestiti da personale che è stipendiato per gestirli. Nell'ambito della normale attività di gestione e manutenzione del sistema informatico una, dieci o centomila transazioni virtuali costano esattamente lo stesso. E comunque, non sto dicendo che le banche devono lavorare gratis o diventare onlus, ci mancherebbe (e tranquillo che non lo fanno). Ma quando una cosa diventa OBBLIGATORIA perchè imposta dallo stato, lo stato dovrebbe anche mettere il cittadino nelle condizioni di non essere totalmente sottomesso a chi ha il coltello per il manico. Per tornare alle patate e ai fagioli, certo che se io cittadino sono obbligato a comprare tot chili di patate le devo pagare, ma non è giusto che l'agricolo che me le vende possa strangolarmi (o rifiutarsi di vendermele) perchè a suo dire non ci guadagna abbastanza. Come dici tu, lo stato dovrebbe piantare qualche migliaio di ettari di patate da vendere ai cittadini a prezzo politico, o mettere in atto qualche meccanismo del genere. Ma di nuovo, stiamo parlando di paglia e non di patate 8)
Ti smentisco di nuovo.
Fare 1, 100, 1000 o un miliardo di transazioni con contante virtuale non è lo stesso, come non è lo stesso rilasciare 1 o un milione di tessere ad altrettante persone.
Ogni transazione è si analizzata dal computer (che cmq all'aumentare delle transazione deve aumentare pure quello), ma in linea di massima c'è sempre una supervisione umana, molto più stretta di quello che si pensi.
Oltre a questo c'è la gestione delle insolvenze, che genera una mole di lavoro folle per ogni caso e perdite consistenti di denari, le truffe, le clonazioni, le cause legali, tasse e costi vari, tutti che aumentano man mano che aumentano le transazioni e i clienti.

La facciamo sempre facile... :rolleyes:
 
Cometa Rossa ha scritto:
Ad ogni modo la maniera per difenderci c'è, basta non usarle e/o accettarle ed in poco tempo gli strozzini scendono a più miti consigli sugli interessi da applicare.

Certo, ma il topic è partito dall'articolo che ho postato e che segnala il fatto che ci sono soggetti OBBLIGATI a usare la carta perchè l'azienda per cui lavorano prevede QUEL modo per pagare il carburante. Anch'io uso la carta di credito il meno possibile, ma c'è chi non può fare altrimenti
 
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
Premessa: la bce è composta dalle banche centrali dei singoli paesi e del suo capitale ne sono detentrici le banche centrali dei singoli paesi. E' un ente indipendente. A loro volta le banche centrali sono si enti di diritto pubblico, ma ad esempio nel caso di bankitalia il capitale è versato al 94 e rotti percento da banche e assicurazioni private. In pratica, il capitale prestato dalla bce son soldi delle banche, di tutte le banche.
Cmq, dove pensi finiranno quei soldi?
In gran parte sono liquidità per i debiti sovrani mascherati da aiuti alle banche: gli stati avranno i liquidi che gli servono, senza che la gente lo pensi.
Certo, le banche ci guadagnano da tutto questo ma di fatto stanno finanziando gli stati... altro che aiuti alle banche... :rolleyes:

Questa è l'idea che mi sono fatto dando un'occhiata alla composizione dei capitali e del giro di soldi che è stato fatto... poi mi posso pure sbagliare eh...

Mi risulta che prima di comprare i titoli di stato abbiano comprato le loro stesse obbligazioni in scadenza.

Mi pare anche che le banche italiane che vanno sul mercato obbligazionatio debbano pagare interessi del 6-7% invece dell'1% che pagano alla BCE.

Quindi, in qualche modo, l' "aiutino " c'è.

Tu dici che, comunque, sono soldi delle banche, però, se sono le banche stesse a prestarsi fra di loro, mi pare che i tassi siano diversi.
Probabilmente la presenza di un intermediario pubblico che viene percepito come garante ha un suo effetto sui tassi.
Dei denari che si autoprestano potranno fare quello che vogliono no?
Cmq finanziare lo stato conviene anche a loro e lo fanno.
Lo stato le ha garantite, loro hanno ottenuto liquidita da altre banche, li hanno usati per abbassare i tassi loro sulle obbligazioni; comprando poi titoli di stato fanno scendere il tasso sui titoli di stato e di conseguenza sulle obbligazioni che loro stesse andranno ad emettere. In pratica lo stato ha garantito le banche per guadagnarci entrambi.
 
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ma la carta no, perchè le commissioni sono effettivamente troppo alte ( mi sembra il 3,5%., ma non vorrei sbagliarmi).
E non ti sembra che la cosa sconfini nello strozzinaggio?
Magari ricordo male io la percentuale, quindi non posso sbilanciarmi. Se non è strozzinaggio, poco ci manca, comunque.
Ad ogni modo la maniera per difenderci c'è, basta non usarle e/o accettarle ed in poco tempo gli strozzini scendono a più miti consigli sugli interessi da applicare.
Sì, in effetti per i piccoli e/o non organizzati si parla del 3%-4%, oltre ovviamente al nolo del terminale
E' vero che ci sono delle banche molto specializzate nelle transazioni finanziarie e con pochissimi sportelli (non fatemi fare pubblicità) che offrono condizioni di gran lunga migliori, mi pare 0,4-0,6% sul carte di debito (il pagobancomat) e tra lo 0,8% e l'1,6% su quelle di credito, variabili soprattutto in funzione della valuta di accredito prescelta, ovviamente amex e diners escluse. Il problema però è che spesso la banca principale di appoggio si incacchia se si ricorre a qusta soluzione, e se sei affidato sono guai ...
Rammento nel mio piccolo quando, una decina d'anni fa, volevo farmi il telepass, sul sito del telepass la mia banca era inserita nell'elenco di quelle convenzionate per cui per l'attivazione bastava il pagobancomat con cui accendere la procedura Rid ... vado al punto cliente e non funziona ... l'addetto mi strizza d'occhio e mi dice di provare con la carte di credito ... e funziona benissimo (ce l'ho ancora così) ... in pratica la banca voleva per il rid che attivassi un pacchetto servizi completo :twisted:
 
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ma la carta no, perchè le commissioni sono effettivamente troppo alte ( mi sembra il 3,5%., ma non vorrei sbagliarmi).

E non ti sembra che la cosa sconfini nello strozzinaggio?
Non è il 3,5, dipende dalla banca su cui appoggi il pos.
Un mio amico che ha un negozio per bimbi ha un ben più umano 1,20% sui circuiti carta di credito, non paga nulla sui pagobancomat, ad esempio...
 
Mauro 65 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ma la carta no, perchè le commissioni sono effettivamente troppo alte ( mi sembra il 3,5%., ma non vorrei sbagliarmi).
E non ti sembra che la cosa sconfini nello strozzinaggio?
Magari ricordo male io la percentuale, quindi non posso sbilanciarmi. Se non è strozzinaggio, poco ci manca, comunque.
Ad ogni modo la maniera per difenderci c'è, basta non usarle e/o accettarle ed in poco tempo gli strozzini scendono a più miti consigli sugli interessi da applicare.
Sì, in effetti per i piccoli e/o non organizzati si parla del 3%-4%, oltre ovviamente al nolo del terminale
E' vero che ci sono delle banche molto specializzate nelle transazioni finanziarie e con pochissimi sportelli (non fatemi fare pubblicità) che offrono condizioni di gran lunga migliori, mi pare 0,4-0,6% sul carte di debito (il pagobancomat) e tra lo 0,8% e l'1,6% su quelle di credito, variabili soprattutto in funzione della valuta di accredito prescelta, ovviamente amex e diners escluse. Il problema però è che spesso la banca principale di appoggio si incacchia se si ricorre a qusta soluzione, e se sei affidato sono guai ...
Rammento nel mio piccolo quando, una decina d'anni fa, volevo farmi il telepass, sul sito del telepass la mia banca era inserita nell'elenco di quelle convenzionate per cui per l'attivazione bastava il pagobancomat con cui accendere la procedura Rid ... vado al punto cliente e non funziona ... l'addetto mi strizza d'occhio e mi dice di provare con la carte di credito ... e funziona benissimo (ce l'ho ancora così) ... in pratica la banca voleva per il rid che attivassi un pacchetto servizi completo :twisted:
Dipende, più spesso invece è il gestore del servizio (autostrade) che preferisce l'appoggio su carta di credito in quanto più tutelato rispetto all'appoggio bancario.
 
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ad ogni modo la maniera per difenderci c'è, basta non usarle e/o accettarle ed in poco tempo gli strozzini scendono a più miti consigli sugli interessi da applicare.

Certo, ma il topic è partito dall'articolo che ho postato e che segnala il fatto che ci sono soggetti OBBLIGATI a usare la carta perchè l'azienda per cui lavorano prevede QUEL modo per pagare il carburante. Anch'io uso la carta di credito il meno possibile, ma c'è chi non può fare altrimenti

Infatti quello che sottolinei è un problema non da poco, perchè nel mio caso io la rifiuto ed il potenziale compratore può andare da chi non la rifiuta, ma nel caso del topic il rifiuto è generico.
D'altronde non si può nemmeno obbligare qualcuno, il gestore dell'impianto, ad accettare una tipologia di pagamento che sul totale erogato, dove i margini saranno di 10-15 euro, ne preveda un 2-3 euro di commissione.
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
La facciamo sempre facile... :rolleyes:

Sarà pure fatta facile, ma resta il fatto che stiamo parlando di un coltello il cui manico sta da una parte, e chi ha la lama dietro di sè ha il muro.
Si ma la mano che regge il coltello tante volte non è quella che pensiamo...
 
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