<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Banca d'Italia ? no degli Europei | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Banca d'Italia ? no degli Europei

belpietro ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
belpietro ha scritto:
Bankitalia è controllata dalle banche su cui dovrebbe vigilare.
per niente.
Banca d'Italia ha un sistema di governance complesso e dettagliato, in cui le funzioni di controllo sono di competenza di organi di nomina governativa, non di nomina dell'assemblea dei soci.

:D :D :D

Leggiti lo statuto.
http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/statuto/statuto.pdf

Sembra quello di un condominio, i cui condomini sono le banche.
 
economyrunner ha scritto:
belpietro ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
belpietro ha scritto:
Bankitalia è controllata dalle banche su cui dovrebbe vigilare.
per niente.
Banca d'Italia ha un sistema di governance complesso e dettagliato, in cui le funzioni di controllo sono di competenza di organi di nomina governativa, non di nomina dell'assemblea dei soci.
Leggiti lo statuto.
Sembra quello di un condominio, i cui condomini sono le banche.

non è che quello che ho scritto prima l'abbia scritto a casaccio, o perché io abbia copiato dai tazebao di qualche associazione/movimento
e non ne ho letti pochi nemmeno di quelli condominiali.
 
belpietro ha scritto:
economyrunner ha scritto:
belpietro ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
belpietro ha scritto:
Bankitalia è controllata dalle banche su cui dovrebbe vigilare.
per niente.
Banca d'Italia ha un sistema di governance complesso e dettagliato, in cui le funzioni di controllo sono di competenza di organi di nomina governativa, non di nomina dell'assemblea dei soci.
Leggiti lo statuto.
Sembra quello di un condominio, i cui condomini sono le banche.

non è che quello che ho scritto prima l'abbia scritto a casaccio, o perché io abbia copiato dai tazebao di qualche associazione/movimento
e non ne ho letti pochi nemmeno di quelli condominiali.

La discussione ha solo rafforzato la mia idea di partenza, non certo per tua mancanza.
Il fatto che ci sono 5 nominati della politica (che dovrebbe rappresentare la garanzia di pubblico) a far finta di rappresentare qualcosa, non garantisce nulla, nella sostanza, ANZI.
Per il resto le banche che detengono la quasi totalità delle quote di Banca d'Italia haano potere decisionale e controllo con le rispettive quote di voti.

Dai fatti quotidiani poi si hanno le conferme.

Pace e bene.
 
economyrunner ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Bankitalia è controllata dalle banche su cui dovrebbe vigilare.
Per il resto le banche che detengono la quasi totalità delle quote di Banca d'Italia haano potere decisionale e controllo con le rispettive quote di voti.
allora non sono io, quello che si deve leggere lo statuto di banda d'italia, per imparare quali sono le funzioni di controllo sul sistema bancario, chi le esercita e chi li nomina.
 
belpietro ha scritto:
allora non sono io, quello che si deve leggere lo statuto di banda d'italia, per imparare quali sono le funzioni di controllo sul sistema bancario, chi le esercita e chi li nomina.
La legge 28 dicembre 2005, n. 262, nell'ambito di varie misure a tutela del risparmio, introduce per la prima volta un termine al mandato del governatore e dei membri del direttorio. Essa ha inoltre affrontato (articolo 19, comma 10) il tema della proprietà del capitale della Banca d'Italia prevedendo la ridefinizione dell?assetto partecipativo dell'Istituto mediante un regolamento governativo da emanarsi entro tre anni dall?entrata in vigore della legge stessa. Tale regolamento avrebbe dovuto disciplinare le modalità di trasferimento delle quote in possesso di ?soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici?. La delega operata dalla legge 262/2005 è dunque venuta a scadenza senza che sia stato emanato il regolamento, ma il diritto alla titolarità delle quote degli attuali partecipanti è comunque salvaguardato da una norma dello Statuto della Banca.

Con D.P.R. del 12 dicembre 2006[6] viene modificato l'articolo 3 dello Statuto dell'istituto che così recitava:
« In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici.[7] »

Il decreto è firmato dal presidente del Consiglio Romano Prodi, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (uuuhh GUARDACASO) e dal ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa.

Con questa modifica è stata eliminata l'ultima norma che prevedeva la presenza dello stato in Bankitalia, pur non essendo mai stata fatta rispettare da nessun governo.

Il 28 novembre 2006 l'Assemblea straordinaria dei partecipanti al capitale della Banca d'Italia approva il nuovo statuto. Il nuovo articolo abroga il vincolo del controllo pubblico di Banca d'Italia, e dei soggetti che possono possedere delle quote, la cui titolarità resta disciplinata dalla legge. Non sono in vigore norme che disciplinano i soggetti ammessi alla partecipazione del capitale.

Allora ?
 
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