Fui sul punto di comperarne una, nel 1983, per 800 mila lire.Si, il mio amico pilota di vetture sport-prototipo Enrico Grimaldi la utilizzava come "muletto" per provare i percorsi dove poi faceva le gare. Aveva la trazione posteriore e un "sano" sovrasterzo quando la portavi al limite, molto controllabile.
Con i miei ci abbiamo fatto un paio di viaggi in Europa (partendo da Catania) e mio padre e mia madre la portarono persino in cima al Caucaso. Un vero mulo, indistruttibile.
Bella, comoda, affidabile, e poi aveva un bel suono pieno, quel motore
NOcome per esempio "Killing a Toyota" di Top Gear
Forse quella che ha subìto maggiormente è proprio la 5, dai campi arati ai carichi di legna sino al tetto. Ma i SUV non esistevano ancora, per cui doveva pensarci lei.
Forse era davvero troppa. La R5 ha un minore volume interno, e almeno uno o due carichi l'anno sino al tetto se li è sorbita per almeno un decennio, anche su strade impervie.La Sw di mio padre non si è più ripresa dopo una caricata di legna da guinness dei primati,le ruote posteriori erano oblique e dopo quell'esperienza le sospensioni hanno iniziato a cigolare e squittire.
Forse era davvero troppa. La R5 ha un minore volume interno, e almeno uno o due carichi l'anno sino al tetto se li è sorbita per almeno un decennio, anche su strade impervie.
La Brava solo 3 o 4 volte, ma riuscivamo a stivare circa un quintale in più...poveretta.
Però questa solo in tragitto urbano
Bella questa.....(....)
Sempre che il non lavarla mai non siano considerate prove estreme.
Agostini piaceva anche a me.Tornando più precisamente in argomento, qualche "prova estrema" l'ho fatta a 15-16 anni con le moto.
Improbabili "salti" su campetti attorno a ville di "figli di papà", sfide tra amici su tratti di strada "controllati" da altri amici, prove di accelerazione, sempre 1 contro 1, in tarda serata su strade pressochè deserte, "giri di pista" su una lottizzazione con stradine fatte, ma case ancora da costruire (e qualcuno, ma non io, si fece anche male....). Il mio idolo assoluto era Agostini.
Cose che a pensarci oggi direi che fossi un pazzo incosciente.
Poi per fortuna passai alle auto (e a più "miti consigli").
Assolutamente sì ! io l'ho guidata da ragazzo, molto prima di avere la patente, ed era tutt'altra cosa rispetto alla 124 che aveva mio padre : e non solo perché era 1.6 e non 1.2.... prendeva i giri in tutt'altro modo e per allora andava forte, ne ho un ricordo bellissimo.La 125 era una bella vettura, caspita.
Pensa che, a 17 anni circa, "rubai" le chiavi della "Fiat 125" di mio padre (che era uscito con mia madre e l'altra macchina), e alle 15 circa (del 1971, quando il traffico non era quello di oggi, anzi alle 15 per strada non c'era praticamente nessuno), mi recai in una piazza a circa 2 km da casa mia e feci 3-4 giri della piazza facendo derapare il posteriore ai 4 angoli della piazza. Poi, gongolante per quella "guidata", tornai a casa e rimisi tutto a posto.
A mio padre lo raccontai dopo una trentina d'anni e a momenti mi dava un ceffone con 30 anni di ritardo, poi ci siamo fatti solo una risata..........
Nella "lottizzazione" che ho citato prima, ci sono tornato con il foglio rosa, la "125" e due miei amici patentati. Quando ho fatto il primo "giro", al primo controsterzo ho sentito "aaaaaaaaaggghhhhhh", l'urlo agghiacciante di uno dei due amici, era terrorizzato........................
A pensarci su mi viene da sbrodolarmi dalla risate.
Insomma, i motori mi piacevano, e mi piacciono tuttora..........
arizona77 - 56 minuti fa
agricolo - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa