jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Si e no.
Ho fiducia nei giudici, ma non nel sistema. Nel senso, non credo alle BR dentro la magistratura, non credo a complotti nè a filosofie del tipo nessuno tocchi Caino. Credo che i giudici siano esseri umani e con questo, passatemi il termine, ogni tanto facciano delle "cappelle". E mi piacerebbe che di queste ne rispondesse il giudice stesso, ad esempio quello della famosa sentenza dei jeans.
Dall'altra parte, non ho fiducia nel sistema: niente certezza della pena, troppo uso della buona condotta, troppi pochi controllo delle FDO e pochi fondi alle stesse (metto anche loro nella giustizia), troppo potere agli avvocati causao da leggi che si prestano a interpretazione, e conseguenti tempi biblici dei processi (conosco gente in causa da oltre 10 anni per una sbarra su un passaggio di campagna, con relativo stress e soldi spesi). Inoltre, il sistema carcerario non è adeguato a mio avviso, ci sono pochi posti e non sono previsti i lavori forzati.
Quoto tutto, a parte quella che i giudici rispondano direttamente delle sentenze. Premetto che tutto il seguente discorso è imho e pertanto è la mia personalissima, parziale, soggettiva e fallace opinione.
Che l'essere umano faccia errori credo sia una cosa normalissima e fisiologica, ivi compresi i giudici, quindi bisogna scindere tra errori e interferenze volontarie. Spesso si fa il paragone con i medici che se fanno un'errore ne rispondono direttamente, poi però hanno conseguenze solo se vi è negligenza, incompetenza, malafede ecc il che accade di rado in quanto tutto ciò dev'essere provato, si deve dimostrare che il medico non ha fatto il suo dovere. Ora, con le leggi attuali, un giudice la cui malafede/corruzione/favoreggiamento/etc sia provata non è forse imputabile? Perchè mi par di capire che si voglia far rispondere i giudici per errori commessi anche in buona fede o fargli passare rogne comunque senza prove. In poche parole, un azione deterrente sui giudici perchè non facciano scelte per paura delle conseguenze, fenomeno già visto proprio con i medici...
Il problema è che spesso ci sono delle assoluzioni e delle scarcerazioni a dir poco oscene: se un giudice assolve uno stupratore perchè la stuprata aveva i jeans, questo o è in malafede, oppure è meglio che vada a lucci. Idem per le scarcerazioni brevi. Ci deve essere pur qualcuno che firma la scarcerazione, e se questo torna a delinquere, il giudice e il team che ha deciso il provvedimento, devono assumersene le responsabilità. Senza contare che, scarcerare una persona troppo presto (in un topic si parlava di 6 anni invece di 23, vale a dire nemmeno 1/3 della condanna), sminuisce l'autorità dello stato, e, a mio avviso, è istigazione a delinquere, che è reato.
Trovo assurdo punire qualcuno per una scelta che il suo lavoro gli impone e il cui esito può essere chiaro solo a posteriori.
Se un medico ha un paziente con una serie di sintomi che danno 2 possibili malattie la cui cura, se sbagliata, ammazza il paziente, ne dovrebbe rispondere?
Se la legge dice che dopo un tot di anni di buona condotta una persona dev'essere liberata, il giudice che firma fa solo il suo lavoro... sinceramente ho seri dubbi che un giudice vada coscientemente e in malafede a liberare uno stupratore o un assassino SAPENDO che reitererà il reato...
Il problema, imho, non sono i giudici ma le leggi... e se le leggi le fanno coi i piedi, quei piedi sono in parlamento, non nella magistratura...
Se il medico prova la buona fede non ne risponderà, così come il giudice che, come ha scritto 99octane prima, ha sentenziato dopo una scrupolosa indagine. Ci sono, però, certe setenze che fanno veramente gridare allo scandalo. Ricordo, ad esempio, di uno che, guidando ubriaco, uccise delle persone e venne condannato per guida i stato di ebbrezza e non per omicidio, perchè, essendo ubriaco, non era in grado di intendere e di volere. Se non ricordo, lo stesso fu anche angaggiato per uno spot pubblicitario... C'è il caso che ho già citato dello stupratore assolto perchè la vittima aveva jeans. E ce ne sono molti altri: questi non sono errori che si possono commettere, sono sentenze scandalose, che testimoniano che qualcuno, invece che giudicare, dovrebbe far altro. Non mi addenro sui criteri per la scarcerazione e sul sistema, poichè è un problema politico e non della giustizia (le leggi e le riforme le fanno i politici, non i magistrati). Il giudice dovrebbe pagare solo in caso di palese errore: se io faccio un incidente, anche se ero in buona fede, dovrò comunque pagare il fatto; idem se lavorando, sempre in buona fede, arreco un danno a qualcuno: non vedo perchè certe categorie di lavoratori (giudici e politici,per fare nomi) debbano passare indenni ai loro errori.