<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Avete fiducia nella giustizia? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Avete fiducia nella giustizia?

EdoMC ha scritto:
Si e no.

Ho fiducia nei giudici, ma non nel sistema. Nel senso, non credo alle BR dentro la magistratura, non credo a complotti nè a filosofie del tipo nessuno tocchi Caino. Credo che i giudici siano esseri umani e con questo, passatemi il termine, ogni tanto facciano delle "cappelle". E mi piacerebbe che di queste ne rispondesse il giudice stesso, ad esempio quello della famosa sentenza dei jeans.

Dall'altra parte, non ho fiducia nel sistema: niente certezza della pena, troppo uso della buona condotta, troppi pochi controllo delle FDO e pochi fondi alle stesse (metto anche loro nella giustizia), troppo potere agli avvocati causao da leggi che si prestano a interpretazione, e conseguenti tempi biblici dei processi (conosco gente in causa da oltre 10 anni per una sbarra su un passaggio di campagna, con relativo stress e soldi spesi). Inoltre, il sistema carcerario non è adeguato a mio avviso, ci sono pochi posti e non sono previsti i lavori forzati.
Quoto tutto, a parte quella che i giudici rispondano direttamente delle sentenze. Premetto che tutto il seguente discorso è imho e pertanto è la mia personalissima, parziale, soggettiva e fallace opinione.

Che l'essere umano faccia errori credo sia una cosa normalissima e fisiologica, ivi compresi i giudici, quindi bisogna scindere tra errori e interferenze volontarie. Spesso si fa il paragone con i medici che se fanno un'errore ne rispondono direttamente, poi però hanno conseguenze solo se vi è negligenza, incompetenza, malafede ecc il che accade di rado in quanto tutto ciò dev'essere provato, si deve dimostrare che il medico non ha fatto il suo dovere. Ora, con le leggi attuali, un giudice la cui malafede/corruzione/favoreggiamento/etc sia provata non è forse imputabile? Perchè mi par di capire che si voglia far rispondere i giudici per errori commessi anche in buona fede o fargli passare rogne comunque senza prove. In poche parole, un azione deterrente sui giudici perchè non facciano scelte per paura delle conseguenze, fenomeno già visto proprio con i medici...
 
Leopardiano ha scritto:
Basta essere consapevoli che in Italia, altrove non so, ma in Italia la Legge NON è uguale per tutti.

Una volta assimilato e digerito questo concetto, poi si può disquisire sull'averne o meno fiducia.

:rolleyes:


Ho un'amico avvocato che mi ha raccontato la seguente barzelletta:

sai perche' in tribunale la scritta "la legge e' uguale per tutti" e' posta alle spalle del giudice e non davanti ai sui occhi?

Perche' fa brutto che un giudice durante un processo scoppi a ridere! ;)

Le barzellette denigratorie circolano in ogni ambiente professionale, ma questa, purtroppo, non viene raccontata ridendo... :rolleyes:
 
Il problema maggiore del sistema giuridico italiano e' dato dalla (colossale) sovrabbondanza di leggi, dovuta al fatto che quando c'e' un problema, invece di far rispettare la legge esistente se ne fa una nuova (che poi viene a sua volta ignorata) e dalla procedura giudiziaria elefantiaca.
Questi due fattori causano tempi della giustizia incompatibili con la tutela del cittadino (che non puo' attendere dieci mesi per vedersi dare ragione, figuriamoci dieci anni!).
Altro grave problema, ma personalmente ritengo di entita' minore per la societa' nel suo complesso, anche se indubbiamente gravissimo per il singoli che vi si trova davanti, e' l'assoluta arbitrarieta' dei magistrati, che non sono IN ALCUN MODO tenuti responsabili dei loro errori o, molto peggio, dei loro abusi.
Chiaro che un giudice non puo' essere ritenuto responsabile in toto di qualsiasi errore, specie quando e' perfettamente possibile emettere sentenza sbagliata in perfetta buona fede e dopo la piu' scrupolosa e imparziale delle indagini.
Ma non e' parimenti nemmeno giusto che non abbiano NESSUNA responsabilita'.
Chi sbaglia per negligenza o, peggio, dolo, PAGA in proporzione all'errore.
 
jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Si e no.

Ho fiducia nei giudici, ma non nel sistema. Nel senso, non credo alle BR dentro la magistratura, non credo a complotti nè a filosofie del tipo nessuno tocchi Caino. Credo che i giudici siano esseri umani e con questo, passatemi il termine, ogni tanto facciano delle "cappelle". E mi piacerebbe che di queste ne rispondesse il giudice stesso, ad esempio quello della famosa sentenza dei jeans.

Dall'altra parte, non ho fiducia nel sistema: niente certezza della pena, troppo uso della buona condotta, troppi pochi controllo delle FDO e pochi fondi alle stesse (metto anche loro nella giustizia), troppo potere agli avvocati causao da leggi che si prestano a interpretazione, e conseguenti tempi biblici dei processi (conosco gente in causa da oltre 10 anni per una sbarra su un passaggio di campagna, con relativo stress e soldi spesi). Inoltre, il sistema carcerario non è adeguato a mio avviso, ci sono pochi posti e non sono previsti i lavori forzati.
Quoto tutto, a parte quella che i giudici rispondano direttamente delle sentenze. Premetto che tutto il seguente discorso è imho e pertanto è la mia personalissima, parziale, soggettiva e fallace opinione.

Che l'essere umano faccia errori credo sia una cosa normalissima e fisiologica, ivi compresi i giudici, quindi bisogna scindere tra errori e interferenze volontarie. Spesso si fa il paragone con i medici che se fanno un'errore ne rispondono direttamente, poi però hanno conseguenze solo se vi è negligenza, incompetenza, malafede ecc il che accade di rado in quanto tutto ciò dev'essere provato, si deve dimostrare che il medico non ha fatto il suo dovere. Ora, con le leggi attuali, un giudice la cui malafede/corruzione/favoreggiamento/etc sia provata non è forse imputabile? Perchè mi par di capire che si voglia far rispondere i giudici per errori commessi anche in buona fede o fargli passare rogne comunque senza prove. In poche parole, un azione deterrente sui giudici perchè non facciano scelte per paura delle conseguenze, fenomeno già visto proprio con i medici...

Il problema è che spesso ci sono delle assoluzioni e delle scarcerazioni a dir poco oscene: se un giudice assolve uno stupratore perchè la stuprata aveva i jeans, questo o è in malafede, oppure è meglio che vada a lucci. Idem per le scarcerazioni brevi. Ci deve essere pur qualcuno che firma la scarcerazione, e se questo torna a delinquere, il giudice e il team che ha deciso il provvedimento, devono assumersene le responsabilità. Senza contare che, scarcerare una persona troppo presto (in un topic si parlava di 6 anni invece di 23, vale a dire nemmeno 1/3 della condanna), sminuisce l'autorità dello stato, e, a mio avviso, è istigazione a delinquere, che è reato.
 
Vero, pero' tieni presente che se ci sono leggi che sanciscono certi criteri, il giudice non puo' nemmeno mettersi a fare il boia ignorandole solo perche' ritiene che il criminale starebbe meglio dentro.
Certamente e' anche vero che esistono talmente tante leggi e cavilli da permettere nella gran parte dei casi di decidere un po' come si vuole, trovando tra la pletora di leggi, leggine e decreti italiani la giustificazione piu' adatta.
 
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Si e no.

Ho fiducia nei giudici, ma non nel sistema. Nel senso, non credo alle BR dentro la magistratura, non credo a complotti nè a filosofie del tipo nessuno tocchi Caino. Credo che i giudici siano esseri umani e con questo, passatemi il termine, ogni tanto facciano delle "cappelle". E mi piacerebbe che di queste ne rispondesse il giudice stesso, ad esempio quello della famosa sentenza dei jeans.

Dall'altra parte, non ho fiducia nel sistema: niente certezza della pena, troppo uso della buona condotta, troppi pochi controllo delle FDO e pochi fondi alle stesse (metto anche loro nella giustizia), troppo potere agli avvocati causao da leggi che si prestano a interpretazione, e conseguenti tempi biblici dei processi (conosco gente in causa da oltre 10 anni per una sbarra su un passaggio di campagna, con relativo stress e soldi spesi). Inoltre, il sistema carcerario non è adeguato a mio avviso, ci sono pochi posti e non sono previsti i lavori forzati.
Quoto tutto, a parte quella che i giudici rispondano direttamente delle sentenze. Premetto che tutto il seguente discorso è imho e pertanto è la mia personalissima, parziale, soggettiva e fallace opinione.

Che l'essere umano faccia errori credo sia una cosa normalissima e fisiologica, ivi compresi i giudici, quindi bisogna scindere tra errori e interferenze volontarie. Spesso si fa il paragone con i medici che se fanno un'errore ne rispondono direttamente, poi però hanno conseguenze solo se vi è negligenza, incompetenza, malafede ecc il che accade di rado in quanto tutto ciò dev'essere provato, si deve dimostrare che il medico non ha fatto il suo dovere. Ora, con le leggi attuali, un giudice la cui malafede/corruzione/favoreggiamento/etc sia provata non è forse imputabile? Perchè mi par di capire che si voglia far rispondere i giudici per errori commessi anche in buona fede o fargli passare rogne comunque senza prove. In poche parole, un azione deterrente sui giudici perchè non facciano scelte per paura delle conseguenze, fenomeno già visto proprio con i medici...

Il problema è che spesso ci sono delle assoluzioni e delle scarcerazioni a dir poco oscene: se un giudice assolve uno stupratore perchè la stuprata aveva i jeans, questo o è in malafede, oppure è meglio che vada a lucci. Idem per le scarcerazioni brevi. Ci deve essere pur qualcuno che firma la scarcerazione, e se questo torna a delinquere, il giudice e il team che ha deciso il provvedimento, devono assumersene le responsabilità. Senza contare che, scarcerare una persona troppo presto (in un topic si parlava di 6 anni invece di 23, vale a dire nemmeno 1/3 della condanna), sminuisce l'autorità dello stato, e, a mio avviso, è istigazione a delinquere, che è reato.
Trovo assurdo punire qualcuno per una scelta che il suo lavoro gli impone e il cui esito può essere chiaro solo a posteriori.
Se un medico ha un paziente con una serie di sintomi che danno 2 possibili malattie la cui cura, se sbagliata, ammazza il paziente, ne dovrebbe rispondere?
Se la legge dice che dopo un tot di anni di buona condotta una persona dev'essere liberata, il giudice che firma fa solo il suo lavoro... sinceramente ho seri dubbi che un giudice vada coscientemente e in malafede a liberare uno stupratore o un assassino SAPENDO che reitererà il reato...
Il problema, imho, non sono i giudici ma le leggi... e se le leggi le fanno coi i piedi, quei piedi sono in parlamento, non nella magistratura...
 
jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Si e no.

Ho fiducia nei giudici, ma non nel sistema. Nel senso, non credo alle BR dentro la magistratura, non credo a complotti nè a filosofie del tipo nessuno tocchi Caino. Credo che i giudici siano esseri umani e con questo, passatemi il termine, ogni tanto facciano delle "cappelle". E mi piacerebbe che di queste ne rispondesse il giudice stesso, ad esempio quello della famosa sentenza dei jeans.

Dall'altra parte, non ho fiducia nel sistema: niente certezza della pena, troppo uso della buona condotta, troppi pochi controllo delle FDO e pochi fondi alle stesse (metto anche loro nella giustizia), troppo potere agli avvocati causao da leggi che si prestano a interpretazione, e conseguenti tempi biblici dei processi (conosco gente in causa da oltre 10 anni per una sbarra su un passaggio di campagna, con relativo stress e soldi spesi). Inoltre, il sistema carcerario non è adeguato a mio avviso, ci sono pochi posti e non sono previsti i lavori forzati.
Quoto tutto, a parte quella che i giudici rispondano direttamente delle sentenze. Premetto che tutto il seguente discorso è imho e pertanto è la mia personalissima, parziale, soggettiva e fallace opinione.

Che l'essere umano faccia errori credo sia una cosa normalissima e fisiologica, ivi compresi i giudici, quindi bisogna scindere tra errori e interferenze volontarie. Spesso si fa il paragone con i medici che se fanno un'errore ne rispondono direttamente, poi però hanno conseguenze solo se vi è negligenza, incompetenza, malafede ecc il che accade di rado in quanto tutto ciò dev'essere provato, si deve dimostrare che il medico non ha fatto il suo dovere. Ora, con le leggi attuali, un giudice la cui malafede/corruzione/favoreggiamento/etc sia provata non è forse imputabile? Perchè mi par di capire che si voglia far rispondere i giudici per errori commessi anche in buona fede o fargli passare rogne comunque senza prove. In poche parole, un azione deterrente sui giudici perchè non facciano scelte per paura delle conseguenze, fenomeno già visto proprio con i medici...

Il problema è che spesso ci sono delle assoluzioni e delle scarcerazioni a dir poco oscene: se un giudice assolve uno stupratore perchè la stuprata aveva i jeans, questo o è in malafede, oppure è meglio che vada a lucci. Idem per le scarcerazioni brevi. Ci deve essere pur qualcuno che firma la scarcerazione, e se questo torna a delinquere, il giudice e il team che ha deciso il provvedimento, devono assumersene le responsabilità. Senza contare che, scarcerare una persona troppo presto (in un topic si parlava di 6 anni invece di 23, vale a dire nemmeno 1/3 della condanna), sminuisce l'autorità dello stato, e, a mio avviso, è istigazione a delinquere, che è reato.
Trovo assurdo punire qualcuno per una scelta che il suo lavoro gli impone e il cui esito può essere chiaro solo a posteriori.
Se un medico ha un paziente con una serie di sintomi che danno 2 possibili malattie la cui cura, se sbagliata, ammazza il paziente, ne dovrebbe rispondere?
Se la legge dice che dopo un tot di anni di buona condotta una persona dev'essere liberata, il giudice che firma fa solo il suo lavoro... sinceramente ho seri dubbi che un giudice vada coscientemente e in malafede a liberare uno stupratore o un assassino SAPENDO che reitererà il reato...
Il problema, imho, non sono i giudici ma le leggi... e se le leggi le fanno coi i piedi, quei piedi sono in parlamento, non nella magistratura...

Se il medico prova la buona fede non ne risponderà, così come il giudice che, come ha scritto 99octane prima, ha sentenziato dopo una scrupolosa indagine. Ci sono, però, certe setenze che fanno veramente gridare allo scandalo. Ricordo, ad esempio, di uno che, guidando ubriaco, uccise delle persone e venne condannato per guida i stato di ebbrezza e non per omicidio, perchè, essendo ubriaco, non era in grado di intendere e di volere. Se non ricordo, lo stesso fu anche angaggiato per uno spot pubblicitario... C'è il caso che ho già citato dello stupratore assolto perchè la vittima aveva jeans. E ce ne sono molti altri: questi non sono errori che si possono commettere, sono sentenze scandalose, che testimoniano che qualcuno, invece che giudicare, dovrebbe far altro. Non mi addenro sui criteri per la scarcerazione e sul sistema, poichè è un problema politico e non della giustizia (le leggi e le riforme le fanno i politici, non i magistrati). Il giudice dovrebbe pagare solo in caso di palese errore: se io faccio un incidente, anche se ero in buona fede, dovrò comunque pagare il fatto; idem se lavorando, sempre in buona fede, arreco un danno a qualcuno: non vedo perchè certe categorie di lavoratori (giudici e politici,per fare nomi) debbano passare indenni ai loro errori.
 
jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Si e no.

Ho fiducia nei giudici, ma non nel sistema. Nel senso, non credo alle BR dentro la magistratura, non credo a complotti nè a filosofie del tipo nessuno tocchi Caino. Credo che i giudici siano esseri umani e con questo, passatemi il termine, ogni tanto facciano delle "cappelle". E mi piacerebbe che di queste ne rispondesse il giudice stesso, ad esempio quello della famosa sentenza dei jeans.

Dall'altra parte, non ho fiducia nel sistema: niente certezza della pena, troppo uso della buona condotta, troppi pochi controllo delle FDO e pochi fondi alle stesse (metto anche loro nella giustizia), troppo potere agli avvocati causao da leggi che si prestano a interpretazione, e conseguenti tempi biblici dei processi (conosco gente in causa da oltre 10 anni per una sbarra su un passaggio di campagna, con relativo stress e soldi spesi). Inoltre, il sistema carcerario non è adeguato a mio avviso, ci sono pochi posti e non sono previsti i lavori forzati.
Quoto tutto, a parte quella che i giudici rispondano direttamente delle sentenze. Premetto che tutto il seguente discorso è imho e pertanto è la mia personalissima, parziale, soggettiva e fallace opinione.

Che l'essere umano faccia errori credo sia una cosa normalissima e fisiologica, ivi compresi i giudici, quindi bisogna scindere tra errori e interferenze volontarie. Spesso si fa il paragone con i medici che se fanno un'errore ne rispondono direttamente, poi però hanno conseguenze solo se vi è negligenza, incompetenza, malafede ecc il che accade di rado in quanto tutto ciò dev'essere provato, si deve dimostrare che il medico non ha fatto il suo dovere. Ora, con le leggi attuali, un giudice la cui malafede/corruzione/favoreggiamento/etc sia provata non è forse imputabile? Perchè mi par di capire che si voglia far rispondere i giudici per errori commessi anche in buona fede o fargli passare rogne comunque senza prove. In poche parole, un azione deterrente sui giudici perchè non facciano scelte per paura delle conseguenze, fenomeno già visto proprio con i medici...

Il problema è che spesso ci sono delle assoluzioni e delle scarcerazioni a dir poco oscene: se un giudice assolve uno stupratore perchè la stuprata aveva i jeans, questo o è in malafede, oppure è meglio che vada a lucci. Idem per le scarcerazioni brevi. Ci deve essere pur qualcuno che firma la scarcerazione, e se questo torna a delinquere, il giudice e il team che ha deciso il provvedimento, devono assumersene le responsabilità. Senza contare che, scarcerare una persona troppo presto (in un topic si parlava di 6 anni invece di 23, vale a dire nemmeno 1/3 della condanna), sminuisce l'autorità dello stato, e, a mio avviso, è istigazione a delinquere, che è reato.
Trovo assurdo punire qualcuno per una scelta che il suo lavoro gli impone e il cui esito può essere chiaro solo a posteriori.
Se un medico ha un paziente con una serie di sintomi che danno 2 possibili malattie la cui cura, se sbagliata, ammazza il paziente, ne dovrebbe rispondere?
Se la legge dice che dopo un tot di anni di buona condotta una persona dev'essere liberata, il giudice che firma fa solo il suo lavoro... sinceramente ho seri dubbi che un giudice vada coscientemente e in malafede a liberare uno stupratore o un assassino SAPENDO che reitererà il reato...
Il problema, imho, non sono i giudici ma le leggi... e se le leggi le fanno coi i piedi, quei piedi sono in parlamento, non nella magistratura...

Jaccos, rileggi quello che ho scritto sopra: nessuno pretende di crocifiggere un giudice per un errore in buona fede, ma SI PRETENDE che comunque un giudice sia tenuto responsabile delle sue azioni, come lo e' ogni altro cittadino. Questo anche per garantire la diligenza nel procedimento giudiziario, oltre che come garanzia per il cittadino contro l'arbitrarieta' della sentenza, garanzia che oggi nella sostanza non esiste.
Non si capisce perche' (o meglio, si capisce eccone, ma e' una figura retorica) a differenza di chiunque altro, che e' tenuto responsabile delle proprie azioni, un giudice non lo sia.
In caso di negligenza, o peggio di dolo, un giudice deve essere messo di fronte alle sue responsabilita'. E anche in caso di semplice errore in buona fede, ancorche' con maggior indulgenza, se l'errore e' grave. Il potere senza responsabilita' e' incompatibile con la democrazia. E qui si parla del potere di decidere della vita delle persone e della loro liberta'. Dunque, per citare un noto fumetto, da grandi poteri derivano grandi responsabilita'.
 
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Si e no.

Ho fiducia nei giudici, ma non nel sistema. Nel senso, non credo alle BR dentro la magistratura, non credo a complotti nè a filosofie del tipo nessuno tocchi Caino. Credo che i giudici siano esseri umani e con questo, passatemi il termine, ogni tanto facciano delle "cappelle". E mi piacerebbe che di queste ne rispondesse il giudice stesso, ad esempio quello della famosa sentenza dei jeans.

Dall'altra parte, non ho fiducia nel sistema: niente certezza della pena, troppo uso della buona condotta, troppi pochi controllo delle FDO e pochi fondi alle stesse (metto anche loro nella giustizia), troppo potere agli avvocati causao da leggi che si prestano a interpretazione, e conseguenti tempi biblici dei processi (conosco gente in causa da oltre 10 anni per una sbarra su un passaggio di campagna, con relativo stress e soldi spesi). Inoltre, il sistema carcerario non è adeguato a mio avviso, ci sono pochi posti e non sono previsti i lavori forzati.
Quoto tutto, a parte quella che i giudici rispondano direttamente delle sentenze. Premetto che tutto il seguente discorso è imho e pertanto è la mia personalissima, parziale, soggettiva e fallace opinione.

Che l'essere umano faccia errori credo sia una cosa normalissima e fisiologica, ivi compresi i giudici, quindi bisogna scindere tra errori e interferenze volontarie. Spesso si fa il paragone con i medici che se fanno un'errore ne rispondono direttamente, poi però hanno conseguenze solo se vi è negligenza, incompetenza, malafede ecc il che accade di rado in quanto tutto ciò dev'essere provato, si deve dimostrare che il medico non ha fatto il suo dovere. Ora, con le leggi attuali, un giudice la cui malafede/corruzione/favoreggiamento/etc sia provata non è forse imputabile? Perchè mi par di capire che si voglia far rispondere i giudici per errori commessi anche in buona fede o fargli passare rogne comunque senza prove. In poche parole, un azione deterrente sui giudici perchè non facciano scelte per paura delle conseguenze, fenomeno già visto proprio con i medici...

Il problema è che spesso ci sono delle assoluzioni e delle scarcerazioni a dir poco oscene: se un giudice assolve uno stupratore perchè la stuprata aveva i jeans, questo o è in malafede, oppure è meglio che vada a lucci. Idem per le scarcerazioni brevi. Ci deve essere pur qualcuno che firma la scarcerazione, e se questo torna a delinquere, il giudice e il team che ha deciso il provvedimento, devono assumersene le responsabilità. Senza contare che, scarcerare una persona troppo presto (in un topic si parlava di 6 anni invece di 23, vale a dire nemmeno 1/3 della condanna), sminuisce l'autorità dello stato, e, a mio avviso, è istigazione a delinquere, che è reato.
Trovo assurdo punire qualcuno per una scelta che il suo lavoro gli impone e il cui esito può essere chiaro solo a posteriori.
Se un medico ha un paziente con una serie di sintomi che danno 2 possibili malattie la cui cura, se sbagliata, ammazza il paziente, ne dovrebbe rispondere?
Se la legge dice che dopo un tot di anni di buona condotta una persona dev'essere liberata, il giudice che firma fa solo il suo lavoro... sinceramente ho seri dubbi che un giudice vada coscientemente e in malafede a liberare uno stupratore o un assassino SAPENDO che reitererà il reato...
Il problema, imho, non sono i giudici ma le leggi... e se le leggi le fanno coi i piedi, quei piedi sono in parlamento, non nella magistratura...

Se il medico prova la buona fede non ne risponderà, così come il giudice che, come ha scritto 99octane prima, ha sentenziato dopo una scrupolosa indagine. Ci sono, però, certe setenze che fanno veramente gridare allo scandalo. Ricordo, ad esempio, di uno che, guidando ubriaco, uccise delle persone e venne condannato per guida i stato di ebbrezza e non per omicidio, perchè, essendo ubriaco, non era in grado di intendere e di volere. Se non ricordo, lo stesso fu anche angaggiato per uno spot pubblicitario... C'è il caso che ho già citato dello stupratore assolto perchè la vittima aveva jeans. E ce ne sono molti altri: questi non sono errori che si possono commettere, sono sentenze scandalose, che testimoniano che qualcuno, invece che giudicare, dovrebbe far altro. Non mi addenro sui criteri per la scarcerazione e sul sistema, poichè è un problema politico e non della giustizia (le leggi e le riforme le fanno i politici, non i magistrati). Il giudice dovrebbe pagare solo in caso di palese errore: se io faccio un incidente, anche se ero in buona fede, dovrò comunque pagare il fatto; idem se lavorando, sempre in buona fede, arreco un danno a qualcuno: non vedo perchè certe categorie di lavoratori (giudici e politici,per fare nomi) debbano passare indenni ai loro errori.

Perche' l'italia non e' una democrazia: i sono gli oligarchi, e poi i sudditi.
Essendo un regime "all'italiana" poi ciascuno fa il cazzo che gli pare e si riesce comunque a campare bene, ma di sicuro non siamo in democrazia...
 
Leggendo qui sembra che il giudice goda dell'immunità divina, invece a quanto mi risulta non è affatto così (e posso anche sbagliarmi per carità). Se il giudice sbaglia (per buona o mala fede che sia) si chiedono i danni allo Stato (poichè il giudice rappresenta lo Stato) e poi li Stato si rifarà dei danni con il giudice stesso..
 
99octane ha scritto:
Jaccos, rileggi quello che ho scritto sopra: nessuno pretende di crocifiggere un giudice per un errore in buona fede, ma SI PRETENDE che comunque un giudice sia tenuto responsabile delle sue azioni, come lo e' ogni altro cittadino. Questo anche per garantire la diligenza nel procedimento giudiziario, oltre che come garanzia per il cittadino contro l'arbitrarieta' della sentenza, garanzia che oggi nella sostanza non esiste.

premettendo che io ho più fiducia della media di chi ha scritto prima di me, ma molto meno degli idolatri del sistema che si leggono sui giornali, osservo che il sistema della responsabilità civile non è l'unico (e forse nemmeno il migliore) dei rimedi a una stortura che dovrebbe essere evidente a tutti.
l'assenza o insufficienza di un sistema di controllo e stimolo della migliore diligenza.

è vero che sono gli unici (o quasi) a rispondere solo per dolo e non per colpa (quella normale di tutti, per imperizia o negligenza) nemmeno se fosse colpa grave.
ma è anche vero che alla responsabilità civile si risponde tranquillamente con delle buone polizze assicurative, mentre a quella disciplinare si risponde sempre e comunque di persona.

è ovvio che l'esigenza di controllo si scontra con altre, però forse la scelta del nostro sistema (che è quella di praticamente rinunciare al controllo, se non per casi macroscopici) potrebbe essere corretta in meglio.
 
Botto88 ha scritto:
Leggendo qui sembra che il giudice goda dell'immunità divina, invece a quanto mi risulta non è affatto così (e posso anche sbagliarmi per carità). Se il giudice sbaglia (per buona o mala fede che sia) si chiedono i danni allo Stato (poichè il giudice rappresenta lo Stato) e poi li Stato si rifarà dei danni con il giudice stesso..

assolutamente no.
 
belpietro ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Leggendo qui sembra che il giudice goda dell'immunità divina, invece a quanto mi risulta non è affatto così (e posso anche sbagliarmi per carità). Se il giudice sbaglia (per buona o mala fede che sia) si chiedono i danni allo Stato (poichè il giudice rappresenta lo Stato) e poi li Stato si rifarà dei danni con il giudice stesso..

assolutamente no.

Ma non lo si fa per beneficenza nei confronti del giudice o non lo si fa perché la legge non lo prevede?
 
Botto88 ha scritto:
belpietro ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Leggendo qui sembra che il giudice goda dell'immunità divina, invece a quanto mi risulta non è affatto così (e posso anche sbagliarmi per carità). Se il giudice sbaglia (per buona o mala fede che sia) si chiedono i danni allo Stato (poichè il giudice rappresenta lo Stato) e poi li Stato si rifarà dei danni con il giudice stesso..

assolutamente no.

Ma non lo si fa per beneficenza nei confronti del giudice o non lo si fa perché la legge non lo prevede?

perché la legge non lo ammette.
 
belpietro ha scritto:
Botto88 ha scritto:
belpietro ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Leggendo qui sembra che il giudice goda dell'immunità divina, invece a quanto mi risulta non è affatto così (e posso anche sbagliarmi per carità). Se il giudice sbaglia (per buona o mala fede che sia) si chiedono i danni allo Stato (poichè il giudice rappresenta lo Stato) e poi li Stato si rifarà dei danni con il giudice stesso..

assolutamente no.

Ma non lo si fa per beneficenza nei confronti del giudice o non lo si fa perché la legge non lo prevede?

perché la legge non lo ammette.

Ma quindi un giudice che dovesse sbagliare non va in contro a nessun tipo di provvedimento?
 

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