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http://www.corriere.it/tecnologia/e...ia-5e61e604-4b9d-11e8-9cd3-6ca377e9d2ff.shtml
Sono perplesso. Malgrado il nome altisonante, l'Autopilot di Tesla non è altro che un ACC con il Lane Assist, all'avanguardia un paio di anni fa, ma ormai largamente superato dalla concorrenza. I clienti dovrebbero saperlo bene, quindi non capisco con quale coraggio (o meglio, coglionaggine) questi pi(r)loti possano affidare la loro vita a un sistema tanto imperfetto. Ciò premesso, non mi è chiara una cosa: a quanto dice la stessa Tesla, se il sistema non rileva il contatto del conducente con il volante per pochi secondi, lancia un allarme e si disinserisce (i sistemi più recenti fanno molto meglio). Ma se è così, come fanno i sopracitati pi(r)loti a percorrere diversi chilometri guardando altrove e ovviamente senza toccare il volante senza che il sistema se ne accorga?
L'auto autonoma, per ora, è una possibilità, non una certezza. Difficile però spiegarlo a Bhavesh Patel, 39enne guidatore inglese che ha pensato non solo di lasciar guidare la sua auto da sola ma di sedersi al posto del passeggero. Era il maggio 2017 quando l'uomo percorreva l'autostrada inglese M1 a bordo della sua Tesla Model S. La vettura a bordo ha un sistema, detto Autopilot, autopilota, che consente di farla guidare da sola a patto però che ci sia sempre qualcuno dietro al volante. Come dimostrano diversi incidenti, il computer può sempre sbagliare.
Patel però vuole dimostrare al mondo ma soprattutto a se stesso cosa può fare il suo nuovo gioiellino e così inserisce il sistema di guida autonoma e si siede accanto al guidatore invisibile. Per godersi meglio il viaggio, reclina il sedile, stende le gambe e mette le mani sotto la testa e via, intanto l'auto va da sola su una delle più trafficate strade britanniche, che da Londra procede a nord verso Leeds. Ad ogni modo il viaggio sarebbe continuato probabilmente senza intoppi se un guidatore che procedeva accanto alla Tesla non avesse ripreso il tutto. Nel brevissimo filmato pubblicato prima sui social network si vede Patel rilassato sul sedile di sinistra (nel Regno Unito la guida è a destra) godersi il viaggio senza dare segni di guardare minimamente la strada.
Quel filmato però non è passato inosservato dalla polizia locale e Patel è stato stato riconosciuto colpevole di guida pericolosa. A nulla è valsa la sua difesa: ha ammesso di aver fatto qualcosa di sciocco ma, ha detto, la sua auto era capace di fare «meraviglie». Il giudice, ovviamente, non è stato d'accordo e ha ritirato la patente all'uomo per 18 mesi. In più dovrà svolgere 100 ore di lavori socialmente utili non pagati e pagare una multa di circa duemila euro. Insomma, una lezione che deve valere per tutti. Per quanto diverse vetture siano in grado di fare meraviglie, i marchi stessi, e Tesla in primis, consigliano sempre di rimanere sul sedile del guidatore con le mani vicine al volante e i piedi pronti ad agire. Magari anche con gli occhi alla strada: ancora non è arrivato il momento di fidarsi di un computer.
Patel però vuole dimostrare al mondo ma soprattutto a se stesso cosa può fare il suo nuovo gioiellino e così inserisce il sistema di guida autonoma e si siede accanto al guidatore invisibile. Per godersi meglio il viaggio, reclina il sedile, stende le gambe e mette le mani sotto la testa e via, intanto l'auto va da sola su una delle più trafficate strade britanniche, che da Londra procede a nord verso Leeds. Ad ogni modo il viaggio sarebbe continuato probabilmente senza intoppi se un guidatore che procedeva accanto alla Tesla non avesse ripreso il tutto. Nel brevissimo filmato pubblicato prima sui social network si vede Patel rilassato sul sedile di sinistra (nel Regno Unito la guida è a destra) godersi il viaggio senza dare segni di guardare minimamente la strada.
Quel filmato però non è passato inosservato dalla polizia locale e Patel è stato stato riconosciuto colpevole di guida pericolosa. A nulla è valsa la sua difesa: ha ammesso di aver fatto qualcosa di sciocco ma, ha detto, la sua auto era capace di fare «meraviglie». Il giudice, ovviamente, non è stato d'accordo e ha ritirato la patente all'uomo per 18 mesi. In più dovrà svolgere 100 ore di lavori socialmente utili non pagati e pagare una multa di circa duemila euro. Insomma, una lezione che deve valere per tutti. Per quanto diverse vetture siano in grado di fare meraviglie, i marchi stessi, e Tesla in primis, consigliano sempre di rimanere sul sedile del guidatore con le mani vicine al volante e i piedi pronti ad agire. Magari anche con gli occhi alla strada: ancora non è arrivato il momento di fidarsi di un computer.
Sono perplesso. Malgrado il nome altisonante, l'Autopilot di Tesla non è altro che un ACC con il Lane Assist, all'avanguardia un paio di anni fa, ma ormai largamente superato dalla concorrenza. I clienti dovrebbero saperlo bene, quindi non capisco con quale coraggio (o meglio, coglionaggine) questi pi(r)loti possano affidare la loro vita a un sistema tanto imperfetto. Ciò premesso, non mi è chiara una cosa: a quanto dice la stessa Tesla, se il sistema non rileva il contatto del conducente con il volante per pochi secondi, lancia un allarme e si disinserisce (i sistemi più recenti fanno molto meglio). Ma se è così, come fanno i sopracitati pi(r)loti a percorrere diversi chilometri guardando altrove e ovviamente senza toccare il volante senza che il sistema se ne accorga?
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