<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche: La ricarica wireless a 20 kW è realtà. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche: La ricarica wireless a 20 kW è realtà.

renatom ha scritto:
Non sono assolutamente contro le elettriche. Era solo per precisare.

Dato che ho fatto più o meno lo stesso ragionamento, preciso anch'io che non sono affatto contro l'elettrico, anzi vorrei vederlo realizzato. Però temo che il problema delle ricariche non sia "fisicamente" aggirabile, quindi credo che si dovrà puntare sulle fuel cell.
 
a_gricolo ha scritto:
renatom ha scritto:
Non sono assolutamente contro le elettriche. Era solo per precisare.

Dato che ho fatto più o meno lo stesso ragionamento, preciso anch'io che non sono affatto contro l'elettrico, anzi vorrei vederlo realizzato. Però temo che il problema delle ricariche non sia "fisicamente" aggirabile, quindi credo che si dovrà puntare sulle fuel cell.

Se realmente si riuscisse a ricaricare a 50 KW una batteria da 25 KWh, spannometricamente, vorrebbe dire avere 250 km di autonomia con mezz'ora di ricarica. Quasi accettabile.
Diciamo come il metano 40 anni fa, più o meno.

Certo 50 kW non li puoi ricaricare in garage!
 
renatom ha scritto:
Se realmente si riuscisse a ricaricare a 50 KW una batteria da 25 KWh, spannometricamente, vorrebbe dire avere 250 km di autonomia con mezz'ora di ricarica. Quasi accettabile.
Diciamo come il metano 40 anni fa, più o meno.

Certo 50 kW non li puoi ricaricare in garage!

Per quanto si legge in giro, nell'uso normale 25 kWh non ti danno 250 km, a meno di non superare i 60-70 e pregare san Cristoforo che non capiti una salita. Non fosse altro per il fatto che non si può scaricare completamente la batteria, quindi il 20% è perso in partenza. Inoltre, tu (come ingegnere) mi insegni che le batterie non si possono ingozzare come le oche, ma sopra il 70% bisogna ridurre la corrente, e infatti, se non sbaglio, i ChaDeMo sono a 43 kW, non siamo molto lontani, ma, sempre se non sbaglio, non riescono a ricaricare in mezz'ora. Gli stessi supercharger di Tesla non caricano oltre il 90%, su indicazioni del costruttore stesso, sempre per non friggere la batteria.
Infine, non dimentichiamo i costi: finchè la diffusione delle EV si manterrà a percentuali da prefisso telefonico è un discorso, ma se ne entrano tante io terrei ben presente che per garantire un servizio a mala pena tollerabile servono 15 prese da 40 kW per sostituire una pistola erogatrice di benzina o gasolio. E una colonnina a due posti va sui 20mila euro, più annessi e connessi. Secondo me, non è sostenibile, non con questi presupposti.
 
a_gricolo ha scritto:
Infine, non dimentichiamo i costi: finchè la diffusione delle EV si manterrà a percentuali da prefisso telefonico è un discorso, ma se ne entrano tante io terrei ben presente che per garantire un servizio a mala pena tollerabile servono 15 prese da 40 kW per sostituire una pistola erogatrice di benzina o gasolio. E una colonnina a due posti va sui 20mila euro, più annessi e connessi. Secondo me, non è sostenibile, non con questi presupposti.

Beh con la diffusione dovrebbe parimenti scendere il prezzo delle colonnine ; non è che comunque anche un distributore di benzina con pompa, cisterne, annessi e connessi costi due lire, eh...

Anzi, dal punto di vista autorizzativo, dimensionale, tecnico è molto più agevole predisporre una stazione di ricarica con colonnine che un distributore di carburante, soggetto a molti vincoli fra l'altro.

Fra l'altro, è immaginabile anche uno scenario in cui grandi società (al pari di quelle petrolifiere) si accollino i costi degli impianti per darli in gestione, il che abbatte ulteriormente i prezzi effettivi delle componenti rispetto a quelli commerciali.
 
a_gricolo ha scritto:
renatom ha scritto:
Se realmente si riuscisse a ricaricare a 50 KW una batteria da 25 KWh, spannometricamente, vorrebbe dire avere 250 km di autonomia con mezz'ora di ricarica. Quasi accettabile.
Diciamo come il metano 40 anni fa, più o meno.

Certo 50 kW non li puoi ricaricare in garage!

Per quanto si legge in giro, nell'uso normale 25 kWh non ti danno 250 km, a meno di non superare i 60-70 e pregare san Cristoforo che non capiti una salita. Non fosse altro per il fatto che non si può scaricare completamente la batteria, quindi il 20% è perso in partenza. Inoltre, tu (come ingegnere) mi insegni che le batterie non si possono ingozzare come le oche, ma sopra il 70% bisogna ridurre la corrente, e infatti, se non sbaglio, i ChaDeMo sono a 43 kW, non siamo molto lontani, ma, sempre se non sbaglio, non riescono a ricaricare in mezz'ora. Gli stessi supercharger di Tesla non caricano oltre il 90%, su indicazioni del costruttore stesso, sempre per non friggere la batteria.
Infine, non dimentichiamo i costi: finchè la diffusione delle EV si manterrà a percentuali da prefisso telefonico è un discorso, ma se ne entrano tante io terrei ben presente che per garantire un servizio a mala pena tollerabile servono 15 prese da 40 kW per sostituire una pistola erogatrice di benzina o gasolio. E una colonnina a due posti va sui 20mila euro, più annessi e connessi. Secondo me, non è sostenibile, non con questi presupposti.

Tutte considerazioni giustissime.Svevo dato per scontato che potessero essere risolti gli altri ben noti problemi, cosa lontana al momento.

Sull'autonomia non so 1 KWh sono 3600 KJ.
In autostrada se fai 20 con un litro di gasolio, in effetti sempre a spanne, con 1 KWh fai 5, poi, fuori dall'autostrada un elettrico dovrebbe avvantaggiarsi un po' come efficienza. In effetti mi sa che la percorrenza che avevo ipotizzato forse la fai in città o andando piano.
Comunque, in effetti mi sa che hai ragione: 10km/KWh medi è un po' ottimistica, mediamente
Forse la questione è anche che i KWh che dichiarano non sono reali.
 
Jambana ha scritto:
Beh con la diffusione dovrebbe parimenti scendere il prezzo delle colonnine ; non è che comunque anche un distributore di benzina con pompa, cisterne, annessi e connessi costi due lire, eh...

Non sono tanto convinto, è pur sempre un caricabatterie, sia pure più grosso, la tecnologia è ben nota e ingegnerizzata e i materiali sono quelli..... in più, anche se un distributore ha i suoi costi, vale sempre il rapporto che per una pompa a quattro pistole servono 30 colonnine....
 
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
Beh con la diffusione dovrebbe parimenti scendere il prezzo delle colonnine ; non è che comunque anche un distributore di benzina con pompa, cisterne, annessi e connessi costi due lire, eh...

Non sono tanto convinto, è pur sempre un caricabatterie, sia pure più grosso, la tecnologia è ben nota e ingegnerizzata e i materiali sono quelli..... in più, anche se un distributore ha i suoi costi, vale sempre il rapporto che per una pompa a quattro pistole servono 30 colonnine....

Nella definizione del prezzo di vendita di un bene oltre al costo di costruzione (oltre che progettazione, R&D, distribuzione) è fondamentale anche il mercato in termini di numeri, per poter fare economie di scala.
E una pompa non è mica tutto in un distributore, è fondamentale (e caro) anche tutto ciò che non si vede, e non c'è nel caso della ricarica elettrica: grandi serbatoi interrati con relativo scavo e rinterro (e controlli periodici), tutta l'impiantistica di corredo, la platea impermeabile costruita appositamente per contenere gli sversamenti e non far filtrare i carburanti nel sottosuolo, i sistemi di filtraggio delle acque meteoriche...più il costo per la progettazione e tutti i permessi che è maggiore. Il costo alla fine è elevato. E c'è pure un costo, non trascurabile, di dismissione e bonifica a fine vita. Senza contare che possono essere costruiti solo su aree appositamente previste negli strumenti urbanistici.
 
Jambana ha scritto:
Nella definizione del prezzo di vendita di un bene oltre al costo di costruzione è fondamentale anche il mercato in termini di numeri, per poter fare economie di scala.
E una pompa non è mica tutto in un distributore, è fondamentale (e caro) anche tutto ciò che non si vede, e non c'è nel caso della ricarica elettrica: grandi serbatoi interrati con relativo scavo e rinterro (e controlli periodici), tutta l'impiantistica di corredo, la platea impermeabile costruita appositamente per contenere gli sversamenti e non far filtrare i carburanti nel sottosuolo, i sistemi di filtraggio delle acque meteoriche...più il costo per la progettazione e tutti i permessi che è maggiore. Il costo alla fine è elevato. E c'è pure un costo, non trascurabile, di dismissione e bonifica a fine vita. Senza contare che possono essere costruiti solo su aree appositamente previste negli strumenti urbanistici.

Tutto vero, ma i distributori ci sono già....
 
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
Nella definizione del prezzo di vendita di un bene oltre al costo di costruzione è fondamentale anche il mercato in termini di numeri, per poter fare economie di scala.
E una pompa non è mica tutto in un distributore, è fondamentale (e caro) anche tutto ciò che non si vede, e non c'è nel caso della ricarica elettrica: grandi serbatoi interrati con relativo scavo e rinterro (e controlli periodici), tutta l'impiantistica di corredo, la platea impermeabile costruita appositamente per contenere gli sversamenti e non far filtrare i carburanti nel sottosuolo, i sistemi di filtraggio delle acque meteoriche...più il costo per la progettazione e tutti i permessi che è maggiore. Il costo alla fine è elevato. E c'è pure un costo, non trascurabile, di dismissione e bonifica a fine vita. Senza contare che possono essere costruiti solo su aree appositamente previste negli strumenti urbanistici.

Tutto vero, ma i distributori ci sono già....

Beh, questa è una grossa opportunità economica: ciò che non c'è appunto va costruito, ed è lavoro che si crea ed economia che gira...
 
In off topic c'è un thread sugli elettricisti: se fossi un ragazzo che vuol fare l'elettricista oggi come oggi mi specializzerei di corsa in queste cose, magari con l'obiettivo di diventare installatore/rivenditore...
 
Jambana ha scritto:
Beh, questa è una grossa opportunità economica: ciò che non c'è appunto va costruito, ed è lavoro che si crea ed economia che gira...

Mah...... io resto perplesso. Stiamo parlando di tecnologie note e stranote, disponibili da decenni e senza che si sia fatto un solo passo avanti significativo. La stessa Tesla, attualmente lo stato dell'arte della mobilità elettrica, sotto una bellissima carrozzeria e interni futuristici nasconde una tecnologia da dinosauro, cinque quintali di batterie per un'autonomia degna di una Zafira a metano e che necessita di una rete di stazioni di ricarica ciascuna in grado di alimentare un piccolo stabilimento e del costo di 400mila dollari...... per me, proprio non ci siamo.
 
Jambana ha scritto:
renatom ha scritto:
PriusDriver ha scritto:
flori2 ha scritto:
E il 10% buttato via? Meno male che si stratta di un'auto "ecologica". A me pare solo nonsenso.
???
E il 70% che butta via il motore termico?

Anche la trasformazione in centrale e il trasporto dell'energia non sono esattamente al 100% di rendimento, tanto per mettere il puntini sulle i.

Così come pure estrarre, raffinare, trasportare e distribuire petrolio e carburanti richiede infrastrutture pesanti e ha un costo energetico, ecologico e in termini di salute non indifferenti, se proprio i puntini vogliamo metterli tutti. Troppo facile guardare solo un lato della bilancia. E il 100% di rendimento, per qualsiasi cosa, non esiste.
Non dico certo che il petrolio sia il demonio, ma chi osteggia così l'elettrico sulla base di queste considerazioni, dovrebbe fare le stesse considerazioni per il settore petrolifero per essere credibile.

Fra l'altro, proprio oggi ricorrono i 25 anni da questo disastro:

https://genovaquotidiana.wordpress....la-tragica-esplosione-della-petroliera-haven/

non e' che le energie "verdi" non siano pericolose
https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_del_Vajont

quando si racchiude una quantita' cosi' grande di energia, il disastro e' sempre dietro l'angolo
 
bauscia ha scritto:
non e' che le energie "verdi" non siano pericolose
https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_del_Vajont

quando si racchiude una quantita' cosi' grande di energia, il disastro e' sempre dietro l'angolo

Più che altro, prima di costruire una diga su una valle sovrastata da un monte che si chiama "Marcio", qualche domanda preliminare te la dovresti porre.....
 
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
Beh, questa è una grossa opportunità economica: ciò che non c'è appunto va costruito, ed è lavoro che si crea ed economia che gira...

Mah...... io resto perplesso. Stiamo parlando di tecnologie note e stranote, disponibili da decenni e senza che si sia fatto un solo passo avanti significativo. La stessa Tesla, attualmente lo stato dell'arte della mobilità elettrica, sotto una bellissima carrozzeria e interni futuristici nasconde una tecnologia da dinosauro, cinque quintali di batterie per un'autonomia degna di una Zafira a metano e che necessita di una rete di stazioni di ricarica ciascuna in grado di alimentare un piccolo stabilimento e del costo di 400mila dollari...... per me, proprio non ci siamo.

E il motore della Tesla è un asincrono...
 

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