<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche - Dubbi e perplessità | Page 12 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche - Dubbi e perplessità

scaldavi negozi e uffici, ora scaldi case.
non e' che cambi molto.

1 ufficio per 20 persone 8 ore al giorno contro 20 case imho cambia.

Anche io non ho consumato più energia per riscaldare la casa quest'anno,ma tante persone a stare in casa ferme come polli in batteria soffrono il freddo.
Senza contare poi la fascia di popolazione più avanti con l'età che probabilmente a causa dell'immobilità avrà pure perso tono muscolare.
 
Riporto alcuni passaggi.

Un'autovettura di media cilindrata in Svizzera emette in media poco meno di 30 tonnellate di gas serra, facciamo l'ipotesi con un chilometraggio pari a 200.000 chilometri. Un'auto a benzina comparabile produce più del doppio delle emissioni dalla produzione allo smaltimento. Il bilancio climatico decisamente favorevole dell'auto a batteria è dovuto alla disponibilità in Svizzera di energia elettrica povera di emissioni CO₂ - le centrali idroelettriche e nucleari sono molto rispettose del clima.
Anche in Germania, dove circa la metà dell'elettricità è ancora prodotta da centrali elettriche a carbone e a gas, un'auto elettrica è più rispettosa del clima di un'auto a benzina. Il vantaggio è però minore rispetto alla Svizzera: invece di 30 tonnellate in Svizzera, la stessa auto elettrica in Germania produce oggi circa 50 tonnellate di emissioni di gas serra

Quindi sì, dipende dalle modalità di produzione dell'energia elettrica. Però ricordiamoci un piccolissimo dettaglio: non c'è solo la CO2, che di fatto di per sè non è nemmeno un inquinante. L'estrazione mineraria di litio, cobalto eccetera è CATASTROFICA per la società e per l'ambiente tanto quanto il petrolio...
https://www.nelfuturo.com/inquiname...-avremo-aria-pulita-in-cambio-di-acqua-sporca
...e all'orizzonte non ci sono tecnologie alternative cantierabili. Ci si arriverà, ma non nei tempi che i politici (e le potenze finanziarie) vogliono.

La conversione dell'attuale flotta di autovetture in una flotta di auto con batterie elettriche richiederebbe un aumento del 20-25% del consumo di corrente elettrica in Svizzera.

Anche questo calcolo non è completo. Ho visto molte di queste stime, e partono tutte dal calcolo del consumo medio in kWh/100km, moltiplicandolo per la percorrenza media e il numero di auto. Però, nessuno di queste stime considera che il fabbisogno EFFETTIVO in più è sensibilmente maggiore, perchè si deve tener conto dell'efficienza della distribuzione (dalla produzione alla presa di corrente) e della stessa dispersione del caricatore, che va dal 15 al 25% di energia dissipata. Quindi, quel 25% diventa almeno il 35-40.

Infine, il discorso è reso fallace da una considerazione: forzare la sostituzione di un'auto ancora perfettamente funzionante significa produrne ex novo un'altra che non sarebbe stata necessaria, oltre a smaltire quella rottamata. Quindi, è tutto inquinamento in più, che semplicemente non ci sarebbe stato.

aggiungo un'osservazione sul +25% svizzero.
loro hanno gia' ora, come francia e germania, un sacco di dispositivi elettrici.
in quei paesi e' normale avere piani cottura ad induzione o con le piastre elettriche.
ho anche visto scaldabagni istantanei elettrici.
quindi, il +25% e' rapportato ad un consumo medio gia' alto.
noi col nostro 3kW-ino di potenza nelle case, agli svizzeri, gli facciamo il solletico.
quindi da noi, il +25, mi sa che diventera' un +50% se va di lusso
 
1 ufficio per 20 persone 8 ore al giorno contro 20 case imho cambia.

Anche io non ho consumato più energia per riscaldare la casa quest'anno,ma tante persone a stare in casa ferme come polli in batteria soffrono il freddo.
Senza contare poi la fascia di popolazione più avanti con l'età che probabilmente a causa dell'immobilità avrà pure perso tono muscolare.
perche' tu vivi da solo, e fai quel ragionamento.
c'e' anche chi ha la moglie che non lavora, o i figli a casa al pomeriggio e il riscaldamento va uguale.
oppure lavora, ma fa come me, anche se al mattino non c'e' nessuno, il riscaldamento resta allo stesso valore.
 
perche' tu vivi da solo, e fai quel ragionamento.
c'e' anche chi ha la moglie che non lavora, o i figli a casa al pomeriggio e il riscaldamento va uguale.
oppure lavora, ma fa come me, anche se al mattino non c'e' nessuno, il riscaldamento resta allo stesso valore.

Certo io parto dal presupposto che normalmente di giorno in casa non c'era nessuno perchè moglie e marito andavano a lavorare e i ragazzi a scuola,e durante la pandemia invece in casa rimaneva sempre qualcuno.
Ma anche solo con la dad invece di avere un edificio in cui stavano 1000 studenti da riscaldare (per quanto un edificio scolastico probabilmente richiede una quantità di energia enorme per il riscaldamento) staranno ognuno a casa propria dove magari prima della pandemia dalle 8 alle 12 non c'era nessuno e il riscaldamento stava al minimo.
 
Sarebbe interessante sapere quante auto in meno hanno circolato e nel frattempo come e quanto hanno continuato a inquinare le altre fonti di smog.
Io ritengo che i principali indiziati per la pessima qualità dell'aria in inverno siano i riscaldamenti.
Azzarderei più quelli domestici rispetto a quelli degli uffici e delle attività che sono mediamente più moderni,almeno nella mia zona.
Teniamo anche presente che durante il lockdown sono state confinate in casa un sacco di persone che prima andavano a lavorare o comunque uscivano di casa.
Io conosco alcuni anziani che quando sono a casa mettono il riscaldamento a manetta,se li fai stare a casa tutto il giorno otterrai una temperatura da spiaggia caraibica.
E se prima per esempio in un ufficio lavoravano 20 persone in un ambiente di 200 metri quadri per 8 ore al giorno è plausibile che nelle case di queste 20 persone il riscaldamento fosse spento,o comunque ridotto,mentre loro erano a lavorare.
Se quelle 20 persone rimangono ognuna nella propria casa da 90 metri quadri in smart working probabilmente quello che si risparmi in termini di emissioni non tenendo acceso il riscaldamento nell'ufficio viene ampiamente compensato dal maggior consumo domestico per riscaldare le case di chi è in smart working.

Durante il lockdown giravano e girano attualmente tanti furgoni e camion per trasporto merci, non vi dico che file di camion che ci sono davanti al magazzino di amazon. Sicuramente i riscaldamento delle abitazioni incide sul inquinamento, ma se vogliamo ridurre l'emissioni bisogna intervenire su tutta la produzione, perché produrre contino inquina molto e consuma risorse del pianeta. Il riciclaggio è importante ma è importante anche la durata di un prodotto, se una lavatrice una volta durava minimo 10/15 ora dura 5 anni e poi devi cambiarla perché la riparazione costa come la lavatrice. Questo produrre beni crea inquinamento, bisogna RIGENERARE i prodotti, sostituire le parti usurate e aggiornare componenti più vecchi a prezzi ragionevole... perché sui ricambi c'è un guadagno esagerato.
Siamo arrivati a un punto che bisogna ripensare e riprogettare questo modello industriale troppo sbilanciato al consumo.
 

mha, non mi pare che "esalti" gli effetti benefici del blocco del traffico sulle polveri.
giusto un pelo meglio, ma nulla di eclatante.
dal report della lombardia (che e' l'unico che ho guardato, 110 pagine son troppe): "...l’andamento del PM10 può essere stato influenzato da un parziale aumento dell’uso della legna in relazione alla maggiore presenza delle persone nelle
abitazioni private. Complessivamente, le variazioni per PM10 e PM2,5 sono risultate inferiori a quanto ci si sarebbe aspettati"

tradotto: "ci spiumiamo per avere le macchine a pile, ma se scaldiamo le case a legna, non cambia una mazza" :D
 
Riporto alcuni passaggi.

Un'autovettura di media cilindrata in Svizzera emette in media poco meno di 30 tonnellate di gas serra, facciamo l'ipotesi con un chilometraggio pari a 200.000 chilometri. Un'auto a benzina comparabile produce più del doppio delle emissioni dalla produzione allo smaltimento. Il bilancio climatico decisamente favorevole dell'auto a batteria è dovuto alla disponibilità in Svizzera di energia elettrica povera di emissioni CO₂ - le centrali idroelettriche e nucleari sono molto rispettose del clima.
Anche in Germania, dove circa la metà dell'elettricità è ancora prodotta da centrali elettriche a carbone e a gas, un'auto elettrica è più rispettosa del clima di un'auto a benzina. Il vantaggio è però minore rispetto alla Svizzera: invece di 30 tonnellate in Svizzera, la stessa auto elettrica in Germania produce oggi circa 50 tonnellate di emissioni di gas serra

Quindi sì, dipende dalle modalità di produzione dell'energia elettrica. Però ricordiamoci un piccolissimo dettaglio: non c'è solo la CO2, che di fatto di per sè non è nemmeno un inquinante. L'estrazione mineraria di litio, cobalto eccetera è CATASTROFICA per la società e per l'ambiente tanto quanto il petrolio...
https://www.nelfuturo.com/inquiname...-avremo-aria-pulita-in-cambio-di-acqua-sporca
...e all'orizzonte non ci sono tecnologie alternative cantierabili. Ci si arriverà, ma non nei tempi che i politici (e le potenze finanziarie) vogliono.

La conversione dell'attuale flotta di autovetture in una flotta di auto con batterie elettriche richiederebbe un aumento del 20-25% del consumo di corrente elettrica in Svizzera.

Anche questo calcolo non è completo. Ho visto molte di queste stime, e partono tutte dal calcolo del consumo medio in kWh/100km, moltiplicandolo per la percorrenza media e il numero di auto. Però, nessuno di queste stime considera che il fabbisogno EFFETTIVO in più è sensibilmente maggiore, perchè si deve tener conto dell'efficienza della distribuzione (dalla produzione alla presa di corrente) e della stessa dispersione del caricatore, che va dal 15 al 25% di energia dissipata. Quindi, quel 25% diventa almeno il 35-40.

Infine, il discorso è reso fallace da una considerazione: forzare la sostituzione di un'auto ancora perfettamente funzionante significa produrne ex novo un'altra che non sarebbe stata necessaria, oltre a smaltire quella rottamata. Quindi, è tutto inquinamento in più, che semplicemente non ci sarebbe stato.

Sostenere che le auto elettriche siano più inquinanti delle auto termiche mi strappa un sorriso. Le batterie delle auto elettriche non vengono mai buttate: vengono riciclate come gruppi di accumulo domestico anche perché contengono componenti preziosissimi che si ritiene di dover sfruttare il più possibile (giustamente). Anzi, il riciclo delle batterie diventa anche un business redditizio per le Case.

Oltre a quello che già @Streamliner ha già sapientemente scritto prima di me, mi permetto di aggiungere che esistano talmente tante di quelle parti dei motori termici (dai liquidi alle componenti) ad essere buttate nell'ambiente con sostenibilità pressoché 0 da rendere totalmente inconcludente l'argomentazione per cui le EV inquinerebbero di più.

Inoltre, non capisco la questione del "forzare" la sostituzione. Nessuno obbliga nessuno ad cambiare auto prima del tempo. Esistono solo ecoincentivi (anche belli pesanti), ma che tali sono: incentivano l'acquisto, mica obbligano.

Anzi, i concessionari stessi sono i primi a spingere per l'acquisto di una termica o al massimo di un'ibrida...
 
mha, non mi pare che "esalti" gli effetti benefici del blocco del traffico sulle polveri.
giusto un pelo meglio, ma nulla di eclatante.
dal report della lombardia (che e' l'unico che ho guardato, 110 pagine son troppe): "...l’andamento del PM10 può essere stato influenzato da un parziale aumento dell’uso della legna in relazione alla maggiore presenza delle persone nelle
abitazioni private. Complessivamente, le variazioni per PM10 e PM2,5 sono risultate inferiori a quanto ci si sarebbe aspettati"

tradotto: "ci spiumiamo per avere le macchine a pile, ma se scaldiamo le case a legna, non cambia una mazza" :D

Ma anche se così non fosse, non significa che le automotive non debbano dare il proprio contributo alla salvaguardia del pianeta. Il fatto che il grosso dell'inquinamento non derivi dall'industria automobilistica non significa nulla, altrimenti scadiamo nel benaltrismo. Ogni ambito deve fare la propria parte, ogni percentuale è fondamentale.
 
e' sempre il solito discorso, trito e ritrito

e' che tutti sparano sull'auto, con divieti e norme assurde, e poi si incentivano i camini a pellet.
risultato?
bruciamo (in tutti i sensi) un sacco di soldi, per ottenere piccoli risultati.

bastava andare avanti come si e' fatto da 20 anni a questa parte.
si aspetta, e il parco auto si rinnova coi suoi tempi (quelli permessi dai soldi degli utilizzatori).
che si mettano in commercio le auto a pile.
mica sono contrario. ma andrebbero messe in commercio dalle industrie, non dai politicanti.
che fan di tutto per fartele usare, quando e' evidente che non siamo pronti.

dandoti 10mila euro per comprare un'auto, stanno implicitamente ammettendo che, chi la compra, fa un errore, perche' non l'avrebbe comprata senza l'incentivo, e lo sanno bene.
l'unico che non lo sa, spesso, e' il pollo che la compra:D
 
Ma anche se così non fosse, non significa che le automotive non debbano dare il proprio contributo alla salvaguardia del pianeta. Il fatto che il grosso dell'inquinamento non derivi dall'industria automobilistica non significa nulla, altrimenti scadiamo nel benaltrismo. Ogni ambito deve fare la propria parte, ogni percentuale è fondamentale.

Sicuramente.
Però imho costringere chi ha un euro 5 a non circolare e non andare a vedere se c'è gente che scalda ancora la casa con la legna significa che ognuno deve fare la sua parte ma qualcuno più degli altri.
 
Sostenere che le auto elettriche siano più inquinanti delle auto termiche mi strappa un sorriso.

Sei sicuro di aver letto bene quello che ho scritto?

Le batterie delle auto elettriche non vengono mai buttate: vengono riciclate come gruppi di accumulo domestico anche perché contengono componenti preziosissimi che si ritiene di dover sfruttare il più possibile (giustamente). Anzi, il riciclo delle batterie diventa anche un business redditizio per le Case.

Prima di riciclarle bisogna produrle, e finora quelle che non sono state riutilizzate come gruppi di accumulo sono state semplicemente smaltite, perchè il recupero costa più del produrre ex novo. Saranno costretti a recuperarle, perchè semplicemente non ci saranno abbastanza materie prime, ma per il momento il riciclo sta a zero.

mi permetto di aggiungere che esistano talmente tante di quelle parti dei motori termici (dai liquidi alle componenti) ad essere buttate nell'ambiente

ma anche no..... anzi, al momento il recupero dei materiali delle auto termiche è molto efficiente, magari lo fossero tutti i rifiuti...

Nessuno obbliga nessuno ad cambiare auto prima del tempo.

Basta che un sindaco più furbo della media si svegli la mattina con le sfere di traverso e ti dica "da domani la tua auto non può più circolare", ed ecco l'obbligo servito su un piatto d'argento...
 
Inoltre, non capisco la questione del "forzare" la sostituzione. Nessuno obbliga nessuno ad cambiare auto prima del tempo.

No, ma ti vietano di circolare...... tira te le somme.... però devi continuare a pagare come fosse nuova.
Se non obbligassero le persone a cambiare auto, penso saremmo ancora in tanti a circolare con auto più anziane, ma non per questo meno performanti.o affidabili delle odierne.
Purtroppo il "tempo" di cambiare auto non lo decidi te che l'hai pagata e la mantieni, ma qualcuno nel nome dei tuoi..... suoi..... interessi.
La facciata green è solo una scusa per far girare l'economia obbligando la gente a spender soldi...... tutti paladini della natura e poi prendono l'aereo per farsi una settimana dall'altra parte del mondo oppure gettano semplicemte la "cicca" della sigaretta in terra.
A chi sta a cuore davvero la natura senza un ritorno economico o di immagine?
 
Definiamo anche "prima del tempo".
Io guido una vettura molto vecchia e onestamente se domani mi dicessero che non posso più circolare lo capirei anche.
Ma in certi casi si parla di vetture che non hanno nemmeno 10 anni,imho troppo pochi per considerare una vettura vecchia.
Teniamo presente quanto costa una vettura nuova,soprattutto se rientra nelle categorie meno inquinanti,nel migliore dei casi 1 anno di stipendio.
Non tutti possono permettersi di sacrificare 1 anno di stipendio per cambiare auto ogni decade.
E poi è evidente che le amministrazioni comunali stanno andando a tentativi.
Ogni anno dicono "Blocchiamo queste auto e vediamo se la qualità dell'aria migliora" le bloccano e non cambia nulla.
E allora l'anno dopo bloccano anche quelle un po' più nuove,e poi quelle ancora un po' più nuove.
Finchè si arriva all'assurdo secondo me.
 
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