<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche - Dubbi e perplessità | Page 16 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche - Dubbi e perplessità

Benaltrismo senza senso che mischia patate e pomodori.

Sì, si poteva evitare di mettere tante plastiche protettive: è verissimo.

Cosa c'entra con la mobilità elettrica? Nulla.

Magari non sarà strettamente inerente.
Però è un altro aspetto,oltre al problema delle auto,da tenere in considerazione se si vuole davvero tutelare l'ambiente.
Se domani ci compriamo tutti l'elettrica e poi scaldiamo la casa con la stufa a legna o a pellet,compriamo solo prodotti confezionati in cui c'è una marea di imballaggi (che anche se vengono poi smaltiti nella differenziata hanno un impatto sull'ambiente),buttiamo via oggetti ancora buoni perchè l'importante è comprare,comprare e comprare...
Vanifichiamo parte di quanto fatto.

Io credo che nessuno degli amici del forum pretenda che alle auto venga dato il lascia passare per inquinare quanto vogliono.
Però credo che vadano considerati altri aspetti,sui quali secondo me è molto più facile intervenire,della vita delle persone che generano un forte impatto sull'ambiente.

Per farti un esempio,magari un po' polemico lo ammetto ma comunque a tema secondo me,io conosco dei clienti dei miei genitori che si servono da loro da quando hanno aperto l'attività nel 1994.
Quasi 30 anni ormai.
Persone colte,intelligenti e garbate.
Anche attente all'ambiente forse perchè mi pare che siano alla terza vettura ibrida,potrebbero comprare un'elettrica forse,le possibilità economiche le hanno.
Da delle persone così ti aspetteresti un riguardo nei confronti dell'ambiente a 360 gradi,non solo nella scelta dell'auto.
Beh ti posso dire invece che in quasi 30 anni non hanno mai portato indietro un appendino o un imballaggio di carta o plastica.
E sono clienti di quelli buoni,da 30 capi per volta.
Immagina in quasi 30 anni la mole di imballaggi riutilizzabili che hanno cestinato invece di riportarli indietro perchè venissero usati almeno una seconda volta.
Si parla di migliaia di appendini (che tra l'altro sono rifiuti particolari,andrebbero separate plastica e metallo altrimenti vanno nel non recuperabile),cartoncini,nylon.
I miei genitori,forse più per risparmiare che per tutelare l'ambiente,hanno sempre incentivato il riciclo degli imballaggi ma a tanta gente (che magari guida un'ibrida) non interessa minimamente.
Dio solo sa quante tonnellate di sacchi di appendini mi sono caricato negli anni dai negozi di abbigliamento (così loro non dovevano pagare per smaltirli e i miei non dovevano comprarli nuovi).
Per poi vedere che molti preferiscono buttarli via anche se riportarli indietro non costa niente.

Senza un ragionamento a tutto tondo che coinvolga tutte le nostre abitudini imho si finisce per concentrarsi solo su alcuni aspetti e trascurarne altri che sarebbero molto più economici e facili da correggere volendo.
 
Nel nostro Paese da anni è cessato qualsiasi discorso ecologico serio perché alla stragrande maggioranza degli elettori dell'ambiente non gliene frega nulla. E non è colpa dei politici, è colpa nostra che ce ne freghiamo altamente e non rendiamo l'argomento appetibile.

Tra l'altro, i politici a cui attribuiamo ogni male possibile ed immaginabile da dove vengono? Mica sono caduti dal cielo. Sono nostri connazionali che hanno frequentano le nostre scuole, le nostre università, le nostre aziende e sono stati eletti da noi e da altri nostri connazionali aventi diritto di voto. Se il ragionamento dell'utente medio è "L'ambiente non mi interessa", è ovvio che la politica non raccoglierà nessuna richiesta. Noi siamo questi, i politici sono la nostra espressione. Si raccoglie come si semina: se hai cittadini egoisti o ignoranti o pessimisti o insensibili a certe tematiche molto complesse (e la sensibilità ambientale non cala dall'alto, si forma con educazione ed istruzione, sin dalla scuola, da parte di adulti professionisti responsabili), non potrai non avere leader politici della stessa risma.


Aggiungo che una popolazione che mediamente è molto avanti negli anni non aiuta ad avere interesse per l'ambiente, non è un accusa ma un dato di fatto, e vale un poco per tutte le innovazioni . Per fare un esempio a cavolo forse, io quando 20 anni fa volevo l'antenna satellitare andai alla riunione del condominio al posto di mio padre, ma se nel condominio c'erano metà degli inquilini che avevano 80 anni è normale che non era una cosa che gli interessasse più di tanto, ed infatti poi l'antenna me la misi in balcone...non so se sia giusto come paragone ma credo che faccia capire
 
Magari non sarà strettamente inerente.
Però è un altro aspetto,oltre al problema delle auto,da tenere in considerazione se si vuole davvero tutelare l'ambiente.
Se domani ci compriamo tutti l'elettrica e poi scaldiamo la casa con la stufa a legna o a pellet,compriamo solo prodotti confezionati in cui c'è una marea di imballaggi (che anche se vengono poi smaltiti nella differenziata hanno un impatto sull'ambiente),buttiamo via oggetti ancora buoni perchè l'importante è comprare,comprare e comprare...
Vanifichiamo parte di quanto fatto.

Io credo che nessuno degli amici del forum pretenda che alle auto venga dato il lascia passare per inquinare quanto vogliono.
Però credo che vadano considerati altri aspetti,sui quali secondo me è molto più facile intervenire,della vita delle persone che generano un forte impatto sull'ambiente.

Per farti un esempio,magari un po' polemico lo ammetto ma comunque a tema secondo me,io conosco dei clienti dei miei genitori che si servono da loro da quando hanno aperto l'attività nel 1994.
Quasi 30 anni ormai.
Persone colte,intelligenti e garbate.
Anche attente all'ambiente forse perchè mi pare che siano alla terza vettura ibrida,potrebbero comprare un'elettrica forse,le possibilità economiche le hanno.
Da delle persone così ti aspetteresti un riguardo nei confronti dell'ambiente a 360 gradi,non solo nella scelta dell'auto.
Beh ti posso dire invece che in quasi 30 anni non hanno mai portato indietro un appendino o un imballaggio di carta o plastica.
E sono clienti di quelli buoni,da 30 capi per volta.
Immagina in quasi 30 anni la mole di imballaggi riutilizzabili che hanno cestinato invece di riportarli indietro perchè venissero usati almeno una seconda volta.
Si parla di migliaia di appendini (che tra l'altro sono rifiuti particolari,andrebbero separate plastica e metallo altrimenti vanno nel non recuperabile),cartoncini,nylon.
I miei genitori,forse più per risparmiare che per tutelare l'ambiente,hanno sempre incentivato il riciclo degli imballaggi ma a tanta gente (che magari guida un'ibrida) non interessa minimamente.
Dio solo sa quante tonnellate di sacchi di appendini mi sono caricato negli anni dai negozi di abbigliamento (così loro non dovevano pagare per smaltirli e i miei non dovevano comprarli nuovi).
Per poi vedere che molti preferiscono buttarli via anche se riportarli indietro non costa niente.

Senza un ragionamento a tutto tondo che coinvolga tutte le nostre abitudini imho si finisce per concentrarsi solo su alcuni aspetti e trascurarne altri che sarebbero molto più economici e facili da correggere volendo.

Io sono perfettamente d'accordo col tuo ragionamento. Ma poi si rientra nel campo "chi è senza peccato scagli la prima pietra".

Nel senso che preferisco comunque uno che acquisti l'auto elettrica e poi getti la sigaretta dal finestrino ad uno che non acquista l'elettrica e poi ugualmente getta la sigaretta del finestrino.

Poco è meglio di niente e sono pienamente d'accordo con te che si possa e si debba sempre migliorare in ogni ambito.

Anche solo banalmente portando ad una catena di elettronica il vecchio laptop rotto in modo che sia riciclato adeguatamente invece di gettarlo nell'organico.

Per questo sono fondamentali l'istruzione e l'educazione, sin da bambini.
 
Magari non sarà strettamente inerente.
Però è un altro aspetto,oltre al problema delle auto,da tenere in considerazione se si vuole davvero tutelare l'ambiente.
Se domani ci compriamo tutti l'elettrica e poi scaldiamo la casa con la stufa a legna o a pellet,compriamo solo prodotti confezionati in cui c'è una marea di imballaggi (che anche se vengono poi smaltiti nella differenziata hanno un impatto sull'ambiente),buttiamo via oggetti ancora buoni perchè l'importante è comprare,comprare e comprare...
Vanifichiamo parte di quanto fatto.

Io credo che nessuno degli amici del forum pretenda che alle auto venga dato il lascia passare per inquinare quanto vogliono.
Però credo che vadano considerati altri aspetti,sui quali secondo me è molto più facile intervenire,della vita delle persone che generano un forte impatto sull'ambiente.

Per farti un esempio,magari un po' polemico lo ammetto ma comunque a tema secondo me,io conosco dei clienti dei miei genitori che si servono da loro da quando hanno aperto l'attività nel 1994.
Quasi 30 anni ormai.
Persone colte,intelligenti e garbate.
Anche attente all'ambiente forse perchè mi pare che siano alla terza vettura ibrida,potrebbero comprare un'elettrica forse,le possibilità economiche le hanno.
Da delle persone così ti aspetteresti un riguardo nei confronti dell'ambiente a 360 gradi,non solo nella scelta dell'auto.
Beh ti posso dire invece che in quasi 30 anni non hanno mai portato indietro un appendino o un imballaggio di carta o plastica.
E sono clienti di quelli buoni,da 30 capi per volta.
Immagina in quasi 30 anni la mole di imballaggi riutilizzabili che hanno cestinato invece di riportarli indietro perchè venissero usati almeno una seconda volta.
Si parla di migliaia di appendini (che tra l'altro sono rifiuti particolari,andrebbero separate plastica e metallo altrimenti vanno nel non recuperabile),cartoncini,nylon.
I miei genitori,forse più per risparmiare che per tutelare l'ambiente,hanno sempre incentivato il riciclo degli imballaggi ma a tanta gente (che magari guida un'ibrida) non interessa minimamente.
Dio solo sa quante tonnellate di sacchi di appendini mi sono caricato negli anni dai negozi di abbigliamento (così loro non dovevano pagare per smaltirli e i miei non dovevano comprarli nuovi).
Per poi vedere che molti preferiscono buttarli via anche se riportarli indietro non costa niente.

Senza un ragionamento a tutto tondo che coinvolga tutte le nostre abitudini imho si finisce per concentrarsi solo su alcuni aspetti e trascurarne altri che sarebbero molto più economici e facili da correggere volendo.


ma certo che il discorso deve essere a 360 gradi altrimenti non è completo, ma non è che si interviene solo sulle automobili, solo che spesso l'argomento automobili è quello che solleva maggiori discussioni mentre degli altri interventi non se ne parla e credo che in pochi li conoscano. Poi se parliamo di caldaie mi sento di dire che il discoro è delicato, un auto la puoi anche fermare un caldaia lo trovo un tantino più complicato
 
Aggiungo che una popolazione che mediamente è molto avanti negli anni non aiuta ad avere interesse per l'ambiente, non è un accusa ma un dato di fatto, e vale un poco per tutte le innovazioni . Per fare un esempio a cavolo forse, io quando 20 anni fa volevo l'antenna satellitare andai alla riunione del condominio al posto di mio padre, ma se nel condominio c'erano metà degli inquilini che avevano 80 anni è normale che non era una cosa che gli interessasse più di tanto, ed infatti poi l'antenna me la misi in balcone...non so se sia giusto come paragone ma credo che faccia capire

Premesso che io sia totalmente d'accordo col tuo ragionamento, rischiamo di cadere in argomenti delicati. Diciamo che, purtroppo, il senso civico dell'italiano medio sia decisamente al di sotto della media europea e, alla fine, pur di non avere fastidi di alcun tipo, preferiamo continuare come abbiamo sempre fatto, dando sempre la colpa alla classe politica e rifugiandoci nei luoghi comuni "ah i giovani di oggi" "si stava meglio quando si stava peggio" "e allora i trasporti pesanti?" etc. etc.

Non nego che certi argomenti siano di difficile comprensione ad una platea enorme di persone. E non nego che anche la legislazione italiana in materia di ecoincentivi (dall'auto elettrica alla casa etc.) sia ingarbugliata, oscura ed incomprensibile all'uomo comune. Gli ostacoli ci sono e bisogna avere tempo e voglia di sbattersi per capire. La voglia di farlo dipende appunto dall'educazione e dall'istruzione ricevute in materia sin da bambini.

Ecco perché, secondo me, la vera sfida del futuro è l'istruzione: educazione a stare in Rete, educazione alla sensibilità ambientale, etc. etc.

Ma sono discorsi, forse, troppo complessi per essere trattati adeguatamente su un forum automobilistico.
 
ma certo che il discorso deve essere a 360 gradi altrimenti non è completo, ma non è che si interviene solo sulle automobili, solo che spesso l'argomento automobili è quello che solleva maggiori discussioni mentre degli altri interventi non se ne parla e credo che in pochi li conoscano. Poi se parliamo di caldaie mi sento di dire che il discoro è delicato, un auto la puoi anche fermare un caldaia lo trovo un tantino più complicato

Il problema imho è che si parte,o ci si concentra,sempre dalle auto.
Che costano tanto.
Più di una caldaia e immensamente più ad esempio di un sacchetto riutilizzabile per fare la spesa.
Per me far guidare alla gente auto sempre meno inquinanti (senza rientrare nel solito discorso se sia meglio o peggio per l'ambiente questo continuo rottama e costruisci auto nuove) e non fare nulla per correggere tanti piccoli comportamenti che danneggiano comunque l'ambiente non porterà a risultati degni di nota.

Per quanto riguarda le caldaie vi saprò dire a settembre.
In teoria quella è la data in cui io,e tante altre persone,dovrei decidere se cambiarla oppure stare al freddo.
Anche li io mi sento di dire che se si educasse la gente a evitare gli sprechi si potrebbero lasciare le caldaie attuali e sostituirle solo a fine vita.
Ma la linea che passa,come per le auto,è che devi avere il prodotto di ultima generazione.
Poi se lo usi malamente sprecando un sacco di energia amen.
Ma il prodotti di ultima generazione non è per tutti e non lo sarà mai,vale per le auto ma anche per qualsiasi altro bene.
Siccome non tutti hanno le possibilità per cambiare auto,caldaia,elettrodomestici e chi più ne ha più ne metta ogni 5 massimo 10 anni imho sarebbe molto più sensato intervenire sul modo di utilizzo.
E' più difficile certo,non puoi entrare in casa della gente e dire "Qua fa troppo caldo,sbassa il termostato!".
Però bisogna trovare il modo altrimenti ci sveneremo per cambiare auto e continueremo a respirare aria inquinata.
 
Banalmente per le auto o le caldaie si potrebbe trovare il modo di monitorarne l'uso col consenso degli utenti.
Hai un'auto vecchia e non puoi permetterti di cambiarla?
Ok mi dimostri che da domani ti impegnerai a usarla di meno e io te la lascio tenere.
Così tu non devi indebitarti per cambiare auto e un beneficio per l'ambiente c'è lo stesso,senza cambiare nulla e senza spendere soldi.
Idem per le caldaie,forse li è più difficile perchè non c'è un contakm ne una scatola nera.
Ma si potrebbe intervenire sui termostati installandone di nuovi che ad esempio non permettano di superare i 21 gradi di temperatura massima.
Sarebbe già qualcosa.
 
l'anno scorso avevo lanciato una discussione sul bollo auto e su un modo alternativo e apparentemente indolore di pagarlo, semplicemente inserirlo nelle accise, in modo che su paga NON il possesso dell'automobile ma una percentuale sull'uso o meglio l'occupazione di suolo pubblico e quindi deterioramento, insomma più usi l'auto più usufruisci della strada pubblica e quindi più paghi. Col carburante petrolchimico si sarebbe risolto tutto con un aumento delle accise ma l'eliminazione del bollo auto che secondo me non ha senso di esistere (posso avere in casa oro e diamandi che valgono 10 auto ma non pago una tassa di possesso, peggio ancora una supertassa). Tutto si complica col sistema elettrico, non si può mettere un accisa sul consumo dell'energia elettrica specie se domestica, va a finire che la signora 90enne che non ha ne patente ne macchina paga per chi la la Testa la 80mila euro e macina 30mila km l'anno. Ci vorrebbe un sistema che ci faccia pagare in funzione dell'occupazione del suolo pubblico e del consumo della sede stradale e anche dell'inquinamento che col sistema elettrico diventerebbe difficile poter attestare. Accise sul pneumatico? Come lo vedreste? è l'unico elemento in comune che hanno entrambi i sistemi, più cammini più lo consumi e di conseguenza più paghi, più è grande più paghi perchè sarà su una vettura potente, più è piccolo meno pachi perchè sarà su una utilitaria o auto d'epoca, se è grande ma ne consumi poco vuol dire che l'hai usata poco, se è piccolo ma ne consumi tanto vuol dire che fai tanti km, è tutto rapportato e si paga sempre il giusto. Certo, ogni pneumatico ci costerà un occhio ma di conseguenza carburanti petroliferi ed energia elettrica dovrebbero essere esenti da accise così come si dovrebbe abolire sta benedetta tassa di possesso, perchè se possiedo 15 auto e occupo e consumo l'asfalto meno di quello con l'Aygo che fa 50mila km l'anno?
 
Ultima modifica:
rischioso si ma si risparmia da un'altro lato, non vedo altro modo di far pagare con lo stesso criterio chi ha un auto a benzina e chi una elettrica, semmai il problema è chi usa il mezzo da lavoro (furgoni autotreni ecc ecc) ma potrebbero detrarre l'accisa o parte dalla dichiarazione dei redditi
 
rischioso si ma si risparmia da un'altro lato, non vedo altro modo di far pagare con lo stesso criterio chi ha un auto a benzina e chi una elettrica, semmai il problema è chi usa il mezzo da lavoro (furgoni autotreni ecc ecc) ma potrebbero detrarre l'accisa o parte dalla dichiarazione dei redditi

D'accordo ma il tutto sarebbe giusto se non c'è la necessità di avere ed utilizzare un automobile, altrimenti così si da un vantaggio a chi ad esempio può scegliere di non utilizzarla a dispetto chi è costretto e di solito è un vantaggio dato dal censo
 
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