<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche: cosa cerchiamo veramente? | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche: cosa cerchiamo veramente?

Però...
Quante famiglie possiedono più di una vettura?

Sono tutte candidate ad averne una elettrica e una termica.
Sarebbe veramente una rarità che tutte e due dovessero essere impegnate in viaggi lunghi !
Ecco che
(ai soli fini del problema autonomia)
metà del parco circolante, nel gruppo sopra descritto,
"potrebbe essere" elettrico...

(se... la percorrenza lo giustifica !)
Il fatto d avere due auto o più in famiglia, non implica che una stia sempre ferma. Molte volte si usano tutte assieme.
 
Adesso ho anche risposto al questionario.
Ben fatto.
Noto che fra tutti i partecipanti alla discussione sul Forum...
molti hanno fatto cenno all' "ultima domanda"
(forse la più significativa...)
e nessuno ha fatto notare la cosa più importante
(almeno per me...e così ho scritto)
(cosa si potrebbe fare ...?) (di semplice e concreto ... e GIUSTO ?)

TARIFFE ELETTRICHE NOTTURNE ADEGUATE !!!!!!!!!!!!!!

Il vero punto focale dell'auto elettrica, il suo vero fine, ciò che la rende veramente interessante e unica,
è il poter accumulare energia elettrica
QUANDO
questa non verrebbe altrimenti utilizzata, e andrebbe sprecata.

Tutto il resto, sono discorsi di secondaria importanza !

Il futuro dell'auto elettrica (così lo vedo io) è un sistema integrato,
con ampia diffusione di FV (e altre fonti rinnovabli discontinue...), dotati di inverter bidirezionale che permette di avere tutte le vetture in tampone pronte a ricevere l'energia in eccesso, accumularla per il funzionamento della vettura, ma non solo, anche in supporto ai consumi domestici e se rimane anche alla rete.

Ogni cosa può fare più cose !
Certo ogni cosa si pu' fare, ma quello che hai indicato tu prevede essere proprietario dell'enel. Per poter utilizzare l'auto elettrica in un paese come il nostro ci vorrebbe che il costo dell'energia elettrica fosse 1/5 del costo attuale, non gravato di tasse, imposte e balzelli vari, oltre evidentemente a una struttura di trasporto dell'energia che non abbiamo. A parte i costi dell'infrastruttura, bisogna poi capire che il costo dell'energià potrà scendere solo quando la prouzione verrà affidata a centrali a fusione (all di là ancora da divenire) e non a centrali termoelettriche ( che bruciano gasolio), o al solare e all'eolico che hanno finora una redditività bassissima
 
Mi posso anche sbagliare, ma secondo me il V2G è una boiata clamorosa. L'auto deve essere pronta 24/24 per svolgere il lavoro per cui è nata. ossia portare in giro il suo proprietario, e per poterlo fare deve essere rifornita, ossia carica. Non ha alcun senso pensare di usare le auto come buffer per riversare corrente in rete se questo comporta che quando la vai a prendere la trovi scarica. Proviamo a pensarci: il contributo delle auto alla rete servirebbe durante i periodi di maggior consumo, ossia durante il giorno, dal momento che il picco di sovrapproduzione si colloca di notte. Ma guarda caso, durante il giorno è anche quando c'è bisogno dell'auto per gli spostamenti. Allora, quale sarebbe il modello di sfruttamento del V2G? Parto al mattino con l'auto caricata di notte, arrivo al lavoro, collego l'auto alla rete e la lascio lì tutto il giorno. Dopo un tempo X (diciamo un paio d'ore) avrò la batteria carica, e nel frattempo le utenze cominciano ad assorbire energia dalla rete. Allora dovrebbero entrare in gioco le auto-tampone, che riversano in rete parte dell'energia accumulata, ma così facendo si scaricano, quindi devono poi riprendersi l'energia per mantenersi cariche. E allora, dal momento che i cicli di carica-scarica non sono mai efficienti al 100% e in più fanno diminuire la durata delle batterie, cosa abbiamo risolto? A meno che il mio ragionamento non sia completamente sbagliato, nel qual caso aspetto qualcuno più esperto di me che mi chiarisca la faccenda.
Concordo.
Mi pare di ricordare che in una prova di 4ruote avevano valutato in circa il 10% la differenza di corrente fra quanta ne veniva prelevata dalla rete e quanta ne veniva immagazzinata nelle batterie.
 
Puntualizziamo.
Non ho detto che, con due vetture in famiglia, una "debba rimanere ferma".
Ho detto che è molto improbabile che tutte e due lo stesso momento debbano fare viaggi lunghi.Quel giorno lì, chi fa il viaggio lungo prende la termica, e l'altro l'elettrica.

Le tariffe elettriche... è chiaro che debba essere una decisione "politica".
La mia critica è che si potrebbe usare meglio l'energia prodotta di notte,se la si rendesse conveniente davvero.
Le tariffe attuali sono una presa in giro.
La convenienza è talmente risicata che ... chi ce lo fa fare?
E così viene sprecata.

Per l'accumulo... dovrei documentarmi in modo più preciso, per essere sicuro di quello che "suppongo".
Che discorsi: è charo che non possiamo scaricare gli accumulatori delle auto in modo massivo al punto di comprometterne la autonomia.
Mi riferivo a piccoli e brevi "transitori" di lacune energetiche.

Immagino che la rete debba avere un certo margine di potenza per far fronte a queste oscillazioni repentine.
Se l'erogazione è all'osso, salta tutto.
Ma se contassimo su un sistema che le possa tamponare,
ecco che potremmo incidere su quel "margine" di sovrabbondanza,
che è comunque uno spreco.

Ma siamo già nel campo della fantagestionedirete...

Accontentiamoci di utilizzare
ENERGIA CHE ALTRIMENTI ANDREBBE SPRECATA.

E già sarebbe un bel passo avanti...
 
Puntualizziamo.
Non ho detto che, con due vetture in famiglia, una "debba rimanere ferma".
Ho detto che è molto improbabile che tutte e due lo stesso momento debbano fare viaggi lunghi.Quel giorno lì, chi fa il viaggio lungo prende la termica, e l'altro l'elettrica.
O più semplicemente, chi sa di dover fare spesso viaggi lunghi, non ci penserà affatto ad acquistare auto con queste limitazioni, quindi il problema sarà risolto in partenza.
è difficile che uno che fa qualche centinaio di km al giorno per lavoro scelga un'auto con un serbatoio da 35 litri, anche se il rifornimento ruba pochi minuti.
 
O più semplicemente, chi sa di dover fare spesso viaggi lunghi, non ci penserà affatto ad acquistare auto con queste limitazioni, quindi il problema sarà risolto in partenza.
è difficile che uno che fa qualche centinaio di km al giorno per lavoro scelga un'auto con un serbatoio da 35 litri, anche se il rifornimento ruba pochi minuti.
Non serve dover uscire "spesso" dal casa-lavoro, basta che capiti qualche volta. E' il solito discorso: i 150 km di autonomia in teoria ti vanno larghi perchè ne hai 800 e non ci fai neanche caso, ma prova ad avere SOLO i 150....
 
Non serve dover uscire "spesso" dal casa-lavoro, basta che capiti qualche volta. E' il solito discorso: i 150 km di autonomia in teoria ti vanno larghi perchè ne hai 800 e non ci fai neanche caso, ma prova ad avere SOLO i 150....
Io sono già abituato a far arrivare sino alla sera la carica dello smartphone, in modo da caricarlo di notte. Farei lo stesso con l'auto.
Come dicevo, l'auto a batteria è quasi impossibile che abbia diffusione simile al motore endotermico. A meno di rivoluzioni nel sistema di accumulo, ma dubito che si arriverà a un sistema equivalente per praticità.
Discorso opposto per l'ibrido o l'ibrido plug-in.

A me starebbe bene anche l'auto a batteria attuale, per fare 150 km con la macchina "quotidiana" impiego almeno una settimana...:D E non consumerei gran parte del "carburante" per portare il motore in temperatura di esercizio.
 
Ultima modifica:
A me starebbe bene anche l'auto a batteria attuale, per fare 150 km con la macchina "quotidiana" impiego almeno una settimana..
Tu non fai statistica, però..... A margine, sono stato ad Auto e moto d'epoca in fiera a Padova oggi, e tra le vecchiette c'era anche un corner Tesla. La model S è bella, niente da dire, anche se col restyling del frontale è peggiorata, secondo me, ma la Model X è davvero inguardabile.....
 
io continuo a pensare a quei milioni di automobilisti che non hanno un posto per parcheggiare l'auto e quindi neppure per ricaricarla alla notte :(
 
...con la piccola differenza che se ti pianta lo smartphone torni a casa in macchina, se ti pianta la macchina torni a casa a piedi...... :rolleyes:
Io non faccio statistica, infatti, come dico sempre, alle condizioni attuali è impossibile attendersi una diffusione di massa dell'auto elettrica a batteria.
Io sono anche uno dei pochi (cretini?) che invece di mollare la macchina in strada, la sera le porta in garage e in cortile. E vivo in paese, non in città.

PS: Ora è disponibile il Twizy senza noleggio batterie, ci farei un mezzo pensierino.... Certo che...da 11mila € :eek:
 
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