Mi posso anche sbagliare, ma secondo me il V2G è una boiata clamorosa. L'auto deve essere pronta 24/24 per svolgere il lavoro per cui è nata. ossia portare in giro il suo proprietario, e per poterlo fare deve essere rifornita, ossia carica. Non ha alcun senso pensare di usare le auto come buffer per riversare corrente in rete se questo comporta che quando la vai a prendere la trovi scarica. Proviamo a pensarci: il contributo delle auto alla rete servirebbe durante i periodi di maggior consumo, ossia durante il giorno, dal momento che il picco di sovrapproduzione si colloca di notte. Ma guarda caso, durante il giorno è anche quando c'è bisogno dell'auto per gli spostamenti. Allora, quale sarebbe il modello di sfruttamento del V2G? Parto al mattino con l'auto caricata di notte, arrivo al lavoro, collego l'auto alla rete e la lascio lì tutto il giorno. Dopo un tempo X (diciamo un paio d'ore) avrò la batteria carica, e nel frattempo le utenze cominciano ad assorbire energia dalla rete. Allora dovrebbero entrare in gioco le auto-tampone, che riversano in rete parte dell'energia accumulata, ma così facendo si scaricano, quindi devono poi riprendersi l'energia per mantenersi cariche. E allora, dal momento che i cicli di carica-scarica non sono mai efficienti al 100% e in più fanno diminuire la durata delle batterie, cosa abbiamo risolto? A meno che il mio ragionamento non sia completamente sbagliato, nel qual caso aspetto qualcuno più esperto di me che mi chiarisca la faccenda.