Alla faccia della fantascienza...!Il vero passaggio sarà a vetture alimentate a energia a fusione nucleare.
Alla faccia della fantascienza...!Il vero passaggio sarà a vetture alimentate a energia a fusione nucleare.
Anche Formigoni disse che entro il 2015 in Lombardia sarebbero state vendute solo auto a idrogeno, ma sai com'è, un conto è una fregnaccia detta da un pagliaccio, ma detta dal cancelliere della Bundesrepublik Deutschland.........Sentire la Merkel che dice che entro il 2030 i motori termici saranno banditi mi fà un pò ridere e preoccupare allo stesso momento.
Certo, è ovvio che sia così, visti gli spazi ridotti.Tutte soluzioni di compromesso, per adattare un elemento non previsto fin dalla progettazione dell'auto.
Basta vedere cosa succede in caso di tamponamento in quella zona per rendersene conto...
...ed è solo nel momento in cui NON PUOI che ti rendi conto di quanto è importante quel POTREI. Il tuo intervento ricalca perfettamente quello che anch'io sostengo da sempre: a mettersi tra noi e l'auto elettrica non sono le lobby, ma la fisica.Detto questo, c'è un fatto NON razionale anche nelle mie scelte private: non importa che io DEBBA fare quei km, a volte conta anche sapere che POTREI farli.
Certo, è ovvio che sia così, visti gli spazi ridotti.
Ma se ci può stare un serbatoio di gas, può starci anche quello della benzina. O le batterie, come in altri casi.
Per questo dico che le auto elettriche in italia non saranno mai un mercato importante ma solo di nicchia. L'ho detto ma non scherzavo quando dicevo che la fusione nucleare miniaturizzata all'interno di un'auto, potrebbe essere la soluzione di produzione di corrente secondo necessità in maniera del tutto autonoma e continua, ma ci vorrà del tempo. 15, 20 anni? Forse....ed è solo nel momento in cui NON PUOI che ti rendi conto di quanto è importante quel POTREI. Il tuo intervento ricalca perfettamente quello che anch'io sostengo da sempre: a mettersi tra noi e l'auto elettrica non sono le lobby, ma la fisica.
Ci sta, certo. A me non piacciono nemmeno le bombole sotto il pianale, com'era per la Multipla.Ci può stare tutto...visto che fra l'altro i criteri di omologazione per il tamponamento sono piuttosto blandi, soprattutto in Europa. Bisogna vedere se l'utente finale accetta o meno una soluzione del genere; probabilmente il 99,9% si, visto che non si pone neanche il problema, a me personalmente non piace, e un'auto con quella soluzione non la comprerei.
Però...
Quante famiglie possiedono più di una vettura?
Sono tutte candidate ad averne una elettrica e una termica.
Sarebbe veramente una rarità che tutte e due dovessero essere impegnate in viaggi lunghi !
Ecco che
(ai soli fini del problema autonomia)
metà del parco circolante, nel gruppo sopra descritto,
"potrebbe essere" elettrico...
(se... la percorrenza lo giustifica !)
Mi posso anche sbagliare, ma secondo me il V2G è una boiata clamorosa. L'auto deve essere pronta 24/24 per svolgere il lavoro per cui è nata. ossia portare in giro il suo proprietario, e per poterlo fare deve essere rifornita, ossia carica. Non ha alcun senso pensare di usare le auto come buffer per riversare corrente in rete se questo comporta che quando la vai a prendere la trovi scarica. Proviamo a pensarci: il contributo delle auto alla rete servirebbe durante i periodi di maggior consumo, ossia durante il giorno, dal momento che il picco di sovrapproduzione si colloca di notte. Ma guarda caso, durante il giorno è anche quando c'è bisogno dell'auto per gli spostamenti. Allora, quale sarebbe il modello di sfruttamento del V2G? Parto al mattino con l'auto caricata di notte, arrivo al lavoro, collego l'auto alla rete e la lascio lì tutto il giorno. Dopo un tempo X (diciamo un paio d'ore) avrò la batteria carica, e nel frattempo le utenze cominciano ad assorbire energia dalla rete. Allora dovrebbero entrare in gioco le auto-tampone, che riversano in rete parte dell'energia accumulata, ma così facendo si scaricano, quindi devono poi riprendersi l'energia per mantenersi cariche. E allora, dal momento che i cicli di carica-scarica non sono mai efficienti al 100% e in più fanno diminuire la durata delle batterie, cosa abbiamo risolto? A meno che il mio ragionamento non sia completamente sbagliato, nel qual caso aspetto qualcuno più esperto di me che mi chiarisca la faccenda.Il futuro dell'auto elettrica (così lo vedo io) è un sistema integrato,
con ampia diffusione di FV (e altre fonti rinnovabli discontinue...), dotati di inverter bidirezionale che permette di avere tutte le vetture in tampone pronte a ricevere l'energia in eccesso, accumularla per il funzionamento della vettura, ma non solo, anche in supporto ai consumi domestici e se rimane anche alla rete.
Gae1955 - 28 minuti fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa