<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche: cosa cerchiamo veramente? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche: cosa cerchiamo veramente?

spero solo che l'elettrica sia un'alternativa valida come il gpl,il metano e l'ibrido e non come una cosa che ci dovranno imporre.Sentire la Merkel che dice che entro il 2030 i motori termici saranno banditi mi fà un pò ridere e preoccupare allo stesso momento.
 
Sentire la Merkel che dice che entro il 2030 i motori termici saranno banditi mi fà un pò ridere e preoccupare allo stesso momento.
Anche Formigoni disse che entro il 2015 in Lombardia sarebbero state vendute solo auto a idrogeno, ma sai com'è, un conto è una fregnaccia detta da un pagliaccio, ma detta dal cancelliere della Bundesrepublik Deutschland.........
 
Tutte soluzioni di compromesso, per adattare un elemento non previsto fin dalla progettazione dell'auto.
Basta vedere cosa succede in caso di tamponamento in quella zona per rendersene conto...
Certo, è ovvio che sia così, visti gli spazi ridotti.
Ma se ci può stare un serbatoio di gas, può starci anche quello della benzina. O le batterie, come in altri casi.
 
Ciao Stefano,
anche io mi occupo di questo e ho fatto lavori simili.
Se mi scrivi in privato possiamo anche parlarci al telefono, che ti passo, se può esserti utile...a me sicuramente interessa il tuo lavoro.
Comunque la mia opinione è che molti l'auto elettrica ha un limite nell'autonomia che non dipende solo dalla tecnologia (batteria + charger rapidi), ma proprio dalla fisica: buttare dentro l'energia per 400-500 km in pochi minuti richiede quasi un megawatt di potenza, e questo sarà un problema fornirlo, ritengo, anche tra vent'anni.
Il punto è che razionalmente pochissime persone hanno bisogno di fare 1000 km al giorno, e pochi ne fanno regolarmente più di 150-200; vuol dire che la prossima generazione di veicoli, che arriveranno a 250-300 di autonomia più o meno tutti, avrà già fatto quel passo avanti che mancava alle vetture attuali (prestanti ma, a parte la Tesla, tutte sotto i 150km).
Detto questo, c'è un fatto NON razionale anche nelle mie scelte private: non importa che io DEBBA fare quei km, a volte conta anche sapere che POTREI farli. Una o due volte l'anno magari, non di più, ma per piacere (vacanza) mi piace partire e magari andare in Basilicata da Firenze con una sola sosta...una cosa che posso fare tranquillamente con una Panda e già con la Tesla è un mezzo casino invece. Il modello che propongono loro, con i supercharger, può funzionare fino a che non ci saranno milioni di auto elettrico: a quel punto altro che code all'autogrill...l'unica soluzione sarebbe installare non decine, ma centinaia di supercharger per stazione. Mi chiedo: ma è questo quello che vogliamo? un modello di consumo del territorio basato sulla iper-infrastrutturazione? ecco l'infrastruttura è il nodo critico e per ora gestito malissimo dagli operatori e direi anche dai ricercatori: ovunque si vedono città piene di colonnine nei rendering, quelle che propongono nei saloni sono grosse, luminose, visibili e ricaricano 2 veicoli per volta. Ma che schifo è!?
Comunque tutti i modelli basati sulla volontà degli utenti sono prematuri: verrà un momento in cui saranno talmente migliori che la transizione sarà spontanea,e per l'utente non cambierà nulla: alla fine il pieno di energia costerà quanto uno di benzina (o forse uno di gpl).
Al momento per me bisogna spingere per elettrificare i servizi solo urbani (light delivery vehicles, sharing, scooter e quadricicli e piccole vetturette per i privati).
 
Detto questo, c'è un fatto NON razionale anche nelle mie scelte private: non importa che io DEBBA fare quei km, a volte conta anche sapere che POTREI farli.
...ed è solo nel momento in cui NON PUOI che ti rendi conto di quanto è importante quel POTREI. Il tuo intervento ricalca perfettamente quello che anch'io sostengo da sempre: a mettersi tra noi e l'auto elettrica non sono le lobby, ma la fisica.
 
Certo, è ovvio che sia così, visti gli spazi ridotti.
Ma se ci può stare un serbatoio di gas, può starci anche quello della benzina. O le batterie, come in altri casi.

Ci può stare tutto...visto che fra l'altro i criteri di omologazione per il tamponamento sono piuttosto blandi, soprattutto in Europa. Bisogna vedere se l'utente finale accetta o meno una soluzione del genere; probabilmente il 99,9% si, visto che non si pone neanche il problema, a me personalmente non piace, e un'auto con quella soluzione non la comprerei.
 
Ultima modifica:
...ed è solo nel momento in cui NON PUOI che ti rendi conto di quanto è importante quel POTREI. Il tuo intervento ricalca perfettamente quello che anch'io sostengo da sempre: a mettersi tra noi e l'auto elettrica non sono le lobby, ma la fisica.
Per questo dico che le auto elettriche in italia non saranno mai un mercato importante ma solo di nicchia. L'ho detto ma non scherzavo quando dicevo che la fusione nucleare miniaturizzata all'interno di un'auto, potrebbe essere la soluzione di produzione di corrente secondo necessità in maniera del tutto autonoma e continua, ma ci vorrà del tempo. 15, 20 anni? Forse.
 
Ci può stare tutto...visto che fra l'altro i criteri di omologazione per il tamponamento sono piuttosto blandi, soprattutto in Europa. Bisogna vedere se l'utente finale accetta o meno una soluzione del genere; probabilmente il 99,9% si, visto che non si pone neanche il problema, a me personalmente non piace, e un'auto con quella soluzione non la comprerei.
Ci sta, certo. A me non piacciono nemmeno le bombole sotto il pianale, com'era per la Multipla.
Ma a vedere in giro quante Saxo hanno la bombola toroidale del GPL in bella vista dietro il paraurti (così come molte altre auto con il vano ruota di scorta esterno), il posizionamento del serbatoio interessa a pochi.
 
Però...
Quante famiglie possiedono più di una vettura?

Sono tutte candidate ad averne una elettrica e una termica.
Sarebbe veramente una rarità che tutte e due dovessero essere impegnate in viaggi lunghi !
Ecco che
(ai soli fini del problema autonomia)
metà del parco circolante, nel gruppo sopra descritto,
"potrebbe essere" elettrico...

(se... la percorrenza lo giustifica !)
 
Adesso ho anche risposto al questionario.
Ben fatto.
Noto che fra tutti i partecipanti alla discussione sul Forum...
molti hanno fatto cenno all' "ultima domanda"
(forse la più significativa...)
e nessuno ha fatto notare la cosa più importante
(almeno per me...e così ho scritto)
(cosa si potrebbe fare ...?) (di semplice e concreto ... e GIUSTO ?)

TARIFFE ELETTRICHE NOTTURNE ADEGUATE !!!!!!!!!!!!!!

Il vero punto focale dell'auto elettrica, il suo vero fine, ciò che la rende veramente interessante e unica,
è il poter accumulare energia elettrica
QUANDO
questa non verrebbe altrimenti utilizzata, e andrebbe sprecata.

Tutto il resto, sono discorsi di secondaria importanza !

Il futuro dell'auto elettrica (così lo vedo io) è un sistema integrato,
con ampia diffusione di FV (e altre fonti rinnovabli discontinue...), dotati di inverter bidirezionale che permette di avere tutte le vetture in tampone pronte a ricevere l'energia in eccesso, accumularla per il funzionamento della vettura, ma non solo, anche in supporto ai consumi domestici e se rimane anche alla rete.

Ogni cosa può fare più cose !
 
Però...
Quante famiglie possiedono più di una vettura?

Sono tutte candidate ad averne una elettrica e una termica.
Sarebbe veramente una rarità che tutte e due dovessero essere impegnate in viaggi lunghi !
Ecco che
(ai soli fini del problema autonomia)
metà del parco circolante, nel gruppo sopra descritto,
"potrebbe essere" elettrico...

(se... la percorrenza lo giustifica !)

Piccolo dettaglio: quanti di quelli che possiedono due auto possono permettersi di spendere 30mila euro per la "seconda"? E tutti quelli che ne hanno due semplicemente perchè hanno orari e percorsi casa-lavoro diversi, ma di fatto in centro ci vanno con entrambe in ugual misura?
 
Il futuro dell'auto elettrica (così lo vedo io) è un sistema integrato,
con ampia diffusione di FV (e altre fonti rinnovabli discontinue...), dotati di inverter bidirezionale che permette di avere tutte le vetture in tampone pronte a ricevere l'energia in eccesso, accumularla per il funzionamento della vettura, ma non solo, anche in supporto ai consumi domestici e se rimane anche alla rete.
Mi posso anche sbagliare, ma secondo me il V2G è una boiata clamorosa. L'auto deve essere pronta 24/24 per svolgere il lavoro per cui è nata. ossia portare in giro il suo proprietario, e per poterlo fare deve essere rifornita, ossia carica. Non ha alcun senso pensare di usare le auto come buffer per riversare corrente in rete se questo comporta che quando la vai a prendere la trovi scarica. Proviamo a pensarci: il contributo delle auto alla rete servirebbe durante i periodi di maggior consumo, ossia durante il giorno, dal momento che il picco di sovrapproduzione si colloca di notte. Ma guarda caso, durante il giorno è anche quando c'è bisogno dell'auto per gli spostamenti. Allora, quale sarebbe il modello di sfruttamento del V2G? Parto al mattino con l'auto caricata di notte, arrivo al lavoro, collego l'auto alla rete e la lascio lì tutto il giorno. Dopo un tempo X (diciamo un paio d'ore) avrò la batteria carica, e nel frattempo le utenze cominciano ad assorbire energia dalla rete. Allora dovrebbero entrare in gioco le auto-tampone, che riversano in rete parte dell'energia accumulata, ma così facendo si scaricano, quindi devono poi riprendersi l'energia per mantenersi cariche. E allora, dal momento che i cicli di carica-scarica non sono mai efficienti al 100% e in più fanno diminuire la durata delle batterie, cosa abbiamo risolto? A meno che il mio ragionamento non sia completamente sbagliato, nel qual caso aspetto qualcuno più esperto di me che mi chiarisca la faccenda.
 
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