<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche: attenti alle batterie delle km0. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche: attenti alle batterie delle km0.

Jambana ha scritto:
Le problematiche geopolitiche per le terre rare, in confronto a quelle che finora ha causato e continua a causare il petrolio, sono questioni da educande, buffetti tra innamorati...

Sinceramente, questo modo di pensare non lo capisco: è ovvio che nessuna soluzione sia problem free, ogni scelta comporta problematiche da risolvere. Nessuno dice che esistano soluzioni perfette.
Ma la portata e la qualità dei problemi sono ben visibili.

Non facciamo niente, così non si sbaglia, e poi ci arrangeremo. Così va bene?

Anche dire che i pannelli fotovoltaici non sono una delle soluzioni, perché nei bellissimi centri storici italiani ci sono i vincoli, e addirittura perché i condomini non sono d'accordo, che vorrebbe dire? Quante persone nel mondo vivono in un centro storico vincolato? Ma uscire un momento dai confini del borgo o addirittura del condominio e pensare un pelo a scala più grande no?
roba da educande ? certo le hanno in mani cinesi, se tu vuoi mettere il collo dentro il cappio cinese auguri ....leggetevi quello sotto e soprattutto i 2 link , dammi retta meglio pensare ad una società meno consumistica che farsi illusioni di energia a basso impatto ambientale e senza problematiche geo politiche o geo minerarie

http://www.calamit.it/_pdf/TERRE_RARE-ANDREA_BILLI.PDF

http://www.galileonet.it/2012/08/fame-di-terre-rare/

http://www.panorama.it/economia/la-cina-e-il-monopolio-del-business-delle-terre-rare/

CINA
Nel 2006 la Cina ha prodotto 98.000t di REO (Rare Earth Oxide), che rappresenta circa il
95% della produzione mondiale, pari a 108.000t. La produzione cinese avviene nella
regione di Batou come una prodotto di secondo livello dell?estrazione del ferro. Altre
miniere attive sono presenti nella regione del Sichuan e nella prvicia di Jiangxi.
Il domino del mercato delle REE da parte dei cinesi è iniziato negli anni 80 con la
separazione di TR nella miniera di ferro di Bayan Obo nella regione interna della
Mongolia. Oggi più del 40% delle produzione mondiale proviene da quella regione,
rappresentando circa il 60% della produzione mondiale di REE. Negli anni 90 le ionic clays
sono diventate la maggior fonte di produzione delle TR, che rappresentano oggi più dell?
85% della produzione mondiale.
Una percentuale così alta del mercato pone seri problemi all?approvvigionamento della
materia prima e alle strategie internazionali di ?controllo? del mercato stesso. Vi è infatti un
consenso generale tra i maggiori produttori di LCD, telefoni cellulari, computers, motori
elettrici, magneti, ecc. a dipendere per più del 60% della loro domanda da fonti cinesi. Ciò
indica che, a fronte di un prezzo ragionevole, queste società occidentali sarebbero
disponibili a sostenere progetti non cinesi di approvvigionamento di materia prima.
Negli ultimi due anni diverse fonti ufficiali cinesi hanno sollevato dubbi sulla disponibilità di
REE dalla miniera di Bayan Obo, inoltre la fornitura di HREE dalle ionic clays della Cina
Meridionale è limitata a causa del forte impatto ambientale che la loro estrazione
comporta.
Nell?aprile del 2006 il Ministero Cinese delle Miniere ha limitato la produzione annuale a
86.250t REO.
La crescita prevista e dell? 8%-11% l?anno
 
franco58pv ha scritto:
roba da educande ? certo le hanno in mani cinesi, se tu vuoi mettere il collo dentro il cappio cinese auguri ....

Si, rispetto alle guerre vere che sono avvenute e continuano ad avvenire a causa del petrolio è roba da educande

franco58pv ha scritto:
leggetevi quello sotto e soprattutto i 2 link , dammi retta meglio pensare ad una società meno consumistica che farsi illusioni di energia a basso impatto ambientale e senza problematiche geo politiche o geo minerarie

Una società basata sulla produzione di energia da rinnovabili e sulla generazione diffusa è proprio una società MENO consumistica per definizione!!

Illusioni? Ok, neghiamo anche la realtà allora, il 43% di energia da rinnovabili sul totale della produzione italiana è un'illusione. Ok.
 
Prendete un pc portatile, staccate la batteria (magari scarica) e lasciatela cosi per 3-4 mesi. Rimettetela al suo posto e controllate l'andamento una volta carica.
 
Jambana ha scritto:
Una società basata sulla produzione di energia da rinnovabili e sulla generazione diffusa è proprio una società MENO consumistica per definizione!!

Illusioni? Ok, neghiamo anche la realtà allora, il 43% di energia da rinnovabili sul totale della produzione italiana è un'illusione. Ok.
guarda pensala come vuoi....ho fatto già discussioni sul forum Toyota ma proprio non lo si vuole capire : il petrolio ed il gas saranno sempre indispensabili, questo perché non servono solo per la benzina, ma servono tra le altre cose per fare l'asfalto e per farti mangiare la pasta o la bistecca con il metano....le rinnovabili stanno in piedi solo perché lo stato le finanzia altrimenti non se le filerebbe nessuno e cmq è pura illusione pensare di far andare solo con quelle una nazione di 60 mln di abitanti , settima potenza industriale.
Ma pensi davvero che ci sia sotto qualche cosa di losco ? la bolletta energetica italiana è fortemente in passivo , le rinnovabili sarebbero una manna e cmq potrebbero tranquillamente tassare l'elettricità prodotta con quella , evidentemente ci sono altri problemi e sono i costi
 
franco58pv ha scritto:
Jambana ha scritto:
Una società basata sulla produzione di energia da rinnovabili e sulla generazione diffusa è proprio una società MENO consumistica per definizione!!

Illusioni? Ok, neghiamo anche la realtà allora, il 43% di energia da rinnovabili sul totale della produzione italiana è un'illusione. Ok.
guarda pensala come vuoi....ho fatto già discussioni sul forum Toyota ma proprio non lo si vuole capire : il petrolio ed il gas saranno sempre indispensabili, questo perché non servono solo per la benzina, ma servono tra le altre cose per fare l'asfalto e per farti mangiare la pasta o la bistecca con il metano....le rinnovabili stanno in piedi solo perché lo stato le finanzia altrimenti non se le filerebbe nessuno e cmq è pura illusione pensare di far andare solo con quelle una nazione di 60 mln di abitanti , settima potenza industriale.
Ma pensi davvero che ci sia sotto qualche cosa di losco ? la bolletta energetica italiana è fortemente in passivo , le rinnovabili sarebbero una manna e cmq potrebbero tranquillamente tassare l'elettricità prodotta con quella , evidentemente ci sono altri problemi e sono i costi

Probabilmente a differenza degli altri, avrai capito tutto tu, cosa dire? :)

p.s. gli stati ormai finanziano poco e nulla riguardo alcune fonti rinnovabili, anche perché in paesi come l'Italia la grid parity per fonti energetiche come il fotovoltaico è stata raggiunta da tempo, e raggiungere la grid parity era il primo scopo di leggi come il Conto Energia.

Ah, la parola "sempre indispensabili" è fuori luogo, perché, volenti o nolenti, arriverà il giorno in cui il petrolio finirà. Magari non sarà un problema che ci riguarderà direttamente, ma potrebbe riguardare i nostri nipoti.

La cosa assurda di queste discussioni è, oltre alla limitatezza di prospettive nello spazio, anche la limitatezza di prospettiva nel tempo: nessuno è così talebano o così miope riguardo alle politiche energetiche alternative dal pensare di svegliarsi domattina in una società oil free, dove tutte le auto saranno elettriche, e tutto andrà con le rinnovabili.
Certi cambiamenti richiedono come minimo processi lunghi e complessi; allo stesso tempo pensare che il nostro modello produttivo, energetico, oltre che di trasporto privato, sarà eterno e immutabile è, quello, pura utopia.
 
Jambana ha scritto:
Probabilmente a differenza degli altri, avrai capito tutto tu, cosa dire? :)

p.s. gli stati ormai finanziano poco e nulla riguardo alcune fonti rinnovabili, anche perché in paesi come l'Italia la grid parity per fonti energetiche come il fotovoltaico è stata raggiunta da tempo, e raggiungere la grid parity era il primo scopo di leggi come il Conto Energia.

Ah, la parola "sempre indispensabili" è fuori luogo, perché, volenti o nolenti, arriverà il giorno in cui il petrolio finirà. Magari non sarà un problema che ci riguarderà direttamente, ma potrebbe riguardare i nostri nipoti.

La cosa assurda di queste discussioni è, oltre alla limitatezza di prospettive nello spazio, anche la limitatezza di prospettiva nel tempo: nessuno è così talebano o così miope riguardo alle politiche energetiche alternative dal pensare di svegliarsi domattina in una società oil free, dove tutte le auto saranno elettriche, e tutto andrà con le rinnovabili.
Certi cambiamenti richiedono come minimo processi lunghi e complessi; allo stesso tempo pensare che il nostro modello produttivo, energetico, oltre che di trasporto privato, sarà eterno e immutabile è, quello, pura utopia.
no non ho capito tutto, semplicemente quando si parla di geologia o problemi inerenti ai minerali credo di poter dire la mia , so per esperienza diretta che non è così facile come la fanno molti , ma so anche che molti (tra cui il mio condominio) si sono interessati al solare attratti dai fortissimi sgravi fiscali , come so benissimo che alla fine vince la cosa più economica.....sull'ultima frase concordo , la mia sensazione è che molti tanti troppi pensino di poter sostituire un modello di sviluppo che divora energia e risorse fossili con un medesimo modello di consumo basato solo su solare e riciclo rifiuti, a mio avviso è un'illusione ed un errore, si deve passare ad un modello di vita dove si consuma meno, spero di essere stato chiaro
 
Prendete l'esempio di quello che si stacca dalla rete elettrica e vuole andare avanti a soli pannelli fotovoltaici e pacco batterie. Quanto dura?
 
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