roba da educande ? certo le hanno in mani cinesi, se tu vuoi mettere il collo dentro il cappio cinese auguri ....leggetevi quello sotto e soprattutto i 2 link , dammi retta meglio pensare ad una società meno consumistica che farsi illusioni di energia a basso impatto ambientale e senza problematiche geo politiche o geo minerarieJambana ha scritto:Le problematiche geopolitiche per le terre rare, in confronto a quelle che finora ha causato e continua a causare il petrolio, sono questioni da educande, buffetti tra innamorati...
Sinceramente, questo modo di pensare non lo capisco: è ovvio che nessuna soluzione sia problem free, ogni scelta comporta problematiche da risolvere. Nessuno dice che esistano soluzioni perfette.
Ma la portata e la qualità dei problemi sono ben visibili.
Non facciamo niente, così non si sbaglia, e poi ci arrangeremo. Così va bene?
Anche dire che i pannelli fotovoltaici non sono una delle soluzioni, perché nei bellissimi centri storici italiani ci sono i vincoli, e addirittura perché i condomini non sono d'accordo, che vorrebbe dire? Quante persone nel mondo vivono in un centro storico vincolato? Ma uscire un momento dai confini del borgo o addirittura del condominio e pensare un pelo a scala più grande no?
http://www.calamit.it/_pdf/TERRE_RARE-ANDREA_BILLI.PDF
http://www.galileonet.it/2012/08/fame-di-terre-rare/
http://www.panorama.it/economia/la-cina-e-il-monopolio-del-business-delle-terre-rare/
CINA
Nel 2006 la Cina ha prodotto 98.000t di REO (Rare Earth Oxide), che rappresenta circa il
95% della produzione mondiale, pari a 108.000t. La produzione cinese avviene nella
regione di Batou come una prodotto di secondo livello dell?estrazione del ferro. Altre
miniere attive sono presenti nella regione del Sichuan e nella prvicia di Jiangxi.
Il domino del mercato delle REE da parte dei cinesi è iniziato negli anni 80 con la
separazione di TR nella miniera di ferro di Bayan Obo nella regione interna della
Mongolia. Oggi più del 40% delle produzione mondiale proviene da quella regione,
rappresentando circa il 60% della produzione mondiale di REE. Negli anni 90 le ionic clays
sono diventate la maggior fonte di produzione delle TR, che rappresentano oggi più dell?
85% della produzione mondiale.
Una percentuale così alta del mercato pone seri problemi all?approvvigionamento della
materia prima e alle strategie internazionali di ?controllo? del mercato stesso. Vi è infatti un
consenso generale tra i maggiori produttori di LCD, telefoni cellulari, computers, motori
elettrici, magneti, ecc. a dipendere per più del 60% della loro domanda da fonti cinesi. Ciò
indica che, a fronte di un prezzo ragionevole, queste società occidentali sarebbero
disponibili a sostenere progetti non cinesi di approvvigionamento di materia prima.
Negli ultimi due anni diverse fonti ufficiali cinesi hanno sollevato dubbi sulla disponibilità di
REE dalla miniera di Bayan Obo, inoltre la fornitura di HREE dalle ionic clays della Cina
Meridionale è limitata a causa del forte impatto ambientale che la loro estrazione
comporta.
Nell?aprile del 2006 il Ministero Cinese delle Miniere ha limitato la produzione annuale a
86.250t REO.
La crescita prevista e dell? 8%-11% l?anno