<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche: attenti alle batterie delle km0. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche: attenti alle batterie delle km0.

Nessuno dice che il petrolio non inquini o non faccia casini, solo che solo le soluzioni ad oggi sono poche. Probabilmente l'elettrico dovrebbe essere il futuro, ma quando? Tra 50 anni? Purtroppo agli inizi del 900 già era disponibile la tecnologia elettrica ma per i soliti problemi di autonomia non se be è fatto nulla dopo oltre 100 anni stiamo quasi allo stesso punto. Illudersi che a breve si andrà energia elettrica è quanto meno puerile, a breve credo che si andrà ibrido, sia diesel che benzina, tutto il resto si vedrà. Per l'inquinamento in città è risolvibile immediatamente e facilmente, ma ovviamente non in Italia, mezzi pubblici, chiunque di noi va in altre città europee ha notato l'efficienza dei mezzi pubblici, nonché pulizia e puntualità, che rendono meno necessario l'uso dell'auto personale per gli spostamenti cittadini.
 
Jambana ha scritto:
domi2204 ha scritto:
Jambana ha scritto:
domi2204 ha scritto:
Ma ha senso pensare all'auto elettrica, quando l'energia elettrica viene prodotta ancora con fonti inquinanti, petrolio, carbone, nucleare ed in minima parte da fonti rinnovabili, che senso ha produrre energia elettrica per questo tipo di locomozione se ad ogni passaggio si perde energia, centrale, rete distributiva, accumulazione in pacchi batterie per poi procedere con l'auto elettrica che in questo modo è peggio dell'auto che va a combustibili tradizionali.
Se è vero che le elettriche inquinano meno dove circolano perché la merda nell'atmosfera la mettono altrove, ma l'atmosfera è unica per tutti.
Meditate gente, meditate.

Italia - 2015 - 43% di energia elettrica da fonti rinnovabili.

dati TERNA

http://www.ilsole24ore.com/art/impr...pulite-forte-ascesa-072952.shtml?uuid=ACFTY0f

(Invece col petrolio non si perde energia e non si inquina, eh, senza contare le perdite per estarlo, raffinarlo, trasportarlo, costruire e far funzionare piattaforme, pipeline, enormi petroliere, pipeline, distributori...e col rendimento bassissimo dei motori endotermici)

Aprite un po' la mente, gente, apritela...
si è d'estate quando si accendono i climatizzatori si rischia il black out perché la rete non c'è la fa, figuriamoci caricare 30 milioni di auto a batterie, che poi dove le smaltiamo le batterie, ma gia ovviamente inquinano solo i diesel, l'elettrico è pulito? Di pulito c'è solo la bici.

Il consumo eccessivo di corrente a causa dei climatizzatori c'è perché la qualità del costruito fa schifo, e gli edifici si surriscaldano d'estate.

Sarebbe una bella sfida, e un ottimo volano economico, riqualificare il patrimonio edilizio esistente su grande scala, ma è troppo intelligente per i nostri politici, ed è più facile vendere qualche climatizzatore.

30 milioni di auto a batterie non si caricano dall'oggi al domani, non sono un "picco" come i climatizzatori, abbisogano di infrastrutture e anche di essere vendute...cioé di cambiamenti lenti, anche a livello infrastrutturale, che hanno tutto il tempo di essere effettuati. Fra l'altro il grosso delle ricariche avverrebbe di notte, quando tipicamente c'è un eccesso di produzione elettrica.

E pensare a "caricare trenta milioni di auto elettriche" vuol dire pensare ad una realtà di trazione elettrica ormai consolidata, quindi con infrastruttore dedicate diffuse, adeguamento della produzione elettrica, distribuzione dei prodotti petroliferi drasticamente diminuita...è uno scenario irrealistico nel breve periodo, e anche nel medio, quindi parametrarlo sulla rete elettrica attuale è semplicemente assurdo.

Le batterie non si smaltiscono, si riciclano.

Si, il diesel inquina, inquina molto di più di un'auto elettrica, e il petrolio è la causa principale di tutti gli sconquassi geopolitici che avvengono da settant'anni a oggi. Fattene una ragione.
Questo non vuol dire che le auto elettriche non inquinino e siano esenti da altre problematiche, è ovvio.
Be si riciclano ma la merda che dentro no.
 
domi2204 ha scritto:
Ma ha senso pensare all'auto elettrica, quando l'energia elettrica viene prodotta ancora con fonti inquinanti, petrolio, carbone, nucleare ed in minima parte da fonti rinnovabili, che senso ha produrre energia elettrica per questo tipo di locomozione se ad ogni passaggio si perde energia, centrale, rete distributiva, accumulazione in pacchi batterie per poi procedere con l'auto elettrica che in questo modo è peggio dell'auto che va a combustibili tradizionali.
Se è vero che le elettriche inquinano meno dove circolano perché la merda nell'atmosfera la mettono altrove, ma l'atmosfera è unica per tutti.
Meditate gente, meditate.

prova a fumare una sigaretta in camera tua e poi fumane una in strada ...vedrai che la differenza la noti
 
mi spiace non fumo, fosse per me vieterei pure di fumare per strada. Ma L'inquinamento prodotto dalle centrali o dalle auto sempre nell'atmosfera sta, per l'inquinamento localizzato la soluzione è unica i mezzi pubblici, sono assolutamente convinto che se domani mattina fossimo tutte con auto elettriche, le stesse non potrebbero entrare nelle ztl, perché non c'è spazio.
 
danilorse ha scritto:
Jambana ha scritto:
domi2204 ha scritto:
Ma ha senso pensare all'auto elettrica, quando l'energia elettrica viene prodotta ancora con fonti inquinanti, petrolio, carbone, nucleare ed in minima parte da fonti rinnovabili, che senso ha produrre energia elettrica per questo tipo di locomozione se ad ogni passaggio si perde energia, centrale, rete distributiva, accumulazione in pacchi batterie per poi procedere con l'auto elettrica che in questo modo è peggio dell'auto che va a combustibili tradizionali.
Se è vero che le elettriche inquinano meno dove circolano perché la merda nell'atmosfera la mettono altrove, ma l'atmosfera è unica per tutti.
Meditate gente, meditate.

Italia - 2015 - 43% di energia elettrica da fonti rinnovabili.

dati TERNA

http://www.ilsole24ore.com/art/impr...pulite-forte-ascesa-072952.shtml?uuid=ACFTY0f

(Invece col petrolio non si perde energia e non si inquina, eh, senza contare le perdite per estarlo, raffinarlo, trasportarlo, costruire e far funzionare piattaforme, pipeline, enormi petroliere, pipeline, distributori...e col rendimento bassissimo dei motori endotermici)

Aprite un po' la mente, gente, apritela...
L'Italia ha fatto notevoli progressi sulle fonti rinnovabili.
Ma, come ho gia' detto in un altro post, ipotizziamo che l'attuale consumo energetico del paese sia di 100 Terawatt (e' un numero casuale) all'anno, di cui 40% rinnovabili, la presenza di un 10% di auto elettriche o ibride plug-in porterebbe un aumento consistente delle richieste di elettricita' che non potrebbe essere coperto dalle fonti rinnovabili (che ovviamente lavorano gia' al max delle potenzialita') e quindi necessiterebbe l'apporto di centrali a combustibili fossili con relativi risvolti a livello inquinamento. Pertanto ipotizzando un fabbisogno di 130 Terwatt annuali il rinnovabile scenderebbe al 30%.

Io rimango del parere che l'auto elettrica avra' una sua logica solo in contesti ben definiti e in realta' omogenee legate soprattutto ad ambiti urbani .

Come si fa a dire che le energie rinnovabili lavorano già al massimo delle loro potenzialità? L'energia del sole, del vento, delle maree, solo per considerarne tre tipologie, sono praticamente infinite...quasi tutto ciò che abbiamo in Italia oggi di impianti per rinnovabili è stato costruito, praticamente, solo dal 2005 a oggi...
Non mi pare che su ogni edificio in Italia vi sia un impianto fotovoltaico o minieolico...
Ipotizzare un 10% di penetrazione di mercato per le elettriche richiede tempi non brevi, c'è tutto il tempo per adeguare le infrastrutture produttive, distributive, e di ricarica.
É tutto ciò è anche un interessante business in prospettiva, un'opportunità di sviluppo.
Ma, aggiungo, le rinnovabili non sono spesso tra le prime priorità dei governanti, perché petrolio e nucleare significano potere, grandi opere, interesse strategico e tutto ciò che ne consegue...mentre le rinnovabili significano generazione diffusa, e anche la possibilità per i singoli di provvedere autonomamente al proprio fabbisogno energetico. E tutto ciò è forse troppo democratico ;)
 
PriusDriver ha scritto:
Il Sole inonda quotidianamente la Terra con una quantità di energia 8000 (ottomila) volte superiore a quella consumata da tutto il mondo.
Bisogna essere stupidi come solo l'Uomo è per buttare soldi e risorse nel trivellare zozzerie nascoste km sotto terra anziché investirli per utilizzare tale energia...
Col sole, l'elettricità, l'idrogeno, le biomasse (che sono in fin dei conti un'altra forma di energia solare) potremmo avere cicli energetici a impatto e inquinamento zero.
Ma noi no, avanti col petrolio, se non addirittura col nucleare...
Homo "Sapiens"...?

La Biomassa non rende un tubo, se non bruciano grano o mais all'80% è in perdita.
L'idrogeno non è una fonte di energia
Il fotovoltaico ha un rendimento molto basso e in genere non ha un andamento costante. La rete elettrica ha bisogno di fonti stabili.
Stai solo parlando di impatto 0 senza sapere.
 
Jambana ha scritto:
[L'energia del sole, del vento, delle maree, solo per considerarne tre tipologie, sono praticamente infinite...quasi tutto ciò che abbiamo in Italia oggi di impianti per rinnovabili è stato costruito, praticamente, solo dal 2005 a oggi...
Non mi pare che su ogni edificio in Italia vi sia un impianto fotovoltaico o minieolico...
Ipotizzare un 10% di penetrazione di mercato per le elettriche richiede tempi non brevi, c'è tutto il tempo per adeguare le infrastrutture produttive, distributive, e di ricarica.
É tutto ciò è anche un interessante business in prospettiva, un'opportunità di sviluppo.
La quota dell'energia prodotta da fonti instabili non può superare il 30%. Sole-vento-maree sono fonti instabili di energia.
Prova a farti un impianto ad isola per casa tua e vediamo cosa succede se c'è nuvolo per 2 settimane di fila. Ti servirebbe un pacco batterie assurdo per compensare qulle 2 settimane (consecutive) all'anno di nuvoloso
 
E' noto che con 1L di petrolio su un'auto elettica si percorrono più km che con un'auto a motore a scoppio solo grazie al mix energetico. Fosse l'orgine dell'energia elettrica solo fossile non ci riuscirebbe.
Ora l'energia elettrica costa poco. In futuro con maggiore diffusione delle auto elettriche il loro prezzo scenderà, ma salirà il prezzo energia...senza ombra di dubbio.
 
flori2 ha scritto:
Jambana ha scritto:
[L'energia del sole, del vento, delle maree, solo per considerarne tre tipologie, sono praticamente infinite...quasi tutto ciò che abbiamo in Italia oggi di impianti per rinnovabili è stato costruito, praticamente, solo dal 2005 a oggi...
Non mi pare che su ogni edificio in Italia vi sia un impianto fotovoltaico o minieolico...
Ipotizzare un 10% di penetrazione di mercato per le elettriche richiede tempi non brevi, c'è tutto il tempo per adeguare le infrastrutture produttive, distributive, e di ricarica.
É tutto ciò è anche un interessante business in prospettiva, un'opportunità di sviluppo.
La quota dell'energia prodotta da fonti instabili non può superare il 30%. Sole-vento-maree sono fonti instabili di energia.
Prova a farti un impianto ad isola per casa tua e vediamo cosa succede se c'è nuvolo per 2 settimane di fila. Ti servirebbe un pacco batterie assurdo per compensare qulle 2 settimane (consecutive) all'anno di nuvoloso

Protesta con Terna ed Enel visto che siamo già al 43%...forse ti ascolteranno
 
Jambana ha scritto:
flori2 ha scritto:
Jambana ha scritto:
[L'energia del sole, del vento, delle maree, solo per considerarne tre tipologie, sono praticamente infinite...quasi tutto ciò che abbiamo in Italia oggi di impianti per rinnovabili è stato costruito, praticamente, solo dal 2005 a oggi...
Non mi pare che su ogni edificio in Italia vi sia un impianto fotovoltaico o minieolico...
Ipotizzare un 10% di penetrazione di mercato per le elettriche richiede tempi non brevi, c'è tutto il tempo per adeguare le infrastrutture produttive, distributive, e di ricarica.
É tutto ciò è anche un interessante business in prospettiva, un'opportunità di sviluppo.
La quota dell'energia prodotta da fonti instabili non può superare il 30%. Sole-vento-maree sono fonti instabili di energia.
Prova a farti un impianto ad isola per casa tua e vediamo cosa succede se c'è nuvolo per 2 settimane di fila. Ti servirebbe un pacco batterie assurdo per compensare qulle 2 settimane (consecutive) all'anno di nuvoloso

Protesta con Terna ed Enel visto che siamo già al 43%...forse ti ascolteranno

Ricorda che siamo legati alla rete elettrica europea e la quota del rinnovabile si diluisce. La rete elettrica internazionale permette a stabilizzare.
Poi nel rinnovabile c'è anche l'idroelettrico che è una fonte stabile. Solare ed eolico non arrivano da soli al 43%.
 
flori2 ha scritto:
Jambana ha scritto:
flori2 ha scritto:
Jambana ha scritto:
[L'energia del sole, del vento, delle maree, solo per considerarne tre tipologie, sono praticamente infinite...quasi tutto ciò che abbiamo in Italia oggi di impianti per rinnovabili è stato costruito, praticamente, solo dal 2005 a oggi...
Non mi pare che su ogni edificio in Italia vi sia un impianto fotovoltaico o minieolico...
Ipotizzare un 10% di penetrazione di mercato per le elettriche richiede tempi non brevi, c'è tutto il tempo per adeguare le infrastrutture produttive, distributive, e di ricarica.
É tutto ciò è anche un interessante business in prospettiva, un'opportunità di sviluppo.
La quota dell'energia prodotta da fonti instabili non può superare il 30%. Sole-vento-maree sono fonti instabili di energia.
Prova a farti un impianto ad isola per casa tua e vediamo cosa succede se c'è nuvolo per 2 settimane di fila. Ti servirebbe un pacco batterie assurdo per compensare qulle 2 settimane (consecutive) all'anno di nuvoloso

Protesta con Terna ed Enel visto che siamo già al 43%...forse ti ascolteranno

Ricorda che siamo legati alla rete elettrica europea e la quota del rinnovabile si diluisce. La rete elettrica internazionale permette a stabilizzare.
Poi nel rinnovabile c'è anche l'idroelettrico che è una fonte stabile. Solare ed eolico non arrivano da soli al 43%.

E chi ha mai detto che solare ed eolico arrivano al 43%? E tra le fonti rinnovabili, ovviamente, c'è molto di più.
L'idroelettrico, in certe realtà, non è così "stabile"...così come, per assurdo, non è "stabile" proprio il petrolio, fonte di tutte le instabilità geopolitiche.
Attenzione a coniare certi neologismi da un tanto al chilo...
 
Paoazzo ha scritto:
domi2204 ha scritto:
Se è vero che le elettriche inquinano meno dove circolano perché la merda nell'atmosfera la mettono altrove, ma l'atmosfera è unica per tutti.
Ma cosa vuoi, l'importante per l'ecologia è non fare le puzze direttamente sotto il naso della gente :twisted: poi se buchi l'ozono mollando un calderone di rusco che se ne va sparato in verticale stando in campagna...chissenefrega :D

Poi, le batterie invecchiano? Basta scontare l'auto 8) (come già avviene per i cellulari, ad esempio)

Poi, le batterie si ricaricano in 7 minuti? Basta avere nel currogato della cordina di diametro di una rotaia 8)

Cosa vuoi che meditiamo? :oops:

Ideona: potremmo utilizzare una svalangata di biciclette attaccate a dei generatori, poi mettiamo a pedalare qualcuno di mirato ;) Poi, ad esempio, ogni 10.000km si può dare il permesso di soggiorno o una riduzione della pena detentiva. Quello si che sarebbe energia alternativa.
diciamo che sono in un posizione intermedia tra te e jambana che parla di dipendenza geopolitica del petrolio, forse non conosce le problematiche geopolitiche delle terre rare, quelle basilari ad esempio per le auto ibride.
Ma non importa , non è questo il problema, anzi lo è ma vabbè, il fatto è che ad esempio nel mio condominio avevamo pensato a mettere i pannelli solari, ma non tutti hanno accettato, soprattutto ci sono i vincoli paesaggistici in quanto centro storico , per questo eviterei le facili illusioni
 
franco58pv ha scritto:
Paoazzo ha scritto:
domi2204 ha scritto:
Se è vero che le elettriche inquinano meno dove circolano perché la merda nell'atmosfera la mettono altrove, ma l'atmosfera è unica per tutti.
Ma cosa vuoi, l'importante per l'ecologia è non fare le puzze direttamente sotto il naso della gente :twisted: poi se buchi l'ozono mollando un calderone di rusco che se ne va sparato in verticale stando in campagna...chissenefrega :D

Poi, le batterie invecchiano? Basta scontare l'auto 8) (come già avviene per i cellulari, ad esempio)

Poi, le batterie si ricaricano in 7 minuti? Basta avere nel currogato della cordina di diametro di una rotaia 8)

Cosa vuoi che meditiamo? :oops:

Ideona: potremmo utilizzare una svalangata di biciclette attaccate a dei generatori, poi mettiamo a pedalare qualcuno di mirato ;) Poi, ad esempio, ogni 10.000km si può dare il permesso di soggiorno o una riduzione della pena detentiva. Quello si che sarebbe energia alternativa.
diciamo che sono in un posizione intermedia tra te e jambana che parla di dipendenza geopolitica del petrolio, forse non conosce le problematiche geopolitiche delle terre rare, quelle basilari ad esempio per le auto ibride.
Ma non importa , non è questo il problema, anzi lo è ma vabbè, il fatto è che ad esempio nel mio condominio avevamo pensato a mettere i pannelli solari, ma non tutti hanno accettato, soprattutto ci sono i vincoli paesaggistici in quanto centro storico , per questo eviterei le facili illusioni

Le problematiche geopolitiche per le terre rare, in confronto a quelle che finora ha causato e continua a causare il petrolio, sono questioni da educande, buffetti tra innamorati...

Sinceramente, questo modo di pensare non lo capisco: è ovvio che nessuna soluzione sia problem free, ogni scelta comporta problematiche da risolvere. Nessuno dice che esistano soluzioni perfette.
Ma la portata e la qualità dei problemi sono ben visibili.

Non facciamo niente, così non si sbaglia, e poi ci arrangeremo. Così va bene?

Anche dire che i pannelli fotovoltaici non sono una delle soluzioni, perché nei bellissimi centri storici italiani ci sono i vincoli, e addirittura perché i condomini non sono d'accordo, che vorrebbe dire? Quante persone nel mondo vivono in un centro storico vincolato? Ma uscire un momento dai confini del borgo o addirittura del condominio e pensare un pelo a scala più grande no?
 
Paoazzo ha scritto:
franco58pv ha scritto:
soprattutto ci sono i vincoli paesaggistici in quanto centro storico , per questo eviterei le facili illusioni
Se poi il tuo condominio è di valore storico documentale sei finito. Il condominio di fronte al mio ha rifatto il parcheggio interno con l'autobloccante. Il colore dei vari mattoni non hanno potuto sceglierlo loro, fa un po' te...
...siam messi sempre meglio a sto mondo.

E' giusto, perché un edificio vincolato è anche patrimonio di tutti, quindi gli autobloccanti fucsia o a pallini blu non vanno bene.
Siamo italiani, abbiamo la fortuna di avere il patrimonio storico-architettonico più importante del mondo, è normale che sia tutelato, spesso non ci accorgiamo della fortuna che abbiamo a poterne godere.
Se è arrivato a oggi in condizioni accettabili, è anche perché siamo stati tra i primi a porre vincoli severi sulla sua conservazione.
Dove ciò per lassismo o altre problematiche, anche in Italia, non è avvenuto, siamo i primi a vedere che disastri sono successi.
E poi sai che novità, è da una vita che nei centri storici ci sono i piani del colore...
 
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