<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto di proprietà contro ogni logica | Il Forum di Quattroruote

Auto di proprietà contro ogni logica

Ogni tanto mi capita di andare in centro (a Bologna) e posso osservare quanto poco ricambio vi sia nei parcheggi lungo le strade del centro storico. In massima parte sono auto di residenti che non le spostano mai per l'impossibilità poi di ritrovare un parcheggio se non a chilometri di distanza.
Sono gli stessi che vanno al lavoro con i mezzi pubblici o con un due ruote, bici o scooter che sia, e che se debbono uscire di sera si fanno passare a prendere da amici o colleghi.
Di fatto molti la macchina la utilizzano solo per le ferie o qualche breve vacanza pur se i costi di manutenzione diminuiscono solo per i carburanti ed un minimo di manutenzione in meno dato il minor chilometraggio, ma i costi fissi, assicurazioni, bollo, deprezzamento vettura restano invariati fino ad incidere in modo pesantissimo sui costi per chilometro.
Mi chiedo pertanto perchè così tanti miei concittadini continuino ad avere vetture di proprietà che sono un peso per loro e per la comunità che si ritrova a fare i conti con strade perennemente occupate da vetture di residenti perennemente ferme che non consentono comunque la sosta breve a chi ne avrebbe bisogno solo per due ore al max .
Mi chiedo anche quale sarebbe una politica efficace per le amministrazioni comunali per intervenire sul problema di tali vetture dato che i vari progetti di car sharing stentano a decollare ed a fare proseliti.
Io sono arrivato alla conclusione che sarebbe auspicabile eliminare i parcheggi gratuiti per residenti, ma quando ne discuto con amici e colleghi che invece ne usufruiscono ottengo solo reazioni diciamo così "piuttosto energiche".
Voi che ne pensate, condividete la mia impressione che, da un punto di vista economico sarebbe più conveniente noleggiare una vettura per un mese all'anno ed affidarsi ai mezzi pubblici di giorno o ad un taxi di notte?
E se si come potrebbe agire un'amministrazione per indirizzare i cittadini del centro ad abbandonare la vettura in proprietà per utilizzare forme di condivisione dell'auto?
 
Ogni tanto mi capita di andare in centro (a Bologna) e posso osservare quanto poco ricambio vi sia nei parcheggi lungo le strade del centro storico. In massima parte sono auto di residenti che non le spostano mai per l'impossibilità poi di ritrovare un parcheggio se non a chilometri di distanza.
Sono gli stessi che vanno al lavoro con i mezzi pubblici o con un due ruote, bici o scooter che sia, e che se debbono uscire di sera si fanno passare a prendere da amici o colleghi.
Di fatto molti la macchina la utilizzano solo per le ferie o qualche breve vacanza pur se i costi di manutenzione diminuiscono solo per i carburanti ed un minimo di manutenzione in meno dato il minor chilometraggio, ma i costi fissi, assicurazioni, bollo, deprezzamento vettura restano invariati fino ad incidere in modo pesantissimo sui costi per chilometro.
Mi chiedo pertanto perchè così tanti miei concittadini continuino ad avere vetture di proprietà che sono un peso per loro e per la comunità che si ritrova a fare i conti con strade perennemente occupate da vetture di residenti perennemente ferme che non consentono comunque la sosta breve a chi ne avrebbe bisogno solo per due ore al max .
Mi chiedo anche quale sarebbe una politica efficace per le amministrazioni comunali per intervenire sul problema di tali vetture dato che i vari progetti di car sharing stentano a decollare ed a fare proseliti.
Io sono arrivato alla conclusione che sarebbe auspicabile eliminare i parcheggi gratuiti per residenti, ma quando ne discuto con amici e colleghi che invece ne usufruiscono ottengo solo reazioni diciamo così "piuttosto energiche".
Voi che ne pensate, condividete la mia impressione che, da un punto di vista economico sarebbe più conveniente noleggiare una vettura per un mese all'anno ed affidarsi ai mezzi pubblici di giorno o ad un taxi di notte?
E se si come potrebbe agire un'amministrazione per indirizzare i cittadini del centro ad abbandonare la vettura in proprietà per utilizzare forme di condivisione dell'auto?
penso che - in un mercato qualsiasi - i consumatori hanno SEMPRE ragione (anche se la loro scelta potrebbe sembrare irrazionale). Se tanti desiderano avere l'auto di proprietà, nonostante gli ingenti costi fissi, evidentemente trovano questo bene più utile del servizio di autonoleggio o altre modalità di spostamento (pur se, come dici,solo per le ferie o un mese all'anno). Quello che potrebbe fare l'amministrazione? In verità, a mio parere, assolutamente nulla più di ciò che fa. Parliamo di Bologna, città ai primi posti in Italia per livello e qualità della vita, dove (ho constatato con i miei occhi) il trasporto pubblico funziona bene. Forse, sono le aziende (private) a dover offrire un servizio di noleggio che sia - agli occhi dei consumatori - più VANTAGGIOSO (non solo in termini prettamente economici) rispetto al possesso dell'auto privata. E' il mercato che deve trovare una soluzione, non il Pubblico.
 
A bologna sono proprio gli autisti dei mezzi pubblici a richiedere all'amministrazione piani per il traffico che ne garantiscano la mobilità.
Gli ingombranti autobus e filobus restano spessissimo imbottigliati negli ingorghi cittadini e spesso tali ingorghi sono causati anche dai tanti che vagano alla ricerca di parcheggi o dai pochi che comunque abbandonano poi l'auto in seconda fila impedendo il traffico a tali bestioni.
Riguardo poi il mercato che trovi una soluzione debbo dire che, facendo anche la tara per gli eccessi cui arriveremo con le euro 6 o 7 o ...., se la legislazione non avesse imposto limiti via via più severi per le emissioni avremmo macchine inquinanti come o più di trent'anni or sono.
Io sono convinto che un certo grado di "condizionamento" di "indirizzo strategico" il pubblico lo debba dare per indirizzare nel senso giusto il privato, un poco come succede per gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni edilizie od il risparmio energetico.
L'unica cosa che non mi è chiara è quale sarebbe la misura più efficace.
 
A bologna sono proprio gli autisti dei mezzi pubblici a richiedere all'amministrazione piani per il traffico che ne garantiscano la mobilità.
Gli ingombranti autobus e filobus restano spessissimo imbottigliati negli ingorghi cittadini e spesso tali ingorghi sono causati anche dai tanti che vagano alla ricerca di parcheggi o dai pochi che comunque abbandonano poi l'auto in seconda fila impedendo il traffico a tali bestioni.
Riguardo poi il mercato che trovi una soluzione debbo dire che, facendo anche la tara per gli eccessi cui arriveremo con le euro 6 o 7 o ...., se la legislazione non avesse imposto limiti via via più severi per le emissioni avremmo macchine inquinanti come o più di trent'anni or sono.
Io sono convinto che un certo grado di "condizionamento" di "indirizzo strategico" il pubblico lo debba dare per indirizzare nel senso giusto il privato, un poco come succede per gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni edilizie od il risparmio energetico.
L'unica cosa che non mi è chiara è quale sarebbe la misura più efficace.
Le soluzioni semplici ed economiche sono le migliori. Ci sono i park e ride? Bene, se non bastano bisogna implementarne di nuovi. Vuoi indurre la popolazione residente a usare i mezzi pubblici? Ok, servi bene ogni zona della città, rendi i mezzi comodi e rapidi (con vigili a multare chi limita il traffico dei "bestioni" suddetti); magari fai pagare ai residenti un abbonamento annuale vantaggioso o (ma questo non sarebbe propriamente una induzione bensì IMPOSIZIONE), al limite, fai pagare comunque a tutti - che li utilizzino a meno - una tassa di scopo per il TPL. Più di questo, NON SI DOVREBBE FARE (vedi libero mercato, vedi democrazia).
 
Ogni tanto mi capita di andare in centro (a Bologna) e posso osservare quanto poco ricambio vi sia nei parcheggi lungo le strade del centro storico. In massima parte sono auto di residenti che non le spostano mai per l'impossibilità poi di ritrovare un parcheggio se non a chilometri di distanza.
Sono gli stessi che vanno al lavoro con i mezzi pubblici o con un due ruote, bici o scooter che sia, e che se debbono uscire di sera si fanno passare a prendere da amici o colleghi.
Di fatto molti la macchina la utilizzano solo per le ferie o qualche breve vacanza pur se i costi di manutenzione diminuiscono solo per i carburanti ed un minimo di manutenzione in meno dato il minor chilometraggio, ma i costi fissi, assicurazioni, bollo, deprezzamento vettura restano invariati fino ad incidere in modo pesantissimo sui costi per chilometro.
Mi chiedo pertanto perchè così tanti miei concittadini continuino ad avere vetture di proprietà che sono un peso per loro e per la comunità che si ritrova a fare i conti con strade perennemente occupate da vetture di residenti perennemente ferme che non consentono comunque la sosta breve a chi ne avrebbe bisogno solo per due ore al max .
Mi chiedo anche quale sarebbe una politica efficace per le amministrazioni comunali per intervenire sul problema di tali vetture dato che i vari progetti di car sharing stentano a decollare ed a fare proseliti.
Io sono arrivato alla conclusione che sarebbe auspicabile eliminare i parcheggi gratuiti per residenti, ma quando ne discuto con amici e colleghi che invece ne usufruiscono ottengo solo reazioni diciamo così "piuttosto energiche".
Voi che ne pensate, condividete la mia impressione che, da un punto di vista economico sarebbe più conveniente noleggiare una vettura per un mese all'anno ed affidarsi ai mezzi pubblici di giorno o ad un taxi di notte?
E se si come potrebbe agire un'amministrazione per indirizzare i cittadini del centro ad abbandonare la vettura in proprietà per utilizzare forme di condivisione dell'auto?
Il problema si risolve facilmente col lavaggio strade, che rende impossibile tenere un'auto ferma nello stesso posto più di una settimana.

Quanto alle politiche cittadine (vedi Milano) volte a contrastare - a strozzare, si dovrebbe dire più correttamente - il possesso di un'auto in città ed i parcheggi, semplicemente fanno schifo, fregandosene bellamente delle necessità della gente - tanto le regole vengono fatte da un'elite di privilegiati, che non hanno gli impellenti problemi di mobilità / orari della gente comune, che lavora anche per lor signori privilegiati - e ragionando come se fossimo nel Paese di Bengodi : un tipico atteggiamento mentale della suddetta elite "leggificante", che non deve combattere ogni giorno per andare avanti come tanti dei loro sudditi, di cui pretendono d'interpretare una volontà inesistente.

La mobilità è, da svariati decenni, una necessità acquisita : non si può adesso, improvvisamente, dichiarare guerra all'unico strumento che la consente realmente, non essendo i mezzi pubblici una vera alternativa se non - anche in quelle città dove le amministrazioni hanno sempre cercato di svilupparli, sulla situazione nelle altre città meglio stendere un velo pietoso - nelle zone centrali, in certe fasce orarie e su certi percorsi.

Infine, una delle cose "pesanti" - anzi pesantissime, per la gente normale - che i privilegiati non vedono, o fanno finta di non vedere, è il progressivo decentramento delle sedi lavorative (siano fabbriche, impianti di logistica [io ci lavoro], centri commerciali d'ogni genere e quant'altro...) che le società hanno spostato, e spostano, sempre più fuori dalle città, in piccoli comuni e zone semi-campagnole dove i costi sono fortemente inferiori : ma dove i mezzi pubblici, c'è bisogno di dirlo, sono inesistenti o quasi.

E la gente poi, se non in automobile (alcuni in moto, ma sarà sempre una minoranza e comunque bisogna stare in zone con clima favorevole) non saprebbe come arrivarci : ed è già un sacrificio così, visto che il sottoscritto, che ha girato molti uffici diversi in tanti anni, ha provato a fare - e svariati miei colleghi lo fanno tuttora - 100 / 110 km al giorno per andare a lavorare : e non su percorsi di campagna tranquilli, ma con Milano in mezzo !!

Cose queste sconosciute alle teste di cazzo che legiferano e che fanno la guerra alle automobili, che secondo loro sono solo giocattoli per apparire o per assecondare la pigrizia di una comoda borghesia che vuole andarci a fare lo shopping in centro : ed anche se per una minoranza di privilegiati - che magari ingloba anche i "legislatori... - è davvero così, ciò non giustifica minimamente la guerra alle auto globale : il sistema è tale che alla gente L'AUTO SERVE PER CAMPARE !
 
Assolutamente no. Ci sono fattori non monetizzabili.
Concordo.

Immagino cosa potrebbe accadere ad agosto quando quando tutti avrebbero bisogno di noleggiare un'auto per le ferie e non riescono a trovarla !!
Stessa cosa poi può accadere in città, quando a fronte di un impegno imprevisto non riesci a trovarne una disponibile !!!

Sicuramente si dovrebbe cercare di rendere piu' competitive le tariffe dei Taxi, che spesso vedo fermi nei parcheggi in attesa di clienti che non arrivano.
 
Il pubblico non ha sempre ragione, prova ne sia come siamo ridotti economicamente e politicamente. Detto questo, senza citare gente più in gamba di me (nei momenti di grande cambiamento, chi non cambia deve essere cambiato...), invece di continuare a edificare case, prevedere almeno due posti auto di proprietà e chi parcheggia in strada paga. Meno del turista ma paga. Auto propria solo se non rimane tra le balle del prossimo, la strada non è un parcheggio anche se alcune amministrazioni scambiano volentieri metri quadri della prima per il secondo. A scapito della circolazione, ovviamente... lo spazio non è infinito e il saggio popolo :rolleyes: si compra auto sempre più grosse, da lasciare in strada.
Aggiungo che piangere la distanza del centro commerciale dopo aver detto peste e corna del negozio sotto casa fino a farlo chiudere, non mi procura nessuna pena. Classico esempio di concatenazione causa-effetto, solo che il solerte pubblico ha gli occhi aperti solo dove gli comoda. Per finire, qui abbiamo una sede della Coopca appena fallita. Sede nuova, apertura meno di 10 anni fa con 14 casse all'uscita. Oggi abbiamo una bella distesa di asfalto, dove manca ci sono erbacce alte 2 metri, un bello stabile che tra poco cadrà a pezzi per incuria e, perculatoria finale, sotto alla pensilina ci sono auto del vicinato parcheggiate all'ombra.

Che tristezza...
 
Ultima modifica:
Il problema si risolve facilmente col lavaggio strade, che rende impossibile tenere un'auto ferma nello stesso posto più di una settimana.

Quanto alle politiche cittadine (vedi Milano) volte a contrastare - a strozzare, si dovrebbe dire più correttamente - il possesso di un'auto in città ed i parcheggi, semplicemente fanno schifo, fregandosene bellamente delle necessità della gente - tanto le regole vengono fatte da un'elite di privilegiati, che non hanno gli impellenti problemi di mobilità / orari della gente comune, che lavora anche per lor signori privilegiati - e ragionando come se fossimo nel Paese di Bengodi : un tipico atteggiamento mentale della suddetta elite "leggificante", che non deve combattere ogni giorno per andare avanti come tanti dei loro sudditi, di cui pretendono d'interpretare una volontà inesistente.

La mobilità è, da svariati decenni, una necessità acquisita : non si può adesso, improvvisamente, dichiarare guerra all'unico strumento che la consente realmente, non essendo i mezzi pubblici una vera alternativa se non - anche in quelle città dove le amministrazioni hanno sempre cercato di svilupparli, sulla situazione nelle altre città meglio stendere un velo pietoso - nelle zone centrali, in certe fasce orarie e su certi percorsi.

Infine, una delle cose "pesanti" - anzi pesantissime, per la gente normale - che i privilegiati non vedono, o fanno finta di non vedere, è il progressivo decentramento delle sedi lavorative (siano fabbriche, impianti di logistica [io ci lavoro], centri commerciali d'ogni genere e quant'altro...) che le società hanno spostato, e spostano, sempre più fuori dalle città, in piccoli comuni e zone semi-campagnole dove i costi sono fortemente inferiori : ma dove i mezzi pubblici, c'è bisogno di dirlo, sono inesistenti o quasi.

E la gente poi, se non in automobile (alcuni in moto, ma sarà sempre una minoranza e comunque bisogna stare in zone con clima favorevole) non saprebbe come arrivarci : ed è già un sacrificio così, visto che il sottoscritto, che ha girato molti uffici diversi in tanti anni, ha provato a fare - e svariati miei colleghi lo fanno tuttora - 100 / 110 km al giorno per andare a lavorare : e non su percorsi di campagna tranquilli, ma con Milano in mezzo !!

Cose queste sconosciute alle teste di cazzo che legiferano e che fanno la guerra alle automobili, che secondo loro sono solo giocattoli per apparire o per assecondare la pigrizia di una comoda borghesia che vuole andarci a fare lo shopping in centro : ed anche se per una minoranza di privilegiati - che magari ingloba anche i "legislatori... - è davvero così, ciò non giustifica minimamente la guerra alle auto globale : il sistema è tale che alla gente L'AUTO SERVE PER CAMPARE !
Voglio precisare che anch'io reputo la mobilità personale un fatto irrinunciabile, ma il problema che ho sollevato riguarda quei tanti, io personalmente ne conosco diversi, che hanno l'auto sempre ferma perché temono, a ragione, di non riuscire più a trovare parcheggio una volta che la utilizzano.
Al momento non sono penalizzati dalle politiche del Comune che anzi esonera i residenti dal pagamento. Io credo che siano loro stessi a "autopenalizzarsi" non ricorrendo a misure quali car sharing o acquisto di posti auto o garage e di fatto spendono cifre notevoli per dei beni che in realtà non godono affatto.
È solo a costoro cui mi riferivo, non a quei poveri automobilisti che giornalmente utilizzano la loro vettura perché costretti da impegni non gestibili con mezzi pubblici.
 
Ogni tanto mi capita di andare in centro (a Bologna) e posso osservare quanto poco ricambio vi sia nei parcheggi lungo le strade del centro storico. In massima parte sono auto di residenti che non le spostano mai per l'impossibilità poi di ritrovare un parcheggio se non a chilometri di distanza.
Sono gli stessi che vanno al lavoro con i mezzi pubblici o con un due ruote, bici o scooter che sia, e che se debbono uscire di sera si fanno passare a prendere da amici o colleghi.
Di fatto molti la macchina la utilizzano solo per le ferie o qualche breve vacanza pur se i costi di manutenzione diminuiscono solo per i carburanti ed un minimo di manutenzione in meno dato il minor chilometraggio, ma i costi fissi, assicurazioni, bollo, deprezzamento vettura restano invariati fino ad incidere in modo pesantissimo sui costi per chilometro.
Mi chiedo pertanto perchè così tanti miei concittadini continuino ad avere vetture di proprietà che sono un peso per loro e per la comunità che si ritrova a fare i conti con strade perennemente occupate da vetture di residenti perennemente ferme che non consentono comunque la sosta breve a chi ne avrebbe bisogno solo per due ore al max .
Mi chiedo anche quale sarebbe una politica efficace per le amministrazioni comunali per intervenire sul problema di tali vetture dato che i vari progetti di car sharing stentano a decollare ed a fare proseliti.
Io sono arrivato alla conclusione che sarebbe auspicabile eliminare i parcheggi gratuiti per residenti, ma quando ne discuto con amici e colleghi che invece ne usufruiscono ottengo solo reazioni diciamo così "piuttosto energiche".
Voi che ne pensate, condividete la mia impressione che, da un punto di vista economico sarebbe più conveniente noleggiare una vettura per un mese all'anno ed affidarsi ai mezzi pubblici di giorno o ad un taxi di notte?
E se si come potrebbe agire un'amministrazione per indirizzare i cittadini del centro ad abbandonare la vettura in proprietà per utilizzare forme di condivisione dell'auto?
Dal punto di vista economico hai ragione, ma l'auto di proprietà vuol dire anche libertà di prenderla a qualunque ora di qualunque giorno per qualunque motivo è partire, cosa che con i mezzi pubblici è impossibile a mio avviso
 
Chiedo scusa, ma non avevo capito.
Appropitto:
sarebbe curioso sapere che tipologia
( leggi segmento ) di auto sta posteggiata per mesi;)
 
Ogni tanto mi capita di andare in centro (a Bologna) e posso osservare quanto poco ricambio vi sia nei parcheggi lungo le strade del centro storico. In massima parte sono auto di residenti che non le spostano mai per l'impossibilità poi di ritrovare un parcheggio se non a chilometri di distanza.
Sono gli stessi che vanno al lavoro con i mezzi pubblici o con un due ruote, bici o scooter che sia, e che se debbono uscire di sera si fanno passare a prendere da amici o colleghi.
Di fatto molti la macchina la utilizzano solo per le ferie o qualche breve vacanza pur se i costi di manutenzione diminuiscono solo per i carburanti ed un minimo di manutenzione in meno dato il minor chilometraggio, ma i costi fissi, assicurazioni, bollo, deprezzamento vettura restano invariati fino ad incidere in modo pesantissimo sui costi per chilometro.
Mi chiedo pertanto perchè così tanti miei concittadini continuino ad avere vetture di proprietà che sono un peso per loro e per la comunità che si ritrova a fare i conti con strade perennemente occupate da vetture di residenti perennemente ferme che non consentono comunque la sosta breve a chi ne avrebbe bisogno solo per due ore al max .
Mi chiedo anche quale sarebbe una politica efficace per le amministrazioni comunali per intervenire sul problema di tali vetture dato che i vari progetti di car sharing stentano a decollare ed a fare proseliti.
Io sono arrivato alla conclusione che sarebbe auspicabile eliminare i parcheggi gratuiti per residenti, ma quando ne discuto con amici e colleghi che invece ne usufruiscono ottengo solo reazioni diciamo così "piuttosto energiche".
Voi che ne pensate, condividete la mia impressione che, da un punto di vista economico sarebbe più conveniente noleggiare una vettura per un mese all'anno ed affidarsi ai mezzi pubblici di giorno o ad un taxi di notte?
E se si come potrebbe agire un'amministrazione per indirizzare i cittadini del centro ad abbandonare la vettura in proprietà per utilizzare forme di condivisione dell'auto?
Tu dimentichi un altro fattore l'acquisto dell'auto per puro spirito ludico.

Premetto che nel parcheggiare scelgo sempre il box. In passato ho avuto una calibra turbo C.E. (204cv) tenuta tre anni solo 11.000 Km. Poi una SLK 230 compressor (91 milioni e non una lira di sconto. all'epoca 1997 si aspettava anche due anni per averla) venduta dopo 3 anni con 3400 km. Attualmente una Golf GTI DSG da 2 anni e mezzo fatti solo 4000 km. Per curiosità ho fatto un calcolo del costo chilometrico della SLK. E' venuto fuori che mi è costata circa 10,5 euro a km. Mi conveniva noleggiarla? certamente, ma non potevo certo la domenica dopo pranzo uscire e andare a prendere il caffe a Civatevecchia per esempio. Dovevo prevederlo prima.:)
 
Back
Alto