norbig
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Io penso che la "componente avventura" prevalga su considerazioni puramente economiche (paga oraria, noleggio degli attrezzi, spese in telefonate intercontinentali...) i ragazzi vogliono fare una cosa diversa, altrimenti come si spiegherebbero attività come il trekking, lo scoutismo ecc. in cui paghi per avere condizioni disagiate? Vanno in Australia e se sono fortunati, lavorando tre mesi si pagano il viaggio e un mese di vacanza, conoscendo persone e luoghi diversi.
Per quel che riguarda le condizioni di lavoto, io negli anni settanta con tanti amici ho fatto la stagione in Riviera Romagnola come cameriere: si lavorava 7 giorni alla settimana, orari impossibili, ma quei soldini ci servivano, e alla fine ricordo quelle estati ancora con piacere (e nostalgia).
Per quel che riguarda le condizioni di lavoto, io negli anni settanta con tanti amici ho fatto la stagione in Riviera Romagnola come cameriere: si lavorava 7 giorni alla settimana, orari impossibili, ma quei soldini ci servivano, e alla fine ricordo quelle estati ancora con piacere (e nostalgia).