<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Australia e cipolle | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Australia e cipolle

Io penso che la "componente avventura" prevalga su considerazioni puramente economiche (paga oraria, noleggio degli attrezzi, spese in telefonate intercontinentali...) i ragazzi vogliono fare una cosa diversa, altrimenti come si spiegherebbero attività come il trekking, lo scoutismo ecc. in cui paghi per avere condizioni disagiate? Vanno in Australia e se sono fortunati, lavorando tre mesi si pagano il viaggio e un mese di vacanza, conoscendo persone e luoghi diversi.
Per quel che riguarda le condizioni di lavoto, io negli anni settanta con tanti amici ho fatto la stagione in Riviera Romagnola come cameriere: si lavorava 7 giorni alla settimana, orari impossibili, ma quei soldini ci servivano, e alla fine ricordo quelle estati ancora con piacere (e nostalgia).
 
Si ma bisogna distinguere chi parte per farsi un'esperienza e chi parte "perchè qui in Italia non c'è un c@xxo"
 
Botto88 ha scritto:
Si ma bisogna distinguere chi parte per farsi un'esperienza e chi parte "perchè qui in Italia non c'è un c@xxo"
E perchè dovremmo distinguere? Oggi chi parte ha la possibilità di informarsi su tutto, se lo fa sa a cosa va incontro.
 
norbig ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Si ma bisogna distinguere chi parte per farsi un'esperienza e chi parte "perchè qui in Italia non c'è un c@xxo"
E perchè dovremmo distinguere? Oggi chi parte ha la possibilità di informarsi su tutto, se lo fa sa a cosa va incontro.

Intendevo dire che se uno parte con l'intenzione di farsi una lunga "vacanza" pagata e di farsi un'esperienza senza pensare al guadagno ecc è un altro conto.
 

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