<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Aurelia, Adriatica, Pedemontana Le strade più pericolose per i ciclisti (cronache di una strage). | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Aurelia, Adriatica, Pedemontana Le strade più pericolose per i ciclisti (cronache di una strage).

Matteomatte2.0 ha scritto:
io ci pedalo 1 mese all'anno, qualche imbecille lo si trova pure lì però la percentuale è invertita rispetto a noi, detto questo in Francia, Spagna e Germania si è capito che il cicloturismo genera un gran giro d'affari (e occupazione), da noi, con le ricchezze naturali, paesaggistiche ed enogastronomiche che abbiamo, potremmo generare facilmente qualche miliardo di fatturato, invece si fa poco e niente anche se qualcosa si sta iniziando a muovere sopratutto in Alto Adige e Trentino.
si hanno fatto un percorso lungo l'adige e credo in val venosta, il tutto con ottimi risultati, adesso mi sembra che stiano facendo anche la green way tra venezia e torino sull'argine del po, dovrebbero farla anche da pavia a sesto calende nel parco del ticino, ma sono situazioni dedicate alla bici e quindi chiuse al traffico.
Il topic parla della convivenza tra auto e bici su strade normali, cosa già problematica di suo, figuriamoci in italia paese dove i vari attori non hanno ben chiaro i propri doveri , gli attori poi si scambiano spesso i ruoli nel senso che alla mattina automobilista e magari alla domenica ciclista , quello che non cambia in molti è l'atteggiamento poco rispettoso del codice , ovvio che in queste stragi soccombono gli attori a piedi , in bici o in moto.
Personalmente sarei per targare (senza costi !) le bici , anche i ciclisti devono rispettare il codice della strada , quindi se passano con il rosso sanzione pure a loro
 
franco58pv ha scritto:
si hanno fatto un percorso lungo l'adige e credo in val venosta, il tutto con ottimi risultati, adesso mi sembra che stiano facendo anche la green way tra venezia e torino sull'argine del po, dovrebbero farla anche da pavia a sesto calende nel parco del ticino, ma sono situazioni dedicate alla bici e quindi chiuse al traffico.

da Pavia a Sesto c'è già, così come da Lecco a Milano, quanto al progetto Vento (Venezia Torino) se ne parla da anni speriamo diventi realtà

franco58pv ha scritto:
l topic parla della convivenza tra auto e bici su strade normali, cosa già problematica di suo, figuriamoci in italia paese dove i vari attori non hanno ben chiaro i propri doveri , gli attori poi si scambiano spesso i ruoli nel senso che alla mattina automobilista e magari alla domenica ciclista , quello che non cambia in molti è l'atteggiamento poco rispettoso del codice , ovvio che in queste stragi soccombono gli attori a piedi , in bici o in moto.

sicuramente la scarsa (o meglio assente) cultura italica fa si che non si abbia rispetto per il prossimo, figuriamoci quando ci sente forti dietro a qualche migliaio di kili di ferro e plastica, ciò non toglie che, come scrivevo prima, il cicloturismo fatto su strade (e non su ciclabili) è un business pazzesco, sperimentato sulla mia pelle l'anno scorso sulle grandi salite del Tour e quest'anno a Tenerife dove, in inverno, si allenano quasi tutti i professionisti.

franco58pv ha scritto:
Personalmente sarei per targare (senza costi !) le bici , anche i ciclisti devono rispettare il codice della strada , quindi se passano con il rosso sanzione pure a loro

il CDS va rispettato (e fatto rispettare) da TUTTI .
 
franco58pv ha scritto:
Matteomatte2.0 ha scritto:
io ci pedalo 1 mese all'anno, qualche imbecille lo si trova pure lì però la percentuale è invertita rispetto a noi, detto questo in Francia, Spagna e Germania si è capito che il cicloturismo genera un gran giro d'affari (e occupazione), da noi, con le ricchezze naturali, paesaggistiche ed enogastronomiche che abbiamo, potremmo generare facilmente qualche miliardo di fatturato, invece si fa poco e niente anche se qualcosa si sta iniziando a muovere sopratutto in Alto Adige e Trentino.
si hanno fatto un percorso lungo l'adige e credo in val venosta, il tutto con ottimi risultati, ...
Ce ne sono tanti!
Ad esempio, il sedime della vecchia ferrovia Cortina-Dobbiaco è stato trasformato in ciclabile per l'estate e pista da fondo per l'inverno.
 
Matteomatte2.0 ha scritto:
da Pavia a Sesto c'è già, così come da Lecco a Milano, quanto al progetto Vento (Venezia Torino) se ne parla da anni speriamo diventi realtà
sicuramente la scarsa (o meglio assente) cultura italica fa si che non si abbia rispetto per il prossimo, figuriamoci quando ci sente forti dietro a qualche migliaio di kili di ferro e plastica, ciò non toglie che, come scrivevo prima, il cicloturismo fatto su strade (e non su ciclabili) è un business pazzesco, sperimentato sulla mia pelle l'anno scorso sulle grandi salite del Tour e quest'anno a Tenerife dove, in inverno, si allenano quasi tutti i professionisti.

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ma attorno a pavia è ancora abbastanza spartana , giusto l'accenno al giro di affari dei ciclo turisti che andrebbe favorito anche con strutture adatte, noto però che i ciclisti amatoriali spesso ignorano il fatto che su strada sono vietate le gare, ogni tipo di gara
Io capisco la voglia di migliorare il record da x a y , capisco il sano agonismo , però non hanno la strada chiusa come nelle corse ufficiali, strade per altro pericolosissime per scarsa o nulla manutenzione
 
franco58pv ha scritto:
Matteomatte2.0 ha scritto:
da Pavia a Sesto c'è già, così come da Lecco a Milano, quanto al progetto Vento (Venezia Torino) se ne parla da anni speriamo diventi realtà
sicuramente la scarsa (o meglio assente) cultura italica fa si che non si abbia rispetto per il prossimo, figuriamoci quando ci sente forti dietro a qualche migliaio di kili di ferro e plastica, ciò non toglie che, come scrivevo prima, il cicloturismo fatto su strade (e non su ciclabili) è un business pazzesco, sperimentato sulla mia pelle l'anno scorso sulle grandi salite del Tour e quest'anno a Tenerife dove, in inverno, si allenano quasi tutti i professionisti.

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ma attorno a pavia è ancora abbastanza spartana , e

io l'ho fatta in MTB, comunque nel 2014 ho fatto la Via Francigena da Milano a Roma, percorso con una segnaletica approssimativa o addirittura inesistente. Numero di pellegrini: &lt10.000 all'anno, il Camino di Santiago ne fa circa 300.000 ed è perfettamente segnalato 8ed organizzato).
 
Matteomatte2.0 ha scritto:
franco58pv ha scritto:
si hanno fatto un percorso lungo l'adige e credo in val venosta, il tutto con ottimi risultati, adesso mi sembra che stiano facendo anche la green way tra venezia e torino sull'argine del po, dovrebbero farla anche da pavia a sesto calende nel parco del ticino, ma sono situazioni dedicate alla bici e quindi chiuse al traffico.

da Pavia a Sesto c'è già, così come da Lecco a Milano, quanto al progetto Vento (Venezia Torino) se ne parla da anni speriamo diventi realtà

franco58pv ha scritto:
l topic parla della convivenza tra auto e bici su strade normali, cosa già problematica di suo, figuriamoci in italia paese dove i vari attori non hanno ben chiaro i propri doveri , gli attori poi si scambiano spesso i ruoli nel senso che alla mattina automobilista e magari alla domenica ciclista , quello che non cambia in molti è l'atteggiamento poco rispettoso del codice , ovvio che in queste stragi soccombono gli attori a piedi , in bici o in moto.

sicuramente la scarsa (o meglio assente) cultura italica fa si che non si abbia rispetto per il prossimo, figuriamoci quando ci sente forti dietro a qualche migliaio di kili di ferro e plastica, ciò non toglie che, come scrivevo prima, il cicloturismo fatto su strade (e non su ciclabili) è un business pazzesco, sperimentato sulla mia pelle l'anno scorso sulle grandi salite del Tour e quest'anno a Tenerife dove, in inverno, si allenano quasi tutti i professionisti.

franco58pv ha scritto:
Personalmente sarei per targare (senza costi !) le bici , anche i ciclisti devono rispettare il codice della strada , quindi se passano con il rosso sanzione pure a loro

il CDS va rispettato (e fatto rispettare) da TUTTI .

Hai pedalato recentemente sulla ciclabile Milano Lecco?
Da Milano a Giussano rifiuti e baraccopoli ogni 500mt, motorini che ti sfrecciano a 15 cm... Da Nibionno a Lecco prostitute con auto e furgoni che di spalmano per terra... INUTILE!!!!
 
tommo84 ha scritto:
ciao,
sono un cicloamatore da sempre.
Da 3 anni vivo in Francia. Qui di piste cicabili non ne ho mai viste, ma non ho mai e dico mai avuto un problema con le auto.

Le auto qui rispettano i ciclisti al 100% e anche se sono in salita a 20km/h, su una strada comunque larga, le auto mi stanno dietro buone e mi passano solo quando c'e completa visibilita nell'altra corsia, lasciandomi molto margine.
A volte mi sento io in imbarazzo per le auto...

come vedete non é questione di piste o non piste, ma di cultura e non cultura.

Caro cicloamatore ad semper come si comportano i ciclisti francesi?
 
sensodrive ha scritto:
tommo84 ha scritto:
ciao,
sono un cicloamatore da sempre.
Da 3 anni vivo in Francia. Qui di piste cicabili non ne ho mai viste, ma non ho mai e dico mai avuto un problema con le auto.

Le auto qui rispettano i ciclisti al 100% e anche se sono in salita a 20km/h, su una strada comunque larga, le auto mi stanno dietro buone e mi passano solo quando c'e completa visibilita nell'altra corsia, lasciandomi molto margine.
A volte mi sento io in imbarazzo per le auto...

come vedete non é questione di piste o non piste, ma di cultura e non cultura.

Caro cicloamatore ad semper come si comportano i ciclisti francesi?

in maniera non tanto differente da quelle italiani. quando sono in mandria occupano la carreggiata. ma sono gli automobilisti francesi che specialmente fuori città non hanno tanta fretta e sono pazienti :)

poi ci sono le eccezioni ovviamente, ma da quando sono in Francia noto un maggior rilassamento alla guida. la gente rispetta le precedenza, gli stop ( anche ai limiti dell'assurdo a volte...).

come dicevo, cultura differente :)
 
bobo capotazza ha scritto:
Matteomatte2.0 ha scritto:
franco58pv ha scritto:
si hanno fatto un percorso lungo l'adige e credo in val venosta, il tutto con ottimi risultati, adesso mi sembra che stiano facendo anche la green way tra venezia e torino sull'argine del po, dovrebbero farla anche da pavia a sesto calende nel parco del ticino, ma sono situazioni dedicate alla bici e quindi chiuse al traffico.

da Pavia a Sesto c'è già, così come da Lecco a Milano, quanto al progetto Vento (Venezia Torino) se ne parla da anni speriamo diventi realtà

franco58pv ha scritto:
l topic parla della convivenza tra auto e bici su strade normali, cosa già problematica di suo, figuriamoci in italia paese dove i vari attori non hanno ben chiaro i propri doveri , gli attori poi si scambiano spesso i ruoli nel senso che alla mattina automobilista e magari alla domenica ciclista , quello che non cambia in molti è l'atteggiamento poco rispettoso del codice , ovvio che in queste stragi soccombono gli attori a piedi , in bici o in moto.

sicuramente la scarsa (o meglio assente) cultura italica fa si che non si abbia rispetto per il prossimo, figuriamoci quando ci sente forti dietro a qualche migliaio di kili di ferro e plastica, ciò non toglie che, come scrivevo prima, il cicloturismo fatto su strade (e non su ciclabili) è un business pazzesco, sperimentato sulla mia pelle l'anno scorso sulle grandi salite del Tour e quest'anno a Tenerife dove, in inverno, si allenano quasi tutti i professionisti.

franco58pv ha scritto:
Personalmente sarei per targare (senza costi !) le bici , anche i ciclisti devono rispettare il codice della strada , quindi se passano con il rosso sanzione pure a loro

il CDS va rispettato (e fatto rispettare) da TUTTI .

Hai pedalato recentemente sulla ciclabile Milano Lecco?
Da Milano a Giussano rifiuti e baraccopoli ogni 500mt, motorini che ti sfrecciano a 15 cm... Da Nibionno a Lecco prostitute con auto e furgoni che di spalmano per terra... INUTILE!!!!

l'ultima volta circa un anno fa.
 
Matteomatte2.0 ha scritto:
tommo84 ha scritto:
ciao,
sono un cicloamatore da sempre.
Da 3 anni vivo in Francia. Qui di piste cicabili non ne ho mai viste, ma non ho mai e dico mai avuto un problema con le auto.

Le auto qui rispettano i ciclisti al 100% e anche se sono in salita a 20km/h, su una strada comunque larga, le auto mi stanno dietro buone e mi passano solo quando c'e completa visibilita nell'altra corsia, lasciandomi molto margine.
A volte mi sento io in imbarazzo per le auto...

come vedete non é questione di piste o non piste, ma di cultura e non cultura.

io ci pedalo 1 mese all'anno, qualche imbecille lo si trova pure lì però la percentuale è invertita rispetto a noi, detto questo in Francia, Spagna e Germania si è capito che il cicloturismo genera un gran giro d'affari (e occupazione), da noi, con le ricchezze naturali, paesaggistiche ed enogastronomiche che abbiamo, potremmo generare facilmente qualche miliardo di fatturato, invece si fa poco e niente anche se qualcosa si sta iniziando a muovere sopratutto in Alto Adige e Trentino.
Anche dalle mie parti si sta facendo molto in questo senso. E ti posso assicurare (l'ho percorsa la scorsa estate) che il tratto italiano di pista ciclabile denominata Alpe Adria, che unisce Salisburgo a Grado, è di gran lunga migliore da noi rispetto all'Austria!
 

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