si hanno fatto un percorso lungo l'adige e credo in val venosta, il tutto con ottimi risultati, adesso mi sembra che stiano facendo anche la green way tra venezia e torino sull'argine del po, dovrebbero farla anche da pavia a sesto calende nel parco del ticino, ma sono situazioni dedicate alla bici e quindi chiuse al traffico.Matteomatte2.0 ha scritto:io ci pedalo 1 mese all'anno, qualche imbecille lo si trova pure lì però la percentuale è invertita rispetto a noi, detto questo in Francia, Spagna e Germania si è capito che il cicloturismo genera un gran giro d'affari (e occupazione), da noi, con le ricchezze naturali, paesaggistiche ed enogastronomiche che abbiamo, potremmo generare facilmente qualche miliardo di fatturato, invece si fa poco e niente anche se qualcosa si sta iniziando a muovere sopratutto in Alto Adige e Trentino.
Il topic parla della convivenza tra auto e bici su strade normali, cosa già problematica di suo, figuriamoci in italia paese dove i vari attori non hanno ben chiaro i propri doveri , gli attori poi si scambiano spesso i ruoli nel senso che alla mattina automobilista e magari alla domenica ciclista , quello che non cambia in molti è l'atteggiamento poco rispettoso del codice , ovvio che in queste stragi soccombono gli attori a piedi , in bici o in moto.
Personalmente sarei per targare (senza costi !) le bici , anche i ciclisti devono rispettare il codice della strada , quindi se passano con il rosso sanzione pure a loro