pi_greco ha scritto:a furia di tagliare non resterà nulla, tanto per iniziare vedo la mia città degradrsi (siepi non curate che travalicano gli spartitraffico rendendo pericoloso l'approccio a incroci e rotonde), illuminazione pubblica spenta, raccolta rifiuti e pulizia urbana sospese, assenza cedole librarie per le elementari, etcetc
se tagliamo tutti i servizi in passivo, per quanto mi riguarda, ovvero nel campo della sanità, ip rimi da tagliare saranno i Pronti Soccorsi, le Oncologie, le Radioterapie e le Cardiochirurgie cui i privati ben si tengono alla alrga se non in particolari condizioni... ma che ve lo spiego affà...
E chi ha parlato di tagliare i servizi in passivo? Ministeri, municipalizzate, enti inutili, sperperi nella PA, oppure la cosiddette scodellatrici nella scuola, giusto per dirne una. Oppure capire perchè una fornitura medica in un ospedale costi x ed un altro 3x. Oppure dipendenti pubblici assunti solo per scambio di voti e/o ammortizzatore sociale.
Tanto per restare in tema dle tuo esempio, anche nella mia città vedo involuzioni come nella tua. E ricordandomi quando ero piccolo ( anni '70), dove in famiglia lavorava solo mio padre, le tasse erano a poco più del 30% del reddito, il debito pubblico era di dimensioni ridicole rispetto ad ora, eppure i servizi funzionavano, e bene. Adesso si lavora in due, tasse che si portano via quasì metà del reddito, imprese soffocate dalla tassazione, servizi in caduta libera e debito fuori controllo? Siamo sicuri che sia un problema di poche entrate sul fronte fiscale, da incrementare ulteriormente?