<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Attendibilità e autorità della rivista 4R. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Attendibilità e autorità della rivista 4R.

G5 ha scritto:
Quando si dice che la convenienza "è tutta da valutare" o che "ricarica può essere problematica" si compie una non corretta informazione nel senso che quei disagi o limiti fatti passare per una possibilità che può verificarsi, sono in realtà delle certezze e, allora, perché non dire che la convenienza non c'è? Perché non dire che ricaricare la macchina ti costringe a rivedere le tue forniture domestiche o magari a dotarti di una colonnina apposita?
Più nel primo che nel secondo caso si evince come alla fine uno che la sceglie potrebbe anche fare una cosa a lui conveniente ..... magari, potreste consigliare il futuro acquirente leaf che sarebbe opportuno farsi fare una consulenza da un ragioniere prima dell'acquisto.
Credo che la chiarezza esiga chiarezza ed invece il politicamente corretto è una condizione dominante per l'uscita in edicola. Ho stima del vostro lavoro ma l'imparzialità che dite di voler mostrare negli articoli la percepisco in maniera ben diversa ovvero a me pare che alla fine, per un occhio poco attento o disinformato quello che ne ricava è che una macchina vale l'altra ... credo sappiate che non è così.

Non sei l'unico a pensarlo.
 
gdd78 ha scritto:
G5 ha scritto:
Quando si dice che la convenienza "è tutta da valutare" o che "ricarica può essere problematica" si compie una non corretta informazione nel senso che quei disagi o limiti fatti passare per una possibilità che può verificarsi, sono in realtà delle certezze e, allora, perché non dire che la convenienza non c'è? Perché non dire che ricaricare la macchina ti costringe a rivedere le tue forniture domestiche o magari a dotarti di una colonnina apposita?
Più nel primo che nel secondo caso si evince come alla fine uno che la sceglie potrebbe anche fare una cosa a lui conveniente ..... magari, potreste consigliare il futuro acquirente leaf che sarebbe opportuno farsi fare una consulenza da un ragioniere prima dell'acquisto.
Credo che la chiarezza esiga chiarezza ed invece il politicamente corretto è una condizione dominante per l'uscita in edicola. Ho stima del vostro lavoro ma l'imparzialità che dite di voler mostrare negli articoli la percepisco in maniera ben diversa ovvero a me pare che alla fine, per un occhio poco attento o disinformato quello che ne ricava è che una macchina vale l'altra ... credo sappiate che non è così.

Mah, qui credo ci sia da essere un po' meno critici, la Leaf come altre venute si pone come una di quelle auto che possono rappresentare un cambiamento vero, anche se non scontato, per cui valutarle con un metro di giudizio standard può essere assai arduo e per certi versi poco coerente con quello che rappreseentano. A partire dai consumi e del costo importante fino alle scelte di chi la prende. Tanto per dirne una può essere lo stesso, fatte le debite proporzioni, per chi come me prende un'auto a metano, che deve adattarsi a ricariche più lente, minore autonomia e a una rete inadeguata. Le elettriche come è giusto che sia sono valutate "con un occhio di riguardo", poi si vedrà cosa ne pensa il mercato. Detto questo quello che dici tu è la realtà nuda e cruda e forse ammetterlo non è sbagliato, fatto salvo ovviamente quello che dicevo prima...
Un conto è la valutazione tecnica del prodotto o del progetto ed un conto è la valutazione pratica di uso e usabilità. I due aspetti devono essere distinti.
Delle due l'una. O non si fanno commenti o se ci si spinge nel commento si deve dire le cose come stanno, fino in fondo.
 
hpx ha scritto:
G5 ha scritto:
Quando si dice che la convenienza "è tutta da valutare" o che "ricarica può essere problematica" si compie una non corretta informazione nel senso che quei disagi o limiti fatti passare per una possibilità che può verificarsi, sono in realtà delle certezze e, allora, perché non dire che la convenienza non c'è? Perché non dire che ricaricare la macchina ti costringe a rivedere le tue forniture domestiche o magari a dotarti di una colonnina apposita?
Più nel primo che nel secondo caso si evince come alla fine uno che la sceglie potrebbe anche fare una cosa a lui conveniente ..... magari, potreste consigliare il futuro acquirente leaf che sarebbe opportuno farsi fare una consulenza da un ragioniere prima dell'acquisto.
Credo che la chiarezza esiga chiarezza ed invece il politicamente corretto è una condizione dominante per l'uscita in edicola. Ho stima del vostro lavoro ma l'imparzialità che dite di voler mostrare negli articoli la percepisco in maniera ben diversa ovvero a me pare che alla fine, per un occhio poco attento o disinformato quello che ne ricava è che una macchina vale l'altra ... credo sappiate che non è così.

Non sei l'unico a pensarlo.

Lo spero ;)
 
cdg ha scritto:
Come spesso accade, ognuno legge quel che vuole leggere e a persone come il noto G5 non gli sembra vero di accendere polemiche per il gusto di farlo. Quando, invece, andrebbe tenuto acceso il cervello: perché quella che il nostro amico chiama "stroncatura" (noi scriviamo "sottotono") non è altro che la sintesi delle segnalazioni che voi lettori inviate a Quattroruote, nelle quali denunciate guasti e malfunzionamenti registrati nell'uso prolungato e in chissà quali condizioni.
.

Giusto per precisare. Sminuire e offendere è il solo modo di confronto che conoscete in redazione?
Mi fa piacere notare tanto interesse da parte vostra nei miei confronti ma penso che il tempo dovreste spenderlo meglio, magari per dare risposte più attente alle tante richieste di chiarimento (tecnico, normativo, ecc) che appaiono sul forum. Invece vi scomodate solo in due circostanze, per autocelebrarvi oppure per contestare chi pone questioni non gradite.
Facciamo un passo indietro, non facciamo polemiche per il gusto di farle. Affrontiamo serenamente i temi che la comunità pone.
Mi auguro che la vostra presenza su queste pagine si spinga oltre. La pace della comunità passa attraverso le vostre risposte.
 
cdg ha scritto:
Dunque: intanto e per cominciare, non si devono confondere i guasti e i difetti degli esemplari con le caratteristiche progettuali - positive o negative - di un modello. Quando proviamo un'auto appena uscita sul mercato non possiamo sapere se e cosa si romperà dopo 10, 20 o 50 mila km. E quand'anche effettuiamo un test di durata, l'unica cosa che possiamo dire è che si è rotto questo o quel componente o che i fermi macchina in officina sono stati più o meno frequenti. Ma è tutto riferibile solo all'esemplare utilizzato. Per dire che il devioluci della serie 1 - faccio solo un esempio - è fragile, non ci basta sapere che se n'è rotto uno, ma dobbiamo avere un riscontro su una percentuale significativa del parco circolante.
Nel corso di una prova su strada non ci sono le condizioni per valutare la durata e l'affidabilità (tant'è che esistono i long term test per questo), ma niente ci impedisce di rilevare e riportare sulle pagine del giornale eventuali problemi: un consumo eccessivo, prestazioni modeste, un comportamento nervoso... È difficile che un'auto venga stroncata nella sua interezza: la complessità stessa di un'auto fa si che possano coesistere elementi di pregio con caratteristiche al di sotto della media. Di solito sono le priorità di ogni singolo acquirente a determinare la scelta o meno di un'auto, ma noi che le giudichiamo dobbiamo tenere conto di ogni singolo aspetto. Ti faccio un altro esempio: un modello che ha prestazioni e finiture al di sotto della media, ma che ha un prezzo particolarmente conveniente potrà non interessare te, ma c'è anche qualcuno che si accontenta perché non vuole spendere una fortuna. Non per questo il tal modello deve essere per forza stroncato, come dite voi: l'equilibrio nel giudizio è un requisito primario per fare questo mestiere. E poi, credimi, è veramente molto più facile raccontare le cose come stanno piuttosto che avventurarsi nel terreno minato delle balle. Prendi l'ultimo numero, per fare giusto un paio di esempi: c'è la prova della Aveo. Ti sembra che abbiamo regalato qualcosa? E alla Leaf, secondo te abbiamo risparmiato critiche dicendo che la convenienza è tutta da valutare e che la ricarica può essere problematica? Vedi, competenza e affidabilità, che puoi riassumere nella parola autorevolezza, si acquisiscono in anni di lavoro, diventano il patrimonio più prezioso all'interno di una redazione, sono le qualità che ti fanno guadagnare stima e rispetto. E noi siamo i primi a volerle difendere.

vorrei premettere un paio di cose prima di risponderti direttamente. la prima è che questo mio ragionamento può essere esteso a qualunque rivista del settore, non sto puntando il dito necessariamente su quattroruote. la seconda è che ciò che ho scritto nasce da una riflessione che ho fatto in un periodo in cui avrei dovuto entrare a far parte dello staff di una nota rivista automobilistica (cosa che poi non è andata in porto, per scelta mia, troppe variabili in gioco), ma con la quale ho mantenuto i contatti grazie ad un carissimo amico (che se non ho capito male hai già avuto modo di conoscere anche tu, ma quest sono altri discorsi). so bene quali sono i "vincoli" che ci devono essere quando si scrivono degli articoli, vincoli che non permettono, alle volte, di andarci giu' duri. almeno, questa è l'idea che mi ero fatto io. questo non significa che voi scriviate solo fregnacce, assolutamente, dico che secondo me delle volte siete troppo "soft". per modus operandi o per par condicio fa poca differenza, il messaggio che arriva al lettore non cambia.
quando leggo di mini recensioni di "primo contatto" di una vettura, delle volte mi sembra di leggere delle cartelle stampa delle case automobilistiche, eppure non credo che i tuoi collaboratori e tu stesso veniate spediti in giro per il mondo per questi "primi test" e una volta arrivati là state ad ascoltare il relatore che vi dice "questa macchina è formidabile ed innovativa" e voi non fate altro che prendere la matita e scribacchiare sul vostro block note. anzi, la proverete, su strade di montagna o su pista che dir si voglia, e avete la possibilità di farvi una idea ben precisa di ciò che avete sotto le chiappe. eppure, spesso e volentieri ciò che leggo nei primi test è che le vetture sono tutte belle ed interessanti...

tutto ciò che ho detto è frutto di una MIA personalissima opinione. giusta o sbagliata che sia, continuo ad essere un abbonato di quattroruote ;)
 
blackblizzard82 ha scritto:
cdg ha scritto:
Dunque: intanto e per cominciare, non si devono confondere i guasti e i difetti degli esemplari con le caratteristiche progettuali - positive o negative - di un modello. Quando proviamo un'auto appena uscita sul mercato non possiamo sapere se e cosa si romperà dopo 10, 20 o 50 mila km. E quand'anche effettuiamo un test di durata, l'unica cosa che possiamo dire è che si è rotto questo o quel componente o che i fermi macchina in officina sono stati più o meno frequenti. Ma è tutto riferibile solo all'esemplare utilizzato. Per dire che il devioluci della serie 1 - faccio solo un esempio - è fragile, non ci basta sapere che se n'è rotto uno, ma dobbiamo avere un riscontro su una percentuale significativa del parco circolante.
Nel corso di una prova su strada non ci sono le condizioni per valutare la durata e l'affidabilità (tant'è che esistono i long term test per questo), ma niente ci impedisce di rilevare e riportare sulle pagine del giornale eventuali problemi: un consumo eccessivo, prestazioni modeste, un comportamento nervoso... È difficile che un'auto venga stroncata nella sua interezza: la complessità stessa di un'auto fa si che possano coesistere elementi di pregio con caratteristiche al di sotto della media. Di solito sono le priorità di ogni singolo acquirente a determinare la scelta o meno di un'auto, ma noi che le giudichiamo dobbiamo tenere conto di ogni singolo aspetto. Ti faccio un altro esempio: un modello che ha prestazioni e finiture al di sotto della media, ma che ha un prezzo particolarmente conveniente potrà non interessare te, ma c'è anche qualcuno che si accontenta perché non vuole spendere una fortuna. Non per questo il tal modello deve essere per forza stroncato, come dite voi: l'equilibrio nel giudizio è un requisito primario per fare questo mestiere. E poi, credimi, è veramente molto più facile raccontare le cose come stanno piuttosto che avventurarsi nel terreno minato delle balle. Prendi l'ultimo numero, per fare giusto un paio di esempi: c'è la prova della Aveo. Ti sembra che abbiamo regalato qualcosa? E alla Leaf, secondo te abbiamo risparmiato critiche dicendo che la convenienza è tutta da valutare e che la ricarica può essere problematica? Vedi, competenza e affidabilità, che puoi riassumere nella parola autorevolezza, si acquisiscono in anni di lavoro, diventano il patrimonio più prezioso all'interno di una redazione, sono le qualità che ti fanno guadagnare stima e rispetto. E noi siamo i primi a volerle difendere.

vorrei premettere un paio di cose prima di risponderti direttamente. la prima è che questo mio ragionamento può essere esteso a qualunque rivista del settore, non sto puntando il dito necessariamente su quattroruote. la seconda è che ciò che ho scritto nasce da una riflessione che ho fatto in un periodo in cui avrei dovuto entrare a far parte dello staff di una nota rivista automobilistica (cosa che poi non è andata in porto, per scelta mia, troppe variabili in gioco), ma con la quale ho mantenuto i contatti grazie ad un carissimo amico (che se non ho capito male hai già avuto modo di conoscere anche tu, ma quest sono altri discorsi). so bene quali sono i "vincoli" che ci devono essere quando si scrivono degli articoli, vincoli che non permettono, alle volte, di andarci giu' duri. almeno, questa è l'idea che mi ero fatto io. questo non significa che voi scriviate solo fregnacce, assolutamente, dico che secondo me delle volte siete troppo "soft". per modus operandi o per par condicio fa poca differenza, il messaggio che arriva al lettore non cambia.
quando leggo di mini recensioni di "primo contatto" di una vettura, delle volte mi sembra di leggere delle cartelle stampa delle case automobilistiche, eppure non credo che i tuoi collaboratori e tu stesso veniate spediti in giro per il mondo per questi "primi test" e una volta arrivati là state ad ascoltare il relatore che vi dice "questa macchina è formidabile ed innovativa" e voi non fate altro che prendere la matita e scribacchiare sul vostro block note. anzi, la proverete, su strade di montagna o su pista che dir si voglia, e avete la possibilità di farvi una idea ben precisa di ciò che avete sotto le chiappe. eppure, spesso e volentieri ciò che leggo nei primi test è che le vetture sono tutte belle ed interessanti...

tutto ciò che ho detto è frutto di una MIA personalissima opinione. giusta o sbagliata che sia, continuo ad essere un abbonato di quattroruote ;)

Infatti, il succo della questione è proprio la percezione che si ha nello sfogliare una rivista. Alla fine non se ne trae alcun consiglio eccezion fatta per le, spesso, interminabili liste di optional da mettere a confronto con altre auto.
Spesso si leggono di prove che sono dei pareri di guida, gli stessi che noi stessi potremmo avere provando al macchina in maniera adeguata prima dell'acquisto.
 
G5 ha scritto:
cdg ha scritto:
Come spesso accade, ognuno legge quel che vuole leggere e a persone come il noto G5 non gli sembra vero di accendere polemiche per il gusto di farlo. Quando, invece, andrebbe tenuto acceso il cervello: perché quella che il nostro amico chiama "stroncatura" (noi scriviamo "sottotono") non è altro che la sintesi delle segnalazioni che voi lettori inviate a Quattroruote, nelle quali denunciate guasti e malfunzionamenti registrati nell'uso prolungato e in chissà quali condizioni.
.

Giusto per precisare. Sminuire e offendere è il solo modo di confronto che conoscete in redazione?
Mi fa piacere notare tanto interesse da parte vostra nei miei confronti ma penso che il tempo dovreste spenderlo meglio, magari per dare risposte più attente alle tante richieste di chiarimento (tecnico, normativo, ecc) che appaiono sul forum. Invece vi scomodate solo in due circostanze, per autocelebrarvi oppure per contestare chi pone questioni non gradite.
Facciamo un passo indietro, non facciamo polemiche per il gusto di farle. Affrontiamo serenamente i temi che la comunità pone.
Mi auguro che la vostra presenza su queste pagine si spinga oltre. La pace della comunità passa attraverso le vostre risposte.

La cosa che mi fa più arrabbiare è la leggerezza con la quale si da sfogo alle proprie interpretazioni. E questo è un altro, l'ennesimo esempio. Parlando di Rav4, non ci sono affermazioni in contraddizione tra loro, anzi è tutto piuttosto coerente. Anche e soprattutto alla luce del fatto che si parla di aspetti diversi. L'accusa di essere "ondivaghi" è totalmente infondata e per rendersene conto sarebbe sufficiente valutare con attenzione quello che viene messo nero su bianco anziché intestardirsi a leggere fra le righe, a fare dell'inutile dietrologia e a decontestualizzare singoli passaggi, strumentalizzando le parole ai propri voleri. Non ho nessun problema ad ammettere gli errori (l'ho fatto anche stamattina in un commento a una notizia), ma quando vengono alimentate voci prive di fondamento, per di più amplificate dalla forza di un forum come questo, facciamo sentire anche la nostra opinione. Abbiamo lavorato molto - e stiamo continuando a farlo - per stabilire un contatto diretto con i nostri lettori perché crediamo nella trasparenza, ci esponiamo in prima persona con nome e cognome e non dietro a un nickname, siamo presenti sui social network e cerchiamo di essere il più presenti possibile - compatibilmente con le esigenze delle lavorazione del sito e del giornale - e non abbiamo nulla da nascondere. Anzi: in più di un'occasione abbiamo invitato lettori e forumisti (e tu sei uno di questi) a venirci a trovare per farvi assistere da protagonisti alle nostre prove. Se questa non è trasparenza, non saprei come definirla. Non abbiamo bisogno di urlare allo scandalo o di stroncare le auto: il nostro stile, quello che ci ha fatto guadagnare autorevolezza è stata la serenità di giudizio, il rispetto di entrambe le parti, i toni fermi e pacati con cui diciamo le cose come stanno. Ti voglio portare un esempio: una rivista inglese qualche anno fa aveva definito la Fiat Doblò "la macchina che ti viene in mente di comprare quando sai che stai per morire". Bene, divertente volendo, peccato che ci siano in giro migliaia di persone assolutamente soddisfatte della loro Doblò e di come fa il suo lavoro tutt'i giorni. Non sarà perfetta, come tutte le cose del resto, ma non c'è nessun motivo al mondo per cui debba essere stroncata così. Che razza di informazione sarebbe?
 
Vedo che la nota dolente del mio intervento è riferita alla parola stroncatura che più volte è stata ribadita. Eccessiva? Dipende dai punti di vista, tuttavia, mi fermo qui, perché, facendo il "dietrologo" di professione penso di aver captato quale sia il nocciolo.
Sapete bene che con me il rapporto è diretto e franco senza alibi o paraventi. Il nick non è un velo dietro il quale mi nascondo e lo sapete bene da almeno un decennio.
 
gdd78 ha scritto:
La colpa probabilmente è nostra che come pubblico ci siamo fatti infinocchiare dall'industria tedesca, premium e non, che ha portato avanti la teoria delle finiture come sinonimo di qualità a tal punto che ormai tutti si sono dovuti adeguare a questo assunto. Le francesi, le italiane, le giapponesi, le coreane... Addirittura in base al livello delle finiture gruppi come VW riescono a vedere lo stesso modello (stesso nella sostanza, cioè nella qualità reale, cioè quanto si rompe) ad esempio la piattaforma C con 4 dico quattro diversi livelli di prezzo: Audi A3, VW Golf, Seat Leon, Skoda Octavia. :shock:
Niente di male in sé, come detto la qualità reale non dipende da quanto sono montati accuratamente i tasti sulla plancia, però se questo rincorrere l'apparenza andasse a discapito della qualità vera? Come dici tu, se alla fine Toyota capisse che a curare la qualità costruttiva non gliene entra niente di buono in termini di vendite e di immagine, mentre se mette una bella plancia morbida ottiene maggiori risultati? Questo non potrebbe andrare a scapito della qualità reale? :evil:
Leggevo sul forum Fiat di un tale che aveva cambiato la sua indistruttibile Croma con una ben più cagionevole A4 (parole sue...) perché sulla Croma i tasti sembravano restarti attaccati alle dita mentre la A4 erano un tutt'uno con l'auto... :shock:

La qualità delle finiture è un aspetto tutt'altro che trascurabile, importante come altri versanti della qualità globale di un'auto. Basta leggere alcune prove di QR (o altre riviste), quando si sviscerano aspetti come un sottoscocca carenato, una guarnizione di un tipo piuttosto che una economica, la fattura dei sedili o della plancia, e così via con tanti aspetti che presuppongono un bel know-how tecnico e costruttivo. Altro che plastiche morbide... :rolleyes:
 
G5 ha scritto:
Vedo che la nota dolente del mio intervento è riferita alla parola stroncatura che più volte è stata ribadita. Eccessiva? Dipende dai punti di vista, tuttavia, mi fermo qui, perché, facendo il "dietrologo" di professione penso di aver captato quale sia il nocciolo.

Stroncare, in italiano, significa "criticare aspramente". Non credi che basti criticare, senza essere necessariamente aspri? Io all'aspro associo l'idea dello sgradevole. Francamente, non ne vedo il bisogno. Questo lo dico sia in risposta a quelli che ritengono che i nostri giudizi siano troppo soft, sia a te che hai definito "stroncatura" il testo sulla Rav4 di aprile.
E tuttavia, la nota dolente del tuo intervento non è la parola stroncatura, sebbene utilizzata a spoposito, ma la manipolazione del contenuto. E anche perché si è trattato di un'affermazione definitiva e non di una richiesta di chiarimento (che ci sta). Quello che dà fastidio è il "partito preso", l'assunto che di volta in volta ci dipinge come incompetenti, ondivaghi, prezzolati, venduti e via dicendo. Quando va bene, siamo politicamente corretti. Eppure, qui sulla scrivania ho una copia di Quattroruote di aprile aperta (non so nemmeno io perché) sulla prova della Infiniti M30d e alle voci con meno stelle corrispondono giudizi che sono tutto tranne che soft. Voglio dire: alla voce Su strada, in pagella, leggo "Rollio e sottosterzo la rendono impacciata. Sicura solo grazie al controllo elettronico della stabilità". E leggetevi il commento sullo sterzo! Mi chiedo: che cosa avreste voluto leggere? Che cosa avremmo dovuto scrivere, secondo voi? Io ho l'impressione che sia un po' di moda essere "contro". A prescindere, per il gusto di farlo. Questo dà veramente noia. Beninteso: non ho nessuna intenzione di farvi cambiare idea, ma teniamo conto del fatto che il giornale non va solo in pasto agli appassionati come voi, che passate parte del vostro tempo sui forum e che vi nutrite di informazioni dalla mattina alla sera, ma anche a gente normale, che ha bisogno di leggere giudizi equilibrati e non affermazioni da bar sport.

G5 ha scritto:
Sapete bene che con me il rapporto è diretto e franco senza alibi o paraventi. Il nick non è un velo dietro il quale mi nascondo e lo sapete bene da almeno un decennio.

No. So solo quello che ho letto ultimamente. Ma, a scanso di equivoci, non ce l'ho con te né con nessuno. È il sistema che non mi piace. Tantopiù quando ci mettiamo a disposizione per spiegare qualsiasi cosa. Detto questo, ti e vi saluto: torno a lavorare.
 
cdg ha scritto:
G5 ha scritto:
Vedo che la nota dolente del mio intervento è riferita alla parola stroncatura che più volte è stata ribadita. Eccessiva? Dipende dai punti di vista, tuttavia, mi fermo qui, perché, facendo il "dietrologo" di professione penso di aver captato quale sia il nocciolo.

Stroncare, in italiano, significa "criticare aspramente". Non credi che basti criticare, senza essere necessariamente aspri? Io all'aspro associo l'idea dello sgradevole. Francamente, non ne vedo il bisogno. Questo lo dico sia in risposta a quelli che ritengono che i nostri giudizi siano troppo soft, sia a te che hai definito "stroncatura" il testo sulla Rav4 di aprile.
E tuttavia, la nota dolente del tuo intervento non è la parola stroncatura, sebbene utilizzata a spoposito, ma la manipolazione del contenuto. E anche perché si è trattato di un'affermazione definitiva e non di una richiesta di chiarimento (che ci sta). Quello che dà fastidio è il "partito preso", l'assunto che di volta in volta ci dipinge come incompetenti, ondivaghi, prezzolati, venduti e via dicendo. Quando va bene, siamo politicamente corretti. Eppure, qui sulla scrivania ho una copia di Quattroruote di aprile aperta (non so nemmeno io perché) sulla prova della Infiniti M30d e alle voci con meno stelle corrispondono giudizi che sono tutto tranne che soft. Voglio dire: alla voce Su strada, in pagella, leggo "Rollio e sottosterzo la rendono impacciata. Sicura solo grazie al controllo elettronico della stabilità". E leggetevi il commento sullo sterzo! Mi chiedo: che cosa avreste voluto leggere? Che cosa avremmo dovuto scrivere, secondo voi? Io ho l'impressione che sia un po' di moda essere "contro". A prescindere, per il gusto di farlo. Questo dà veramente noia. Beninteso: non ho nessuna intenzione di farvi cambiare idea, ma teniamo conto del fatto che il giornale non va solo in pasto agli appassionati come voi, che passate parte del vostro tempo sui forum e che vi nutrite di informazioni dalla mattina alla sera, ma anche a gente normale, che ha bisogno di leggere giudizi equilibrati e non affermazioni da bar sport.

G5 ha scritto:
Sapete bene che con me il rapporto è diretto e franco senza alibi o paraventi. Il nick non è un velo dietro il quale mi nascondo e lo sapete bene da almeno un decennio.

No. So solo quello che ho letto ultimamente. Ma, a scanso di equivoci, non ce l'ho con te né con nessuno. È il sistema che non mi piace. Tantopiù quando ci mettiamo a disposizione per spiegare qualsiasi cosa. Detto questo, ti e vi saluto: torno a lavorare.

ecco cdg, bravo, torna al lavoro e vediamo di fare qualche bella prova di qualche fuji ogni tanto, oltre le 2 o 3 già presenti.
Speravo tanto di vedere la forester nelle 7.. ;)
capisco..vendono 300 auto al mese, mica come l'asx.... ;)
 
Volessi risponderti dovrei alzare il tono della discussione ma non mi va di fare un tu per tu che diverrebbe assai sgradevole. Mi pare acclarato che non ci sia feeling tra noi ma avrei apprezzato maggiormente un tono più cortese invece che l'astio retrivo. Il problema non sono è la "gente normale, che ha bisogno di leggere giudizi equilibrati e non affermazioni da bar sport" (grazie per il perditempo gratuito) il problema è la cattiva immagine che ne può derivare di fronte alle case. A voi dei lettori non interessa una emerita cippa. Fosse il contrario evitereste di fare paginate in "tecnicolor" quasi illeggibili con disegnini, lancette, freccine, ecc ecc
 
G5 ha scritto:
Volessi risponderti dovrei alzare il tono della discussione ma non mi va di fare un tu per tu che diverrebbe assai sgradevole. Mi pare acclarato che non ci sia feeling tra noi ma avrei apprezzato maggiormente un tono più cortese invece che l'astio retrivo.

Ti sbagli. Avrei invece molto piacere di conoscerti personalmente. Astio? Ma, ti rendi conto di come sia distorta la tua percezione? Alzare i toni? Mah... Scrivo che non ce l'ho con te né con nessun altro e tu intendi esattamente il contrario. Beh, non sono un missionario. Pazienza: contento tu.

G5 ha scritto:
Il problema non sono è la "gente normale, che ha bisogno di leggere giudizi equilibrati e non affermazioni da bar sport" (grazie per il perditempo gratuito)

Non mi riferivo alle discussioni del forum. Chi ha mai detto che sei un perditempo? Uno che frequenta un forum per me è un appassionato non un perditempo. Ma tant'è, ormai ho ben chiaro che la lettura si trasforma in libera interpretazione a proprio uso e consumo.

G5 ha scritto:
il problema è la cattiva immagine che ne può derivare di fronte alle case. A voi dei lettori non interessa una emerita cippa. Fosse il contrario evitereste di fare paginate in "tecnicolor" quasi illeggibili con disegnini, lancette, freccine, ecc ecc

E vabbé, mi arrendo. Amen.
 
hpx ha scritto:
sandro63s ha scritto:
G5 ha scritto:
Sul numero di Aprile stronca il RAV4, sul numero di Agosto lo promuove come miglior prodotto nella qualità reale mettendolo in confronto con i più nuovi concorrenti.
Le note meno positive sono a causa del progetto più vecchio degli altri.

Altro che barca in balia delle onde.

Se una qualunque rivista avesse una precisa linea editoriale imposta ai suoi redattori, non vi sarebbero discrepanze di sorta tra un articolo scritto dall'uno nei confronti di quello scritto da un altro di loro, anche se dovessero trattare il medesimo argomento.. Se due giornalisti danno pareri contrastanti io sarei indotto a pensare che i due non la pensano nello stesso modo ed hanno la libertà di poterlo scrivere a loro piacimento. O no? ;)

Il problema è ancora più a monte, e cioè che, il fatto di avere pareri diversi mette in luce che non esiste alcun parametro standard per giudicare un prodotto. Neanche una linea editoriale può essere data a priori da un direttore, cioè non puoi stabilire se un prodotto è di scarsa qualità o no a piacimento o secondo i tuoi gusti. Primo disorienti il lettore, secondo passano anche per ciarlatani visto che, una rivista che come 4R deve essere un punto di riferimento, non sanno neanche avere un giudizio obiettivo. Non stanno parlando di linee, design o di cose soggettive ma di cose che dovrebbero avere dei parametri che per essere validi devono superare. Se leggete gli articoli di 4R dove propongono un confronto, notate bene il linguaggio e le espressioni usate, per uno e per l'altro modello, noterete una grande differenza, che per me è inaccettabile.Allora se trovo 2 recensioni con verdetti opposti di un'auto che vorrei acquistare cosa dovrei pensare? Niente che ho comprato la rivista per niente alzo il sedere e me la vado a vedere di persona e la prossima volta non compro più la rivista.

assolutamente d'accordo!!

non sono d'accordo invece sulla necessaria dipendenza economica di questo tipo di riviste dalle case automobilistiche
 
blackblizzard82 ha scritto:
io che lavoro in una officina dove facciamo prevalentemente auto "premium" potrei scrivere un libro, e spesso mi chiedo come la gente possa continuare ad accettare i prezzi che le case tedesche sparano quando si tratta di cambiare centraline o componenti elettronici vari, che saltano sempre.
ieri ho cambiato tutto il blocco devioluci di una serie 1 perchè il sensore sterzo era andato (auto da 19mila chilometri), 650 euro. oggi, una X5 con la radio che non si sentiva più: modulo audio a quel paese, 700 + iva solo la centralina della radio. tempo fa, una A6 con il caricatore cd che leggeva male: altre 400 e rotti euro.

Io invece dovrei dire l'esatto contrario. Su cinque auto italiane ho avuto molti più problemi che su sedici (16) auto tedesche, premium o no, per cui non potrei capire come si faccia a comprare Fiat.
Le cifre che tu indichi come assurde a me non sono bastate per quello che mi è costata una banalissima Tipo vent'anni fa....
 
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