G5
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99octane ha scritto:G5 ha scritto:1- è proprio necessario introdurre quei cassoni americani sul nostro mercato rimarchiandoli? I nostri prodotti sono sinceramente migliori, allora mi domando perché uccidere Lancia? Macchine come Voyager, Thema, la futura Fulvia o la stessa Freemont sono lontane anni luce dal poter garantire numeri importanti. Forse aiuterà Chrysler ma Fiat e Lancia??
2- annullamento di tutte le concessioni ai concessionari. Una scelta che forse potrà pagare per chi resterà, ma gli altri? La politica dei prezzi che lascia sempre meno margine alla rete e i premi di fine anno che non arrivano perché non li mandano o perché cambiano gli obbiettivi poco prima del fine anno non sono altri bei segnali. Fiat forse starà meglio, ma l'Italia, quelle aziende e quei tanti lavoratori la penseranno allo stesso modo?
Che ne pensate?
Penso che magari guardare come van le cose prima di esprimersi e' meglio.
E magari ragionare un secondo e' ancora meglio.
1) Lancia cosa offre ora? Nulla. Che mercato ha? Nessuno. Allora, visto che ci sono dei modelli gia' pronti a "costo zero" (nel senso che venivano con Chrisler), tanto vale usarli e dar fiato al marchio finche' non sia pronto un modello degno del marchio (e la 300 e' comunque un'ottima auto).
2) Ma secondo te Fiat (o qualsiasi altra casa) puo' vendere senza concessionari? E allora non ti sorge il dubbio che la revoca sia una semplice manovra di rinegoziazione dei termini e rivalutazione delle concessionarie stesse, alla luce di decenni di stagnazione e vendite men che entusiasmanti?
Se poi sia una buona scelta o no, lo dira' il tempo.
Ma criticare per criticare, senza peraltro mai portare alcuna alternativa credibile, e' tipico dell'Idaglia di oggi...![]()
Stiamo costruendo un ragionamento che porti a delle risposte capaci di guardare ai risultati aziendali come a quelli del lavoro (e ciò che ne consegue).
Tu hai le tue brave risposte (non che le tue stesse considerazioni non le abbia fatte prima) che hanno tutto il sapore della resa.
Marchionne ha un atteggiamento che personalmente non gradisco molto perché le sue scelte e le sue decisioni sono intrise di arroganza e non contemplano quasi mai la partecipazione della contro parte. Lui fa e distrugge secondo il suo giudizio, questo mi pare presuntuoso e prepotente. Nel mio ragionare sto' cercando una alternativa non unilaterale.