<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Art.18 | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Art.18

Mi domando se sia tanto difficile adottare una norma per cui un'azienda una volta che ha licenziato se va a riassumere deve iniziare con quelli che aveva licenziato se sono ancora disoccupati.
 
nel complesso reputo tali modifiche "migliorative"

è chiaro l'intento di equilibrare la manovra, da una parte tutelare maggiormente il datore di lavoro e dall'altra il lavoratore

ricordo a tutti che ora la norma si estende anche sotto i 15 dipendenti... e non è una piccola cosa

in italia poco meno del 5% dei lavoratori poteva accedere alle iper tutele previste dall'art. 18

quindi a mio avviso seppur con qualche lacuna la nuova norma nel complesso è più equa

bisogna altresì sottolineare che viene tolto un po' di potere, giustamente a mio avviso, al giudice... soggetti spesso schierati ideologicamente verso un certo tipo di atteggiamento

in soldoni anche a me il reintegro per sentenza mi è sempre sembrato una forzatura
 
G5 ha scritto:
Mi domando se sia tanto difficile adottare una norma per cui un'azienda una volta che ha licenziato se va a riassumere deve iniziare con quelli che aveva licenziato se sono ancora disoccupati.
mi pare una cosa di buon senso!
 
e come ciliegina sulla torta dobbiamo anche sorbirci il sermone dell' "uomo del colle" che ammonisce di non abbandonare la strada dell'austerità intrapresa .... grazie sono solo 51 anni che la percorro
 
suiller ha scritto:
nel complesso reputo tali modifiche "migliorative"

è chiaro l'intento di equilibrare la manovra, da una parte tutelare maggiormente il datore di lavoro e dall'altra il lavoratore

ricordo a tutti che ora la norma si estende anche sotto i 15 dipendenti... e non è una piccola cosa

in italia poco meno del 5% dei lavoratori poteva accedere alle iper tutele previste dall'art. 18

quindi a mio avviso seppur con qualche lacuna la nuova norma nel complesso è più equa

bisogna altresì sottolineare che viene tolto un po' di potere, giustamente a mio avviso, al giudice... soggetti spesso schierati ideologicamente verso un certo tipo di atteggiamento

in soldoni anche a me il reintegro per sentenza mi è sempre sembrato una forzatura
Non è vero che la norma si estende anche alle aziende con meno di 15 dipendenti. I licenziamenti discriminatori erano NULLI prima e nulli rimangono, per tutte le aziende(legge 604 del 1966).
Inoltre non è assolutamente vero che solo il 5% dei lavoratori sono coperti da articolo 18. Le imprese con più di 15 dipendenti sono poche, ma occupano il 50% della forza lavoro, altro che il 5%.
 
Aggiungo che una riforma del lavoro è necessaria, ma deve pure essere approvata. E con il NO del più grande sindacato d'Italia, che già prepara lo sciopero generale, e che scommetto porterà in piazza qualche milione di persone su questa roba, la vedo dura.
 
jaccos ha scritto:
Non riesco a seguire bene tutta la questione... in pratica, che sta succedendo?
Cosa vuole fare il governo rispetto alla situazione attuale? Qual'è la posizione delle varie parti sociali? :rolleyes:

Guarda ho appena ascoltato di tutto e di piu'....
e siamo come al solito.
Si fa una legge.
una parte dice che portera' ad una cosa
la parte avversa dice tutt' altro.
Qui fra licenziamento discriminatorio, economico,
reintegro, risarcimento da 15 a 27 mensilita'....
decide il giugice o meno,
non si capisce unca.
Se vuoi il parere di uno che ne ha viste di tutte,
ti posso dire che si trattavano giudiziariamente 900 casi di articolo 18 l' anno,
con casi di reintegro di 100 lavoratori.
Il fatto che, in questi termini, sia divenuta una priorita' nazionale,
mi puzza e non poco.
By.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il lavoratore licenziato ingiustamente è giusto che sia reintegrato.
E in più ci aggiungerei anche un controllino di tanto in tanto per vedere che l'azienda non lo metta in condizioni di auto-licenziarsi perchè sennò col senno va alla deriva.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non è vero che la norma si estende anche alle aziende con meno di 15 dipendenti.
certo che si...

cito da Repubblica mica pizza & fichi :lol:

Articolo 18. Sul nodo dell'articolo 18, il governo propone di lasciare il reintegro per i soli licenziamenti discriminatori, che si estende però a tutte le imprese, anche quelle sotto i 15 dipendenti, attualmente escluse salvo che per i licenziamenti discriminatori.

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
I licenziamenti discriminatori erano NULLI prima e nulli rimangono, per tutte le aziende(legge 604 del 1966).
questo è vero ma l'art 18 prevede anche altre tutele

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Inoltre non è assolutamente vero che solo il 5% dei lavoratori sono coperti da articolo 18. Le imprese con più di 15 dipendenti sono poche, ma occupano il 50% della forza lavoro, altro che il 5%.
parlavo ovviamente nel privato... certo che se contiamo anche il pubblico i dati sono altri

http://roma2011.blogosfere.it/2011/12/sorpresa-il-65-dei-lavoratori-e-tutelato-dallarticolo-18-ma-bisogna-leggere-i-dati.html

In soldoni, si possono considerare questi numeri: in Italia gli occupati oggi sono circa 23 milioni. La platea su cui la CGIA ha svolto la sua ricerca (i lavoratori dipendenti privati) non arriva neanche a 12 milioni di persone, invece. Circa la metà, dunque, non tenendo conto della differenza temporale. Di questi, circa 7,7 milioni ricadono sotto l'articolo 18. Neanche un terzo dei lavoratori, dunque...

ma in verità...

Ma quante persone sono effettivamente tutelate dall?articolo 18? Secondo una delle ultime ricerche dell?Istat, il tessuto produttivo italiano è composto per il 95% da imprese con meno di 10 dipendenti, di cui il 65,2% a carattere individuale...

...Numeri alla mano, dunque, viene da chiedersi per quale motivo i sindacati si sforzino tanto per tutelare chi è tutelato (non bisogna dimenticare che il licenziamento discriminatorio è già sanzionato) e non guardino invece ?oltre la siepe?, verso quell?infinito ?naufragar? di contratti e contrattucoli vari che dall?articolo 18 non saranno mai garantiti.

A questa anomalia si aggiunge una campagna mediatica tale da aver formato nell?opinione pubblica il tabù dell?articolo 18, quasi fosse la panacea di tutti i mali.


lo dice l'istat... mica io ;)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti

Bravo è questo il problema, il licenziamento per motivi economici.
Pagare la penale?
Oggi le aziende già incentivano le uscite forzate con accordi economici, anticipando pensionamenti e mobilità, liquidando le uscite con somme di denaro, tanto obtorto collo devi pagarlo lo stesso un lavoratore "superfluo" !

Domani lo faranno in maniera autorizzata, allo stesso costo e con la legge dalla loro parte.
Con il CUD di un impiegato quadro 50 enne, pagheranno 3 giovani con contratto da apprendista.

Ahhh...la crisi...ahhhh già...la motivazione economica..è presto fatta; basta produrre per 6 mesi in più, al doppio delle capacità produttive e per i restanti 6 mesi dichiarare crisi pur vendendo le stesse quote di prodotto e quindi avvalersi delle motivazioni economiche, passando dagli straordinari alla cassa integrazione...per poi licenziare con beneplacito della legge!
Questo succederà, solo questo...i lavori saranno tutti come vendemmie e la raccolta delle olive...lavori un po' e ti fermi e se sei fortunato vivi dei pochi giorni/guadagni che avrai racimolato.

E' una presa in giro..e nessuno si indigna!

Povera Italia...mò proprio ce vò!
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
Messa così, ti quoto... mi sembra una follia...
Prima una manovra sbilanciata sulla tassazione dei redditi medio bassi, ora questo... all'inizio confidavo in questo governo, ma più passa il tempo e più cala la fiducia...
Il disegno complessivo è chiaro. Vogliono contrastare l'abuso di contratti flessibili, delle finte partite IVA e delle collaborazioni a progetto incentivando i contratti a tempo indeterminato. Questi ultimi non saranno più blindati però, perché se passa un impianto del genere licenziare sarà più facile. Gli ammortizzatori sociali vengono estesi a tutti, ma le prestazioni accorciate nella durata. Il mio giudizio sul complesso è positivo, perché una riforma era da fare. Sull'impossibilità di reintegrare per i licenziamenti economici ingiusti invece ho forti riserve.
D'accordo su tutto, ma l'ultima frase annulla tutto il precedente.
In pratica l'impianto è buono, ma quell'ultima cosa non fa altro che invertirne il senso: invece che "curare" il paese dalla precarietà, la spalma sull'intero mondo lavorativo.
Se non fosse per quell'unica cosa, il resto mi sembra buono e ragionevole.
Guarda, io ritengo che l'articolo 18 sia una norma nel complesso sacrosanta. Il lavoratore licenziato ingiustamente è giusto che sia reintegrato.

Il problema è che la norma effettivamente scoraggia la crescita delle imprese e gli investimenti esteri, perché agli imprenditori piace sapere di poter licenziare un dipendente verso il quale si è rotto il rapporto di fiducia. Mi sono quindi convinto che una modifica è necessaria, e il modello tedesco(col giudice che sceglie il reintegro o l'indennizzo) mi sembra una soluzione ragionevole. Il Governo però ha optato per l'indennizzo sui licenziamenti economici ingiustificati, seppur consistente(fino a 27 mensilità).
Parliamo dei lavoratori...e la moralità degli induatriali...dei dirigenti...chi ne parla!
Fino a mò...il peggio l'hanno dato loro, il danno di un dipendente infedele è minimo!
Scandali e collusioni varie ci hanno presentato i peggiori manger del mondo e noi saremo affidati questi?
I peggiori politici del mondo...e noi saremo affidati a questi?

Aziende con i vertici collusi con mafia/camorra e malaffare! Li vediamo in Tv su Report &co...un vero schifo...tra cantierizzazioni ed industrie varie...una tarantella tutta italiana!

Il problema non è il lavoratore ma è il datore di lavoro!
Sei antipatico ad un dirigente...è lui ti dirà che il rapporto di fiducia (lecchinismo) è interrotto.... :shock: e allora?

Nessuno investirà in Italia...garantito al limone...sarà solo un gran casino e tutti zitti.
Mi fermo qui...rischio la censura!
 
ilopan ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti

Bravo è questo il problema, il licenziamento per motivi economici.
Pagare la penale?
Oggi le aziende già incentivano le uscite forzate con accordi economici, anticipando pensionamenti e mobilità, liquidando le uscite con somme di denaro, tanto obtorto collo devi pagarlo lo stesso un lavoratore "superfluo" !

Domani lo faranno in maniera autorizzata, allo stesso costo e con la legge dalla loro parte.
Con il CUD di un impiegato quadro 50 enne, pagheranno 3 giovani con contratto da apprendista.

Ahhh...la crisi...ahhhh già...la motivazione economica..è presto fatta; basta produrre per 6 mesi in più, al doppio delle capacità produttive e per i restanti 6 mesi dichiarare crisi pur vendendo le stesse quote di prodotto e quindi avvalersi delle motivazioni economiche, passando dagli straordinari alla cassa integrazione...per poi licenziare con beneplacito della legge!
Questo succederà, solo questo...i lavori saranno tutti come vendemmie e la raccolta delle olive...lavori un po' e ti fermi e se sei fortunato vivi dei pochi giorni/guadagni che avrai racimolato.

E' una presa in giro..e nessuno si indigna!

Povera Italia...mò proprio ce vò!

Non mi pare che nessuno si indigni....
Partendo dal fatto che hanno ( da sempre ) messo mezza Italia contro l' altra meta'.....c'e' poco da fare quando ti dicono.
discutiamo, poi andiamo avanti anche da soli,
a partire dalla TAV per arrivare a FIOM e CGIL che sbraitano.... alla luna
 
arizona77 ha scritto:
ilopan ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti

Bravo è questo il problema, il licenziamento per motivi economici.
Pagare la penale?
Oggi le aziende già incentivano le uscite forzate con accordi economici, anticipando pensionamenti e mobilità, liquidando le uscite con somme di denaro, tanto obtorto collo devi pagarlo lo stesso un lavoratore "superfluo" !

Domani lo faranno in maniera autorizzata, allo stesso costo e con la legge dalla loro parte.
Con il CUD di un impiegato quadro 50 enne, pagheranno 3 giovani con contratto da apprendista.

Ahhh...la crisi...ahhhh già...la motivazione economica..è presto fatta; basta produrre per 6 mesi in più, al doppio delle capacità produttive e per i restanti 6 mesi dichiarare crisi pur vendendo le stesse quote di prodotto e quindi avvalersi delle motivazioni economiche, passando dagli straordinari alla cassa integrazione...per poi licenziare con beneplacito della legge!
Questo succederà, solo questo...i lavori saranno tutti come vendemmie e la raccolta delle olive...lavori un po' e ti fermi e se sei fortunato vivi dei pochi giorni/guadagni che avrai racimolato.

E' una presa in giro..e nessuno si indigna!

Povera Italia...mò proprio ce vò!

Non mi pare che nessuno si indigni....
Partendo dal fatto che hanno ( da sempre ) messo mezza Italia contro l' altra meta'.....c'e' poco da fare quando ti dicono.
discutiamo, poi andiamo avanti anche da soli,
a partire dalla TAV per arrivare a FIOM e CGIL che sbraitano.... alla luna
Si i soliti CGIL e NoTAV..per carità...ma sono ormai voce senza ascolto!
Comunque onore alla loro posizione, per carità!
 
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