si chiama stronzaggine ( non solo sull'art 18. )a_gricolo ha scritto:jaccos ha scritto:... all'inizio confidavo in questo governo, ma più passa il tempo e più cala la fiducia...
Si chiama "neoliberismo".....
mi pare una cosa di buon senso!G5 ha scritto:Mi domando se sia tanto difficile adottare una norma per cui un'azienda una volta che ha licenziato se va a riassumere deve iniziare con quelli che aveva licenziato se sono ancora disoccupati.
Non è vero che la norma si estende anche alle aziende con meno di 15 dipendenti. I licenziamenti discriminatori erano NULLI prima e nulli rimangono, per tutte le aziende(legge 604 del 1966).suiller ha scritto:nel complesso reputo tali modifiche "migliorative"
è chiaro l'intento di equilibrare la manovra, da una parte tutelare maggiormente il datore di lavoro e dall'altra il lavoratore
ricordo a tutti che ora la norma si estende anche sotto i 15 dipendenti... e non è una piccola cosa
in italia poco meno del 5% dei lavoratori poteva accedere alle iper tutele previste dall'art. 18
quindi a mio avviso seppur con qualche lacuna la nuova norma nel complesso è più equa
bisogna altresì sottolineare che viene tolto un po' di potere, giustamente a mio avviso, al giudice... soggetti spesso schierati ideologicamente verso un certo tipo di atteggiamento
in soldoni anche a me il reintegro per sentenza mi è sempre sembrato una forzatura
jaccos ha scritto:Non riesco a seguire bene tutta la questione... in pratica, che sta succedendo?
Cosa vuole fare il governo rispetto alla situazione attuale? Qual'è la posizione delle varie parti sociali?![]()
E in più ci aggiungerei anche un controllino di tanto in tanto per vedere che l'azienda non lo metta in condizioni di auto-licenziarsi perchè sennò col senno va alla deriva.DareAvere(exTDI89) ha scritto:Il lavoratore licenziato ingiustamente è giusto che sia reintegrato.
certo che si...DareAvere(exTDI89) ha scritto:Non è vero che la norma si estende anche alle aziende con meno di 15 dipendenti.
questo è vero ma l'art 18 prevede anche altre tuteleDareAvere(exTDI89) ha scritto:I licenziamenti discriminatori erano NULLI prima e nulli rimangono, per tutte le aziende(legge 604 del 1966).
parlavo ovviamente nel privato... certo che se contiamo anche il pubblico i dati sono altriDareAvere(exTDI89) ha scritto:Inoltre non è assolutamente vero che solo il 5% dei lavoratori sono coperti da articolo 18. Le imprese con più di 15 dipendenti sono poche, ma occupano il 50% della forza lavoro, altro che il 5%.
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
Parliamo dei lavoratori...e la moralità degli induatriali...dei dirigenti...chi ne parla!DareAvere(exTDI89) ha scritto:Guarda, io ritengo che l'articolo 18 sia una norma nel complesso sacrosanta. Il lavoratore licenziato ingiustamente è giusto che sia reintegrato.jaccos ha scritto:D'accordo su tutto, ma l'ultima frase annulla tutto il precedente.DareAvere(exTDI89) ha scritto:Il disegno complessivo è chiaro. Vogliono contrastare l'abuso di contratti flessibili, delle finte partite IVA e delle collaborazioni a progetto incentivando i contratti a tempo indeterminato. Questi ultimi non saranno più blindati però, perché se passa un impianto del genere licenziare sarà più facile. Gli ammortizzatori sociali vengono estesi a tutti, ma le prestazioni accorciate nella durata. Il mio giudizio sul complesso è positivo, perché una riforma era da fare. Sull'impossibilità di reintegrare per i licenziamenti economici ingiusti invece ho forti riserve.jaccos ha scritto:Messa così, ti quoto... mi sembra una follia...DareAvere(exTDI89) ha scritto:Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
Prima una manovra sbilanciata sulla tassazione dei redditi medio bassi, ora questo... all'inizio confidavo in questo governo, ma più passa il tempo e più cala la fiducia...
In pratica l'impianto è buono, ma quell'ultima cosa non fa altro che invertirne il senso: invece che "curare" il paese dalla precarietà, la spalma sull'intero mondo lavorativo.
Se non fosse per quell'unica cosa, il resto mi sembra buono e ragionevole.
Il problema è che la norma effettivamente scoraggia la crescita delle imprese e gli investimenti esteri, perché agli imprenditori piace sapere di poter licenziare un dipendente verso il quale si è rotto il rapporto di fiducia. Mi sono quindi convinto che una modifica è necessaria, e il modello tedesco(col giudice che sceglie il reintegro o l'indennizzo) mi sembra una soluzione ragionevole. Il Governo però ha optato per l'indennizzo sui licenziamenti economici ingiustificati, seppur consistente(fino a 27 mensilità).
ilopan ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
Bravo è questo il problema, il licenziamento per motivi economici.
Pagare la penale?
Oggi le aziende già incentivano le uscite forzate con accordi economici, anticipando pensionamenti e mobilità, liquidando le uscite con somme di denaro, tanto obtorto collo devi pagarlo lo stesso un lavoratore "superfluo" !
Domani lo faranno in maniera autorizzata, allo stesso costo e con la legge dalla loro parte.
Con il CUD di un impiegato quadro 50 enne, pagheranno 3 giovani con contratto da apprendista.
Ahhh...la crisi...ahhhh già...la motivazione economica..è presto fatta; basta produrre per 6 mesi in più, al doppio delle capacità produttive e per i restanti 6 mesi dichiarare crisi pur vendendo le stesse quote di prodotto e quindi avvalersi delle motivazioni economiche, passando dagli straordinari alla cassa integrazione...per poi licenziare con beneplacito della legge!
Questo succederà, solo questo...i lavori saranno tutti come vendemmie e la raccolta delle olive...lavori un po' e ti fermi e se sei fortunato vivi dei pochi giorni/guadagni che avrai racimolato.
E' una presa in giro..e nessuno si indigna!
Povera Italia...mò proprio ce vò!
Si i soliti CGIL e NoTAV..per carità...ma sono ormai voce senza ascolto!arizona77 ha scritto:ilopan ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
Bravo è questo il problema, il licenziamento per motivi economici.
Pagare la penale?
Oggi le aziende già incentivano le uscite forzate con accordi economici, anticipando pensionamenti e mobilità, liquidando le uscite con somme di denaro, tanto obtorto collo devi pagarlo lo stesso un lavoratore "superfluo" !
Domani lo faranno in maniera autorizzata, allo stesso costo e con la legge dalla loro parte.
Con il CUD di un impiegato quadro 50 enne, pagheranno 3 giovani con contratto da apprendista.
Ahhh...la crisi...ahhhh già...la motivazione economica..è presto fatta; basta produrre per 6 mesi in più, al doppio delle capacità produttive e per i restanti 6 mesi dichiarare crisi pur vendendo le stesse quote di prodotto e quindi avvalersi delle motivazioni economiche, passando dagli straordinari alla cassa integrazione...per poi licenziare con beneplacito della legge!
Questo succederà, solo questo...i lavori saranno tutti come vendemmie e la raccolta delle olive...lavori un po' e ti fermi e se sei fortunato vivi dei pochi giorni/guadagni che avrai racimolato.
E' una presa in giro..e nessuno si indigna!
Povera Italia...mò proprio ce vò!
Non mi pare che nessuno si indigni....
Partendo dal fatto che hanno ( da sempre ) messo mezza Italia contro l' altra meta'.....c'e' poco da fare quando ti dicono.
discutiamo, poi andiamo avanti anche da soli,
a partire dalla TAV per arrivare a FIOM e CGIL che sbraitano.... alla luna
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 7 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa