<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Art.18 | Il Forum di Quattroruote

Art.18

Non riesco a seguire bene tutta la questione... in pratica, che sta succedendo?
Cosa vuole fare il governo rispetto alla situazione attuale? Qual'è la posizione delle varie parti sociali? :rolleyes:
 
Cambia la disciplina per i licenziamenti disciplinari ed economici individuali. Per i licenziamenti disciplinari, una volta che il giudice abbia accertato l'assenza della giusta causa o del giustificato motivo soggettivo, potrà decidere se reintegrare il lavoratore o condannare l'azienda a pagare un indennizzo economico. Ad oggi il giudice è obbligato a reintegrare.

Per i licenziamenti individuali economici, accertata l'assenza del giustificato motivo oggettivo, anche se il lavoratore è stato ingiustamente licenziato l'azienda potrà essere condannata a pagare un indennizzo, ma il giudice NON POTRA' disporre il reintegro del lavoratore. Ad oggi il reintegro è obbligatorio.
 
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
 
Aggiungo a quanto gia' spiegato che l' azienda sara' obbligata a reintegrare solo nei casi discriminatori e inoltre l' art.18, cosi' modificato, verra' esteso anche alle aziende sotto i 15 dipendenti.
 
stone1958 ha scritto:
Aggiungo a quanto gia' spiegato che l' azienda sara' obbligata a reintegrare solo nei casi discriminatori e inoltre l' art.18, cosi' modificato, verra' esteso anche alle aziende sotto i 15 dipendenti.
Questa secondo me è una cosa che hanno spacciato come una novità, quando non lo è. Nel senso che il licenziamento discriminatorio è nullo sempre, quindi comporta il reintegro qualunque sia la dimensione dell'azienda già oggi. Il problema è che nei fatti non lo dimostri mai che il licenziamento è discriminatorio(l'onere della prova grava sul lavoratore).
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
Messa così, ti quoto... mi sembra una follia...
Prima una manovra sbilanciata sulla tassazione dei redditi medio bassi, ora questo... all'inizio confidavo in questo governo, ma più passa il tempo e più cala la fiducia...
 
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
Messa così, ti quoto... mi sembra una follia...
Prima una manovra sbilanciata sulla tassazione dei redditi medio bassi, ora questo... all'inizio confidavo in questo governo, ma più passa il tempo e più cala la fiducia...
Il disegno complessivo è chiaro. Vogliono contrastare l'abuso di contratti flessibili, delle finte partite IVA e delle collaborazioni a progetto incentivando i contratti a tempo indeterminato. Questi ultimi non saranno più blindati però, perché se passa un impianto del genere licenziare sarà più facile. Gli ammortizzatori sociali vengono estesi a tutti, ma le prestazioni accorciate nella durata. Il mio giudizio sul complesso è positivo, perché una riforma era da fare. Sull'impossibilità di reintegrare per i licenziamenti economici ingiusti invece ho forti riserve.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
Messa così, ti quoto... mi sembra una follia...
Prima una manovra sbilanciata sulla tassazione dei redditi medio bassi, ora questo... all'inizio confidavo in questo governo, ma più passa il tempo e più cala la fiducia...
Il disegno complessivo è chiaro. Vogliono contrastare l'abuso di contratti flessibili, delle finte partite IVA e delle collaborazioni a progetto incentivando i contratti a tempo indeterminato. Questi ultimi non saranno più blindati però, perché se passa un impianto del genere licenziare sarà più facile. Gli ammortizzatori sociali vengono estesi a tutti, ma le prestazioni accorciate nella durata. Il mio giudizio sul complesso è positivo, perché una riforma era da fare. Sull'impossibilità di reintegrare per i licenziamenti economici ingiusti invece ho forti riserve.
D'accordo su tutto, ma l'ultima frase annulla tutto il precedente.
In pratica l'impianto è buono, ma quell'ultima cosa non fa altro che invertirne il senso: invece che "curare" il paese dalla precarietà, la spalma sull'intero mondo lavorativo.
Se non fosse per quell'unica cosa, il resto mi sembra buono e ragionevole.
 
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
Messa così, ti quoto... mi sembra una follia...
Prima una manovra sbilanciata sulla tassazione dei redditi medio bassi, ora questo... all'inizio confidavo in questo governo, ma più passa il tempo e più cala la fiducia...
Il disegno complessivo è chiaro. Vogliono contrastare l'abuso di contratti flessibili, delle finte partite IVA e delle collaborazioni a progetto incentivando i contratti a tempo indeterminato. Questi ultimi non saranno più blindati però, perché se passa un impianto del genere licenziare sarà più facile. Gli ammortizzatori sociali vengono estesi a tutti, ma le prestazioni accorciate nella durata. Il mio giudizio sul complesso è positivo, perché una riforma era da fare. Sull'impossibilità di reintegrare per i licenziamenti economici ingiusti invece ho forti riserve.
D'accordo su tutto, ma l'ultima frase annulla tutto il precedente.
In pratica l'impianto è buono, ma quell'ultima cosa non fa altro che invertirne il senso: invece che "curare" il paese dalla precarietà, la spalma sull'intero mondo lavorativo.
Se non fosse per quell'unica cosa, il resto mi sembra buono e ragionevole.
Guarda, io ritengo che l'articolo 18 sia una norma nel complesso sacrosanta. Il lavoratore licenziato ingiustamente è giusto che sia reintegrato.

Il problema è che la norma effettivamente scoraggia la crescita delle imprese e gli investimenti esteri, perché agli imprenditori piace sapere di poter licenziare un dipendente verso il quale si è rotto il rapporto di fiducia. Mi sono quindi convinto che una modifica è necessaria, e il modello tedesco(col giudice che sceglie il reintegro o l'indennizzo) mi sembra una soluzione ragionevole. Il Governo però ha optato per l'indennizzo sui licenziamenti economici ingiustificati, seppur consistente(fino a 27 mensilità).
 
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
Messa così, ti quoto... mi sembra una follia...
Prima una manovra sbilanciata sulla tassazione dei redditi medio bassi, ora questo... all'inizio confidavo in questo governo, ma più passa il tempo e più cala la fiducia...
Il disegno complessivo è chiaro. Vogliono contrastare l'abuso di contratti flessibili, delle finte partite IVA e delle collaborazioni a progetto incentivando i contratti a tempo indeterminato. Questi ultimi non saranno più blindati però, perché se passa un impianto del genere licenziare sarà più facile. Gli ammortizzatori sociali vengono estesi a tutti, ma le prestazioni accorciate nella durata. Il mio giudizio sul complesso è positivo, perché una riforma era da fare. Sull'impossibilità di reintegrare per i licenziamenti economici ingiusti invece ho forti riserve.
D'accordo su tutto, ma l'ultima frase annulla tutto il precedente.
In pratica l'impianto è buono, ma quell'ultima cosa non fa altro che invertirne il senso: invece che "curare" il paese dalla precarietà, la spalma sull'intero mondo lavorativo.
Se non fosse per quell'unica cosa, il resto mi sembra buono e ragionevole.

Scusa, perchè estende la precarietà? Io ti licenzio senza motivo economico giustificato, tu ti prendi 27 mensilità ed in due anni non sei capace di trovarti un altro lavoro?
tra l'altro io, in realtà, sul corrierone nazionale leggo questo:
"Per i licenziamenti economici, per esempio nel caso di crisi dell'azienda ossia per «una ragione oggettiva», è previsto solo un indennizzo da 15 a 27 mensilità"
Ora, se non è un errore di stampa, questi si sono bevuti il cervello; io sono in difficoltà come azienda, devo licenziare il 10-20% della mai forza lavoro perchè altrimenti chiudo, e questi mi obbligano a pagare dalle 15 alle 27 mensilità? E con che soldi, di grazia, se sono in difficoltà economiche? Ma ci sono o ci fanno?
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti

ma tu sei maliziosetto, se ti sente Lacrimante !
 
Cometa Rossa ha scritto:
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il timore è che facciano passare per economici tutti i licenziamenti. A quel punto, male che va, anche se il licenziamento è giudicato ingiusto, al massimo l'azienda dovrà pagare l'indennizzo. Io avrei lasciato al giudice del lavoro in ogni caso la scelta tra il reintegro e l'indennizzo, sul modello tedesco.
Saluti
Messa così, ti quoto... mi sembra una follia...
Prima una manovra sbilanciata sulla tassazione dei redditi medio bassi, ora questo... all'inizio confidavo in questo governo, ma più passa il tempo e più cala la fiducia...
Il disegno complessivo è chiaro. Vogliono contrastare l'abuso di contratti flessibili, delle finte partite IVA e delle collaborazioni a progetto incentivando i contratti a tempo indeterminato. Questi ultimi non saranno più blindati però, perché se passa un impianto del genere licenziare sarà più facile. Gli ammortizzatori sociali vengono estesi a tutti, ma le prestazioni accorciate nella durata. Il mio giudizio sul complesso è positivo, perché una riforma era da fare. Sull'impossibilità di reintegrare per i licenziamenti economici ingiusti invece ho forti riserve.
D'accordo su tutto, ma l'ultima frase annulla tutto il precedente.
In pratica l'impianto è buono, ma quell'ultima cosa non fa altro che invertirne il senso: invece che "curare" il paese dalla precarietà, la spalma sull'intero mondo lavorativo.
Se non fosse per quell'unica cosa, il resto mi sembra buono e ragionevole.

Scusa, perchè estende la precarietà? Io ti licenzio senza motivo economico giustificato, tu ti prendi 27 mensilità ed in due anni non sei capace di trovarti un altro lavoro?
tra l'altro io, in realtà, sul corrierone nazionale leggo questo:
"Per i licenziamenti economici, per esempio nel caso di crisi dell'azienda ossia per «una ragione oggettiva», è previsto solo un indennizzo da 15 a 27 mensilità"
Ora, se non è un errore di stampa, questi si sono bevuti il cervello; io sono in difficoltà come azienda, devo licenziare il 10-20% della mai forza lavoro perchè altrimenti chiudo, e questi mi obbligano a pagare dalle 15 alle 27 mensilità? E con che soldi, di grazia, se sono in difficoltà economiche? Ma ci sono o ci fanno?

infatti, ed è appunto per questo che si evincie chiaramente la norma ritagliata su misura per in grandi gruppi (banche, telefonici ecc. ecc) che vogliono scrollarsi di dosso migliaia di dipendenti senza passare dalla concertazione con le parti sociali e non hanno problemi di liquidità, ergo...
 
arhat ha scritto:
infatti, ed è appunto per questo che si evincie chiaramente la norma ritagliata su misura per in grandi gruppi (banche, telefonici ecc. ecc) che vogliono scrollarsi di dosso migliaia di dipendenti senza passare dalla concertazione con le parti sociali e non hanno problemi di liquidità, ergo...

Da tutti i provvedimenti proposti, non solo in tema di licenziamenti, è quello che sembra pure a me; mazzate sulle piccole e medio imprese per favore le grosse aziende e la grande distribuzione.
Insomma, giudizio del tutto negativo
 
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