<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Arriveranno 70mila tonnellate di olio tunisino senza dazi.. | Il Forum di Quattroruote

Arriveranno 70mila tonnellate di olio tunisino senza dazi..

ennesimo eurodelirio:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/25/olio-tunisino-senza-dazi-ue-parlamento-ue-rinvia-il-voto-al-consiglio/2495662/

ecco come saranno le etichette degli oli prodotti in UE:
https://pbs.twimg.com/media/CcJLzDkWIAAjGOk.jpg
 
e che dire del riso che importiamo dalla birmania? giusto per far fallire i nostri produttori.

L'italia, diceva montanelli, NON è UN PAESE POVERO, è UN POVERO PAESE.
 
Mi pare giusto, dato che il falso problema xylella non ha funzionato (ribellione olivicoltori) ora è il momento di mettere in ginocchio i produttori con la concorrenza (s)leale.
 
Trotto@81 ha scritto:
Mi pare giusto, dato che il falso problema xylella non ha funzionato (ribellione olivicoltori) ora è il momento di mettere in ginocchio i produttori con la concorrenza (s)leale.

ma che sia lo stato a fregare i prorpi cittadini è il colmo.
e tutto da quando...va beh, mi fermo. :twisted:
 
Forse andrebbe detto anche che è lo stesso quantitativo che serve alle industrie conserviere/trasformatrici/imbottigliatrici italiane per la propria attività, le quali poi esporteranno il prodotto "italianizzato" con valore aggiunto.
Il fatto di non pagare dazio è un aiuto ad un paese per diminuire "profughi" e "potenziali "terroristi".
Sia ben chiaro che sarebbe bello avere in Italia una quantità di olio di oliva tale da non doverne importare, ma forse bisognerebbe "olivare" tutto l'appennino centro/meridionale e avere una quantità di "servi della gleba" tale che le risaie italiane non produrrebbero riso a sufficienza per sfamarli tutti.
Ricordarsi che le colture collinari mal si prestano alla meccanizzazione.
Braccia, braccia e braccia per agricoltura.
 
saturno55 ha scritto:
Forse andrebbe detto anche che è lo stesso quantitativo che serve alle industrie conserviere/trasformatrici/imbottigliatrici italiane per la propria attività, le quali poi esporteranno il prodotto "italianizzato" con valore aggiunto.
Il fatto di non pagare dazio è un aiuto ad un paese per diminuire "profughi" e "potenziali "terroristi".
Sia ben chiaro che sarebbe bello avere in Italia una quantità di olio di oliva tale da non doverne importare, ma forse bisognerebbe "olivare" tutto l'appennino centro/meridionale e avere una quantità di "servi della gleba" tale che le risaie italiane non produrrebbero riso a sufficienza per sfamarli tutti.
Ricordarsi che le colture collinari mal si prestano alla meccanizzazione.
Braccia, braccia e braccia per agricoltura.
In Italia non si produce abbastanza olio, arance, grano, latte e suini?
Cambia il prodotto, ma i problemi sono sempre gli stessi.
Tra l'altro la Tunisia è un terzo dell'Italia come superficie.
 
Trotto@81 ha scritto:
saturno55 ha scritto:
Forse andrebbe detto anche che è lo stesso quantitativo che serve alle industrie conserviere/trasformatrici/imbottigliatrici italiane per la propria attività, le quali poi esporteranno il prodotto "italianizzato" con valore aggiunto.
Il fatto di non pagare dazio è un aiuto ad un paese per diminuire "profughi" e "potenziali "terroristi".
Sia ben chiaro che sarebbe bello avere in Italia una quantità di olio di oliva tale da non doverne importare, ma forse bisognerebbe "olivare" tutto l'appennino centro/meridionale e avere una quantità di "servi della gleba" tale che le risaie italiane non produrrebbero riso a sufficienza per sfamarli tutti.
Ricordarsi che le colture collinari mal si prestano alla meccanizzazione.
Braccia, braccia e braccia per agricoltura.
In Italia non si produce abbastanza olio, arance, grano, latte e suini?
Cambia il prodotto, ma i problemi sono sempre gli stessi.
Tra l'altro la Tunisia è un terzo dell'Italia come superficie.

Cosa c'e' di di strano; l' Italia ha una superficie agricola percentualmente minimale.
P.s.: anche se, di arance, penso che ne abbiamo abbastanza.
Il problema e' il prezzo.
 
L'italia non è autosufficiente per quanto riguarda l'olio di oliva, nonostante abbia molti oliveti attualmente in stato di abbandno perchè attualmente sono obsoleti e danno olio di bassa qualità a prezzi elevati, mentre noi spendevamo fondi europei per mantenere ettari ed ettari di questi oliveti come patrimonio paesaggistico, altri paesi del mediterraneo hanno investito in nuovi impianti e nella raccolta meccanizzata, nei prossimi anni pagheremo il conto delle nostre scelte, ah la qualità di quest'olio anche se non è al top è molto migliore di quello prodotto da molti olivicoltori part time.
 
Sono profondamente convinto che il mito della qualita'
superiore dell' E.V. Italiano sia, come quella di tanti altri prodotti, un luogo comune.
L' olio Italiano, e' probabilmente solo superiore come controlli igienici
lungo tutta la filiera
 
andrea-86 ha scritto:
L'italia non è autosufficiente per quanto riguarda l'olio di oliva, nonostante abbia molti oliveti attualmente in stato di abbandno perchè attualmente sono obsoleti e danno olio di bassa qualità a prezzi elevati, mentre noi spendevamo fondi europei per mantenere ettari ed ettari di questi oliveti come patrimonio paesaggistico, altri paesi del mediterraneo hanno investito in nuovi impianti e nella raccolta meccanizzata, nei prossimi anni pagheremo il conto delle nostre scelte, ah la qualità di quest'olio anche se non è al top è molto migliore di quello prodotto da molti olivicoltori part time.
La raccolta meccanizzata è realtà da decenni anche in Calabria, ma mi piacerebbe conoscere le tue fonti, sopratutto perché da me gli oliveti vengono coltivati e ampliati costantemente e non per passatempo.
Aggiungerei anche una nota: se l'azienda nostrana si trova davanti un concorrente che pratica prezzi stracciati, per motivi che qui tralasciamo, è normale che si ritrovi presto o tardi a chiudere.
Lo stesso vale per le arance siciliane, messe alla gogna dalla concorrenza spietata di paesi produttori dove salari e prezzi sono inferiori ai nostri, con l'aggravante di un cambio enormemente vantaggioso per noi che usiamo il marco tedesco.
 
arizona77 ha scritto:
Sono profondamente convinto che il mito della qualita'
superiore dell' E.V. Italiano sia, come quella di tanti altri prodotti, un luogo comune.
L' olio Italiano, e' probabilmente solo superiore come controlli igienici
lungo tutta la filiera

dici niente.....
è anche quello che fa la differenza (e la qualità).... un olio con una valanga di coloranti, aromatizzanti, conservanti ecc prodotto in un frantoio con norme igenico-sanitarie da terzo mondo..... mi fa venire i brividi... come qualunque altro prodotto agro-alimentare nelle stesse condizioni.

i prodotti agro-alimentari italiani sono universalmente riconosciuti come "di qualità" proprio perchè abbiamo le norme igenico-sanitarie tra le più stringenti al mondo... che però hanno un costo.... e questo costo, ora come ora, possiamo "scaricarlo" solo sulla manodopera...
 
arizona77 ha scritto:
Sono profondamente convinto che il mito della qualita'
superiore dell' E.V. Italiano sia, come quella di tanti altri prodotti, un luogo comune.
L' olio Italiano, e' probabilmente solo superiore come controlli igienici
lungo tutta la filiera

tu compreresti olio che viene dalla cina? io no

qui nei super si trova un pesce (ora mi sfugge il nome) che viene da lì e viene pescato in fiumi che sono inquinatissimi...lo mangeresti? io no

indosseresti una camicetta cinese da 6 euro? io no..perchè quei coloranti sono spesso tossici.

quindi l'igiene non è cosa da poco

ovviamente non che qui sia tutto rose e fiori ma tant'è.
 
Quando, in offerta, comprate a 4 euro al litro bottiglie d'olio d'oliva di marche famose e tradizionalmente italiane, mica penserete di stare comprando olio italiano, vero?
 

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