<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> arrestato a londra assange | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

arrestato a londra assange

Gunsite ha scritto:
jaccos ha scritto:
Gunsite ha scritto:
jaccos ha scritto:
E pongo di nuovo una domanda: ma se un assange qualsiasi è riuscito a sapere i nomi degli informatori, volete dirmi che chi ha mezzi e determinazione ben più ingenti non riesca a venirne a conoscenza comunque? Perchè allora mi chiedo se 'sti terroristi a cui fanno la guerra siano davvero ciò che ci dicono siano oppure altro non siano che 4 pecorai... :rolleyes:

Non è una considerazione di poco conto eh...

lui aveva una talpa che ha copiato su un cd tutti i dati e che è già a marcire probabilmente a vita in galera. i terroristi fanno fatica a trovare gente simile, non è detto che l'analista incriminato avrebbe dato questo cd se avesse saputo l'uso..... e si sono 4 pecorai, tant'è che anche se voi non lo sapete molti attentati sono stati sventati dal 2001 ad oggi. solo che pecorai o no a casa loro conoscono il terirtorio e sono stati ben addestrati alla guerriglia dagli americani prima e da qualcun altro... dopo
Credimi, non sono 4 pecorai... ;)

li conosci? :?:
No, mi informo... se fossero davvero 4 pecorai ci sarebbe tutto questo vespaio intorno a loro? Non saranno l'impero sovietico, ma non sono degli sprovveduti e sono un nemico non indifferente per gli usa...
 
Ma allora tutti i films di James Bond sono stati visti invano ?
Il doppio gioco ; la ragazza che fa prendere la spia ; la pubblicazione di notizie per salvarsi la pellaccia ; rendersi visibili e famosissimi per diventare intoccabili ; la fuffa per ingannare gli avversari ; i messaggi in codice ; l'uso politico delle informazioni ; le scatole cinesi oops volevo dire col doppio e triplo fondo ; la verità idem....

locandina.jpg
 
vucomeviagra ha scritto:
Gunsite ha scritto:
desmo1987 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
jaccos ha scritto:
Gunsite ha scritto:
una domanda per chi vole discutere in modo serio della questione:
se durante la II WW un giornalista avesse pubblicato documenti segreti che svelavano i nomi di agenti o collaboratori in terrirorio nemico come lo avreste giudicato? lo stesso se fosse successo durante la guerra fredda (non periodo belligerante). Ricordo che mai nessun giornalista ha osato fare questo e che le maggiori testate Usa si sono rifiutate di pubblicare i leaks.....che poi non contenevano niente di non già ampiamente conosciuto, diciamo pure che le politiche (americane in questo caso) sono esattamente quelle comunicate dalla casa bianca ufficilmente, al massimo si trova qualche chiacchiericcio o commentucola da novella 2000.... oltre invece a nomi di persone che probabilmente son già morte (leak dal pentagono di qualche mese fa...)
Ma non siamo ne nella WWII ne nella guerra fredda... non è un dettaglio da poco...
Senza contare, lo ripeto, che assange NON è un giornalista...

sia tu che silver sembrate non capire, che differenza c'è con la guerra fredda e cosa conta se è o meno un giornalista? a parte che ha rivelato al 95% segreti di pulcinella o roba giusta per repubblica....quel poco che c'era di segreto è costato o costerà la vita a molte persone. è corretto? dite di si? beh allora la discussione per me finisce qui.
comunque sto tipo parla di società più giusta e mette fuori roba da novella 2000, anzi magari già pubblicata da novella....

Anche azioni semplici come dare il proprio voto possono costare la vita a molte persone, se è per questo.
Non è un pò come arrampicarsi sugli specchi?

che centra, anche un pilota che fa un errore ammaza 150/200 persone e allora?
se è un pilota di caccia yankee che mentre gioca a fare rambo nei nostri cieli falcia una cabinovia colma di turisti se la cava con un buffetto sulle spalle. garantito.

Impossibile, siamo il migliore tra gli alleati degli USA :D
 
jaccos ha scritto:
La frittata è facilissima da girare...
Non c'e' nessuna frittata da girare. Nel giornalismo di denuncia, e nella lotta d'informazione esistono precise regole etiche che esistono da sempre, per ottimi motivi, e vanno rispettate.
Scusa se non dettaglio, ma e' tardi e comunque non posso usare un forum per spiegare nei dettagli qualcosa che sottintende tutta una serie di conoscenze in merito. Posso solo consigliarti di documentarti piu' approfonditamente su queste faccende, magari facendo confronti con casi analoghi, e capirai cosa intendo, e capirai chi sono i "terzi incolpevoli" e i "deboli".
I suoi collaboratori si sono staccati da lui per questioni di ETICA, di cui Assange e' privo, e il punto e' tutto qui.
Ci sono due modi di ottenere lo stesso risultato: tutelando chi va tutelato, e sbattendosene.
Assange non e' ne' un eroe ne' un rivoluzionario. E' un opportunista egocentrico e privo di scrupoli della peggior specie.

Quanto a V per Vendetta, bello, ma non confondiamo un bel fumetto e un ottimo film con la realta' (soprattutto considerando che quello del fumetto e' un regime totalitario, mentre qui si parla di democrazie a pieno titolo :rolleyes: ).
 
desmo1987 ha scritto:
Impossibile, siamo il migliore tra gli alleati degli USA :D

Le "rivelazioni" di Wikileaks vanno prima di tutto inserite nel loro contesto. Si tratta di comunicazioni interne che riflettono l'opinione di un membro dello Stato americano che non necessariamente coincidono con la politica effettiva.
Per quanto gli Stati Uniti siano caratterizzati da un'unita' di intenti ben maggiore che non quella che caratterizza la politichetta italiana, provinciale e particolarista, anche da loro esiste dissenso sulle scelte da fare, dissenso che, essendo gli USA un paese enormemente piu' democratico che non l'Italia, viene manifestata piu' liberamente in canali ufficiali e preposti alla cosa, che non in piazzate di dubbio gusto.
Cio' detto, bisogna essere veramente ignoranti o disinformati per non sapere che il gas "pulito" che il nostro Stato spinge cosi' tanto viene in larga parte da Russia, Siria e Libia (e dunque forse non e' poi cosi' "pulito"... capisc'a'mme....)e bisogna essere veramente ingenui per non realizzare che tale legame economico fortissimo (e, purtroppo, non equilibrato, con tali paesi che ci tengono per il collo) produca anche un considerevole legame politico. E bisogna essere illusi all'infantilismo per non comprendere che questo non puo' che suscitare reazioni politiche negli altri alleati dell'Italia, che sono pienamente prevedibili, attese e comprensibili. Ne' significano altro che non una valutazione negativa nel merito specifico, dato che sotto altri aspetti gli stati possono essere molto piu' vicini. La politica effettiva rispecchia un compromesso tra queste diverse visioni, senza rinnegarne alcuna ma impostando i rapporti in modo tale da tenere conto di tutte con il debito peso.

Purtroppo la larga maggioranza della gente non ha la finezza politica per comprendere queste cose (scontate per chi tratta certi argomenti) e ha invece una visione in bianco e nero che naturalmente viene sfruttata a piene mani a fini strumentali da questa o quella parte politica (lo stesso, ovviamente, vale per le dichiarazioni di imperitura amicizia e solidale fratellanza tra stati: non esiste nulla di tutto cio', esiste solo la convenienza che puo' essere piu' o meno a lungo termine).
 
vucomeviagra ha scritto:
se è un pilota di caccia yankee che mentre gioca a fare rambo nei nostri cieli falcia una cabinovia colma di turisti se la cava con un buffetto sulle spalle. garantito.

Mi rendo conto che siamo su un forum, dunque documentarsi prima di dar fiato alle trombe e' opzionale... ma non farebbe comunque male.
:rolleyes:
 
99octane ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
se è un pilota di caccia yankee che mentre gioca a fare rambo nei nostri cieli falcia una cabinovia colma di turisti se la cava con un buffetto sulle spalle. garantito.

Mi rendo conto che siamo su un forum, dunque documentarsi prima di dar fiato alle trombe e' opzionale... ma non farebbe comunque male.
:rolleyes:
Il processo contro Ashby fu celebrato a Camp Lejeune nella Carolina del Nord. La Corte militare accertò che le mappe di bordo non segnalavano i cavi della funivia e che l'EA-6B stava volando più velocemente e a un'altitudine molto minore di quanto permesso dalle norme militari. Le prescrizioni in vigore al tempo dell'incidente imponevano infatti un'altezza di volo di almeno 2000 piedi (609,6 m). Il pilota dichiarò che egli riteneva che l'altezza di volo minima fosse di 1000 piedi (304,8 m). Il cavo fu tranciato a un'altezza di 360 piedi (110 m). Il pilota sostenne che l'altimetro dell'aereo era mal funzionante, e affermò di non essere stato a conoscenza delle restrizioni di velocità. Nel marzo del 1999 la giuria assolse Ashby, provocando l'indignazione dell'opinione pubblica italiana ed europea. Anche le accuse di omicidio colposo nei confronti di Schweitzer non ebbero seguito.
I due militari furono nuovamente giudicati dalla corte marziale USA per intralcio alla giustizia per aver distrutto un nastro video registrato durante il volo nel giorno della tragedia. Per tale capo d'accusa furono riconosciuti colpevoli nel maggio del 1999. Entrambi furono degradati e rimossi dal servizio. Il pilota fu inoltre condannato a sei mesi di detenzione, ma fu rilasciato dopo quattro mesi e mezzo per buona condotta.
Nel febbraio 2008 i due piloti hanno impugnato la sentenza e richiesto la revoca della radiazione con disonore, allo scopo di riavere i benefici finanziari spettanti ai militari; hanno anche affermato che all'epoca del processo, accusa e difesa strinsero un patto segreto per far cadere l'accusa di omicidio colposo plurimo, ma di aver voluto mantenere l'accusa di intralcio alla giustizia «per soddisfare le pressioni che venivano dall'Italia».[3] È comunque stato riconosciuto che l'aereo viaggiava a bassa quota e che la velocità era eccessiva per gli ostacoli presenti in zona[4].
40 milioni di dollari in risarcimenti ai familiari [modifica]

Nel febbraio 1999 il Senato degli Stati Uniti ha stanziato circa 40 milioni di dollari per i risarcimenti ai familiari delle vittime e per la ricostruzione dell'impianto di risalita, ma nel maggio dello stesso anno lo stanziamento, respinto da una commissione del Congresso, non è stato confermato dal governo nella persona del ministro della difesa William Cohen.
Dei risarcimenti hanno quindi dovuto farsi carico, quantomeno in prima istanza, la Provincia Autonoma di Trento e il Parlamento Italiano.
Nell'immediatezza del fatto, la Provincia Autonoma di Trento ha stanziato cinquantamila euro per ogni vittima come concorso alle spese immediate, ed è intervenuta per finanziare la ricostruzione dell'impianto di risalita. Tali somme sono state rimborsate alla Provincia dallo Stato italiano nel settembre del 2004.
 
99octane ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
se è un pilota di caccia yankee che mentre gioca a fare rambo nei nostri cieli falcia una cabinovia colma di turisti se la cava con un buffetto sulle spalle. garantito.

Mi rendo conto che siamo su un forum, dunque documentarsi prima di dar fiato alle trombe e' opzionale... ma non farebbe comunque male.
:rolleyes:
......e tu prima di dar fiato alle trombe focalizza questo concetto:
con internet ti documenti nello spazio di un nano secondo.
 
jaccos ha scritto:
[No, mi informo... se fossero davvero 4 pecorai ci sarebbe tutto questo vespaio intorno a loro? Non saranno l'impero sovietico, ma non sono degli sprovveduti e sono un nemico non indifferente per gli usa...

quotone.
Oltretutto se fossero davvero 4 pecorai, ma che figura di m...a galassiale ci fa la CIA e tutti gli altri?
Forse qualcun'altro ha visto troppi DVD...
 
jaccos ha scritto:
Gunsite ha scritto:
una domanda per chi vole discutere in modo serio della questione:
se durante la II WW un giornalista avesse pubblicato documenti segreti che svelavano i nomi di agenti o collaboratori in terrirorio nemico come lo avreste giudicato? lo stesso se fosse successo durante la guerra fredda (non periodo belligerante). Ricordo che mai nessun giornalista ha osato fare questo e che le maggiori testate Usa si sono rifiutate di pubblicare i leaks.....che poi non contenevano niente di non già ampiamente conosciuto, diciamo pure che le politiche (americane in questo caso) sono esattamente quelle comunicate dalla casa bianca ufficilmente, al massimo si trova qualche chiacchiericcio o commentucola da novella 2000.... oltre invece a nomi di persone che probabilmente son già morte (leak dal pentagono di qualche mese fa...)
Ma non siamo ne nella WWII ne nella guerra fredda... non è un dettaglio da poco...
No, e' vero.
Siamo in una situazione di conflitto "polverizzato" senza situazioni di fronte vere e proprie, molto piu' pericolosa e potenzialmente esplosiva.

Senza contare, lo ripeto, che assange NON è un giornalista...
Su questo non c'e' dubbio. Nel senso peggiore possibile. :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
E pongo di nuovo una domanda: ma se un assange qualsiasi è riuscito a sapere i nomi degli informatori, volete dirmi che chi ha mezzi e determinazione ben più ingenti non riesca a venirne a conoscenza comunque? Perchè allora mi chiedo se 'sti terroristi a cui fanno la guerra siano davvero ciò che ci dicono siano oppure altro non siano che 4 pecorai... :rolleyes:

Non è una considerazione di poco conto eh...

Scusa, ma sei abbastanza intelligente da sapere benissimo che queste cose non funzionano in questo modo ridicolmente semplicistico.
Tanto per cominciare, l'accessibilita' dell'informazione non e' simmetrica ne' isotropa.
Altrimenti non esisterebbero segreti. ;)

Per chiarire con un esempio elementare: cio' che per te e' impossibile da sapere sul mio conto, e' elementare per mia moglie. Se mia moglie lo pubblica online, tu, un "Jaccos qualunque" lo vieni a sapere. ;)
 
jaccos ha scritto:
Faccio una domanda. Qual'è il criterio secondo il quale una democrazia può agire in opposizione al volere del popolo?

Faccio un esempio. Gli usa sono entrati nella WWII e il popolo dopo pearl harbour era d'accordo. E penso proprio che il popolo fosse d'accordo che un giornalista non rivelasse informazioni fondamentali ai tedeschi o ai giapponesi.
Ma se un giornalista rivela di violenze sistematiche da parte dei soldati statunitensi (tipo vietnam), il popolo vuole sapere e vuole che non succeda. Ora, come diavolo fa a chiamarsi democrazia una nazione dove i suoi rappresentanti omettono e mentono al popolo per indirizzarne il volere? A mio avviso non è più democrazia ma un contenitore svuotato del proprio significato.
Se chi è al potere controlla le informazioni che arrivano alla gente in maniera che pensino quello che essi vogliono fargli pensare salta il palco, è un meccanismo drogato...

Non si parla di questo.
ma divaghiamo pure un attimo.
Posto che e' infantile immaginare un sistema politico dove nessuno mente, la differenza tra una democrazia e un regime e' che la gente puo' parlarne e se si scopre che qualcuno ha mentito, e lo ha fatto in modo disonesto (perche' in certi casi e' RICHIESTO mentire) il qualcuno paga.
Fine della divagazione.
Il punto della questione non e' che Assange abbia denunciato delle menzogne, ma che l'abbia fatto in spregio totale alla protezione e sicurezza di persone coinvolte che coi bugiardi non c'entrano NIENTE, o che addirittura ne sono vittime.
Queste cose non sono cosi' semplici, il mondo non e' in bianco e nero, diviso tra buoni e cattivi, sinceri e bugiardi.
Ci sono menzogne che DEVONO essere dette, e verita' che DEVONO essere taciute per tutelare l'interesse comune o addirittura per proteggere delle vite. Ci sono addirittura delle cose che non sono nulla di male, ma se rivelate fuori contesto possono creare danni considerevoli, incidenti diplomatici o addirittura violenza. E se queste sono frammiste a menzogne non giustificabili, deleterie e lesive dell'interesse comune, allora chi denuncia deve stare molto attento a cosa rivela.
Questo, per metterla in un modo molto elementare.
Assange ha fatto quel che colloquialmente si chiama "buttare il bambino con l'acqua sporca".
 
vucomeviagra ha scritto:
99octane ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
se è un pilota di caccia yankee che mentre gioca a fare rambo nei nostri cieli falcia una cabinovia colma di turisti se la cava con un buffetto sulle spalle. garantito.

Mi rendo conto che siamo su un forum, dunque documentarsi prima di dar fiato alle trombe e' opzionale... ma non farebbe comunque male.
:rolleyes:
......e tu prima di dar fiato alle trombe focalizza questo concetto:
con internet ti documenti nello spazio di un nano secondo.

Dunque cosa aspetti?
 
vucomeviagra ha scritto:
99octane ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
se è un pilota di caccia yankee che mentre gioca a fare rambo nei nostri cieli falcia una cabinovia colma di turisti se la cava con un buffetto sulle spalle. garantito.

Mi rendo conto che siamo su un forum, dunque documentarsi prima di dar fiato alle trombe e' opzionale... ma non farebbe comunque male.
:rolleyes:
Il processo contro Ashby fu celebrato a Camp Lejeune

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Tali somme sono state rimborsate alla Provincia dallo Stato italiano nel settembre del 2004.

Bravo, vedo che sai leggere Wikipedia.
Ma non basta.
Io all'epoca mi lessi i vari articoli di giornale, vidi diversi speciali e lessi anche articoli su riviste specializzate.
Il piano di volo dell'EA-6B non era nulla di nuovo.
L'EA-6B e' un'aereo da guerra elettronica che effettua missioni necessariamente a volo radente, dove un'altezza di 100 m e' considerata "di sicurezza" (gli A-6 Prowler in vietnam volavano anche sotto i 30 m e ci sono casi riportati di aerei che rientravano con il ventre sporco di verde per lo sfregamento contro le cime degli alberi). Il volo che trancio' il cavo della teleferica era uno di tanti effettuati in quel periodo, dato che evidentemente qualcuno considerava le restrizioni ufficiali inadatte a un addestramento realistico ("qualcuno" leggi gli U.C. USA). Solo che il piano di volo non era approvato solo dal comando americano: necessariamente doveva esserlo anche dalla controparte italiana.
Quindi, in tutto cio', dopo aver cercato di trasformare i due piloti in capri espiatori, chi e' che ne e' uscito pulito, e ha confuso le acque per sfuggire alle proprie responsabilita'?
Sarebbe interessante sapere chi e' stato trasferito e dove.
E, se non ricordo male (ma e' passato tanto tempo) gli ufficiali superiori dei due vennero poco dopo e quietamente "trasferiti ad altro incarico"...
A differenza di noi, gli americani i panni sporchi se li lavano in casa.

Ora, tutto cio' cosa c'entra con Assange e la sua mancanza di etica?
 

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