<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Area C: nuovi balzelli | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Area C: nuovi balzelli

Concordo con a_gricolo, ed io che per lavoro spesso giro in auto per Milano e vi posso dire che nei miei tanti anni di lavoro (sempre lo stesso) ho avuto modo di vedere le differenze dei vari periodi (o ere storiche)
1) La precedente alle ZTL.. senza pass, pagamenti e dazi.
2) L prima versione (Sindaco di destra L.Moratti con AreaEcopass)
3) La prima legislatura di sinistra con AreaC (sindaco Pisapia)..
4) Ed ora mi preparo a vedere la seconda legislatura sotto Sala (sempre AreaC).

Ma una cosa l'ho notata subito, e le statistiche, i rapporti, i grafici e tutte le Cazzxxx che ogni anno la Giunta di turno pubblica, non mi faranno cambiare idea.

Queste cose, oltre a non funzionale non servono a niente.
Le auto in centro (che è comunque una zona molto grande quella della ZTL) ci sono sempre state e non son mai diminuite se non leggermente, l'aria velenosa nella ZTL c'è e ci sarà sempre.. ogni anno ci son 100 persone che vanno in ospedale per questo.

A Milano l'unico sindaco che fece qualcosa che funzionò, almeno che son riuscito a vedere io è stato di destra il plurimandato di Albertini, che però ha avuto effetto solo dopo 1 anno che se era andato... i parcheggi sotterranei.

A Milano, ribadisco e continuerò a ripetere in eterno.. se serve.
Di problemi con le auto sono SOLO 2 e si risolvono anche facilmente (sulla carta). E sono i parcheggi e il traffico.
Per la prima basta trovare e costruire (o almpiare) i silos sotterranei ad ogni stazione della metropolitana (anche in centro), i più grossi ai capolinea periferici o a quelle fermate vicine all'autostrada.
Per la seconda, risolta la prima basta riconfigurare alcune vie, perchè alcune se fossero a doppio senso o a senso unico nel senso opposto smaltirebbero alcune vie.
Tutto quì secondo me.

Poi è ovvio, a guardare zona per zona ci sono altre soluzioni a problemi specifici, come nelle periferie poco servite e con poca manutenzione... ma è lungo.

scusate sono stato prolisso, come al mio solito.
:D
 
Benissimo, allora se è così si chiude tutto e si rilasciano esenzioni GRATUITE a chi ne ha effettivamente bisogno (residenti, disabili, varie ed eventuali), indipendentemente da cosa mette nel serbatoio.

Probabilmente hai ragione tu.
Io sono contrario alle limitazioni del traffico in generale: se la strada è pubblica, allora tutti devono potervi accedere.
O tutti o nessuno.
E' stata adottata questa discriminazione sostanzialmente per censo, con un po' di paravento ecologico. Che è bene essere consapevoli conti poco, perchè è solo una scusa, ed il fine dichiarato è quello di diminuire il numero di auto, per rendere più bello il centro. E gli altri si arrangino.

Tra l'altro tutto questo, è ampiamente stradimostrato, per la qualità dell'aria è totalmente irrilevante.
 
Queste cose, oltre a non funzionale non servono a niente.
...
A Milano l'unico sindaco che fece qualcosa che funzionò, almeno che son riuscito a vedere io è stato di destra il plurimandato di Albertini, che però ha avuto effetto solo dopo 1 anno che se era andato... i parcheggi sotterranei.

Concordo. I parcheggi di Albertini sono l'unica cosa fatta per risolvere il problema ed alleggerire la pressione delle auto.
Cosa ostacolata da tutte le amministrazioni seguenti, capaci solo di "vietare" le auto, e che la gente si arrangi.
 
Suvvia non scherziamo. A Milano "funziona" decentemente se si è serviti dalla metropolitana.
Se bisogna affidarsi a tram d'epoca, bus sulla circonvallazione pieni in modo fantozziano e simili, il trasporto pubblico rimane una cosa che "funziona" in modo patetico, utile a perdere tempo.

la circonvallazione è parecchio fuori dall'area C dove la metro è abbastanza capillare ed i vari mezzi del servizio pubblico decisamente efficienti.. non confondiamo Area C con i quartieri semi-periferici e periferici
 
Probabilmente hai ragione tu.
Io sono contrario alle limitazioni del traffico in generale: se la strada è pubblica, allora tutti devono potervi accedere.
O tutti o nessuno.
E' stata adottata questa discriminazione sostanzialmente per censo, con un po' di paravento ecologico. Che è bene essere consapevoli conti poco, perchè è solo una scusa, ed il fine dichiarato è quello di diminuire il numero di auto, per rendere più bello il centro. E gli altri si arrangino.

Tra l'altro tutto questo, è ampiamente stradimostrato, per la qualità dell'aria è totalmente irrilevante.

se la strada è pubblica non significa che si abbia il diritto incondizionato di creare un ambiente caotico.
Mi riferisco ad inquinamento acustico oltre che congestione numerica che producono un flusso di traffico persistente e lentissimo.
Peraltro l'indisciplina degli automobilisti è tra le prime cause di inefficienza dei mezzi di trasporto pubblico di superficie.. auto che girano sulle corsie riservate ai tram, auto che impegnano gli incroci svoltando dove non consentito ed in questo modo ritardando i mezzi di superficie.
 
Se è pubblica vuol dire che ci ho messo i soldi anch'io e non è giusto vietarmelo solo perchè non ho altri soldi da poterci spendere.
Diverso è il discorso per cui si chiude per tutti e passano solo determinate categorie per validi motivi (ed avere i soldi, per un qualcosa di pubblico, non è un valido motivo).

Ciao.
 
la circonvallazione è parecchio fuori dall'area C dove la metro è abbastanza capillare ed i vari mezzi del servizio pubblico decisamente efficienti.. non confondiamo Area C con i quartieri semi-periferici e periferici


E allora?
Il fatto che dove le linee della metro si incrocino, cioè in centro, la metro sia presente, non permette minimamente di concludere che i trasporti pubblici nel complesso della città funzionino bene o siano soddisfacenti.

I trasporti prevedono, in generale, che si possa partire / arrivare da fuori dal centro.

Considerare i trasporti solo dentro area C non ha proprio senso, visto che a quel punto anche usare l’auto non implica pagare il balzello (visto che non c’è bisogno di uscire).
 
se la strada è pubblica non significa che si abbia il diritto incondizionato di creare un ambiente caotico.

Mi riferisco ad inquinamento acustico oltre che congestione numerica che producono un flusso di traffico persistente e lentissimo. .

Se la strada è pubblica, vuol dire che non è privata, quindi il fatto che alcuni se ne arroghino l’utilizzo esclusivo è una cosa che non sta in piedi, punto.
Non vuoi il traffico? Allora ci passano solo i mezzi pubblici. E non i taxi, che di pubblico non hanno un bel niente.

A quelli che ragionano così impedirei di uscire dalla città in auto, per andare al lago, al mare, in montagna, in campagna.

E non parliamo di prendere aerei inquinanti e rumorosi.

Il traffico non piace a nessuno a casa propria.

Peraltro l'indisciplina degli automobilisti è tra le prime cause di inefficienza dei mezzi di trasporto pubblico di superficie.. auto che girano sulle corsie riservate ai tram, auto che impegnano gli incroci svoltando dove non consentito ed in questo modo ritardando i mezzi di superficie.

Ma figuriamoci, queste sono le favole politicamente corrette senza alcun fondamento.

I mezzi di superficie sono lenti per natura. Si devono fermare ogni pochi metri, ed il tragitto “vincolato” li fa diventare comunque lenti rispetto ai mezzi privati, che hanno una flessibilità irraggiungibile per i mezzi pubblici.

Sono lenti anche quando viaggiano sempre in controviali o percorsi totalmente riservati.
 
Se la strada è pubblica, vuol dire che non è privata, quindi il fatto che alcuni se ne arroghino l’utilizzo esclusivo è una cosa che non sta in piedi, punto.
Non vuoi il traffico? Allora ci passano solo i mezzi pubblici. E non i taxi, che di pubblico non hanno un bel niente.

A quelli che ragionano così impedirei di uscire dalla città in auto, per andare al lago, al mare, in montagna, in campagna.

E non parliamo di prendere aerei inquinanti e rumorosi.

Il traffico non piace a nessuno a casa propria.



Ma figuriamoci, queste sono le favole politicamente corrette senza alcun fondamento.

I mezzi di superficie sono lenti per natura. Si devono fermare ogni pochi metri, ed il tragitto “vincolato” li fa diventare comunque lenti rispetto ai mezzi privati, che hanno una flessibilità irraggiungibile per i mezzi pubblici.

Sono lenti anche quando viaggiano sempre in controviali o percorsi totalmente riservati.
stiamo parlando di un area di qualche chilometro quadrato in cui quotidianamente arrivano centinaia di migliaia, se non qualche milione di persone.. penso non sia discutibile che se tutte volessero arrogarsi il diritto di arrivare in auto sarebbe un delirio.

Una regolamentazione all'accesso è semplicemente indispensabile, nonché espressione di civiltà.
Possiamo discutere dei modi, ma non certo pretendere un accesso libero dovunque solo perché si tratta di strada pubblica.
Dovunque nei grandi centri europei le aree pedonali, piuttosto che a traffico regolamentato hanno rappresentato una riqualificazione ed una valorizzazione dell'impianto urbanistico.
A Milano stessa il valore degli immobili sulle arterie trafficate scontano un pezzo inferiore e sono oggettivamente meno appetiti.

Quanto ai mezzi di superficie, di favole non ne racconto.
Se vuoi ti invito a vedere qualche caso concreto perchè non parlo per sentito dire o per impressione.. ci sono tram che pur stando su una preferenziale devono aspettare due semafori verdi prima di poter passare un incrocio. Questo per colpa di qualche automobilista incivile che ritenendosi più furbo degli altri va ad impegnare l'incrocio in modo non corretto.

Se poi vogliamo parlare di lentezza dei mezzi, basta prendere i dati sulla velocità media del traffico o semplicemente farsi un giro in bici per rendersi conto che in certi orari le auto si muovono a passo d'uomo letteralmente.
 
Come ho già detto: residenti, disabili, consegne. Il resto sta fuori. Se lo scopo è decongestionare, non vedo altro sistema.

Ma lo scopo , come hai ben detto tu , non è quello di decongestionare , bensì quello ,molto più prosaico e in voga da sempre , di fare cassa con l'automobile .

Per decongestionare occorrono mezzi pubblici efficienti - e la metro di Milano lo è abbastanza - , ma anche sicuri , puliti , gradevoli , confortevoli ed economici , qui stenderei un velo pietoso...
 
Ultima modifica:
Una regolamentazione all'accesso è semplicemente indispensabile, nonché espressione di civiltà.
Possiamo discutere dei modi, ma non certo pretendere un accesso libero dovunque solo perché si tratta di strada pubblica.
Perfetto. E regolamentare - a pagamento - sulla base del tipo di alimentazione del motore NON E' "espressione di civiltà", bensì mettere le mani nelle tasche dei cittadini.
 
Una regolamentazione all'accesso è semplicemente indispensabile, nonché espressione di civiltà.

Possiamo discutere dei modi, ma non certo pretendere un accesso libero dovunque solo perché si tratta di strada pubblica.


Quello che possiamo pretendere, trattandosi di strada pubblica, è che ci sia parità di accesso.

Cioè che tutti* possano accedere al bene pubblico nel medesimo modo, proprio perchè pubblico e non di qualcuno.


*Su chi includere in questi “tutti” si può discutere. Diciamo almeno tutti quelli che pagano.


Dovunque nei grandi centri europei le aree pedonali, piuttosto che a traffico regolamentato hanno rappresentato una riqualificazione ed una valorizzazione dell'impianto urbanistico.

A Milano stessa il valore degli immobili sulle arterie trafficate scontano un pezzo inferiore e sono oggettivamente meno appetiti.


Sono il primo a dire che il traffico a casa propria non piace a nessuno.

Il punto è, però, che finchè parliamo di pubbliche vie non sta affatto in piedi chiudere il traffico a tutti gli altri.


Forse non vi rendete conto di cosa succederebbe se tutti si arrogassero il diritto di vietare il passaggio agli altri sotto casa propria. Eppure è ovvio.

Per questo, dicevo, ci vorrebbe un bel divieto di uscire dalla città, così magari il concetto verrebbe recepito.

La libertà di movimento deve essere simmetrica. I sistemi in cui Tizio può andare a casa di Caio, ma non il contrario, non stanno in piedi.


Nota che, sebbene le aree pedonali sembrino – e spesso siano – ragionevoli, pongono il medesimo problema: chiunque vorrebbe area pedonale la propria strada (con diritto di passaggio per sè, ovviamente), ma vorrebbe poter passare altrove. E necessita di passare altrove, altrimenti si blocca tutto.

Quindi sono strumenti da usare con parsimonia ed attenzione.


La questione è delicata, complessa, e lo scempio di sindaci deliranti in varie città europee non dimostra certo che sia la cosa giusta.


Oppure si abbia il coraggio di dire le cose come stanno: chi ha più soldi e potere si arroga il diritto di vietare ai poveracci il passaggio, e nello stesso tempo di imporre a loro il proprio.

Usando il potere pubblico, che da almeno un paio di secoli non dovrebbe essere usato per cose di questo tipo.


Almeno non cadiamo nell’ipocrisia del “bene comune” o della qualità dell’aria.









Quanto ai mezzi di superficie, di favole non ne racconto.

Se vuoi ti invito a vedere qualche caso concreto perchè non parlo per sentito dire o per impressione.. ci sono tram che pur stando su una preferenziale devono aspettare due semafori verdi prima di poter passare un incrocio. Questo per colpa di qualche automobilista incivile che ritenendosi più furbo degli altri va ad impegnare l'incrocio in modo non corretto.


Se poi vogliamo parlare di lentezza dei mezzi, basta prendere i dati sulla velocità media del traffico o semplicemente farsi un giro in bici per rendersi conto che in certi orari le auto si muovono a passo d'uomo letteralmente.



La favola è credere che i mezzi di superficie siano lenti per colpa delle auto.

I mezzi pubblici sono lenti per natura. Puoi mettere un autobus anche in mezzo al deserto, ma se ha un tragitto vincolato – quasi mai “giusto” per l’utente – e si deve fermare ogni 50 metri a far salire e scendere persone, sarà sempre e comunque lento.

Questo condannando i “furbi”, che sono degli incivili e non meritano di essere tollerati scavalcando code o impegnando corsie riservate.

Meritano di essere trattati come chi cerca di saltare la coda in banca o alla posta, cioè con il resto della società che “condanna” e, di fatto, non permette la cosa. Cosa che per strada non succede, purtroppo.



PS: il forum funziona come i mezzi pubblici.
 
...credo di essere entrato nella zona C...non conosco Milano...credo sia nel centro vicino al duomo, giusto?? Ho parcheggiato in un parking di Cartier, visto il prezzo per una 1/2 ora, non ho ricevuto multe perché le telecamere hanno riconosciuto l'auto ibrida??
 
Concordo con a_gricolo, ed io che per lavoro spesso giro in auto per Milano e vi posso dire che nei miei tanti anni di lavoro (sempre lo stesso) ho avuto modo di vedere le differenze dei vari periodi (o ere storiche)
1) La precedente alle ZTL.. senza pass, pagamenti e dazi.
2) L prima versione (Sindaco di destra L.Moratti con AreaEcopass)
3) La prima legislatura di sinistra con AreaC (sindaco Pisapia)..
4) Ed ora mi preparo a vedere la seconda legislatura sotto Sala (sempre AreaC).

Ma una cosa l'ho notata subito, e le statistiche, i rapporti, i grafici e tutte le Cazzxxx che ogni anno la Giunta di turno pubblica, non mi faranno cambiare idea.

Queste cose, oltre a non funzionale non servono a niente.
Le auto in centro (che è comunque una zona molto grande quella della ZTL) ci sono sempre state e non son mai diminuite se non leggermente, l'aria velenosa nella ZTL c'è e ci sarà sempre.. ogni anno ci son 100 persone che vanno in ospedale per questo.

A Milano l'unico sindaco che fece qualcosa che funzionò, almeno che son riuscito a vedere io è stato di destra il plurimandato di Albertini, che però ha avuto effetto solo dopo 1 anno che se era andato... i parcheggi sotterranei.

A Milano, ribadisco e continuerò a ripetere in eterno.. se serve.
Di problemi con le auto sono SOLO 2 e si risolvono anche facilmente (sulla carta). E sono i parcheggi e il traffico.
Per la prima basta trovare e costruire (o almpiare) i silos sotterranei ad ogni stazione della metropolitana (anche in centro), i più grossi ai capolinea periferici o a quelle fermate vicine all'autostrada.
Per la seconda, risolta la prima basta riconfigurare alcune vie, perchè alcune se fossero a doppio senso o a senso unico nel senso opposto smaltirebbero alcune vie.
Tutto quì secondo me.

costruire parcheggi in centro? un successone, tanto è vero che, notizia di oggi, il Comune di Milano abolirà parecchi aree di sosta a pagamento (le cd. strisce blu) per cercare di dare ossigeno agli autosilos (senza fare nomi: Piazza Meda). Quanto al piano parcheggi della giunta Albertini non è tutto oro quello che luccica, nel 2014 sono stati chiusi parecchi contenziosi che riguardavano proprio aree centrali (Piazza Fontana-Beccaria, via Palestro, via Olona) che erano stati bloccati per molteplici ragioni.
 
Back
Alto