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anche il FT cala le braghe

arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
diciamo che la satira potrebbe/dovrebbe avere un limite? parlando in generale noto che talvolta si va sul pesante
può darsi che sì, può darsi che no.

in generale, l'eccesso di una satira può essere sgradevole ma non fa danni concreti, mentre l'eccesso di limitazione facilmente può trasformarsi in repressione della libertà di espressione.

nell'altro thread qualcuno ha postato la vignetta "Italie merde" dello stesso settimanale; ecco, credo che qualcuno tra noi in quella occasione potrà essersi sentito infastidito o anche offeso, ma nessuno di noi abbia avuto un reale danno alla propria vita e di sicuro nessuno di noi italiani ha preso lo schioppo per vendicare la Patria offesa.

ripeto: se in altri momenti si poteva discutere della opportunità di certe vignette, in queste circostanze "ma ... però" sono vocaboli completamente fuori luogo.

Diciamo che noi
( tranne se ci toccano l' Inter o il Milan....)
siamo molto tolleranti.
Mentre loro sono
l' omaccione degli scherzi, vedi sopra....che prima o poi reagisce.
Citavo Van Gogh e Salman.....

riporto quello che ho già espresso in altro post, non credete che in realtà la nostra tolleranza verso la satira che colpisce la religione sia un sintomo di una alleggerimento di un sentimento religioso?
Credo senza riandare al medioevo ma a qualche anno fa l'aver preso dal punto di vista comico/satirico un argomento religioso a Sanremo creo molto scompiglio, forse da allora ad oggi il nostro rapporto con la religione è mutato, mentre in altre parti del mondo ancora è un argomento che non merita di essere trattato in maniera satirica.
 
ALGEPA ha scritto:
riporto quello che ho già espresso in altro post, non credete che in realtà la nostra tolleranza verso la satira che colpisce la religione sia un sintomo di una alleggerimento di un sentimento religioso?
non lo credo.
del resto, i buddisti che per religione sono disposti a darsi fuoco (è quindi escluso che possano avere un senso religioso "leggero") se dileggiati non uccidono nessuno.
 
belpietro ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
riporto quello che ho già espresso in altro post, non credete che in realtà la nostra tolleranza verso la satira che colpisce la religione sia un sintomo di una alleggerimento di un sentimento religioso?
non lo credo.
del resto, i buddisti che per religione sono disposti a darsi fuoco (è quindi escluso che possano avere un senso religioso "leggero") se dileggiati non uccidono nessuno.

ma credo che noi del buddismo ne abbiamo un idea molto stereotipata, credo che ad esempio nel myanmar anche quella religione abbia i suoi estremismi
 
Io credo che se ci fosse un giornale in qualche paese "islamico" che pubblicasse vignette di quel tipo raffiguranti Gesù, il Papa, la Madonna ecc... sentiremmo commenti molto forti, altro che libertà di stampa... cammellari, bestie, animali, baluba...

Ok, anche Charlie Hebdo pubblicava immagini dissacranti la cultura cattolica, ma è ben diverso quando chi offende il tuo credo e la tua cultura è il "nemico".

Questo giustifica il fatto di imbracciare le armi e scannare tutti i giornalisti di quella testa? ASSOLUTAMENTE NO.

Però non so come la prenderebbero tutti quelli che ora inneggiano alla (sacrosanta) libertà di stampa. Sicuri che sarebbe così unanime l'opinione pubblica? Io no.
 
Botto88 ha scritto:
Però non so come la prenderebbero tutti quelli che ora inneggiano alla (sacrosanta) libertà di stampa. Sicuri che sarebbe così unanime l'opinione pubblica? Io no.
le vignette su Cristo sono state pubblicate, sollevando critiche e ma senza che nessuno imbracciasse le armi (nemmeno un randello), su "Il Male" che veniva pubblicato a Roma, sede del cattolicesimo.

se (giustamente) nessuno si è scaldato più di tanto per una cosa che veniva diffuse in mezzo ai cristiani cattolici, quale problema può esserci se esce a kuala lumpur?
 
ALGEPA ha scritto:
riporto quello che ho già espresso in altro post, non credete che in realtà la nostra tolleranza verso la satira che colpisce la religione sia un sintomo di una alleggerimento di un sentimento religioso?

Non direi. Casomai sintomo di laicizzazione, ossia, la riconduzione del sentimento religioso in un ambito personale, intimo, spirotuale.

La religione come fatto pubblico diventa religione politica, teocrazia, regola per tutti. Quello che professano loro.
 
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