All'apparenza il fattorino svolge un lavoro semplice.
Nella vita reale, guida un autobus urbano di linea che fa anche servizio interurbano, e nel quale deve accompagnare ogni passeggero come se fosse un bambino da riportare direttamente ai genitori, ai quali chiedere una firma (Genitori che si inalberano come iene quando vedono una piccola ammaccatura nel cartone del pacco, spesso più di quando il loro vero figlio ha un livido).
Solo che in contemporanea sta percorrendo due linee diverse, una per scaricare, l'altra per caricare, ogni giorno diverse.
Deve rispettare molti orari e spesso non ha tempo nemmeno per un panino (motivo per il quale li vediamo mangiare alla guida).
Nella maggioranza dei casi, poi, è anche imprenditore, perchè il mezzo è il suo e a parte della sua azienda che è totalmente sottomessa al cliente (il corriere).
Insomma, c'è tantissimo dietro una semplice consegna, ho avuto modo di raccogliere lo sfogo di qualche fattorino-imprenditore, come cliente, per i quali nutro grande stima, dopo aver visto con quanta dedizione svolgono quel lavoro così stressante.
Sicuramente mettere in ordine le bolle in modo da ottimizzare i tempi non è alla portata di tutti i corrieri,ce ne sono di organizzati e di confusionari.
Poi capita l'imprevisto,il destinatario che non è in casa ma telefona un quarto d'ora dopo quando ormai il furgone è dall'altra parte della città e manda in vacca tutto il giro.
Nel caso di cui parla Agricolo,ma anche leggendo quanto ha scritto Divergent,sembra che la disorganizzazione sia a monte e non riguardi solo gli autisti.
Sicuramente non è semplice organizzare le consegne e smistarle fra i vari mezzi per evitare gli sprechi,ci sono anche volte in cui per garantire un numero minimo di consegne a ogni autista si è costretti ad appioppare a un autista delle consegne che rientrerebbero nella zona di un altro.
Quanto ai tempi serrati sono d'accordo ma con riserva.
Io ho guidato un furgone per circa 6 mesi e ho conosciuto diversi corrieri.
Alcuni erano davvero efficienti,veloci a caricare e scaricare,avevano una memoria ottima per trovare i colli giusti e gli indirizzi,coi relativi orari.
Altri invece perdevano tanto di quel tempo perchè lavoravano in maniera disorganizzata o perchè broccolavano la negoziante a cui avevano appena consegnato un pacco che poi erano costretti a fare i 120 km orari su limite dei 70.
Per un certo periodo ho lavorato vicino alla sede di un corriere,verso le 17 vedevi gli autisti in ritardo che si lanciavano in sorpassi ai limiti della decenza.
Altri invece belbelli avevano già scaricato e se ne tornavano a casa,magari avevano un giro più favorevole ma secondo me erano anche più bravi a gestirlo.