<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Alfa Romeo Junior MY 2026 (tutte le versioni) | Page 24 | Il Forum di Quattroruote

Alfa Romeo Junior MY 2026 (tutte le versioni)

The MY 2026 update makes sense from a product lifecycle perspective adding Sprint and Ti trim levels with Alcantara upholstery, heated seats, and Level 2 assisted driving is exactly the kind of equipment refresh you do mid-cycle to keep the lineup fresh without a full redesign. This is standard practice across the industry and two years is a perfectly normal MY cycle.
The real issue danilorse pointed out is valid though trim level expansion doesn't fix a pricing problem. When you're sitting at 30,750 euros base for a sub-420cm compact SUV, even with the premium Italian badge, you're competing directly against some very well-equipped German and Korean alternatives. More variants give buyers options, but if the entry price feels steep, those variants don't move the needle much.
The sales data is interesting 45,000 unfulfilled orders tells you demand exists, but Italy's domestic numbers being that low while international markets pick up the slack is a pattern worth watching. It suggests the Junior resonates more as a premium lifestyle product in export markets than as an everyday practical choice at home.
On the interior quality side, the Alcantara and aluminum detailing are genuinely good moves. Premium material choices matter a lot in this segment similar to how in home improvement spaces, something likepremium door insulation in Baltimore gets people's attention because it signals quality and long-term value rather than just cosmetic appeal. Buyers in this price range expect every detail to justify the cost.
The electric powertrain being standard on a car this size is actually a strong selling point internationally let's see how the full year numbers look.

Traduzione automatica:

L'aggiornamento del modello MY 2026 ha senso dal punto di vista del ciclo di vita del prodotto: l'aggiunta degli allestimenti Sprint e Ti con rivestimenti in Alcantara, sedili riscaldati e sistema di assistenza alla guida di livello 2 è esattamente il tipo di aggiornamento degli equipaggiamenti che si effettua a metà ciclo per mantenere la gamma aggiornata senza una riprogettazione completa. Questa è una prassi standard nel settore e due anni rappresentano un ciclo di vita del modello perfettamente normale.

Il vero problema evidenziato da danilorse è valido, tuttavia l'ampliamento degli allestimenti non risolve il problema del prezzo. Quando si parte da 30.750 euro per un SUV compatto sotto i 420 cm, anche con il marchio italiano premium, si compete direttamente con alternative tedesche e coreane molto ben equipaggiate. Più varianti offrono agli acquirenti più opzioni, ma se il prezzo di partenza sembra elevato, queste varianti non incidono significativamente sul prezzo finale.
I dati di vendita sono interessanti: 45.000 ordini non evasi indicano che la domanda esiste, ma il fatto che i numeri sul mercato interno italiano siano così bassi mentre i mercati internazionali colmano il divario è un trend da tenere d'occhio. Ciò suggerisce che la Junior si afferma più come prodotto di lusso per i mercati esteri che come scelta pratica per l'uso quotidiano.
Per quanto riguarda la qualità degli interni, i dettagli in Alcantara e alluminio sono scelte davvero azzeccate. La scelta di materiali di alta qualità è fondamentale in questo segmento, proprio come nel settore dell'arredamento per la casa: un elemento come l'isolamento delle porte di alta qualità a Baltimora attira l'attenzione perché è sinonimo di qualità e valore a lungo termine, non solo di estetica. Gli acquirenti in questa fascia di prezzo si aspettano che ogni dettaglio giustifichi il costo.
La motorizzazione elettrica di serie su un'auto di queste dimensioni è in realtà un forte punto di forza a livello internazionale; vedremo come si evolveranno i dati di vendita per l'intero anno.
 
In realtà al momento dell'ordine, come concorrenti avevo valutato solo la Puma, scattata per il poco appeal del modello (a mio giudizio) e poi, soprattutto la Lexus LBX.
Non ero e non sono maturo per una cinese.

Ma infatti, penso che chi decide di comprare una Junior non faccia assolutamente una comparazione con la “Atto II”.
Tra l’altro la cinese è solo elettrica, mentre l’82% delle Junior vendute (90% in Italia) sono ibride…
 
Ma infatti, penso che chi decide di comprare una Junior non faccia assolutamente una comparazione con la “Atto II”.
Tra l’altro la cinese è solo elettrica, mentre l’82% delle Junior vendute (90% in Italia) sono ibride…
Per ora sono relativamente pochi quelli che, partendo da una Junior o una segmento B, considerano che allo stesso prezzo potrebbero portarsi a casa anche una segmento D cinese. Per ora.
Ma, considerando che gli europei stanno facendo a gara per cedere le loro fabbriche ai cinesi, le cose cambieranno velocemente, e anzi già lo stanno facendo sotto i nostri occhi. in realtà, ci sono ancora un po' di ragioni molto valide per non comprare cinese, e non sono il fatto che si compra made in china:
- i marchi sono troppi, ci sarà una grande pulizia e si rischia di ritrovarsi con un melone fra le mani
- legato al precedente: per esperienza diretta, con i cinesi un conto sono i bilanci ufficiali, un altro quelli veri. C'è sempre una bancarotta dietro l'angolo (per esempio, per BYD si parla di debito vero di 44 miliardi contro l'ufficiale di 4). Vabbè, poi c'è zio Xi che paga, ma non sempre (Evergrande)
- nulla sappiamo dell'affidabilità, la rete di assistenza è un punto interrogativo
- il fatto che sfornino modelli a ripetizioni accentua moltissimo l'obsolescenza di quelli attuali. Però questo potrebbe comportare ottime occasioni sull'usato, magari fra tre anni una segmento D stra-full te la porti a casa con due spiccioli

La maggior parte di queste riserve si scioglierà presto. Gli europei hanno dichiarato apertamente che non sono in grado di competere e che devono allearsi col nemico. Ovvero la stessa storia che ha raccontato FCA quando è stata assorbita da PSA
 
Ultima modifica:
Tra l’altro la cinese è solo elettrica, mentre l’82% delle Junior vendute (90% in Italia) sono ibride…
E principalmente venduta superibrida.

Il problema del confronto non c’è ne momento in cui uno va dal concessionario Alfa Romeo ma se quello accanto ha un concessionario Byd penso che una curiosità nasca…. Anche per l alfista più duro e puro
 
E principalmente venduta superibrida.

Il problema del confronto non c’è ne momento in cui uno va dal concessionario Alfa Romeo ma se quello accanto ha un concessionario Byd penso che una curiosità nasca…. Anche per l alfista più duro e puro
L’ho vista in giro in versione DM. È brutta come il peccato.
 
c'è tanta curiosità per le auto cinesi e loro stanno giocando la carta della qualità percepita, del rapporto qualità prezzo e degli accessori, che poi è anche la stessa carta che hanno giocato per decenni i koreani. Io vedo parecchia gente conoscente che è passata da un auto a marchio europeo ad uno cinese, se ne pentirà? farà un passo indietro? Ancora è presto per dirlo. Secondo me oggi non c'è più quell'attaccamento al marchio di una volta e che abbiamo noi forumer (se scriviamo qui è perchè abbiamo una certa passione per le auto e per qualche marchio), se una macchina piace, se il prezzo è congruo la si compra o noleggia senza troppi complessi
 
c'è tanta curiosità per le auto cinesi e loro stanno giocando la carta della qualità percepita, del rapporto qualità prezzo e degli accessori, che poi è anche la stessa carta che hanno giocato per decenni i koreani. Io vedo parecchia gente conoscente che è passata da un auto a marchio europeo ad uno cinese, se ne pentirà? farà un passo indietro? Ancora è presto per dirlo. Secondo me oggi non c'è più quell'attaccamento al marchio di una volta e che abbiamo noi forumer (se scriviamo qui è perchè abbiamo una certa passione per le auto e per qualche marchio), se una macchina piace, se il prezzo è congruo la si compra o noleggia senza troppi complessi
Direi che finalmente c'è meno fedeltà al marchio, e mi riferisco a tutto, non solo alle auto. Avere dei clienti meno fidelizzati obbliga i produttori ad investire ed innovare invece che a campare di rendita. I marchi, purtroppo, contano ancora tanto ma è finita l'era della fedeltà ceca. O almeno mi illudo che sia così
 
Direi che finalmente c'è meno fedeltà al marchio, e mi riferisco a tutto, non solo alle auto. Avere dei clienti meno fidelizzati obbliga i produttori ad investire ed innovare invece che a campare di rendita. I marchi, purtroppo, contano ancora tanto ma è finita l'era della fedeltà ceca. O almeno mi illudo che sia così
ni, cioè com'è vero che è finita la fedeltà al marchio è vero pure che c'è meno ricerca e sviluppo
 
Ieri ho portato l'auto al centro assistenza per un richiamo ufficiale di sostituzione di un tubetto.
Una mezz'ora in officina e mi hanno congedato con un : a posto!
Senza una spiegazione né una riga di intervento effettuato.
:(
 
Per la Junior un'altra grana.

Alfa Romeo è intervenuta sul caso confermando di essere a conoscenza dell’episodio segnalato e di aver avviato una verifica tecnica sulla vettura coinvolta. Il marchio ha precisato che, al momento, non risultano anomalie pregresse su quello specifico veicolo né elementi che facciano pensare a un problema diffuso. La casa automobilistica ha inoltre ribadito che sicurezza e assistenza ai clienti restano priorità assolute. A comunicarlo è stato un portavoce di Alfa Romeo Italia. “La questione è al vaglio dei tecnici”, ha spiegato, assicurando massima attenzione sul caso da parte del Biscione.



 
Per la Junior un'altra grana.

Alfa Romeo è intervenuta sul caso confermando di essere a conoscenza dell’episodio segnalato e di aver avviato una verifica tecnica sulla vettura coinvolta. Il marchio ha precisato che, al momento, non risultano anomalie pregresse su quello specifico veicolo né elementi che facciano pensare a un problema diffuso. La casa automobilistica ha inoltre ribadito che sicurezza e assistenza ai clienti restano priorità assolute. A comunicarlo è stato un portavoce di Alfa Romeo Italia. “La questione è al vaglio dei tecnici”, ha spiegato, assicurando massima attenzione sul caso da parte del Biscione.



Se ne è parlato sul tubo....

 
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