AntonioS
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Per ora sono relativamente pochi quelli che, partendo da una Junior o una segmento B, considerano che allo stesso prezzo potrebbero portarsi a casa anche una segmento D cinese. Per ora.Ma infatti, penso che chi decide di comprare una Junior non faccia assolutamente una comparazione con la “Atto II”.
Tra l’altro la cinese è solo elettrica, mentre l’82% delle Junior vendute (90% in Italia) sono ibride…
Ma, considerando che gli europei stanno facendo a gara per cedere le loro fabbriche ai cinesi, le cose cambieranno velocemente, e anzi già lo stanno facendo sotto i nostri occhi. in realtà, ci sono ancora un po' di ragioni molto valide per non comprare cinese, e non sono il fatto che si compra made in china:
- i marchi sono troppi, ci sarà una grande pulizia e si rischia di ritrovarsi con un melone fra le mani
- legato al precedente: per esperienza diretta, con i cinesi un conto sono i bilanci ufficiali, un altro quelli veri. C'è sempre una bancarotta dietro l'angolo (per esempio, per BYD si parla di debito vero di 44 miliardi contro l'ufficiale di 4). Vabbè, poi c'è zio Xi che paga, ma non sempre (Evergrande)
- nulla sappiamo dell'affidabilità, la rete di assistenza è un punto interrogativo
- il fatto che sfornino modelli a ripetizioni accentua moltissimo l'obsolescenza di quelli attuali. Però questo potrebbe comportare ottime occasioni sull'usato, magari fra tre anni una segmento D stra-full te la porti a casa con due spiccioli
La maggior parte di queste riserve si scioglierà presto. Gli europei hanno dichiarato apertamente che non sono in grado di competere e che devono allearsi col nemico. Ovvero la stessa storia che ha raccontato FCA quando è stata assorbita da PSA
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