Decenni fa il cambio automatico poteva essere l'unica "complicazione" in auto tecnologicamente più semplici, oggi già cambiare una batteria è diventato complicato. Inoltre anche il manuale non è esente da interventi per usura della frizione (cambiarla non costa poco, in genere) o per problemi a sincronizzatori, cuscinetti...
Però quasi tutte le officine possono intervenire su un manuale, molte meno sull'automatico. Questo è il primo problema a cui si aggiunge il costo di eventuali interventi, mediamente più elevato per l'automatico, specialmente se molto sofisticato.
Un automatico dura nel tempo e nei chilometri se: è ben dimensionato in rapporto al motore e alla stazza dell'auto, non ha vizi di progettazione (anche un semplice radiatore olio cambio sottodimensionato può accorciarne la vita), viene usato correttamente (niente sollecitazioni da freddo, ecc), viene fatta almeno la manutenzione periodica prevista dal produttore del cambio (senza credere ai "miracoli" tipo che non occorre mai cambiare l'olio).
Sulle tipologie di automatico direi anche io che i più longevi sono il classico automatico con convertitore e il cvt, almeno per la parte meccanica, invece per l'elettronica tutto sta a quanto bene (o male) è stata realizzata.
Poi sul non aver rogne c'è sempre il fattore "C"...