-G5 ha scritto:tvrgb ha scritto:-G5 ha scritto:Se oggi un bosco è accessibile a tutti lo si deve ai cattivoni che lo praticano (fuoristradisti, cacciatori, pescatori, boscaioli, fungaioli, ecc). Impedire di vivere certe aree significa condannarle alla morte ... ma questo concetto è un po' alieno nella società ecologista.
un conto è l'ecologia, un conto è l'ecologismo.
-
quanto a questa affermazione, mi trovi un po in disaccordo, non ho mai visto realizzare interventi costruttivi nella manutenzione dei boschi, ne rendere i boschi maggiormente usufruibili da ALTRI che non siano loro stessi, da nessuna delle categorie da te citate, le quali non fanno altro che utilizzare il bosco come meglio credono per il loro gusto e interesse personale.
-
purtroppo anche il senso del bene comune è un po assente in coloro che utilizzano i boschi per il loro esclusivo interesse, spesso lasciandolo in condizioni peggiori di come lo hanno trovato
Grazie ai divieti i boschi sono in fiamme o pieni di rovi e cmq abbandonati all'incuria più totale. Chi vive nei boschi rende le strade praticabili, si preoccupa che non si chiudano con la vegetazione e si preoccupano anche che le strade fungano da tagliafuoco. Per me scoprire le bellezze nascoste e farle scoprire anche ad amici, magari sostando con un panino ed un birra, è una stupenda sensazione. Osservare gli animali e la natura in genere è un piacere. Unisco le tante passioni. Ben inteso che spesso partecipo a raduni autorizzati e solo raramente e per necessità svolgo fuoristrada non organizzato. Spesso vado in montagna a fare Trekking o sino a qualche anno fa giravo anche in mountain bike. Non concepisco i divieti purché si abbia rispetto della altrui proprietà e del bene comune.
Rispondo anche a Cinghiale dicendogli che una cosa è squassare tutto con l'enduro a manetta ed una cosa è girare in 4x4 dove lo scopo è quello di muoversi in aderenza. Difficilmente troverai un fuoristradista a fare danni. Il 4x4 è affine alla filosofia del trialista in due ruote.
infatti, quello che dicevo è che non ho mai visto i triallisti, i fuoristradisti e i cacciatori andare per boschi a pulire (magari la strada che percorrono, ma non altro), per quello ci hanno sempre pensato altri (privati o enti pubblici vari, anche se su questi ce ne sarebbe da dire.......). se togli il divieto, vedrai nei boschi quello che succede, altro che amore per la natura, quando dai il via libera, entra di tutto.
-
e ti ripeto, del rispetto dell'altrui (e comune proprietà), non ci credo molto: sono proprio i motociclisti che distruggono interi tratti di mulattiere risalenti anche a un paio di millenni addietro, e nonostante si lamentino dei vincoli non ne ho mai visto uno rimettere a posto quanto danneggiato.
-
mentre posso citarti, ad esempio, gli interventi dei volontari del cai o simili su antiche strade di montagna, i quali le usano, come fai tu e come faccio io, con uno zaino, senza fare rumore e senza inquinare.
-
non sono d'accordo nemmeno sui divieti, perchè quando vieti tutto, poi è ovvio che nasce l'infrazione del divieto, ed è vero che esistono zone predisposte al fuoristrada, che lo sopportano senza subire danni, o troppi danni, ed è giusto che esista la possibilità di praticarlo. ma non credo che questa sia la soluzione all'incuria dei boschi.