spartacodaitri ha scritto:
per l' Umbria e' proprio una castroneria, storico, geografico, culturale
certamente.
però anche dire a uno di Lecce che la provincia non c'è più e c'è solo Bari, o a uno di Parma che c'è solo Bologna, storicamente e culturalmente ci si avvicina ...
allora, o si ragiona in termini amministrativi moderni di efficienza (che vorrebbe dire, soprattutto, razionalizzare secondo criteri di funzionalità di gestione dalla cosa comune) oppure si continua a ragionare in termini "storici e culturali" e non si cambia nulla.
che poi è quello che succede nella realtà; cari amici
diversamente memorati, qui stiamo a lamentarci perché non si riduce il numero dei parlamentari, peccato che quando è stato fatto l'avete bocciata voi elettori la riforma.
così come tutti a gridare per le liberalizzazioni, però quando è stata proposta la liberalizzazione del servizio idrico (che avrebbe anche sottratto ai potentati politici locali parecchia merce di scambio) l'avete bocciata voi con due referendum.