PanDemonio ha scritto:Altrettanto sbagliato che mitragliare chi fa vignette su maometto o sulle tragedie di questi giorni.a_gricolo ha scritto:PanDemonio ha scritto:Imho, se ha un limite, non è più satira. Può piacere o non piacere, ma limitarla è un altro paio di maniche.bumper morgan ha scritto:anche la sarira deve avere un limite
...però, se fai della satira sulla shoah vai in galera.....
Ripeto: non apprezzare è una cosa, censurare un'altra.
La satira è come del sale versato su una ferita aperta, ma nascosta. Smettere di versarlo fa smettere il dolore, ma non fa sparire la ferita, né la fa guarire. Al contrario, se la ferita fa male siamo spinti a far qualcosa per guarirla, mentre se torna nell'ombra le diamo la possibilità di continuare a infettarsi, di diventare cancrena, di uccidere il corpo.
Nemmeno a me piacciono le vignette sulle tragedie aeree di questi giorni. Ma ancor meno mi piacciono le situazioni sociopolitiche che le circondano e che le vignette evidenziano. Fermarsi all'ironia sulla tragedia significa imho non riuscire a (o, peggio, non volere) comprendere il vero significato delle stesse.
Oltretutto, censurare chi fa satira significa riconoscergli che ha centrato il colpo, trovato il nervo scoperto, consacrarne l'opera.
Se si vuole "uccidere" la satira e chi la fa l'arma giusta è un'altra: l'indifferenza.
Come si distingue allora la satira dalla mancanza di buon gusto :?: