<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> A riecco Monsieur Hebdo | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

A riecco Monsieur Hebdo

PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
anche la sarira deve avere un limite
Imho, se ha un limite, non è più satira. Può piacere o non piacere, ma limitarla è un altro paio di maniche.

...però, se fai della satira sulla shoah vai in galera.....
Altrettanto sbagliato che mitragliare chi fa vignette su maometto o sulle tragedie di questi giorni.
Ripeto: non apprezzare è una cosa, censurare un'altra.

La satira è come del sale versato su una ferita aperta, ma nascosta. Smettere di versarlo fa smettere il dolore, ma non fa sparire la ferita, né la fa guarire. Al contrario, se la ferita fa male siamo spinti a far qualcosa per guarirla, mentre se torna nell'ombra le diamo la possibilità di continuare a infettarsi, di diventare cancrena, di uccidere il corpo.

Nemmeno a me piacciono le vignette sulle tragedie aeree di questi giorni. Ma ancor meno mi piacciono le situazioni sociopolitiche che le circondano e che le vignette evidenziano. Fermarsi all'ironia sulla tragedia significa imho non riuscire a (o, peggio, non volere) comprendere il vero significato delle stesse.

Oltretutto, censurare chi fa satira significa riconoscergli che ha centrato il colpo, trovato il nervo scoperto, consacrarne l'opera.
Se si vuole "uccidere" la satira e chi la fa l'arma giusta è un'altra: l'indifferenza.

Come si distingue allora la satira dalla mancanza di buon gusto :?:
 
arizona77 ha scritto:
Come si distingue allora la satira dalla mancanza di buon gusto :?:
Nello stesso modo in cui si distingue un piatto ben cucinato da uno non riuscito, o con ingredienti scadenti, o non saputo fare: assaggiando, degustando, giudicando in base alle proprie conoscenze, esperienze e gusti.
 
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
anche la sarira deve avere un limite
Imho, se ha un limite, non è più satira. Può piacere o non piacere, ma limitarla è un altro paio di maniche.

...però, se fai della satira sulla shoah vai in galera.....
Altrettanto sbagliato che mitragliare chi fa vignette su maometto o sulle tragedie di questi giorni.

Infatti, non ho detto che è giusto. Era solo per indicare che censure alla satira esistono già. E anche per me è sbagliato, anche se Hebdo per me è solo idiozia.
 
PanDemonio ha scritto:
Loro liberi di fare satira su quel che vogliono.

Io, e chiunque altro con me, libero di pensare che siano artisti e di comprare la loro rivista, o viceversa di credere che siano degli idioti e astenermi dal dare loro dei soldi, o ancora di continuare a ignorare la loro stessa esistenza e le loro opere.

Nessuno libero di smitragliarli per delle vignette.

Così la penso io.
Completamente d'accordo su questo: la violenza fisica in risposta all'ironia, alla satira, anche alla blasfemia non é ammissibile, mai.

Il problema é di far accettare questo concetto a chi replica solo la risposta fisica violenta.
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
anche la sarira deve avere un limite
Imho, se ha un limite, non è più satira. Può piacere o non piacere, ma limitarla è un altro paio di maniche.

...però, se fai della satira sulla shoah vai in galera.....

ße la fai su maometto ti tagliano la testa.....

chiedere lumi al "puzzone" ovvero vauro che é bravissimo a "satirare" sul Papa ma non su islam
 
PanDemonio ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Come si distingue allora la satira dalla mancanza di buon gusto :?:
Nello stesso modo in cui si distingue un piatto ben cucinato da uno non riuscito, o con ingredienti scadenti, o non saputo fare: assaggiando, degustando, giudicando in base alle proprie conoscenze, esperienze e gusti.

Il tutto e' scindibile nei suoi 2 componenti: nel nostro caso,
come quello di quel giorno in Francia....
-Il piatto e' ben cucinato ( il merito )
-Gli ingredienti sono pessimi ( il modo ).
 
Ma quindi consideriamo satira ironizzare su di un disastro aereo x colpire 2 piloti francesi che utilizzavano la loro professione x scopi non leciti? Questa sarebbe satira?
questa non si tratta ne di satira,ne diritto alla libera espressione, esemplifica bene il decadimento in alcuni settori della nostra civilta che noi non riusciamo piu neanche a cogliere e ci sembra normale.
Togliamo i terroristi,ma se uno dei genitori dei bambini morti prendesse a calci nel sedere chi ha fatto quelle vignette come lo giudichereste?
 
ALGEPA ha scritto:
Ma quindi consideriamo satira ironizzare su di un disastro aereo x colpire 2 piloti francesi che utilizzavano la loro professione x scopi non leciti? Questa sarebbe satira?
questa non si tratta ne di satira,ne diritto alla libera espressione, esemplifica bene il decadimento in alcuni settori della nostra civilta che noi non riusciamo piu neanche a cogliere e ci sembra normale.
Togliamo i terroristi,ma se uno dei genitori dei bambini morti prendesse a calci nel sedere chi ha fatto quelle vignette come lo giudichereste?

gli pagherei da bere ;)
 
ALGEPA ha scritto:
Ma quindi consideriamo satira ironizzare su di un disastro aereo x colpire 2 piloti francesi che utilizzavano la loro professione x scopi non leciti? Questa sarebbe satira?
Secondo chi l'ha fatta, e magari anche per qualcuno di quelli che compra quel giornale, sì.

questa non si tratta ne di satira,ne diritto alla libera espressione,
Solo perché non ti piace non vuol dire che non sia satira. Anzi, di norma è vero il contrario: meno piace e più è azzeccata.

esemplifica bene il decadimento in alcuni settori della nostra civilta che noi non riusciamo piu neanche a cogliere e ci sembra normale.
Qui ti do ragione, ma per il motivo opposto. Il decadimento che lamenti c'è, eccome, ma viene esemplificato dall'incapacità di cogliere, comprendere, accettare lo scopo, il fine della satira, insieme al messaggio da essa veicolato. E' più comodo fermarsi alla superficie, alla prima impressione, e strillare la propria rabbia. Colpiamo il dito, senza provare a vedere la luna.

Togliamo i terroristi,ma se uno dei genitori dei bambini morti prendesse a calci nel sedere chi ha fatto quelle vignette come lo giudichereste?
Come uno che ha perso il bene più caro della sua vita, e per questo non è in grado di ragionare lucidamente. Lo capirei, lo giustificherei, lo perdonerei, ma non direi che fa bene a fare quello che fa.
 
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