<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> A quanto ammontano oggi gli interessi annui sul Debito Pubblico? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

A quanto ammontano oggi gli interessi annui sul Debito Pubblico?

renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Nessuno lo sa al miliardo....nel senso che siamo
pressapochisti come semprfe, alias, stiamo fra i 70 e gli 80.
Non siamo
ne' la Germania,
ne' il Sud Sudan ;)

Sarò un ottimista, ma spero che chi fa il bilancio dello Stato conosca il dato .:)]

Come conoscono il numero preciso degli esodati
E poi stiamo parlando di qualche punto....mica di chi sa cosa :D
 
Ragazzi, l'ho scritto 5 o 6 post fa, fonte il sito del Sole 24 ore: nel 2015 70 miliardi di interessi, con un risparmio di "soli" 5.2 mld sul 2014. Meno di quanto pensassi anche a causa della durata media dei titoli pubblici, ben 6.5 anni! Quindi come diceva Arizona ancora ci sono molti titoli a lunga durata (BTP) con tassi alti.
Di certo nel 2016 i miliardi risparmiati saranno molti di più, penso almeno 7 o 8.
 
Caro Pilota,
Non confondere i tassi attuali con quelli storici ;)
Il Tesoro paga a "storico", mica ad "attuale" (tranne per i "furbi" che sottoscriveranno il prossimo ventennale a tassi simbolici)
 
pilota54 ha scritto:
Il tasso reale (cioè la percentuale, in soldi, che lo Stato paga sui BTP decennali in mano a banche, imprese e privati), l'ho già scritto, è l'1.40% (fonti web di oggi). Anzi per la precisione l'1.39 e qualcosa.
Solo se vuoi paragonarlo a quello sui Bund puoi dividerlo in due parti, perché in Germania evidentemente è lo 0,16.

Infatti 0,16 + spread 1.24 = 1.40%.

Ma si tratta del tasso solo relativo ai BTP a 10 anni, il + alto in assoluto, che costituisce una minima parte del Debito Pubblico. Sulla gran parte del Debito Pubblico, costituita da BOT, CCT e BTP a pochi anni, i tassi reali sono molto vicini allo 0, determinando un risparmio sugli interessi enorme.

PS: in ordine alla mera contabilità nazionale, che io sappia non devi depurare dagli interessi sui titoli pubblici l'inflazione-deflazione, devi solo quantificare monetariamente quello che paghi e contabilizzarlo tra le uscite in c/interessi.
La depurazione del tasso di inflazione o deflazione può avere valenza solo nel quadro di un discorso di ordine macro-economico allargato, ma non contabile/ragioneristico.

al di là dei numeri( sinceramente non ho controllato i dati precisi sui tassi) ti sei risposto da solo!

inquadrare il dato del dbt e dei suoi tassi scorporandolo dalla situazione complessiva è utile SOLO ai fini statistici: non si può evincere la condizione di un paese soltanto dai dati sul dbt!

infatti aver saputo che abbiamo risparmiato 5mld dall'anno scorso non risponde alle tue domande iniziali:
pilota54 ha scritto:
Io mi chiedo, se i tassi oggi sono così bassi, quanti miliardi si risparmieranno nel 2016 sugli interessi pubblici a fronte di ciò? Perché tali miliardi (detto anche "tesoretto") non vengono utilizzati per una riduzione di tasse? Perchè si parla di deficit 2.2% nonostante i miliardi risparmiati sugli interessi?
Ma soprattutto, perché nessuno dice a quanto ammonterà presumibilmente, nel 2016, oggi questo mega tesoretto?

queste sono domande la cui risposta necessita uno sguardo più ampio, macroeconomico, perchè non dipendono, soltanto, dall'andamento del dbt.!
 
Si, ok. Io credevo che il risparmio fosse più cospicuo perché, come si vede nella parte che hai quotato, pensavo che la durata media fosse molto più bassa (essendo andato in pensione seguo anche meno di prima i mercati), cioè che in portafoglio ci fossero più titoli a breve che a lungo, invece ora so che la durata media è 6.5 anni, e da ciò scaturisce sostanzialmente l'ancora tutto sommato modesto risparmio sugli interessi pagati dallo Stato sui propri titoli (comunque 5.2 miliardi già nel 2015 non sono così pochi).

Sicuramente, se gli attuali modestissimi tassi si manterranno tali per qualche anno, i risparmi diventeranno decisamente più significativi.
 
pilota54 ha scritto:
Si, ok. Io credevo che il risparmio fosse più cospicuo perché, come si vede nella parte che hai quotato, pensavo che la durata media fosse molto più bassa (essendo andato in pensione seguo anche meno di prima i mercati), cioè che in portafoglio ci fossero più titoli a breve che a lungo, invece ora so che la durata media è 6.5 anni, e da ciò scaturisce sostanzialmente l'ancora tutto sommato modesto risparmio sugli interessi pagati dallo Stato sui propri titoli (comunque 5.2 miliardi già nel 2015 non sono così pochi).

Sicuramente, se gli attuali modestissimi tassi si manterranno tali per qualche anno, i risparmi diventeranno decisamente più significativi.

http://www.eurotlx.com/it/strumenti/ricerca-avanzata?isinname=btp&redirect=1

Non son nemmeno sicuro ci sian tutti. ;)
Puoi aprire ISIN di uno a caso
poi
" scheda " per sapere di ognuno il circolante.
 
pilota54 ha scritto:
Sicuramente, se gli attuali modestissimi tassi si manterranno tali per qualche anno, i risparmi diventeranno decisamente più significativi.

risparmio sulla spesa per interessi sic et simpliciter?!

il mantenimento troppo a lungo di bassi tassi potrebbe non essere una cosa positiva.
 
i dati esistono, non sono segreti ma bisogna avere un minimo di dimestichezza con il settore per orientarsi nei meandri dei conti pubblici. Fino a qualche anno fa, ad esempio, gli interessi sul debito ammontavano a circa 80 miliardi annui, per cui l'abbassamento degli spread ha consentito di realizzare un notevole risparmio. La domanda che mi porrei oggi non è tanto cosa si faccia con quei soldi, ma quanto siano costati alla collettività spread così elevati come quelli degli anni scorsi
 
Facciamo ora un breve e semplice calcolo:

Il debito pubblico italiano ammontava al 31 dicembre 2015 a circa 2.170 miliardi di euro e l'interesse globale pagato nel 2015 è stato pari a 70 miliardi, con una percentuale quindi del 3.22%. E' un valore ancora alto perché come abbiamo visto la durata media del debito è di circa 6.5 anni, quindi dentro ci sono molti BTP con tassi ancora elevati.

Nei prossimi anni, mantenendosi i tassi ancora su valori molto bassi (e Draghi assicura che sarà così), l'ammontare degli interessi dovrebbe calare sensibilmente, ma perché ciò avvenga è anche necessario che il debito complessivo non aumenti, anzi, che almeno diminuisca un po'. Diciamo che il debito pubblico potrebbe diventare un problema meno assillante di quanto non lo sia oggi.
Per ora tra l'altro sembra che l'aumento del debito si sia fermato.
 
alex.79 ha scritto:
i dati esistono, non sono segreti ma bisogna avere un minimo di dimestichezza con il settore per orientarsi nei meandri dei conti pubblici. Fino a qualche anno fa, ad esempio, gli interessi sul debito ammontavano a circa 80 miliardi annui, per cui l'abbassamento degli spread ha consentito di realizzare un notevole risparmio. La domanda che mi porrei oggi non è tanto cosa si faccia con quei soldi, ma quanto siano costati alla collettività spread così elevati come quelli degli anni scorsi

Si, lo so che i dati sul web o sui giornali "specialistici" si trovano, però la mia osservazione si riferiva soprattutto al fatto che in realtà pochissimi ne parlano, e generalmente è un tema che in TV non viene quasi mai discusso.
Il costo degli spread elevati degli anni scorsi è stato certamente notevole, anche perché come abbiamo visto si ripercuote ancora oggi a causa della lunga scadenza di molti BTP.
 
Chi è che sa, quanto debito"rinnoviamo", mediamente, ogni anno?

Quello sarebbe un dato importante per capire come evolvono le cose.
 
pilota54 ha scritto:
Facciamo ora un breve e semplice calcolo:

Il debito pubblico italiano ammontava al 31 dicembre 2015 a circa 2.170 miliardi di euro e l'interesse globale pagato nel 2015 è stato pari a 70 miliardi, con una percentuale quindi del 3.22%. E' un valore ancora alto perché come abbiamo visto la durata media del debito è di circa 6.5 anni, quindi dentro ci sono molti BTP con tassi ancora elevati.

Nei prossimi anni, mantenendosi i tassi ancora su valori molto bassi (e Draghi assicura che sarà così), l'ammontare degli interessi dovrebbe calare sensibilmente, ma perché ciò avvenga è anche necessario che il debito complessivo non aumenti, anzi, che almeno diminuisca un po'. Diciamo che il debito pubblico potrebbe diventare un problema meno assillante di quanto non lo sia oggi.
Per ora tra l'altro sembra che l'aumento del debito si sia fermato.
da quanto leggo mi sembri molto competente in materia, sicuramente sopra la media di chi frequenta il forum, quindi sai bene che il tasso Bce influisce sino ad un certo punto sui valori dei titoli di debito dei singoli Stati, legati piuttosto all'affidabilità percepita dai mercati finanziari. Quanto al debito, non rileva tanto il valore assoluto in sé, quanto la sua incidenza sul Pil, non a caso gli economisti sono soliti ripetere che il vero problema del nostro Paese è proprio la bassa crescita che incide, negativamente, sul rapporto debito/Pil
 
....gli e' che, alla faccia di tutti i provvedimenti presi,
cresce pure in assoluto.
Altro/oltre che rapporto :evil: :!:

http://www.repubblica.it/economia/2016/03/15/news/banca_d_italia_debito_pubblico-135513493/

http://www.soldionline.it/tag/debito-pubblico/
 
arizona77 ha scritto:
....gli e' che, alla faccia di tutti i provvedimenti presi,
cresce pure in assoluto.
Altro/oltre che rapporto :evil: :!:

http://www.repubblica.it/economia/2016/03/15/news/banca_d_italia_debito_pubblico-135513493/

Che cresca in assoluto, finché c'è deficit di bilancio, è scontato.

Potrebbe crescere in assoluto, ma diminuire in percentuale se crescesse il denominatore PIL.
 

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