<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> A pecorina con i giapponesi.... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

A pecorina con i giapponesi....

alkiap ha scritto:
dukeiiktm ha scritto:
benvenuto nel magico mondo del just in time, ovvero zero magazzino per ridurre i costi e assemblaggio praticamente su commissione.
Tutto bene naturalmente finchè non arriva un GROSSO imprevisto :rolleyes: :rolleyes:, in quel caso il "perfetto" meccanismo creato dai cervelloni ai piani alti salta clamorosamente e sono uccelli per diabetici che a cascata ricadranno sempre sul consumatore finale :evil:
Guarda, i benefici del Just In Time sono talmente tanti da esser stati adottati da TUTTI nell'industria. I suoi vantaggi sono assodati quanto indiscutibili: il fatto che Toyota sia ai vertici dei produttori mondiali, partendo da zero nel dopoguerra, ne è un perfetto esempio.
Non è un semplice meccanisco, è un'intera filosofia, parte integrante della "Qualità Totale".

E' chiaro che situazioni assolutamente imprevedibili come la tragedia accaduta in Giappone comportano problemi a breve termine (classico caso di Supply Shock), ma si tratta di una situazione temporanea.

Eventuali fallimenti della catena sono da imputarsi più ad un'errata applicazione (non sempre chi copia lo fa bene.. ) che non ad una falle nella logica di fondo.

Per esempio, Toyota si affida ad un minimo di due produttori per ciascun componente, per dimezzare potenziali problemi.
Cosa che non tutti gli europei fanno....

Guarda d'accordo su tutto ma casualmente da quando la toyota è nelle grane(vere ed inventate ad arte) negli usa per i richiami alle auto nell'ultimo corso per la qualità i "guru" che ci catechizzavano sul miglioramento continuo, le 5 fasi etc non osavano nominare il nome toyota, facevano solo riferimento ad un sistema di qualità giapponese........
 
Beh, Toyota ha introdotto il sistema molti anni fa, ma è possibile/probabile che negli ultimi anni abbia preso qualche scorciatoia :D

Per quanto riguarda l'esempio da te citato, non è necessariamente un fallimento del concetto Just In Time.
La gestione delle parti è basata sulla previsione della necessità. Bisognerebbe conoscere la durata media dell'albero di trasmissione di quella macchina per valutare:
-Se la durata media è relativamente bassa, la mancanza del ricambio è dovuto ad un errore umano, in quanto bisognava prevedere la necessità ed averlo disponibile
-Se la durata media è molto alta, siete stati sfigati :D
Bisognerebbe poi calcolare il "tempo di risposta" del fornitore per determinare il costo di un eventuale fermo linea, valutare quanto capitale sarebbe rimasto immobilizzato in potenziali ricambi che invece avete risparmiato non compondolo mesi/anni fa, ecc. ecc.

Il discorso è molto complesso, ma potremmo ridurlo ad una domanda: considerando tutti i vantaggi del Just In Time, anche in casi di catastrofi imprevedibili, alla lunga vi è comunque ritorno economico?

A mio avviso si: dato che la penuria di componenti sta colpendo molti produttori, il ritardo di consegna non si tramuta automaticamente in mancate vendite.
 
Scusa duke, tu parli di una piccola realtà industriale.
Sai o immagini quanto costa ad una casa automobilistica un magazzino??? Milioni di euro al giorno di soli interessi!!
Prova ad immaginare se la Fiat, in uno stabilimento qualsiasi, dovre produce mediamente 1000 auto al giorno, se volesse fare magazzino per 2 settimane, cosa costa??
15.000 motori, 15.000 pezzi di ogni singola vite, bullone, rondella, o ring, guarnizione, cavo, pezzo in plastica!!! Centinaia di milioni idi euro fermi!!!! Con tutti gli interessi connessi!!!
Ah.... Quanto vorrei affrontare meglio sta discussione..............
;)

Il JIT è una manna dal cielo se ben fatto!!
Anzi, ora si sta andando anche verso il far fare le lavorazioni ai fornitori, facendo arrivare più pezzi prodotti dallo stesso fornitore, già assemblati!!!!
 
Considerato poi che "il metodo toyota" nn è solo il JIT ma è molto più complesso, in una parola sola si chiama WCM, world class manufactoring,e adottato anche da fiat
 
reFORESTERation ha scritto:
Considerato poi che "il metodo toyota" nn è solo il JIT ma è molto più complesso, in una parola sola si chiama WCM, world class manufactoring,e adottato anche da fiat
Si, il JIT ne è solo una parte, per quanto molto importante.
Il problema è che quando gli occidentali importano il WCM, si "dimenticano" qualche pezzo per strada (di solito quelli che richiedono maggior investimento o cambio di mentalità)

Argomento molto interessante, meriterebbe thread a parte.
Ricordo quando Fiat passò alla nostra divisione logistica la gestione dei magazzini, fino ad allora interna: scioperi, proteste, minacce....
 
reFORESTERation ha scritto:
Scusa duke, tu parli di una piccola realtà industriale.
Sai o immagini quanto costa ad una casa automobilistica un magazzino??? Milioni di euro al giorno di soli interessi!!
Prova ad immaginare se la Fiat, in uno stabilimento qualsiasi, dovre produce mediamente 1000 auto al giorno, se volesse fare magazzino per 2 settimane, cosa costa??
15.000 motori, 15.000 pezzi di ogni singola vite, bullone, rondella, o ring, guarnizione, cavo, pezzo in plastica!!! Centinaia di milioni idi euro fermi!!!! Con tutti gli interessi connessi!!!
Ah.... Quanto vorrei affrontare meglio sta discussione..............
;)

Il JIT è una manna dal cielo se ben fatto!!
Anzi, ora si sta andando anche verso il far fare le lavorazioni ai fornitori, facendo arrivare più pezzi prodotti dallo stesso fornitore, già assemblati!!!!

Ok ok avete tutti perfettamente ragione......io facevo solo notare che ogni tanto qualche dannato pezzettino di ricambio in più per le macchine della linea (soprattutto quei pezzi critici che il fornitore non ci può assicurare in breve tempo) andrebbe tenuto in magazzino, per il magazzino prodotto finito sarebbe un suicidio economico al momento attuale tenerne uno.
Già costano una follia le varie piattaforme che abbiamo sparse in italia per la distribuzione del prodotto finito.....
comunque ti dirò non siamo mica poi tanto piccoli come realtà industriale da me :D :D un pò di litri di prodotto imbottigliati li abbiamo fatti l'anno scorso ;)
 
alkiap ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Considerato poi che "il metodo toyota" nn è solo il JIT ma è molto più complesso, in una parola sola si chiama WCM, world class manufactoring,e adottato anche da fiat
Si, il JIT ne è solo una parte, per quanto molto importante.
Il problema è che quando gli occidentali importano il WCM, si "dimenticano" qualche pezzo per strada (di solito quelli che richiedono maggior investimento o cambio di mentalità)

Argomento molto interessante, meriterebbe thread a parte.
Ricordo quando Fiat passò alla nostra divisione logistica la gestione dei magazzini, fino ad allora interna: scioperi, proteste, minacce....

5 stelle, hai centrato perfettamente il problema del JIT/WCM de noaltri......
 
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