<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> A conferma che la fisica non necessita di avvocati.... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

A conferma che la fisica non necessita di avvocati....

a_gricolo ha scritto:
http://www.auto.it/2015/09/15/porsche-mission-elettrica-600-cv/47465/

Che con i motori elettrici si possano ottenere prestazioni strabilianti non è una sorpresa. Vorrei solo evidenziare un brano dell'articol
L?altra grande novità tecnologica della Mission E è il sistema di gestione della ricarica delle batterie. Porsche ha adottato per la prima volta nel campo delle auto elettriche un sistema che lavora ad altissimo voltaggio: 800 volt. Questo permette di generare una tensione di corrente elevatissima che ricarica le batterie all?80% in appena 15 minuti che bastano per ben 400 km di marcia.

Si si come no...400 km in discesa e con la vela.. niente alettoni e niente ma proprio niente sabbia ghiaino terra e sterrato..
Ho avuto la fortuna di fare un test drive della Tesla 4x4.
Bella bellisiima con interni favolosi.. in marcia poi rimani a bocca aperta.. senza nessuna vibraziine... una spinta in accelerazione niente male...
Poi il venditore apre bocca e tra un ni e na.. salta fuori tutta la verità. La mappa di presentazione messa nel monitor... parla da sola....
Finché l'automobile toccherà terra é inutile mettere battere

Saluti zanza
 
a_gricolo ha scritto:
Manca qualche dato, ma basta per farsi un'idea di che razza di "caricabatterie" stiamo parlando......

Alcune fonti riportano che il "carica batterie", è uno standard CCS da 150 kw. Il fatto che impieghi solo 15 muniti per ricaricare 80% i 95 kwh non va molto lontano con i 20 minuti per gli 80% della Model S con un 120 kw. Inoltre le batterie in questione dovrebbero essere quelle a stato solido che hanno una ricarica migliore, e che Vw sta sviluppando insieme alla Quantum di cui ne ha comprato un discreto numero di azioni.
 
Per avere quelle potenze ti devi mettere la cabina di trasformazione a media tensione (20000 V).
A 380 V più di un ottantina mi sa che non ti danno.
 
renatom ha scritto:
Per avere quelle potenze ti devi mettere la cabina di trasformazione a media tensione (20000 V).
A 380 V più di un ottantina mi sa che non ti danno.
senza cabina si arriva al max a 43kw + tre di punta mantenibile per pochi minuti.
 
scusate se insisto, ma il problema su cui studiare sono gli accumulatori, ancora troppo pesanti e che sembrano plafonati, oltre che avere un rendimento (sbaglio?) del 50% perchè l'energia elettrica utilizzata per caricare gli accumulatori non è gratis ed alla lunga anche questo diventerà un problema.
Dunque è inutile inventare un accendino che carica una batteria che non c'è
 
Eneagatto ha scritto:
scusate se insisto, ma il problema su cui studiare sono gli accumulatori, ancora troppo pesanti e che sembrano plafonati, oltre che avere un rendimento (sbaglio?) del 50% perchè l'energia elettrica utilizzata per caricare gli accumulatori non è gratis ed alla lunga anche questo diventerà un problema.
Dunque è inutile inventare un accendino che carica una batteria che non c'è

Anch'io sono convinto che gli attuali accumulatori siano una palla al piede, ma continuo a ritenere ancora più limitante, e di molto, il problema dell'enorme potenza richiesta alle postazioni per ricaricare batterie (o supercondensatori che siano, è uguale) da 90 - 100 kWh in tempi confrontabili con un pieno di benzina. Si parla di "colonnine" da centinaia di kW, ciascuna impegnata per UNA SOLA auto alla volta. E, sempre se per fare 1 W serve il prodotto di x V * x A, o si va su con la tensione, o con l'amperaggio, o con entrambi, e in ogni caso sono numeri da sedia elettrica. Mi posso sbagliare, ma per me il problema numero uno è quello, le batterie scrause sono al secondo posto.
 
Eneagatto ha scritto:
scusate se insisto, ma il problema su cui studiare sono gli accumulatori, ancora troppo pesanti e che sembrano plafonati, oltre che avere un rendimento (sbaglio?) del 50% perchè l'energia elettrica utilizzata per caricare gli accumulatori non è gratis ed alla lunga anche questo diventerà un problema.
Dunque è inutile inventare un accendino che carica una batteria che non c'è

ciao, non prenderla sul personale, ma rispondo a te e chi potrebbe ragionare come te.
Hai una minima idea, di tipo scolastico intendo, di come funziona dentro una pila/batteria? E' un reattore chimico, in cui, alla ricarica, forzi una reazione chimica al contrario di come la chimica di base la farebbe avvenire( se chiudi il circuito. Ciò è palesemente difficile da ottenere.
Mi sembra che "tenere plafonato" un accumulatore sia doveroso, se vuoi che non ti scoppi in mano, in primis.
E il tutto a prescindere dai reagenti, beninteso.
( hai presente i cellulari con le batterie "gonfie", o l' avvertenza di non ricaricare le Zn/Carbone, o che le stilo ricaricabili son una mezza boiata?)

Su altri lidi ho seguito una discussione sui supercharger di Tesla ( colonnine a scrocco per ricariche in itinere, con botte di corrente considerevoli, per ottener ricariche parziali rapide. in USA è già arrivato l' invito ad alcuni utilizzatori abitudinari dei SC di non abusarne, e di fare corrente a casa ( con parametri ben più conservativi ). Ect, ect, ect.

Quando avremo batterie in superconduttori a temp. ambiente, ammesso che siano mai fattibili, forse il discorso cambierà. Per ora dobbiamo fare i conti con la fisica di Volta, Ampere e Watt, piuttosto che con quella del Capitano Kirk e del Dott. Spok.

Come premesso, mi ripeto, niente di personale.
Saluti, dmw.
 
deadmanwalking ha scritto:
Eneagatto ha scritto:
scusate se insisto, ma il problema su cui studiare sono gli accumulatori, ancora troppo pesanti e che sembrano plafonati, oltre che avere un rendimento (sbaglio?) del 50% perchè l'energia elettrica utilizzata per caricare gli accumulatori non è gratis ed alla lunga anche questo diventerà un problema.
Dunque è inutile inventare un accendino che carica una batteria che non c'è

ciao, non prenderla sul personale, ma rispondo a te e chi potrebbe ragionare come te.
Hai una minima idea, di tipo scolastico intendo, di come funziona dentro una pila/batteria? E' un reattore chimico, in cui, alla ricarica, forzi una reazione chimica al contrario di come la chimica di base la farebbe avvenire( se chiudi il circuito. Ciò è palesemente difficile da ottenere.
Mi sembra che "tenere plafonato" un accumulatore sia doveroso, se vuoi che non ti scoppi in mano, in primis.
E il tutto a prescindere dai reagenti, beninteso.
( hai presente i cellulari con le batterie "gonfie", o l' avvertenza di non ricaricare le Zn/Carbone, o che le stilo ricaricabili son una mezza boiata?)

Su altri lidi ho seguito una discussione sui supercharger di Tesla ( colonnine a scrocco per ricariche in itinere, con botte di corrente considerevoli, per ottener ricariche parziali rapide. in USA è già arrivato l' invito ad alcuni utilizzatori abitudinari dei SC di non abusarne, e di fare corrente a casa ( con parametri ben più conservativi ). Ect, ect, ect.

Quando avremo batterie in superconduttori a temp. ambiente, ammesso che siano mai fattibili, forse il discorso cambierà. Per ora dobbiamo fare i conti con la fisica di Volta, Ampere e Watt, piuttosto che con quella del Capitano Kirk e del Dott. Spok.

Come premesso, mi ripeto, niente di personale.
Saluti, dmw.

non capisco cosa ci possa essere di personale. Per altro col termine "plafonati" intendevo dire che le loro prestazioni sono arrivate ad un limite che, per quanto basso, sembra molto difficile superare.
Infatti il mio primo intervento in questo thread voleva richiamare l'attenzione che sulle macchine a trazione elettrica c'è solo un problema: l'autonomia. E quando ci presentano l'auto in fibra di carbonio con soluzioni stilistiche strane e costruttive raffinate è solo e soltanto fuffa. E non apro nemmeno la parentesi per citare la BMW i3
 
aggiungo solo, e non c'è qui niente di personale, che riguardo alla conoscenza almeno a livello scolastico, ritengo che dovresti avere più rispetto per gli interlocutori, salvo che ci sia uscito a cena una dozzina di volte. E non è il mio caso.
 
Eneagatto ha scritto:
non capisco cosa ci possa essere di personale. Per altro col termine "plafonati" intendevo dire che le loro prestazioni sono arrivate ad un limite che, per quanto basso, sembra molto difficile superare.

Eneagatto ha scritto:
aggiungo solo, e non c'è qui niente di personale, che riguardo alla conoscenza almeno a livello scolastico, ritengo che dovresti avere più rispetto per gli interlocutori, salvo che ci sia uscito a cena una dozzina di volte. E non è il mio caso.

e allora, da Treccani:

plafonare v. tr. [der. di plafone] (io plafóno, ecc.). ? Nel linguaggio econ., fissare un limite massimo...

se tu mi usi "plafonare" al posto di , p.e., "raggiungere il massimo...", abbi pazienza, ma sbagli e nasce l' incomprensione.

E non critico assolutamente il tuo livello di studi, me ne guardo bene dato che neanche il mio è chissà che. Magari m'è mancato un po' di tatto.
Ma a parlare di "roba tecnica" bisogna andarci coi piedi di piombo, non si sta commentando il buon vecchio Leopardi o un Barolo del '96, che si va a gusti. Se noti non ho dato numeri, che non conosco, ma ho fatto solo un ragionamento, spero utile per chi in Chimica ed Elettrotecnica non è ferrato.
Altrimenti tutti a comprare la Golf GTE, senza conteggiare la colonnina e i suoi Ampere ( col Voltaggio ecc. ecc. ecc. ;-) ).
Saluti sinceri,
Deadmanwalking.

p.s. se poi capitasse, la metto io la prima di Barolo...
 

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